ARCTIC TALES “Skrei – Il Viaggio” e “Mi Tular – Io sono il confine” di VALENTINA TAMBORRA dal 26 Maggio al 4 Settembre 2022 / Evento 22 GIUGNO Introduzione all’arte contemporanea Sámi: dalle origini fino alla Biennale di Venezia con Kristoffer Dolmen. Presentazione terzo reportage fotografico “Áhkát – TerraMadre” di Valentina Tamborra. Museo di Roma in Trastevere. Ambasciata di Norvegia a Roma – Centro di Arte Contemporanea Sámi – Circolo Scandinavo. Press Kit Courtesy Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura. In copertina ©Valentina Tamborra, “Áhkát – TerraMadre” Tundra e Kautokeino. Nel silenzio perfetto dell’artico, è l’aurora boreale a fare rumore per preannunciare il suo arrivo. Una scarica elettrica e un lampo verde, è un messaggio dagli antenati.

©Valentina Tamborra, “Áhkát – TerraMadre” Tundra e Kautokeino.
Nella tundra uomini e renne condividono il silenzio perfetto – il cielo tocca la terra, si è parte di una cosa sola
©Valentina Tamborra, “Áhkát – TerraMadre” Sami Tundra Beask Nilla attivista.
L’orgoglio e la consapevolezza: essere Sami non valore, non disvalore. Semplicemente identità. Biret e Gáddjá Haarla, dal Finnmark alla Biennale di Venezia per raccontare una storia di bellezza e riscatto.

L’arte contemporanea di una meditazione del vivere tra pace e sopravvivenza. Oltre e nel Circolo Polare Artico dalle Isole Lofoten alle Isole Svalbard per giungere al Finnmark, storia e cuore della popolazione Sámi, tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Luoghi dove esseri umani e orsi polari hanno lo stesso numero di abitanti, una cultura nomade ed itinerante che ora è vissuta anche da molti non nativi e provenienti da ogni parte del mondo. Viaggi che sembrano lontani ma che ti avvicinano alla consapevolezza di essere ospite e non padrone. Dalla trilogia fotografica di Valentina Tamborra alla Biennale di Venezia 2022, Arctic Tales al Museo di Roma in Trastevere. (m.g.)

ARCTIC TALES “Skrei – Il Viaggio” e “Mi Tular – Io sono il confine” di VALENTINA TAMBORRA dal 26 Maggio al 4 Settembre 2022 / Evento 22 GIUGNO Introduzione all’arte contemporanea Sámi: dalle origini fino alla Biennale di Venezia con Kristoffer Dolmen. Presentazione terzo reportage fotografico “Áhkát – TerraMadre” di Valentina Tamborra. Museo di Roma in Trastevere. Ambasciata di Norvegia a Roma – Centro di Arte Contemporanea Sámi – Circolo Scandinavo. Press Kit Courtesy Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura.

©Valentina Tamborra, “Skrei – Il Viaggio” Steve: dall’Inghilterra a un’isola oltre il Circolo Polare Artico nel tentativo di seguire e immortalare, pennello e tela, il volo degli uccelli migratori…
Valentina Tamborra, “Mi Tular – Io sono il confine” Le montagne. I cani. Gli esseri umani. L’Artico è racchiuso qui. ©Valentina Tamborra/Parallelozero
©Valentina Tamborra, “Skrei – Il ViaggioNordurljos: “luci del nord”. L’inverno oltre il circolo polare artico si tinge dei colori dell’Aurora Boreale.
Da qualche parte le Valchirie sono in battaglia: secondo il mito infatti, i bagliori in cielo, dal verde al rosso al rosa, non sono altro che il riflesso del sole sulle armature delle guerriere. Dei quattro punti cardinali il nord è quello più avvolto nel mistero: forse, poiché tanto estremo da risultare “fuori portata”, è in qualche modo quello più legato alla vita e alla morte – il bianco assoluto del ghiaccio contrapposto al nero delle notti polari: l’Artico è il punto di scomparsa.

COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA ZÈTEMA PROGETTO CULTURA / UC STUDIO


ARCTIC TALES
Introduzione all’arte contemporanea Sámi: dalle origini fino alla Biennale di Venezia con Kristoffer Dolmen

Mercoledì 22 Giugno ore 17.00-19.00
Museo di Roma in Trastevere, Piazza di S. Egidio 1/b
Una lecture di Kristoffer Dolmen (Direttore, Sámi Centre for Contemporary Art di Karasjok) e Valentina Tamborra (artista in mostra) presenta il suo nuovo progetto Áhkát – TerraMadre.
Introdotto da Linda K. Gaarder (Addetto culturale Reale Ambasciata di Norvegia in Roma) e Marie Kraft (Direttore, Circolo Scandinavo)

L’evento si svolge in lingua inglese | The event takes place in English


Il 22 giugno il Museo di Roma in Trastevere ospiterà, dalle ore 17:00 alle 19:00, un importante incontro: An Introduction to Sámi Contemporary Art: from the Venice Biennale till the history behind con Kristoffer Dolmen, Direttore del Sámi Dáiddaguovddáš, Centro di Arte Contemporanea Sámi, che offrirà uno sguardo generale e presenterà al pubblico la scena e la storia dell’arte contemporanea Sámi.

In occasione della mostra Sámi nel Padiglione nordico della Biennale d’Arte di Venezia 2022, l’Ambasciata di Norvegia a Roma, in collaborazione con il Centro Sami per l’Arte Contemporanea di Karasjok e il Circolo Scandinavo, sono lieti di presentare il primo evento a Roma sulla scena dell’arte contemporanea Sámi, che si terrà all’interno di ARCTIC TALES, che propone due reportage fotografici di Valentina Tamborra e un ciclo di eventi dedicati alla scoperta dell’Artico, dal punto di vista antropologico, culturale e sociale presso il Museo di Roma in Trastevere.
ARCTIC TALES è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma in collaborazione con Norwegian Seafood Council. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.
 
L’incontro sarà introdotto da Linda K. Gaarder, addetto culturale dell’Ambasciata di Norvegia, insieme con Marie Kraft, direttrice di Circolo Scandinavo, a seguire Valentina Tamborra proporrà il suo nuovo progetto fotografico “Ákhát – TerraMadre”, dedicato proprio a questa popolazione. Il percorso della fotografa culminerà in questo terzo capitolo Artico “Ákhát -TerraMadre”, che compone la trilogia dell’artista legata ai popoli che vivono oltre il Circolo Polare Artico, ossia il popolo nativo dei Sámi.
 
Il direttore e curatore capo del Sami Centre for Contemporary Art di Karasjok, Kristoffer Dolmen terrà una conferenza sull’arte contemporanea Sámi. Negli ultimi anni, l’arte Sámi è stata esposta a livello internazionale in molti contesti, da Documenta 14 nel 2017 alla Biennale di Venezia nel 2022. Ma anche se l’attenzione è aumentata, non è affatto una novità che il Sámi si orienti oltre i confini nazionali. Sápmi è la regione geografica del Nord comprende parti di Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia in cui la popolazione e la cultura Sámi hanno radici. I Sami sono tradizionalmente un popolo nomade e i confini nazionali hanno un’importanza minore.
Nella sua conferenza, Dolmen illustrerà i principali artisti della comunità artistica Sámi di oggi, mostrando un excursus di esempi dalla storia dell’arte fino alla scena artistica attuale e parlerà della sua esperienza di curatore di mostre di arte Sámi per diversi anni.
 
I tre artisti presentati nel Padiglione Sámi, Pauliina Feodoroff, Máret Ánne Sara e Anders Sunna, testimoniano la forte consapevolezza politica dell’arte Sámi di oggi. Le loro opere richiamano l’attenzione su temi che le popolazioni indigene di tutto il mondo stanno affrontando: il cambiamento climatico, la deforestazione e i diritti di identità. Allo stesso tempo, si tratta di questioni fondamentali che riguardano tutti noi come esseri umani. La mostra apre uno spazio di riflessione in cui gli artisti usano il loro potere creativo per sfidare e ispirare la società di oggi.

Il Sámi Dáiddaguovddáš (SDG) / Sami Center for Contemporary Art, fondato nel 1986, è il principale centro internazionale per gli artisti contemporanei Sami e ha la sua sede espositiva a Karasjok, nella regione del Finnmark, in Norvegia. L’SDG è un’istituzione con lo scopo di sostenere, diffondere e rendere visibile l’arte contemporanea sami in Europa, nelle aree indigene e nelle più grandi arene artistiche del mondo.
 
