IL RUGBY – TEST MATCH TOUR ESTIVO 2022 – SIX NATIONS U20 SUMMER SERIES – FIR. Photo Courtesy Media FIR. Nelle foto Tommasso Menoncello e Alessandro Garbisi tra i protagonisti della vittoria dell’Italia con la Romania. https://www.federugby.it/https://www.epcrugby.com

Meciul test de rugby dintre Romania si Italia, disputat pe Stadionul Arcul de Triumf din Bucuresti, vineri 1 iulie 2022. © FOTO:Razvan Pasarica/SPORT PICTURES

Meglio, non esaltante ma una terza vittoria consecutiva dell’Italia che con la Romania è il minimo sufficente per prepare al meglio l’ultimo e più difficile impegno di questo Tour Estivo in Europa a Batumi con la Georgia. La prima meta di Alessandro Garbisi, i ritorni convincenti di Allan e Menoncello piccoli miglioramenti che dovranno però essere maggiori domenica prossima. Non più una sorpresa ma una realtà che cresce gara dopo gara attingendo da un bacino del settore giovanile azzurro che raccoglie ora anche le perplessità degli anni passati. La rudezza pragmatica di Brunello ha reso l’U20 azzurra tra le squadre più forti in Europa e forse anche a livello mondiale, andare avanti nelle Summer Series Six Nations gran segnale di continuità e maturità. Stade Francais e Worcester Warriors per il Benetton Treviso, Bristol Bears e il Tolone di Sergio Parisse per le Zebre nella Challenge Cup 2022-23, passano soltanto le prime, le dichiarazioni di Bortolami e Roselli di buon auspicio per una convinzione ed ambizione del rugby azzurro sempre più in crescita.Saranno quattro match importanti che dovremo preparare bene ed ai quali bisognerà arrivare con le giuste energie; reputo comunque che sia Stade Français che Worcester Warriors sono due squadre che possiamo affrontare con ambizione.” – Head Coach Benetton Rugby Marco Bortolami – Il nostro focus sarà alto. Affronteremo squadre di un certo calibro, ma questo non ci spaventa: abbracciare con entusiasmo le grandi sfide fa parte e farà parte dell’identità delle Zebre.” – Head Coach Zebre Rugby Club Fabio Roselli – (m.g.)

IL RUGBY – TEST MATCH TOUR ESTIVO 2022 – SIX NATIONS U20 SUMMER SERIES – FIR. Photo Courtesy Media FIR. https://www.federugby.it/https://www.epcrugby.com

Under 20 Six Nations Summer Series Round 2 Pool B, Stadio di Monigo, Italy 30/6/2022 Scotland vs Italy The Italy national anthem Mandatory Credit ©INPHO/James Crombie

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CROWLEY DOPO BUCAREST: “VISTO LA REAZIONE CHE AVEVAMO CHIESTO ALLA SQUADRA”

Bucarest (Romania) –Avevamo chiesto una reazione dopo Lisbona e la squadra ha reagito, credo sia l’aspetto più importate della vittoria di stasera. Abbiamo offerto una prova solida dal punto di vista fisico, alzato il livello ella prestazione generale. Eravamo insoddisfatti dopo la vittoria in Portogallo ed oggi è stato fatto un passo avanti” spiega il CT dell’Italia Kieran Crowley nella conferenza stampa che segue la vittoria di Bucarest contro la Romania, seconda tappa del tour estivo della Nazionale in Europa.

Ogni partita fa storia a sé, quella di oggi costituisce un passo avanti nel cammino che abbiamo iniziato un anno fa. Ci sono ancora molte aree da migliorare, penso in particolare a tre, quattro mete che non abbiamo finalizzato questa sera e che non possiamo permetterci di non realizzare in partite importanti, come sarà quella della settimana prossima in Georgia” ha aggiunto il CT.

Per Edoardo Padovani, per la prima volta Capitano degli Azzurri, “All’inizio c’è stata un po’ di frenesia. Nei primi venti minuti la Romania ha giocato la partita della vita, sapevamo che avrebbero cercato di impostare la gara sulla sfida fisica e abbiamo accettato questa sfida: una volta vinta, abbiamo potuto sfruttare le qualità del nostro gioco. Stiamo crescendo partita dopo partita, ora ci aspetta una sfida terribilmente importante che prepareremo in settimana a Batumi nel migliore dei modi”.


L’ITALIA A BUCAREST PADRONA DEL CAMPO: VINCE 13-45

Bucarest (Romania) – L’Italia centra il terzo successo internazionale consecutivo dopo Cardiff e Lisbona andando ad espugnare l’Arcul de Triumf di Bucarest.

Nello stadio dove, nel 2004, gli Azzurri di John Kirwan scivolarono 25-24 quelli di Kieran Crowley espugnano la Capitale rumena per la terza volta in quasi novant’anni di scontri diretti tra le due Nazionali con un 13-45 che costituisce il successo con il secondo più ampio margine mai fatto registrare dall’Italia nei quarantatré precedenti con il XV dei Balcani.  

I primi minuti vedono la Romania mantenere il possesso per saggiare la consistenza della difesa italiana, che manda Zuliani a scavare sul punto d’incontro, riconquistando l’ovale e portandosi nella metà campo avversaria.

Pearce sanziona subito la terza linea rumena, Allan decide di andare in touche senza provare a smuovere il tabellino ma Lucchesi sbaglia il lancio ed il XV balcanico allenta subito la pressione e conquista una punizione sfruttando da touche la grande fisicità del proprio maul. 

Si gioca appena dentro i ventidue italiani ed il pack casalingo innesca un pericoloso attacco, che si scontra ancora contro una difesa azzurra che chiude ogni porta all’avanzamento: Lucchesi, però, finisce per non rotolare via e l’ex apertura del Calvisano Vlaicu apre le marcature portando i suoi in vantaggio 3-0.

Vlaicu ci prova dalla lunga distanza una manciata di minuti dopo, su fuorigioco italiano a metà campo ma il tentativo questa volta si infrange sul palo esterno.

