PRIMA, DONNA. MARGARET BOURKE-WHITE / 21 Settembre 2021 – 27 Febbraio 2022 MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE. Prorogata fino al 30 Aprile 2022 / Life Pictures – Contrasto. Russia, 1931. © Images by Margaret Bourke-White. 1931 The Picture Collection Inc. All rights reserved. Buchenwald, 1945. © Images by Margaret Bourke-White. 1945 The Picture Collection Inc. All rights reserved. Press Kit Courtesy of Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura – Ufficio Stampa e Comunicazione Contrasto Books.

Prima visione perchè è stata la prima con il coraggio di una umanità senza differenze di genere, controcorrente per essere se stessa, per essere Margaret Bourke-White. Fotografia come arte sequenziale della storia in corso, l’identità femminile e le identità del mondo in divenire. Più di cento immagini provenienti dall’archivio della rivista Life, curata da Alessandra Mauro, la Mostra al Museo di Roma in Trastevere “Prima, Donna. Margaret Bourke-White” prosegue fino al 30 Aprile. (m.g.)

PRIMA, DONNA. MARGARET BOURKE-WHITE / 21 Settembre 2021 – 27 Febbraio 2022 MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE. Prorogata fino al 30 Aprile 2022 / Life Pictures – Contrasto. Montana, 1936. © Images by Margaret Bourke-White. 1936 The Picture Collection Inc. All rights reserved. Greensville, Carolina del Sud, 1956. © Images by Margaret Bourke-White. 1956 The Picture Collection Inc. All rights reserved. Press Kit Courtesy of Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura – Ufficio Stampa e Comunicazione Contrasto Books.

South Carolina- Separate + Unequal (56′)- Family enjoying watermelon A photojournalist essay on racial inequality and segregated facilities in Greensville, South Carolina. A microcosm of the greater issue of race in the 1950s.

COMUNICATO STAMPA UFFICIO STAMPA ZÈTEMA PROGETTO CULTURA


COMUNICATO STAMPA

Prorogata al 30 aprile 2022

la mostra “Prima, donna. Margaret Bourke-White

A Museo di Roma in Trastevere altri tre mesi per visitare la straordinaria retrospettiva, attraverso oltre 100 immagini

sulla visione e la vita controcorrente della fotografa statunitense

Dal 2 marzo al 27 aprile cinque visite guidate con la curatrice Alessandra Mauro

Roma, 11 febbraio 2022 – Considerato il grande successo, la mostra Prima, donna. Margaret Bourke-White sarà prorogata fino al 30 aprile 2022.

Curata da Alessandra Mauro, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Life Picture Collection, detentrice dell’archivio storico di LIFE. Il catalogo è edito da Contrasto.

Pioniera dell’informazione e dell’immagine, Margaret Bourke-White ha esplorato ogni aspetto della fotografia: dalle prime immagini dedicate al mondo dell’industria e ai progetti corporate, fino ai grandi reportage per le testate più importanti come Fortune e Life; dalle cronache visive del secondo conflitto mondiale, ai celebri ritratti di Stalin prima e di Gandhi poi (conosciuto durante il reportage sulla nascita della nuova India e ritratto poco prima della sua morte); dal Sud Africa dell’apartheid, all’America dei conflitti razziali fino al brivido delle visioni aeree del continente americano.

Al Museo di Roma in Trastevere, oltre 100 immagini, provenienti dall’archivio Life di New York e divise in 11 gruppi tematici che, in una visione cronologica, rintracciano il filo del percorso esistenziale di Margaret Bourke-White e mostrano la sua capacità visionaria e insieme narrativa, in grado di comporre “storie” fotografiche dense e folgoranti.

In occasione della proroga sono previste cinque visite guidate della curatrice Alessandra Mauro, appuntamenti speciali per scoprire e approfondire di volta in volta diversi aspetti della vita e del lavoro della fotografa americana.

Calendario visite guidate:

  • Margaret Bourke-White e la documentazione sociale – mercoledì 2 marzo alle 18.00;
  • Margaret Bourke-White e l’apertura dei Campi – mercoledì 16 marzo alle 18.00;
  • Margaret Bourke-White e la campagna d’Italia – mercoledì 6 aprile alle 18.00;
  • Margaret Bourke-White in Asia – mercoledì 13 aprile alle 18.00;
  • Margaret Bourke-White a colori – mercoledì 27 aprile alle 18.00.


730274: (00/00/1935) LIFE photographer Margaret Bourke-White focusing her camera on a panoramic winter view of the city from a precarious position on an eagle gargoyle atop the Chrysler Bldg. © Oscar Graubner Courtesy Estate of Margaret Bourke White

PRIMA, DONNA. MARGARET BOURKE-WHITE

Testo di Alessandra Mauro

Una donna di primati, Margaret Bourke-White. La prima ad arrampicarsi sulle colate di ferro delle fonderie e ad affrontare il calore delle fornaci per realizzare fotografie industriali insolite, visionarie. La prima ad affrontare la fotografia aerea (“se ti trovi a trecento metri di altezza, fingi che siano solo tre, rilassati e lavora con calma”, era il suo motto). La prima a realizzare un libro di testi e fotografie sulla Depressione degli anni Trenta nel Sud degli USA. La prima a documentare la Russia del piano quinquennale e l’unica a ottenere una sessione di posa da Stalin. La prima per cui viene disegnata la divisa di corrispondente di guerra. E poi, la prima a riprendere l’orrore del campo di concentramento di Buchenwald, a testimoniare l’India nel momento di separazione con il Pakistan e l’unica a realizzare un intenso ritratto del Mahatma Gandhi a poche ore dalla sua morte. La prima a scendere sottoterra con i minatori in Sud Africa, a fotografare la segregazione razziale degli USA a colori. La prima, soprattutto, a non sottrarsi alla macchina fotografica diventando a sua volta il soggetto di un reportage che documenta, con la forza e la tenerezza dello sguardo del collega Alfred Eisenstaedt, la sua lotta contro il Parkinson che la immobilizzerà e la porterà alla fine. In quei momenti Margaret, famosa per la sua eleganza e il gusto innato per i vestiti, non ha paura di mostrarsi debole, invecchiata e impaurita. La prima, insomma, quasi in tutto. Con le sue immagini, le sue parole, la sua vita, Margaret Bourke-White è stata in grado di creare un personaggio forte e invidiabile costruendo il mito attraente di se stessa, donna e fotografa.

Alessandra Mauro,

curatrice della mostra


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