Kristoffer Dolmen è direttore e curatore capo del Sami Centre for Contemporary Art di Karasjok. Dal 2001 lavora presso diverse istituzioni artistiche della Norvegia settentrionale. Ha inoltre fatto parte di vari consigli di amministrazione e di numerose giurie nell’ambito della cultura. Attualmente è membro del consiglio di amministrazione di OCA – Office for Contemporary Art Norway e del comitato consultivo artistico di BODØ 2024 (Capitale europea della cultura). La formazione di Dolmen comprende un master in curatela e una laurea in studi sull’arte e la cultura, entrambi presso l’Università di Bergen, e studi in museologia e gestione culturale presso l’Università di Stoccolma. Ha inoltre partecipato a un programma post-master di un anno presso il Royal Institute of Art di Stoccolma.
 
Valentina Tamborra è nata a Milano nel 1983, dove vive e lavora. Si occupa principalmente di reportage e di ritratto, amando mescolare narrazione e immagine. Ha collaborato e collabora con alcune fra le principali ong e con enti come amref, Medici Senza Frontiere, Albero Della Vita, Emergenza Sorrisi e Croce Rossa Italiana. I suoi progetti sono stati oggetto di mostre a Milano, Roma e Napoli. È docente presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e ha tenuto lezioni e workshop presso lo ied (Istituto europeo di Design) e la Naba (Nuova Accademia di Belle Arti). Nell’aprile 2018, in occasione del Photofestival di Milano, ha vinto il Premio aif Nuova Fotografia.


COMUNICATO STAMPA

Dal 27 maggio al Museo di Roma in Trastevere

ARCTIC TALES

Fino al 4 settembre due reportage fotografici di Valentina Tamborra,

 “Skrei – Il Viaggio” e “Mi Tular – Io sono il confine”,

e un programma di appuntamenti alla scoperta dell’Artico.

Roma, X maggio 2022 – Dal 27 maggio al 4 settembre si terrà al Museo di Roma in Trastevere l’iniziativa ARCTIC TALES, che propone due reportage fotografici di Valentina Tamborra e un ciclo di eventi dedicati alla scoperta dell’Artico, dal punto di vista antropologico, culturale e sociale.

ARCTIC TALES è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Reale Ambasciata di Norvegia a Roma in collaborazione con Norwegian Seafood Council. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

I due reportage fotografici di Valentina Tamborra, dai titoli “Skrei – Il Viaggio” e “Mi Tular – Io sono il confine”, sono nate dall’esigenza della fotografa di indagare i confini e la scoperta di territori del Nord della Norvegia. In questo suo percorso professionale Tamborra indaga il concetto di confine sotto diverse chiavi interpretative, analizzandolo come frontiera fisica, sociale e culturale. I reportage toccano temi fondamentali quali cambiamento climatico, sostenibilità, inclusione, rispetto delle culture, preservazione della memoria, tradizione e linguaggio.

Skrei – Il Viaggio”, a cura di Roberto Mutti con la direzione artistica di Giuseppe Creti, prende il nome da un’antica espressione vichinga “å skrida” che significa “viaggiare, migrare, muoversi in avanti”, ma che è anche il nome di un particolare tipo di merluzzo norvegese. Dopo essere stato esposto durante la quinta edizione del Vogue Photo Festival del 2020, “Skrei – Il Viaggio” arriva a Roma per narrare le migrazioni di uomini e animali.

Il viaggio di Valentina Tamborra ha avuto inizio nella Biblioteca Apostolica Vaticana di Roma e nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, dove sono conservate le testimonianze della vicenda avventurosa del navigatore Pietro Querini. L’uomo, sopravvissuto al naufragio della sua nave, arriva alle isole Lofoten nel 1432 e viene soccorso dai pescatori locali dai quali apprende i metodi di conservazione del merluzzo, che esporta a Venezia al suo ritorno. Questo viaggio legherà profondamente l’Italia e la Norvegia, segnando le sorti culinarie dello stoccafisso nella tradizione italiana.

Con questo progetto la fotografa rende omaggio a Roma e Venezia, arrivando alle isole norvegesi Lofoten, cuore del suo reportage di cui celebra le storie di uomini, volti, luoghi e tradizioni antiche e moderne, che diventano motivo di scambio e incrocio di mondi.