Ci si ferma per il waterbreak al quarto d’ora ed alla ripartenza l’Italia va in meta con Menoncello, che finalizza la percussione di Zanon, che serve Halafihi: il numero otto riesce a mantenere il possesso, Allan crea la superiorità al largo e manda in meta il giovane centro trevigiano, alla seconda marcatura in altrettante uscite internazionali.

L’Italia ha subito la chance per marcare ancora su uno spunto offensivo di capitan Padovani, ma commette un in avanti e sul capovolgimento di fronte è la Romania a rendersi pericolosa. Pearce sanziona Cannone e Vlaicu da buona posizione riporta i suoi in vantaggio, 6-5.

Gli Azzurri attaccano, ma inciampano nell’indisciplina consentendo ai rumeni di tornare a giocare nella metà campo italiana, dove la pressione della difesa però fa la differenza, riconsegnando nelle mani di Allan un pallone che il dieci degli Harlequins e della Nazionale trasforma in una nuova occasione da meta spedendolo nei ventidue.

La maul timonata da Lucchesi avanza e costringe la Romania al fallo, l’Italia rinuncia ancora a piazzare da posizione angolata ma la nuova penaltouche italiana viene sprecata da un lancio impreciso.

Allan indica i pali due minuti dopo, su un tentavo d’uscita al piede della Romania viziato da un fallo di Neculau, ma da buon posizione l’apertura azzurra manda largo, con i padroni di casa che restano in vantaggio 6-5 quando si entra negli ultimi cinque minuti del primo tempo. 

Il dieci azzurro si riscatta subito, finalizzando la superiorità nei cinque metri creata dalla giocata del binomio Halafihi-Garbisi: Allan trasforma, 6-12. 

Si riparte e l’italia segna ancora: Nemer dai ventidue inventa un break, si invola e serve Lucchesi ben sostenuto da Cannone che vola in mezzo ai pali per la terza meta di giornata. Allan in mezzo ai pali non sbaglia e si va a riposo sul 6-19. 

In avvio di ripresa i padroni di casa provano a sfruttare il peso specifico dei propri avanti per mettere in crisi la difesa italiana e riaprire l’iincontro, ma cozza contro una retroguardia azzurra che respinge l’assalto avversario.

Al quinto Pierre Bruno spacca la partita, l’ala genovese delle Zebre crea una bella superiorità al largo con uno spunto personale che manda in meta al debutto Alessandro Garbisi, come il fratello Paolo subito oltre la linea avversaria all’esordio internazionale. Allan fa 6-26. 

Ad inventare la quinta meta al diciassettesimo ci pensa Ange Capuozzo, che contrattacca da metà campo, lancia Zanon ed il centro serve il compagno di reparto Menoncello, che vola alla bandiera per la seconda marcatura personale di giornata. 

Zanon fa tutto da solo due minuti dopo, lanciato da Allan che crea la superiorità al largo a metà campo e subito dopo trasforma il 6-38. 

Con la partita in cassaforte c’è spazio ancora per la prima marcatura internazionale di Nicotera e per il cartellino rosso al flanker Neculau per un placcaggio alto senza palla su Giammarioli: con un uomo in meno la Romania non si tira indietro e trova, a due minuti dal termine, la meta che fissa il risultato sul 13-45 finale. 

Domenica prossima, a Batumi, terzo e ultimo appuntamento del tour estivo contro la Georgia. 

Bucarest, Stadium “Arcul de Triumf” – venerdì 1 luglio
Test-match
Romania v Italia 13-45
Marcatori: p.t. 10’ cp. Vlaicu (3-0); 15’ m. Menoncello (3-5); 24’ cp. Vlaicu (6-5); 38’ m. Allan tr. Allan (6-12); 39’ m. Cannone tr. Allan (6-19); s.t. 5’ m. Garbisi A. tr. Allan (6-26); 17’ m. Menoncello (6-31); 21’ m. Zanon tr. Allan (6-38); 29’ m. Nicotera tr. Allan (6-45); 39’ m. Savin tr. Bucur (13-45)
Romania: Simionescu; Lamboiu, Gontineac (21’ st. Toader), Vaovasa (18’ st. Lama), Apostol; Vlaicu (9’ st. Bucur), Rupanu; Macovei (cap), Ser (2’ st. Sobota), Neculau; Antonescu, Iftimiuciuc; Leon (5’ st. Gordas), Butnaru (4’ st. Hartig), Balan (5’ st. Savin)
all. Robinson
Italia: Capuozzo; Bruno, Menoncello (18’ st. Garbisi P.), Zanon, Padovani (c); Allan, Garbisi A. (26’ st. Albanese); Halafihi (1’-31’ st. Giammarioli), Zuliani (18’ st. Lamaro), Ruzza; Fuser (12’ st. Sisi), Cannone (24’ st. Traorè); Ferrari (12’ st. Neculai), Lucchesi (12’ st. Nicotera), Nemer
all. Crowley
arb. Pearce (Inghilterra) 
Cartellini: 31’ st. rosso Neculau (Romania)
Calciatori: Vlaicu (Romania) 2/3; Allan (Italia) 5/8
Player of the Match: Allan (Italia)
Nota: serata calda, terreno in ottime condizoni. Esordio in Nazionale per Alessandro Garbisi


UNDER 20 SUMMER SERIES, CADE ANCHE LA SCOZIA, L’ITALIA ORA PUNTA SUL GALLES PER IL PRIMO POSTO NEL GIRONE

Treviso – Dopo aver tenuto per trequarti in partita una Scozia tegnosa ma poco efficace nelle sue strutture di gioco, l’Italia di Brunello si conferma leader della Pool B chiudendo il match con un 34 a 14 probabilmente poco veritiero dei valori in campo, con gli Azzurrini meno concentrati del solito in alcuni passaggi del confronto, ma comunque apparsi sempre in sostanziale controllo fino agli ultimi 20 minuti, quando la differenza di cilindrata si è fatta sentire tutta. Ora il primo posto nel girone non è affatto una semplice speranza, ma un invito a decidere il proprio destino quando il prossimo 6 luglio sarà il Galles ad incrociare una Nazionale sempre più solida nella mentalità e nel suo rugby.

