CONTEMPORARY CLUSTER [Collective Intelligence] / 21 Gennaio 2022 Opening SIAMO POPOLO QUANTO RE (SPQR) – COLLETTIVO 900 con Leonardo Crudi, Elia Novecento, Marco Riccioni a cura di Giacomo Guidi. Press Kit Courtesy Ufficio Stampa Contemporary Cluster.

Per non essere così ma liberi e padroni di noi stessi anche del nostro caos. Una reazione storica, fisica e emozionale, Siamo Popolo Quanto Re in un opening di collettiva insana intelligenza a Palazzo Brancaccio, Contemporary Cluster. (m.g.)

CONTEMPORARY CLUSTER [Collective Intelligence] / 21 Gennaio 2022 Opening SIAMO POPOLO QUANTO RE (SPQR) – COLLETTIVO 900 con Leonardo Crudi, Elia Novecento, Marco Riccioni a cura di Giacomo Guidi.


COMUNICATI STAMPA CONTEMPORARY CLUSTER


Contemporary Cluster la invita il 21 gennaio 2022 all’inaugurazione di Siamo Popolo Quanto Re (SPQR), un progetto a cura di Giacomo Guidi. In mostra opere del Collettivo 900 – Leonardo Crudi, Elia Novecento e Marco Riccioni – in dialogo con opere autentiche degli anni Sessanta e Settanta dei grandi artisti della Scuola di Piazza del Popolo, tra cui Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Renato Mambor e Umberto Bignardi.
Siamo Popolo Quanto Re (SPQR) vuole rendere omaggio alla città di Roma e all’attività dei suoi grandi maestri che hanno coraggiosamente aperto il mondo contemporaneo a ogni sua possibile espressione. 

Ogni sala della galleria ripercorre il viaggio nelle opere di artisti visionari in dialogo con la traduzione espressiva della generazione attuale, figlia di quell’atteggiamento artistico, incarnata dal Collettivo 900.

La mostra intende indagare questa vicinanza, mettendo Roma e la sua narrazione cittadina al centro del racconto, dove l’arte diventa specchio di una città che di arte si nutre ogni giorno. Utilizzare l’arte per raccontare la città e utilizzare le strade della città per fare arte. Durante la serata di opening, Sound by WeLoveRadio aka dj Baro & Cot Rock.

Inoltre, durante nella stessa serata, nel Tube, corridoio multimediale che introduce alla galleria, viene inaugurato il progetto Portali a cura di Motorefisico, pensato e progettato per lo spazio di Contemporary Cluster. Portali è un’installazione composta da cinque portali luminosi posti di taglio lungo il corridoio, creando un grande ambiente immersivo che determinerà una nuova dinamica della percezione spazio-tempo dall’impatto coinvolgente e scenico.


Infine, nelle sale di Cluster Apartamento, Studio Finemateria presenta due oggetti della sua collezione di design: CUTTED CLOUDS e PLEASE HOLD UP. L’obiettivo dello studio è visualizzare processi, culture e materiali per raccontare una storia che lasci un messaggio. 


Gli orari di opening di tutti gli eventi previsti per il 21 gennaio saranno dalle 18.00 alle 00.00, l’ingresso negli spazi espositivi richiede il Green Pass. Non è necessaria la prenotazione. 


Contemporary Cluster [Collective Intelligence] il 21 gennaio 2022 presenta Siamo Popolo Quanto Re (SPQR), un progetto espositivo a cura di Giacomo Guidi. In mostra opere del Collettivo 900 Leonardo Crudi, Elia Novecento e Marco Riccioni – in dialogo con opere autentiche degli anni Sessanta e Settanta dei grandi artisti della Scuola di Piazza del Popolo, tra cui Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Renato Mambor e Umberto Bignardi.

Nata negli anni Sessanta a Roma, la Scuola di Piazza del Popolo è stata l’esperienza artistica tra le più influenti per il mondo contemporaneo, abbracciando l’arte nella sua totalità e diffondendo un rivoluzionario messaggio di libertà d’espressione, in una visione avanguardista di movimento artistico e di arte pubblica e popolare capace di veicolare idee politiche e culturali.

Artisti dal calibro di Mario Schifano, Franco Angeli e Tano Festa si riunivano al Caffè Rosati condividendo la volontà di sradicare ogni canone artistico nato prima di loro e provocare un terremoto nel mondo dell’arte attuale e futuro, radunando attorno a loro sempre più artisti affini. Nella sperimentazione degli artisti riflette tutta la violenza di una passione per la vita e una febbre di vivere senza limiti tradotta in desinenze artistiche sempre diverse ed esplosive, caricate da potenti personalità che facevano delle loro diversità una ricchezza.

Parallelamente oggi, il Collettivo 900, si muove attorno a una modalità espressiva e un atteggiamento culturale legati a quel concetto puro di arte popolare, rivolta a tutti e da tutti fruibile, che parte dalle strade, luogo prediletto del Collettivo, in un legame profondo con la città e la sua storia culturale che trova continuità nelle nuove generazioni. Una tradizione che prosegue, dagli anni Sessanta ad oggi, alimentata da una fame di cultura cresciuta tra i vicoli della Città eterna e che vive ancora oggi attraverso la forza del gruppo.

