IV CENTENARIO PALAZZO DI SPAGNA Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Roma, Palazzo di Spagna 7 Giugno 2022. Immagini Video Conferenza Stampa Barocco Digitale ©Giornalista Indipendente. Press Kit Courtesy Comunicazione IV Centenario Palazzo di Spagna.

PALAZZODISPAGNA400 – Intro Preparativi

Quell’illusione perfetta di poter rinascere attraverso il tempo nel tempo nel rispetto della storia e della contemporaneità. Palazzo di Spagna sede dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede compie 400 anni in un Barocco Digitale realizzato da Roberto Lucifero a ricontestualizzare la facciata della struttura borrominiana, secoli di spregiudicati rapporti di potere di un’arte dell’approssimazione che diventa leggibile e partecipe, celebrazione dell’infinito di un breve momento svelato per tutti. (m.g.)

IV CENTENARIO PALAZZO DI SPAGNA Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede. Roma, Palazzo di Spagna 7 Giugno 2022. Immagini Video Conferenza Stampa Barocco Digitale ©Giornalista Indipendente. Press Kit Courtesy Comunicazione IV Centenario Palazzo di Spagna.

CS PALAZZODISPAGNA400 – Ministro Consejero Sr. D. Félix Costales Artieda
CS PALAZZODISPAGNA400 – Roberto Lucifero
CS PALAZZODISPAGNA400 – Roberto Lucifero – GI
PALAZZODISPAGNA400 – Embajadora María Isabel Celaá Diéguez
PALAZZODISPAGNA400 – Inizio Barocco Digitale
PALAZZODISPAGNA400 – Brama – Barocco Digitale

COMUNICATO STAMPA COMUNICAZIONE IV CENTENARIO PALAZZO DI SPAGNA


MARTEDÌ 7 GIUGNO 2022 / ORE: 11 / LUOGO: SALONE DELLA MUSICA.

PALAZZO DI SPAGNA, PIAZZA DI SPAGNA 57, 00187 ROMA

In occasione del IV Centenario del Palazzo di Spagna, sede dell’ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, l’Ambasciatore Isabel Celaá inaugurerà la struttura effimera posta sulla facciata del Palazzo di Spagna progettato dall’antropologo visuale Roberto Lucifero.

Quest’anno 2022 si celebrano i 400 anni da quando l’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede venne installata in questo Palazzo di Spagna, nel quale ha vissuto senza interruzioni, dando così nome a questa piazza celeberrima e facendo di questa legazione la sede diplomatica permanente più antica del mondo.

Fin dall’inizio, l’Ambasciata di Spagna presso lo Stato Pontificio fu per molti aspetti il modello di quello che sarebbe stato lo stile della presenza diplomatica europea nella Roma papale del XVI, XVII e prima metà XVIII secolo. Inoltre, fu egregio esponente del linguaggio politico propagandistico e del cerimoniale imperante dell’epoca e testimone privilegiato dei giochi di potere tra il Vescovo di Roma e le altre potenze europee.

Lo spazio deputato alla comunicazione istituzionale dell’evento commemorativo di questi 400 anni è la facciata del Palazzo, affittato nel 1622 e comprato nel 1647. Si è deciso di emulare il passato con una “nuova” struttura effimera, ricordando che l’edificio che ospita una sede diplomatica storica è di consueto espressione di un contenuto politico, culturale e sociale che corrisponde ai valori rappresentati dal paese d’origine. È stato affidato l’incarico di realizzare un parziale rivestimento della facciata all’antropologo visuale Roberto Lucifero, con il fine di illustrare il rapporto esistente tra il governo spagnolo e la Roma papale nel corso degli ultimi 400 anni, con particolare riferimento al XVII secolo.

L’intervento, pur avendo carattere commemorativo e temporaneo, in quanto resterà in loco solo per il resto dell’anno in corso, ha l’arduo compito di sintetizzare la relazione tra due identità caratterizzate da una forte influenza reciproca. Una relazione che, oltre a declinarsi attraverso politica, società, cultura, moda e stili di vita, è anche identificabile in una spiritualità comune. Raccontare questo flusso di idee e integrazione continua nel tempo, forse unica nel suo genere, implica la scelta di un linguaggio curato, capace di esprimerli al meglio.

Nella conferenza stampa, che avrà luogo nel Salone della Musica del Palazzo di Spagna alle ore 11:00, l’artista, in conversazione con la responsabile della comunicazione Patricia P. Pérez-Zamora, spiegherà il suo intervento, i rapporti con le nuove forme di comunicazione, i materiali e il processo di elaborazione di tale effimero. Quest’ultimo rappresenta, dunque, un richiamo al BAROCCO in un contemporaneo mondo DIGITALE.



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