Primo tempo. Kick-off Scozia, gli Azzurrini hanno l’occhio della tigre dagli inni nazionali ad al primo possesso muovono palla su campo largo, trovando il sovrannumero che lancia Cuminetti sul corridoio di sinistra per l’accelerazione che brucia la difesa marcando la prima meta della serata. Sante non converte, 5 a 0. 

L’Italia è stabilmente in territorio highlander, alla prima mischia chiusa passeggia sopra quella avversaria, poi un attacco scozzese con Sante che si allunga nel placcaggio restando a terra: entra Teneggi, minuto 10. Al 14’ contrattacco letale di Pani, che raccoglie al volo e semina il panico sulla destra, lanciando Gesi senza più avversari davanti, ma la palla è mal controllata e l’occasione sfuma in un inopportuno in-avanti.

La Scozia prova ad alzare la testa e manovra un paio di possessi in campo azzurro, ma la difesa è attenta e non concede spazi: al 25’ Italia nuovamente nel cuore dei 22 del Cardo, con penaltouche gestita alla grande dal lancio al drive che regala il tocco vincente al veronese Ortombina. Teneggi calibra largo da posizione molto defilata, punteggio che passa sul 10 a 0. 

Il XV di coach Murray non ci sta, alla ripresa aggredisce palla e campo e, complice una difesa poco reattiva sul breakdown, accorcia con la meta di Harrison poi trasformata da Cunningham per il 10 a 7 che tiene la gara in sostanziale equilibrio.

Al 34’ il carattere azzurro salta fuori in tutta la sua prepotenza: gli italiani accettano la sfida fisica e trovano metri sull’uno-contro-uno, la Scozia è fallosa, penalty-touche e drive che non trova ostacoli navigando verso i pali per la marcatura di Frangini. Teneggi non ha ancora scaldato la tomaia, ovale che esce da posizione davvero comoda, per il parziale che passa sul 15 a 7 chiudendo la frazione.

Secondo tempo. Per l’Italia al rientro in campo subito la tegola dell’infortunio a Frangini, che esce per Scramoncin dopo 4’. I ritmi sono decisamente più bassi rispetto al primo tempo, con le squadre a sentire indubbiamente la calura ed il gioco ad uscirne davvero spezzettato: girandola di cambi da entrambe le panchine, ma la mischia chiusa italiana si conferma protagonista imponendosi con regolarità spietata sugli ingaggi, con la Scozia costretta al fallo ripetuto per contrastarne l’avanzamento. 

Al minuto 65 touche in attacco per l’Italia, che col piede di Teneggi sfrutta alla grande la punizione trovando un lancio ai cinque metri. L’esecuzione è perfetta, il drive velenoso, e per Scramoncin l’atterraggio nella terra promessa un gioco quasi facile. Teneggi è preciso, punteggio che passa sul 22 a 7 con gli Azzurri ormai in discesa verso la fine della gara.
Ultimi 10’: ogni ingaggio è pura sofferenza per una Scozia incapace di trovare contromisure alla fisicità ed alla tecnica della spinta italiana. Al 73’ la capitolazione definitiva: vinta ogni resistenza sulla collisione, il XV di Brunello sprigiona una sorta di forza bruta che spinge violentemente alle corde i britannici, che alla disperata provano ad arginare ciò che non è arginabile, subendo al minuto 72 la meta del neo-entrato Cenedese, Teneggi realizza, 29 a 7.

La Scozia è sparita dal campo, l’Italia invece c’è ed è ancora assetata di punti, che trova con la doppietta firmata da Scramoncin a -4’ dalla fine. Teneggi questa volta non converte, 34 a 7.

All’ultimo minuto la Scozia salva l’onore con la meta di Stirrat, trasformata da Townsend: finisce 34 a 12, ora occhi puntati sul Galles con l’obiettivo del primo posto nella Pool.

GEORGIA V GALLES
Nel precedente confronto tra Georgia e Galles, i Lelos si sono resi protagonisti di un match di assoluto spessore, feroce sui punti di collisione ed efficace in fase di conquista, costringendo il Galles ad una continua rincorsa in salita punto a punto fino all’ultimo secondo del match, quando i Caucasici sfruttano una touche in attacco ai 5 metri sotto per 24 a 30 (frutto di 3 mete a 4), sbagliando però il lancio e consentendo ai Dragoni di liberare chiudendo la contesa.


SIX NATIONS U20 SUMMER SERIES
Pool B | Seconda Giornata – Giovedì 30 giugnoTreviso, Stadio Comunale di Monigo

Italia U20 v Scozia U20 34-14 (15-7)

Marcatori: PT  1’ m. Cuminetti (nt); 25’ m. Ortombina, nt (10-0); 28’ m. Harrison, t. Cunningham (10-7); 34’ m. Frangini, nt (15-7).

ST 66’m. Scramoncin, t. Teneggi (22-7)72’ m. Cenedese, t. Teneggi (29-7); 76’ m. Scramoncin, nt (34-7); 80’ m. Stirrat, t. Townsend (34-14)

Italia U20: Lorenzo Pani; Alessandro Gesi (64’ Dewi Passarella), Francois Carlo Mey, Filippo Lazzarin, Federico Cuminetti (71’ Tommaso Simoni); Giovanni Sante (10’ Nicolò Teneggi), Sebastiano Battara (74’ Filippo Bozzoni); Ross Vintcent (C), Matteo Rubinato (58’ Giovanni Cenedese), Filippo Lavorenti (55’ Giulio Marini); Alex Mattioli (64’ Carlos Berlese), Alessandro Ortombina (68’ Francesco Ruffolo); Valerio Bizzotto (50’ Riccardo Genovese), Lapo Frangini (44’ Tommaso Scramoncin), Riccardo Bartolini (54’ Luca Rizzoli).
Head Coach: Massimo Brunello