Nato nel 2016 da Leonardo Crudi e Elia Novecento, al quale si aggiunge in seguito Marco Riccioni, il Collettivo anima le vie della città con manifesti dipinti a mano legati agli elementi e i simboli dell’ambiente urbano, della Roma degli anni Sessanta che insieme alla letteratura, alla poesia e al cinema, costituiscono il sistema di riferimento per eccellenza della loro poetica. Il clima culturale romano degli anni Sessanta è per il Collettivo una grande fonte di ispirazione e studio per il loro lavoro. In un sapiente gioco di equilibri, gli artisti del Collettivo creano opere dai sistemi narrativi e strutture visive che mettono in dialogo il mondo astratto delle figure geometriche con quello armonico e culturale dei riferimenti storici scelti.

Siamo Popolo Quanto Re (SPQR) vuole rendere omaggio alla città di Roma e all’attività dei suoi grandi maestri che hanno coraggiosamente aperto il mondo contemporaneo a ogni sua possibile espressione.

Ogni sala della galleria ripercorre il viaggio nelle opere di artisti visionari in dialogo con la traduzione espressiva della generazione attuale, figlia di quell’atteggiamento artistico, incarnata dal Collettivo 900. La mostra intende indagare questa vicinanza, mettendo Roma e la sua narrazione cittadina al centro del racconto, dove l’arte diventa specchio di una città che di arte si nutre ogni giorno. Utilizzare l’arte per raccontare la città e utilizzare le strade della città per fare arte.

Opere originali di Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Renato Mambor, Pino Pascali, Mario Ceroli e Umberto Bignardi incontrano nelle sale di Contemporary Cluster le opere di Leonardo Crudi, Elia Novecento e Marco Riccioni.

Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto.

Ha un’estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.

Ennio Flaiano

La Fiera Letteraria, 1971


Il 21 gennaio 2022 Motorefisico inaugura presso Contemporary Cluster, nello spazio Tube, il suo nuovo progetto: Portali.

Portali è la nuova installazione di Motorefisico pensata e progettata per lo spazio Tube di Contemporary Cluster, composta da cinque portali luminosi posti di taglio lungo il corridoio, distanti un metro l’uno dall’altro. Ogni portale è composto da tre segmenti, due per le due pareti e uno per il soffitto, ogni segmento si potrà accendere e spegnere indipendentemente dagli altri. I segmenti si accenderanno e spegneranno utilizzando una batteria di relay collegata ad un microcontroller Arduino. All’interno del microcontroller ci sarà un codice di 500mila caratteri ASCII che, comunicando con il relay, aprirà e chiuderà i 15 circuiti animando i portali luminosi.

Ne risulta un grande ambiente immersivo che determinerà una nuova dinamica della percezione spazio-tempo dall’impatto coinvolgente e scenico. Le cinque dimensioni luminose create accompagneranno il visitatore nel percorso del Tube come cinque grandi assi che promettono un’esperienza multisensoriale, corredata dalla sonorizzazione interamente elettro-meccanica, che determina e scandisce il suono del passaggio al ritmo della corrente elettrica che scatta quando si apre e chiude il circuito.

Un vortice di energia all’interno del quale godere di ogni sensorialità.


Contemporary Cluster [Collective Intelligence] il 21 gennaio 2022 presenta nella sale di Cluster Apartamento due oggetti della collezione di design dello studio Finemateria.

Finemateria è uno studio di design dedito a creare idee, emozioni e memoria in rapporto con i materiali. L’obiettivo dello studio è visualizzare processi, culture e materiali per raccontare una storia che lasci un messaggio. Considerare la forma come materializzazione dell’idea, sia essa un prodotto, una ricerca, una mostra o uno spazio. Finemateria si occupa dell’auto-produzione di oggetti oltre che delle richieste dei clienti, dalla progettazione del prodotto e degli spazi, fino alla consulenza.

Stefano Bassan e Gianluca Sigismondi fondano lo studio nel 2020 dopo diverse collaborazioni iniziate durante l’università e consolidate in diversi studi di progettazione. In ogni progetto mostrano la forza del processo materico e sperimentale esaltandone l’aspetto sensoriale.

Il duo di designer presenta nelle sale di Cluster Apartamento CUTTED CLOUDS, presentato a Edit Napoli 2021, un percorso di ricerca sul poliuretano espanso con l’obiettivo di fondere forma, struttura e tecnologia in un prodotto monomaterico ripensando il modo di progettare sedute imbottite. Operando tagli a lama orizzontale, tre strati di schiuma in poliuretano a densità e portanza differenziate garantiscono struttura, prestazioni e comfort: ridurre al minimo le lavorazioni industriali significa saper trasformare i limiti in opportunità.

Struttura, comfort e leggerezza sono distinguibili all’interno di un unico materiale, ecco perché la monomatericità diventa un valore aggiunto e la forma è una conseguenza dei processi produttivi in cui il rivestimento in tessuto Ripstop Nylon condivide una leggera trasparenza, permettendo di vedere la struttura interna. Oltre ad essere avvincente, la giocosità dei tessuti aiuta a capire l’obiettivo del progetto.

PLEASE HOLD UP è una tappa nel percorso di sperimentazione effettuato con il poliuretano espanso UP 40 tramite cui l’obiettivo è stato quello di creare un prodotto utilizzando esclusivamente il materiale fisico. Le forme squadrate della seduta ne sottolineano la presenza, mentre la sua leggerezza lo rende un oggetto casual. Il divertimento comincia con l’utilizzo!


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