FADED di IOANNIS MANDAFOUNIS Prima Nazionale 23 Ottobre 2021 Teatro Out Off di Milano con la collaborazione di Istituto Svizzero / XIII DANAE FESTIVAL (26 Settembre – 24 Ottobre 2021). Immagini Courtesy of Comunicazione Istituto Svizzero, Ufficio Stampa Danae Festival. https://www.istitutosvizzero.ithttps://www.danaefestival.com/

Faded Trailer

In quarantacinque minuti di assolo e variazioni racchiudere un’intera carriera, una metafora visiva tra danza e musica. Faded di Ioannis Mandafounis in prima nazionale è il messaggio di addio dalle scene del danzatore greco-svizzero, la presenza dell’attrice e musicista Antigone Frida la caratterizzazione multidisciplinare di una performance che spiega la lotta quotidiana nascosta nell’arte della danza. Tra gli appuntamenti della XIII edizione del Danae Festival, un ricordare ciò che si era per ricostruirsi, per riconoscersi. (m.g.)

FADED di IOANNIS MANDAFOUNIS Prima Nazionale 23 Ottobre 2021 Teatro Out Off di Milano con la collaborazione di Istituto Svizzero / XIII DANAE FESTIVAL (26 Settembre – 24 Ottobre 2021). Immagini Courtesy of Comunicazione Istituto Svizzero, Ufficio Stampa Danae Festival. https://www.istitutosvizzero.ithttps://www.danaefestival.com/


NOTA STAMPA ISTITUTO SVIZZERO / CARTELLA STAMPA DANAE FESTIVAL


FADED

Dates 21.10.2021 Location Milano Category Dance Information

H20:30
Teatro Out Off – Prima nazionale
Danae Festival

The show will take place at Teatro Out Off, Via Mac Mahon 16, 20155 Milan.

Istituto Svizzero is pleased to collaborate with Danae Festival (XXIII edition, Milan 26.09-24.10.2021), by supporting the Italian premiere of  Faded by Ioannis Mandafounis.

Ioannis Mandafounis brings his bursting energy back to Danae Festival in a dance solo that will end his experience on stage. In his presentation we learn that dancers, at the end of their career, must face reality: their bodies, exhausted by the technical needs, must withstand their decline until the curtain drops for the last time. In Faded, the artist goes back to his first love, classical dance, and pays homage to it by performing a marathon of ten male soloes (“variations”). On stage with him an accomplice, the talented actress Antigone Frida, in a dialogue between music and dance. This act, so disarmingly simple, is the last bow on stage by the Greek-Swiss choreographer, and reveals the daily struggle hidden behind the art of dance.

By Ioannis Mandafounis with Ioannis Mandafounis, Natan Bouzy instrumentalist and performer Antigone Frida coaching Smaralia Karakosta dramaturgy by Eri Kyrgia lights David Kretonic management, production, communication Mélanie Fréguin produced by Cie Ioannis Mandafounis co-produced by Ville de Vernier – département culture et communication, Theater Freiburg, Onassis Cultural Cent-er Athens, Steps, Festival de Danse du Pour-cent culturel Migros with the support of Ville de Genève, Canton et République et Canton de Genève, Pro Helvetia fondation suisse pour la culture, Loterie romande residencies Duncan Dance Research Center (Athènes), Studio du Grütli / ADC (Genève) thanks to Ecole de danse de Genève – Patrice Delay and Sean Wood, Pauline Huguet.