Scozia U20
: Gabe Jones (73’ Keiran Clark); Ross Mcknight, (51’ Ben Salmon) Duncan Munn, Andy Stirrat, Kerr Johnston; Euan Cunningham (50’ Christian Townsend), Ben Afshar (73’ Finlay Burgess); Ollie Leatherbarrow (55’ Gregor Hiddleston), Rhys Tait (C) (64’ Rudi Brown), Liam McConnell (58’ Matthew Deehan); Max Williamson, Josh Taylor (72’ Jake Spurway); Gregor Scougall (65’ Ali Rogers), Patrick Harrison (58’ Duncan Hood), Iain Carmichael (60’ James Lascelles)
Head Coach: Kenny Murray

Arbitro: Adriaan Jacobs (SARU)

Cartellini: 
31’ Josh Taylor (SCO)

Calciatori: Sante (ITA) 0/1; Teneggi (ITA) 2/4; Cunningham (SCO) 1/1; Townsend 1/1

Note: seratacalda,terreno di gioco in perfette condizioni, spettatori 1500


COACH BRUNELLO DOPO LA SCOZIA: “GIOCATO SOTTO STANDARD PER ALCUNI TRATTI DELLA GARA, MA NEL FINALE I VALORI SONO EMERSI”

Treviso – È di nuovo festa negli spogliatoi biancoverdi di Monigo: l’Italia dei giovani che mordono il futuro Azzurro ha vinto anche la seconda partita di un girone che ora la vede al primo posto, e che mercoledì mette in palio un posto nella Finale per la vittoria del torneo targato Six Nations. “Alcune cose non hanno funzionato come avrebbero dovuto e potuto, ma questa squadra ha vinto sei delle ultime otto partite, dimostrando di avere quella mentalità vincente che proprio quando le partite non girano benissimo alla fine te la fa portare a casa”. Massimo Brunello, coach di una Under 20 che non delude mai, analizza un match rognoso molto più di quanto non possa dire il punteggio. “Ci siamo complicati la vita da soli, quando sul 15 a 7 ci siamo mangiati tante occasioni, in particolare sul contrattacco di Pani, con un sovrannumero enorme. Succede, l’importante è stato mantenere sempre il focus sul nostro gioco, sfruttando punti per noi davvero forti come il drive e la mischia chiusa, dove abbiamo dimostrato una superiorità indiscutibile”. Prosegue il tecnico degli Azzurrini: Diciamo che questa volta siamo stati bravi ad incartarci un po’ da soli, tenendo la Scozia in partita, poi però negli ultimi 10 minuti siamo venuti fuori: vedendo che non riuscivamo ad andare via col punteggio malgrado le tante occasioni ci ha forse creato un po’ di ansia, impedendoci di sviluppare il nostro standard usuale. Ora studieremo bene il Galles, sfruttando bene anche la regola degli undici cambi, che rende davvero sottile la differenza tra titolari e sostituti. Sappiamo che sarà dura, ma l’obiettivo è alla nostra portata e vogliamo provarci fino in fondo”.

Lapo Frangini è l’immagine della partita dei suoi: sudato, segnato, ma con un sorriso enorme stampato in faccia: “Oggi non ci siamo espressi come al nostro solito, però davanti abbiamo dominato la partita, e questo per me vale tanto, anche perché ero in mezzo a due piloni che giocano meno di Genovese e Rizzoli, ma che hanno pienamente dimostrato quanto valgono”. Intanto il conto delle mete messe a segno dal tallonatore toscano continua a salire: “Merito dei miei compagni, il nostro drive è qualcosa che funziona perché dietro c’è il lavoro di tutti i compagni. Contro il Galles sarà fondamentale fare una buona settimana di lavoro, e certamente proprio il drive sarà una delle situazioni su cui continueremo a focalizzarci”. 

Ultimo a rientrare negli spogliatoi, come di consueto, il Capitano Ross Vintcent, felice per il risultato e già con la testa alla sfida del 6 luglio contro il Galles: “C’è stata una fase della partita dove abbiamo perso lucidità, sprecando buone occasioni ed una superiorità molto importante con gli avanti. Poi nel finale siamo venuti fuori, ma questo match deve insegnarci che le distrazioni a questo livello si pagano sempre care. Contro il Galles dovremo giocare un match al nostro massimo, loro davanti sono davvero forti, le loro due seconde linee giocano con gli Exeter Chiefs e tutti gli altri sono ottimi giocatori. La chiave della partita sarà lì, davanti, se sapremo imporci possiamo portarcela a casa”. 

Letale, anche questa volta, il drive da rimessa laterale: una vera e propria arma per nulla segreta, ma che continua ad essere ingestibile per le altre squadre: “Non è un caso, perché il drive è quello che rappresenta meglio lo spirito di questo gruppo: per farlo funzionare bisogna essere tutti fratelli, uniti come una famiglia, e se riusciamo a renderlo così pericoloso, è proprio perché ci sentiamo esattamente così, una famiglia pronta a tutto pur di aiutarsi uno con l’altro”.


ITALIA “A”, TRE CAMBI PER SFIDARE IL MEGLIO DELLA CURRIE CUP

Port Elizabeth (Sudafrica) – Tre cambi nel XV dell’Italia “A” scelto da Alessandro Troncon per la sfida al Carling Champion Team, la selezione della Currie Cup sudafricana che la seconda rappresentativa azzurra affronta sabato 2 luglio alle 19.45 a Port Elizabeth nell’appuntamento conclusivo della propria tournée nella Rainbow Nation..

Dopo aver nettamente superato la Namibia, Ruggieri e compagni trovano sulla propria strada una selezione, votata online dai fans sudafricani, della principale competizione nazionale del Paese arcobaleno: confermati i trequarti e la mediana, le novità sono in seconda linea, con Iachizzi dal primo minuto, ed in prima dove Troncon sceglie Leccioli come tallonatore e Paolo Buonfiglio come pilone sinistro.