Con “Mi Tular – Io sono il confine”, a cura di Giuseppe Creti, Valentina Tamborra si sposta nelle Isole Svalbard, un lembo di terra ghiacciata incastonato nel Mar Glaciale Artico, dove orsi polari e persone si contendono un confine invisibile. La parola “Tular”, che in antico etrusco significa Io sono il confine, riporta alla mente il mito dell’Ultima Thule, l’ultima isola al di là del mondo conosciuto. Le Svalbard — isole dove in inverno la temperatura scende fino a -30°, la luce è un miraggio che dura poche ore al giorno e il numero di orsi polari è uguale al numero degli abitanti sono da sempre note per essere un luogo inospitale per l’uomo. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: le persone che decidono di rimanere sono sempre più numerose. Ad oggi, si contano circa 3000 abitanti e 3000 orsi polari, e sono 40 le nazionalità presenti sull’arcipelago.

Tamborra osserva più da vicino chi sono le persone che hanno deciso di stabilirsi in questo remoto angolo di mondo, da loro stesse definito una “bolla”.

In questo avamposto umano ai confini del Polo Nord s’incrociano storie apparentemente lontanissime fra loro: uomini e donne provenienti da ogni angolo del mondo vivono qui, fianco a fianco, in un mix pacifico di lingue, culture, etnie e religioni. Dove la natura è letale, l’essere umano deve trovare un nuovo equilibrio per sopravvivere.

I soggetti ritratti sono scienziati; allevatori di cani da slitta; filosofi che fanno gli idraulici; chef che aprono ristoranti gourmet con la più grande selezione di vini in Europa in un luogo dove l’alcol è razionato; un minatore, uno degli ultimi, che nel tempo libero scrive fiabe per bambini: uomini ambiziosi che, in questo luogo remoto provano a custodire una memoria universale avviando un progetto enorme, l’Arctic World Archive, la più grande “biblioteca/archivio” di tutto il sapere umano all’interno di una miniera dismessa.

Le Svalbard sono la sede di molte attività di ricerca, tra cui anche dell’università più a nord del mondo, il Norwegian Polar Institute, diretto fino al 2021 da un uomo appassionato e coraggioso, che ha deciso di raccontare e difendere la bellezza delicata e maestosa dell’Artico: Kim Holmén. Holmén ha ricoperto molti ruoli nella ricerca alle Svalbard negli ultimi trent’anni. Oggi è Professore associato all’UIT, l’Università Artica della Norvegia, che si trova a Tromsø.

Di seguito il programma di appuntamenti ospitati presso la Sala Multimediale del museo, che saranno comprensivi di visita alla mostra.

Sarà proprio Kim Holmén – insieme al Presidente SIOI Franco Frattini e all’artista Valentina Tamborra – uno dei protagonisti al primo evento di ARCTIC TALES, dal titolo Sustainable communities,che si terràvenerdì 27 maggio, dalle ore 14:00 alle ore 16:00, in lingua inglese.

Gli appuntamenti con ARCTIC TALES proseguono martedì 7 giugno dalle ore 17:00 alle 19:00 con Global Ocean Panel,un panel in lingua inglese con Henrik Harboe, Norway’s Special Envoy Oceans, il direttore della divisione Pesca e Acquacoltura della FAO, e altri esperti in materia. L’evento è realizzato in occasione dell’Anno Internazionale della pesca artigianale e dell’acquacoltura.

Il 22 giugno il Museo di Roma in Trastevere ospiterà, dalle ore 17:30 alle 19:30, anche un importante incontro: An Introduction to Sámi Contemporary Art: from the Venice Biennale till the history behind con Kristoffer Dolmen, Direttore del Sámi Dáiddaguovddáš, Centro di Arte Contemporanea Sámi, che offrirà uno sguardo generale e presenterà al pubblico la scena e la storia dell’arte contemporanea Sámi, in occasione della realizzazione del Padiglione Sámi per la 59. Biennale di Venezia. In apertura di serata Valentina Tamborra proporrà il suo nuovo progetto fotografico “

– TerraMadre”, dedicato proprio a questa popolazione. Il percorso della fotografa culminerà in questo terzo capitolo Artico “Ákhát -TerraMadre”, che compone la trilogia dell’artista legata ai popoli che vivono oltre il Circolo Polare Artico, ossia il popolo nativo dei Sámi.


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