ERO IN GUERRA MA NON LO SAPEVO prodotto da Luca Barbareschi regia di Fabio Resinaro con Francesco Montanari e Laura Chiatti. Eliseo Multimedia – Rai Cinema. Uscita Evento 24-25-26 Gennaio 2022. Press Kit Courtesy Ufficio Stampa 01 Distribution, Way To Blue.

Lo stesso senso di giustizia con abiti differenti. Anni di piombo uno contro l’altro anche senza capire. Ero In Guerra Ma Non Lo Sapevo narra la cronaca vera della famiglia del gioielliere Pierluigi Torregiani diventato bersaglio dei Pac gruppo terroristico guidato da Cesare Battisti nella Milano anni 70. Finti colpevoli e mezze verità che bastavano per uccidere. Una produzione Eliseo Multimedia e Rai Cinema, prossimamente, il 24-25-26 Gennaio 2022. (m.g.)

ERO IN GUERRA MA NON LO SAPEVO prodotto da Luca Barbareschi regia di Fabio Resinaro con Francesco Montanari e Laura Chiatti. Eliseo Multimedia – Rai Cinema. Uscita Evento 24-25-26 Gennaio 2022.


PRESS BOOK O1 DISTRIBUTION


una produzione ELISEO MULTIMEDIA con RAI CINEMA 

un film di  

FABIO RESINARO 

ERO IN GUERRA  

MA NON LO SAPEVO 

con FRANCESCO MONTANARI e LAURA CHIATTI 

Ispirato al Libro “Ero In Guerra Ma Non Lo Sapevo” 

di Alberto Dabrazzi Torregiani e Stefano Rabozzi – edito da A.CAR Edizioni 

prodotto da 

LUCA BARBARESCHI 

Durata: 1h33 

distribuzione

O1 Distribution

Uscita Evento: 24/25/26 gennaio 2022



Il palpitante racconto degli ultimi giorni di vita di Pierluigi Torregiani, titolare di una gioielleria alla periferia nord di Milano, ucciso in un agguato dai Pac, Proletari Armati per il Comunismo, nel 1979.
Le vicende del commerciante quarantenne e della sua famiglia, che dopo aver reagito ad un tentativo di rapina, si ritrova addosso l’etichetta di “sceriffo” e viene condannato a morte da un gruppo terroristico, in pieni anni di piombo. 


SINOSSI

Milano, fine anni ‘70. Pierluigi Torregiani, un gioielliere che si è fatto da sé, subisce un tentativo di rapina in cui muore un giovane bandito. Non è stato lui a sparare, ma molti giornali lo accusano di essere un giustiziere borghese. La tensione politica dell’epoca lo rende un obiettivo perfetto per i PAC, gruppo di terroristi guidato da Cesare Battisti, che individuano in lui un colpevole da punire.

Torregiani e la sua famiglia ricevono minacce di morte: il pericolo è così concreto che gli viene assegnata una scorta. Ma le intimidazioni non si fermano: sempre più invasive, lo condizionano nel lavoro e soprattutto nei rapporti con i famigliari, che si consumano fino a sfiorare la rottura.

Ero in guerra ma non lo sapevo racconta un uomo che, sotto attacco suo malgrado, vive una profonda crisi famigliare che si “ricompone” solo dopo la sua morte, avvenuta per mano di sedicenti rivoluzionari.


NOTE DI PRODUZIONE

Cinque settimane di riprese per il nuovo film di Fabio Resinaro ispirato all’omicidio del gioielliere Pierluigi Torregiani, il famoso caso di cronaca nera che si intrecciò con il terrorismo degli anni di piombo.

Torregiani venne assassinato a Milano il 16 febbraio 1979. L’omicidio, inizialmente attribuito alla malavita milanese, fu poi rivendicato dai Proletari Armati per il Comunismo (PAC) che professavano solidarietà alla criminalità che si riappropriava dei beni e giustiziavano chi rispondeva alle rapine con le armi.

L’intreccio tra terrorismo e delinquenza trasformò imprenditori, negozianti, giudici in bersagli politici. Furono diversi gli omicidi perpetrati nei confronti di chi reagiva, rispondendo al fuoco. L’opinione pubblica si divise tra chi sosteneva le vittime e chi le accusava di farsi giustizia da sole.


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