Dopo aver nettamente superato la Namibia, Ruggieri e compagni trovano sulla propria strada una selezione, votata online dai fans sudafricani, della principale competizione nazionale del Paese arcobaleno: confermati i trequarti e la mediana, le novità sono in seconda linea, con Iachizzi dal primo minuto, ed in prima dove Troncon sceglie Leccioli come tallonatore e Paolo Buonfiglio come pilone sinistro.

Questa la formazione dell’Italia “A”:

15 Michelangelo BIONDELLI (Fiamme Oro Rugby/Zebre Parma)
14 Mattia BELLINI (Benetton Rugby, 31 caps)
13 Filippo DRAGO (Mogliano Rugby 1969/Benetton Rugby)
12 Enrico LUCCHIN (Zebre Parma)
11 Simone GESI (HBS Colorno)
10 Carlo CANNA (Fiamme Oro Rugby/Zebre Parma, 53 caps)
9 Nicolo CASILIO (Zebre Parma)
8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby)
7 Iacopo BIANCHI (Fiamme Oro Rugby/Zebre Parma)
6 Davide RUGGERI (FEMI-CZ Rovigo) – capitano
5 Edoardo IACHIZZI (Vannes)
4 Nicola PIANTELLA (FEMI-CZ Rovigo/Benetton Rugby)
3 Filippo ALONGI (Mogliano Rugby 1969/Benetton Rugby, 1 cap)
2 Emanuele LECCIOLI (Femi-CZ Rovigo)
1 Paolo BUONFIGLIO (Zebre Parma)

a disposizione
16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Petrarca Rugby)
17 Mirco SPAGNOLO (Petrarca Rugby)
18 Matteo NOCERA (Fiamme Oro Rugby/Zebre Parma)
19 Cristian Neculai STOIAN (Fiamme Oro Rugby/Zebre Parma, 2 caps)
20 Alessandro IZEKOR (Transvecta Calvisano)
21 Emilio FUSCO (CSA Rugby Annonay)
22 Filippo DI MARCO (Fiamme Oro Rugby)
23 Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 11 caps)


STADE FRANCAIS E WORCESTER WARRIORS NELLA POOL B DI CHALLENGE CUP 2022/2023 PER IL BENETTON

Oggi, presso gli uffici dell’Aviva Stadium di Dublino, teatro delle finali europee nel maggio del 2023, si è tenuto il sorteggio dei gironi della Challenge Cup 2022/2023.

Il Benetton Rugby è stato inserito nella Pool B insieme ad altre nove squadre. La Pool B è divisa in tre fasce, con Scarlets, Section Paloise e Wasps nella prima fascia, Benetton Rugby, Lions, Stade Français e Worcester Warriors nella seconda, Dragons, Bayonne e Cheetahs nella terza.

I biancoverdi giocheranno quattro turni del girone incontrando i francesi dello Stade Français Paris e gli inglesi dei Worcester Warriors (match rispettivi di andata e ritorno) fra dicembre 2022 e gennaio 2023, in quanto nella stessa fascia. Inoltre i club appartenenti allo stesso campionato non giocheranno uno contro l’altro durante la fase a gironi.

Alla fine dei quattro turni i sei club con il punteggio più alto di ogni girone, più il 9° e il 10° club classificato da ciascuno dei gironi della Heineken Champions Cup, si qualificheranno per gli ottavi di finale.

Nella Pool A appartengono Glasgow Warriors, Tolone, Bristol Bears, Bath, Wasps, Perpignan, Zebre, Connacht, Cardiff, Brive, Newcastle Falcons.

“E’ un sorteggio interessante” ha dichiarato Marco Bortolami, head coach dei Leoni. “Considerato che affronteremo una squadra inglese ed una francese, dal punto di vista tecnico saranno sicuramente gare diverse tra loro, con due stili di gioco differenti. Saranno quattro match importanti che dovremo preparare bene ed ai quali bisognerà arrivare con le giuste energie; reputo comunque che sia Stade Français che Worcester Warriors sono due squadre che possiamo affrontare con ambizione”


MARCUS WATSON E’ UN NUOVO GIOCATORE DEL BENETTON RUGBY

Il Benetton Rugby rinforza il suo parco trequarti ed è felice di annunciare l’ingaggio di Marcus Watson. L’inglese ha firmato un contratto con la franchigia biancoverde sino al 30 giugno 2024.

Marcus Watson è un trequarti duttile, sa giocare indifferentemente sia da ala che da estremo, ha spiccate qualità di “finisher” ed un ottimo gioco al piede, corroborato dalle tante trasformazioni messe a segno in carriera.

Watson è nato a Hillingdon, in Inghilterra, il 27 giugno 1991 ed è alto 177 cm per 88 kg. Cresciuto a St George’s College, Weybridge, e fratello maggiore del nazionale inglese Anthony Watson, Marcus è un prodotto del vivaio della pregiata accademia dei London Irish. Proprio con la maglia della squadra londinese, appena diciottenne, debutta in Premiership contro Bath. In quella stessa stagione, Marcus disputa il Sei Nazioni e il Mondiale under 20 con la maglia dell’Inghilterra.

Dalla stagione 2010/2011 Watson si concentra sul rugby a 7, dando sfogo alle sue pregevoli qualità tecniche e di velocità in campo aperto. Fa così parte della selezione dei Saracens di rugby a 7 e per tre anni consecutivi è in pianta stabile nel circuito della Nazionale Seven inglese, disputando relativi Mondiali e Grand Prix. Fino al 2016 ha raccolto in tutto 180 caps e 65 mete con l’Inghilterra a 7, effettuando diverse trasformazioni e collezionando 459 punti complessivi. Watson vanta persino la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio del 2016, quando la Gran Bretagna venne sconfitta solo in finale dalle Isole Fiji.

Nel 2015 Marcus decide di riaffacciarsi al rugby a 15 e si trasferisce ai Newcastle Falcons. Trascorre due anni nel nord dell’Inghilterra, mettendo insieme 33 caps, di cui sei in Challenge Cup, e segnando 15 mete. Poi per lui il passaggio ai Wasps nel 2017; con la formazione di Coventry rimane per ben cinque stagioni consecutive, conoscendo pure Andrea Masi, attuale coach dell’attacco dei Leoni. Con la maglia delle Vespe, Marcus disputa 68 presenze, tra cui sei in Champions Cup e cinque in Challenge, condite da 20 mete. Ora per lui il trasferimento alla corte biancoverde.

“Sono molto felice di aver firmato per il Benetton Rugby. Ho parlato con alcuni giocatori che hanno militato tra le fila biancoverdi e mi hanno raccontato di quanto prestigioso sia il club; perciò sono molto carico di unirmi alla famiglia dei Leoni. Il Benetton Rugby è un tipo di squadra che gioca un rugby divertente e ha un formidabile triangolo allargato. Voglio garantire il mio apporto e aggiungere ulteriore valore ad un settore dei trequarti già occupato da giocatori con ottime abilità, inoltre voglio lavorare duro per la squadra. Sono già stato allenato da Andrea Masi ai tempi dei Wasps, sono contento di essere ancora sotto la sua guida, è un grande coach e una grandissima persona. Inoltre Treviso è una bellissima città e ciò rappresenta un ulteriore plus alla mia scelta di spostarmi in Italia; io e la mia famiglia non vediamo l’ora di trasferirci in un posto fantastico. I miei obiettivi per la prossima stagione sono quelli di garantire performance di qualità, aggiungere talento alla linea dei trequarti e aiutare il Benetton a occupare posizioni importanti di classifica nello United Rugby Championship” ha dichiarato Marcus Watson.

Il direttore generale biancoverde Antonio Pavanello ha concluso dicendo: “Con la partenza di Coetzee, era importante trovare un profilo che potesse dare profondità alla rosa nel ruolo di estremo ed ala anche in funzione dei periodi in cui la squadra dovrà fare a meno dei numerosi atleti Nazionali presenti nel nostro organico. La scelta è così ricaduta su Watson perché si tratta di un giocatore duttile, poiché capace di ricoprire entrambe i ruoli, e dalla notevole esperienza internazionale. Inoltre Marcus è un ottimo finalizzatore, caratteristica che potrà dare maggiore consistenza e imprevedibilità al nostro attacco”

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SVELATE LE AVVERSARIE DELLE ZEBRE NELLA CHALLENGE CUP 2022/23

SISI E COMPAGNI IN CAMPO A DICEMBRE E GENNAIO CONTRO BRISTOL BEARS E TOLONE

Parma, 28 giugno 2022 – Sono stati definiti questo pomeriggio i gironi e gli accoppiamenti dell’EPCR Challenge Cup, la coppa europea al via nel primo fine settimana di dicembre.

Le Zebre, al loro ottavo anno di partecipazione alla competizione, sono state inserite nel Girone A del torneo in compagnia di altre tre squadre dello United Rugby Championship (Glasgow Warriors, Connacht e Cardiff Rugby), tre rivali del massimo campionato francese TOP14 (Tolone, Brive e Perpignan) e altrettanti club del campionato di prima fascia inglese Premiership (Bristol Bears, Newcastle Falcons e Bath).

Due gironi da 10 squadre; ogni formazione è stata assegnata ad una delle tre diverse fasce (“tier”) in base ai rispettivi piazzamenti in classifica ottenuti al termine della stagione 2021/22.

Sisi e compagni, classificati nel “tier 3”, sfideranno due avversari di prima fascia: si tratta degli Inglesi Bristol Bears e del Tolone di Sergio Parisse per un totale di quattro incontri nella fase a gironi, due in casa allo Stadio Lanfranchi di Parma e due in trasferta.

A fine gennaio, al termine della fase preliminare, i club con il punteggio più alto di ogni girone si qualificheranno agli ottavi di finale di Challenge Cup insieme alle quattro squadre retrocedenti dalla Champions Cup.

Le dichiarazioni del capo allenatore delle Zebre Fabio Roselli: “La Challenge Cup è una competizione che sentiamo e che guardiamo con grande entusiasmo e aspettative. E’ un torneo che ci offre l’opportunità di dimostrare di essere competitivi, proprio come è emerso da sfide passate, tra cui anche con Bristol e Tolone. Il nostro focus sarà alto. Affronteremo squadre di un certo calibro, ma questo non ci spaventa: abbracciare con entusiasmo le grandi sfide fa parte e farà parte dell’identità delle Zebre”.

LE SQUADRE PARTECIPANTI ALLA CHALLENGE CUP 2022/23

United Rugby Championship: 1 Glasgow Warriors, 2 Scarlets, 3 Connacht Rugby, 4 Lions, 5 Benetton Rugby, 6 Cardiff Rugby, 7 Dragons, 8 Zebre Parma

TOP 14: 1 RC Toulon, 2 Section Paloise, 3 Stade Français Paris, 4 CA Brive, 5 Aviron Bayonnais, 6 USAP

Gallagher Premiership: 1 Wasps, 2 Bristol Bears, 3 Worcester Warriors, 4 Newcastle Falcons, 5 Bath Rugby

Invitati: Cheetahs

IL CALENDARIO DELLA CHALLENGE CUP 2022/23

1° turno – 9/10/11 dicembre 2022

2° turno – 16/17/18 dicembre 2022

3° turno – 13/14/15 gennaio 2023

4° turno – 20/21/22 gennaio 2023

Ottavi di finale – 31 marzo/2 aprile 2023

Quarti di finale – 7/8/9 aprile 2023

Semifinali – 28/29/30 aprile 2023

Finale della EPCR Challenge Cup – venerdì 19 maggio 2023, Aviva Stadium, Dublino

Finale della Heineken Champions Cup – sabato 20 maggio 2023, Aviva Stadium, Dublino 


Violi in azione al Lanfranchi contro gli Inglesi Bristol Bears – Amarcord Fotovideo

LE ZEBRE SALUTANO CINQUE GIOCATORI CHE LASCIANO IL CLUB

Parma, 1 luglio 2022 – Le Zebre continuano a definire la rosa per la stagione 2022/23. La Società può adesso comunicare di aver raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto con cinque giocatori, i quali non faranno più parte della squadra per la prossima stagione.

Potu Junior Leavasa, Junior Laloifi, Liam Mitchell e Marcello Violi hanno risolto consensualmente e anticipatamente i rispettivi contratti che li legavano al club fino al 30 giugno 2023, come già in precedenza Guglielmo Palazzani, Danilo Fischetti e Renato Giammarioli. Le Zebre salutano anche Timothy O’Malley, il quale termina la propria esperienza col XV del Nord Ovest a conclusione del suo contratto con la franchigia federale.

  • Potu Junior Leavasa (terza linea, 2 stagioni, 21 presenze)
  • Junior Laloifi (estremo, 3 stagioni, 37 presenze, 15 punti)
  • Liam Mitchell (seconda linea, 1 stagione, 12 presenze, 5 punti)
  • Timothy O’Malley (mediano d’apertura/centro, 1 stagione, 12 presenze, 15 punti)
  • Marcello Violi (mediano di mischia, 7 stagioni, 79 presenze, 109 punti)

Zebre Rugby Club intende ringraziare e augurare un grosso in bocca al lupo a tutti e cinque i giocatori, in particolare al n° 9 parmense Marcello Violi, entrato in rosa nell’estate del 2015 e diventato negli anni uno dei giocatori più rappresentativi del XV del Nord Ovest.

Le dichiarazioni dell’amministratore unico di Zebre Rugby Club Michele Dalai: “Abbiamo raggiunto un’intesa di comune accordo con questi cinque giocatori per la conclusione della loro esperienza con le Zebre. Ci siamo confrontati con ognuno di loro e abbiamo reputato questa soluzione come la più opportuna per contemperare gli interessi di Società e atleti. Abbiamo accolto la volontà di Liam di poter rientrare in Nuova Zelanda per restare vicino alla sua compagna e ai suoi figli nati da poco, così come nelle scorse settimane il desiderio di Danilo Fischetti e Renato Giammarioli di terminare anticipatamente la loro esperienza con le Zebre per trasferirsi in Inghilterra e proseguire la propria carriera internazionale in Premiership. Auguro a tutti loro un futuro ricco di soddisfazioni, dentro e fuori dal campo”.


CONSIGLIO FEDERALE, APPROVATO IL CONSUNTIVO 2021

Roma – Il Consiglio Federale della FIR, riunito in videoconferenza martedì 28 giugno, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2021. 

L’esercizio presenta un risultato economico positivo, con un avanzo pari a 17.215.775,00€ (diciassette milioni, duecentoquindicimilasettecentosettantacinque euro) dopo lo stanziamento a carico dello stesso delle competenti quote di ammortamento ed accantonamenti. 

Il valore della produzione 2021 registra ricavi per una somma pari a 73.982.774,86€ (settantatré milioni e novecentottantaduemilasetteecentosettantaquuattro,86 euro), di cui il 26,6% proveniente da ricavi da manifestazioni internazionali, con un incremento rispetto all’esercizio 2020 pari a 26.037.353,10€ (ventisei milioni, trentasettemilatrecentocinquantatré,10 euro).

Il Bilancio Consuntivo 2021 sarà disponibile su federugby.it non appena completato il processo di approvazione da parte dell’organo di controllo.


POLI DI SVILUPPO, SCELTE LE STRUTTURE PER LA FORMAZIONE CONGIUNTA FIR/CLUB

IL NUOVO PROGETTO TECNICO AL VIA L’1 LUGLIO 2022

Roma – Sono sette, con un progetto sperimentale aggiuntivo ad integrarli, i Poli di Sviluppo U17/U18 ufficializzati dal Consiglio Federale in occasione dell’incontro del 18 giugno a Bologna. 

Leggi come cambia il percorso formativo FIR

Dal primo luglio 2022, i sette Poli di Sviluppo rappresenteranno il primo passo del nuovo percorso tecnico federale, che va ad integrare la precedente progettualità per la formazione degli atleti d’elite attraverso un’aggregazione qualitativa degli atleti U17/U18 già a partire dalla realtà dei Club.

Il nuovo modello mira sia a trasferire verso i Club e la base le competenze acquisite da FIR negli anni che hanno caratterizzato la precedente progettualità delle Accademie, sia a perfezionare, attraverso i Centri di Formazione e le Accademie di Benetton e Zebre, il percorso dei migliori talenti verso l’alto livello, completandone la formazione in un contesto adeguato e rispondente alle esigenze di maturazione imposte dal rugby internazionale d’elite.

Al tempo stesso, con l’aggregazione dei Club per la creazione dei Poli, FIR si pone l’obiettivo di contribuire attivamente non solo alla formazione dei giocatori, ma anche all’evoluzione della cultura della formazione all’interno delle proprie Società, alimentando nel medio-lungo termine un circolo virtuoso volto a garantire un’ulteriore evoluzione dell’intero movimento, funzionale alla crescita armonica di tutto il rugby italiano.

I Poli di Sviluppo si prefiggono di accrescere ed aumentare il livello di interazione tra i Club dello stesso territorio, ponendo al centro la formazione dei giocatori, garantendo un monitoraggio più ampio e capillare dei talenti del territorio attraverso un costante e sinergico rapporto tra i tecnici federali e quelli dei Club presso cui i Poli hanno sede: l’attività dei Poli è prodromica a quella dei i Centri di Formazione U18/U19 di Milano e Roma, ed al passo successivo costituito dalle Accademie U20/U23 di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club, dove i migliori talenti prodotti dal movimento potranno completare il proprio percorso. 

I Poli di Sviluppo U17/U18 identificati dall’Area Tecnica di FIR sulla base delle candidature ricevute e della rispondenza ai requisiti richiesti sotto il profilo tecnico, logistico, impiantisco e di aggregazione territoriale sono per il 2022/23 Parabiago, Lumezzane, Rovigo, Parma, Jesi-Pesaro, Livorno, Firenze-Prato.

Ad essi si aggiunge, come progettualità speciale, il Polo di Sviluppo del Romagna. 

Coinvolgere e contribuire all’evoluzione dei nostri Club sotto il profilo delle competenze formative è un passo cruciale per garantire continuità alla crescita dei nostri migliori giovani da un lato e dell’intero movimento dall’altro” ha dichiarato il Direttore Tecnico di FIR, Daniele Pacini. “I Poli di Sviluppo mettono i Club identificati, e tutte le Società partecipanti al massimo campionato Peroni TOP10, nella condizione di lavorare insieme sul territorio e di farlo in sinergia con personale tecnico di FIR per una condivisione delle competenze, ampliando l’area di intervento ed il numero di atleti potenzialmente coinvolti nel percorso di formazione e specializzazione, ampliando la base della selezione e innalzando in prospettiva il livello qualitativo di un più ampio numero di atleti per il movimento. Siamo entusiasti della direzione presa dal progetto, che conterà sulla supervisione di German Fernandez quale Responsabile dell’Alto Livello giovanile e dalla possibilità di consolidare ulteriormente il rapporto tecnico tra la Federazione ed i Club, che costituiscono un asset strategico per il rugby italiano e per la sua crescita”.


SERVIZIO CIVILE, FIR ED I SUOI CLUB UFFICIALMENTE ACCREDITATI DAL DIPARTIMENTO

Roma – La possibilità di svolgere il Servizio Civile presso la Federazione Italiana Rugby, uno dei suoi Comitati Regionali o una tra le settantuno Società affiliate accreditate presso il Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile è ora ufficialmente possibile. 

Volontarie e volontari dai 18 ai 28 anni potranno aderire ogni anno all’iter progettuale definito da FIR in collaborazione con Opes, andando ad inserirsi all’interno delle Società affiliate o delle strutture federali, vivendo a trecentosessanta gradi la realtà del rugby italiano, un percorso già vissuto nel 2022 dai partecipanti ai progetti pilota che le Società La Drola, UR Capitolina, Rugby Milano e Primavera Rugby hanno attivato all’interno dei propri Club.

GUARDA IL VIDEO DEDICATO AL SERVIZIO CIVILE

Opes proseguirà la collaborazione con FIR nel proprio ruolo di ente erogatore del Servizio Civile, rappresentando il punto di contatto primario e di guida per FIR, i Comitati Regionali ed i Club.


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ITALSEVEN, LE AZZURRE SECONDE DIETRO L’INGHILTERRA A ZAGABRIA

Zagabria (Croazia) – Le Azzurre del 7s conquistano il secondo posto a Zagabria, nella tappa inaugurale del Trophy di Rugby Europe, il circuito continentale che ha preso il via questo fine settimana in Croazia. 

Solo la corazzata inglese meglio dell’Italia di Diego Saccà, che si è dovuta arrendere in Finale al XV della Rosa dopo che le britanniche, tra fase a gironi e ad eliminazione diretta, avevano realizzato 283 punti, senza concederne alcuno. 

Dopo aver centrato ieri il primo posto nella Pool B con tre vittorie in altrettanti incontri, l’Italseven ha battuto 24-5 la Finlandia nei quarti di finale per poi uscire vittoriosa da una semifinale contro il Portogallo particolarmente combattuta, conclusasi sul 15-10 per Sberna e compagne. 

Troppo, però il divario tecnico e fisico con le inglesi, che hanno dominato il quarto d’ora del match decisivo, confermando anche contro l’Italia lo strapotere che ha caratterizzato l’intero fine settimana e che le ragazze in bianco sembrano destinate ad esibire anche la settimana ventura a Budapest, dove l’Italia dovrà confermarsi per conquistare il secondo posto nel circuito e la promozione nel Championship per la stagione ventura. 

Ogni perdita di possesso è stata pagata a carissimo prezzo dall’Italia, che nel primo tempo non è mai stata in grado di superare la metà campo, concedendo cinque mete nella prima metà gara e non riuscendo a contenere le avversarie nemmeno nella ripresa, nonostante il tentativo insistito nelle fasi finali del secondo tempo di far cedere la difesa inglese per l’unica volta nel torneo: nulla da fare e 56-0 il risultato finale, con le Azzurre sul secondo gradino del podio.

Quarti di finale
Italia v Finlandia 24-5

Semifinali
Italia v Portogallo 15-10

Finale 1° posto
Inghilterra v Italia 56-0

Sul fronte maschile del 7s di Zagabria, da segnalare la direzione della Finale Inghilterra v Irlanda da parte dell’internazionale romano Franco Rosella.


ITALSEVEN, A LISBONA GLI AZZURRI PARTONO CON DUE VITTORIE
A LISBONA NEL PRIMO TURNO BATTUTE POLONIA E FRANCIA, PARI CON LITUANIA

Lisbona (Portogallo) – L’Italseven di Andrea Vilk supera la corazzata francese per 21-19 nella terza ed ultima gara di giornata, chiudendo con uno scalpo prestigioso la prima giornata della fase a gironi della tappa inaugurale del Championship Rugby Europe.

Il primo appuntamento del circuito continentale, per Cioffi e compagni, era iniziato con qualche tentennamento e con il pareggio nell’incontro mattutino con la Lituania, concluso sul 12-12: dopo, però, era arrivato un convincente 33-5 sulla Polonia fatto di ritmo e bel gioco. 

Tratti confermati anche nella terza, ultima uscita di giornata, con un successo di prestigio sui transalpini che consente all’Italia di chiudere il sabato al secondo posto della Pool B con otto punti dietro di una lunghezza rispetto alla Germania, che gli Azzurri affronteranno domani mattina nel quarto, conclusivo appuntamento della fase a gironi, decisiva per la composizione delle fasi finali.

Rugby Europe Championship – Pool B – Lisbona, 25.06.22
Lituania v Italia 12-12
Italia v Polonia 33-5
Italia v Francia 21-19
26.06.22
Italia v Germania


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