Italian premiere
Duration: 45 minutes
Tickets: 16€ / 12€

Ioannis Mandafounis, Greek-born but living in Switzerland, outstanding dancer and choreographer, worked for the Göteborg Ballet and the Netherland Dans Theater, two of the biggest dance companies in Europe, before moving to Frankfurt where, from 2005 to 2009, he was part of The Forsythe Company. He presented numerous plays of his own in important theatres and festivals all over Europe: Montpellier Danse, Athens International Dance Festival, Kunstenfestivaldesart (Brussels), Rencontres Choregraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis (Paris), Kalamata International Dance Festival, Tanz Piattaforma Essen, Künstlerhaus Mousonturm and Bockenheimer Depot (Frankfurt), Kunsthalle Baden-Baden, Schauspielehaus Dresden among others. He is currently a professor at P.A.R.T.S. in Brussels.
mandafounis.com/


XIII DANAE FESTIVAL 26 Settembre – 24 Ottobre 2021

15 compagnie ospiti

14 spettacoli

20 repliche

6 progetti realizzati per Danae Festival

La nostra prima decisione per la XXIII edizione di Danae Festival è stata quella di richiamare, dove possibile, tutti/e gli/le artisti/e programmati/e l’anno scorso, ai/alle quali si sono aggiunte nuove progettualità, riaprendo anche a presenze straniere.

I funghi che spuntano da un suolo cittadino, un “sottobosco urbano”, immagine di quest’anno, sono parte di quell’ambiente che consente l’attività di decomposizione e rimessa in circolo delle sostanze nutritive, a favore della salute e rigogliosità dello strato più alto: le chiome degli alberi. Il bosco rappresenta un unico grande organismo connesso in tutte le sue parti, in una dimensione misteriosa e infinitamente piccola, popolata di spore, miceli, ife, ma anche di batteri e virus. Danae ha fatto da sempre, e ora ancora di più, la scelta di sostenere il sottobosco, di stare vicino a chi silenziosamente e misteriosamente crea legami e connessioni.

Siamo sempre più convinti che per trovare una nuova via, come è assolutamente necessario, bisogna sostenere le forze, i pensieri spesso fuori dalla ribalta, dal conosciuto. Ci avviamo consapevolmente verso una trasformazione che percorrerà questa strada, non sapendo dove ci condurrà.

Non abbiamo la pretesa di rispondere alle domande che questo momento solleva, ma cerchiamo di fare quello che sappiamo, mettendo in campo l’energia dei corpi e del pensiero che sono gli strumenti che nessuno ci può togliere se non facendoci fuori.

Con questo spirito, consegniamo alla città un’edizione ricca di progetti, laboratori, incontri:

danziamo, creiamo mondi e poesia, sperimentiamo nella spericolatezza che ci contraddistingue. Saranno presenti al Festival due artiste dalla forte personalità che Danae ha seguito nel tempo: Silvia Gribaudi, coreografa e danzatrice tra le più acclamate (finalista al Premio Rete Critica 2019e vincitrice del Premio Danza&Danza con lo spettacolo Graces), insieme alla musicista Sara Michieletto e alla fotografa e documentarista Elisabetta Zavoli, con la performance Cambium, conferenza spettacolo nel verde (domenica 17 ottobre ore 17 – Anfiteatro di via Russo), invitano ilpubblico a vivere un’esperienza giocosa arborcentrica; Silvia Rampelli una delle coreografe più radicali nell’ambito della ricerca italiana, fondatrice del nucleo artistico Habillé d’Eau che vince il premio UBU per il miglior spettacolo di Danza nel 2018, con il suo ultimo lavoro, Abstract (giovedì 14 ottobre ore 20.30 – Teatro Out Off), consegna i corpi alla durata e alla luce, in un dispositivo di prossimità, quello della scena, che consente un ineludibile piano sequenza sulla materia.

Sempre nell’ambito della danza, accogliamo il ritorno di nuove leve della coreografia italiana: Jacopo Jenna il cui lavoro Alcune coreografie (sabato 23 ottobre ore 20.30 – Teatro Out Off)mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia, già danzatrice della C.ia Virgilio Sieni, con un ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. Un lavoro di grande precisione e fascinazione tra corpo e paesaggio visivo, con la collaborazione dell’artista visivo Roberto Fassone; Salvo Lombardo, vincitore del bando Movin’Up, che negli anni ha approfondito gli interstizi tra la danza, il teatro, la musicaelettroacustica e la video arte, presenta Opacity #2, un dispositivo di relazione che mira, legando i formati di un talk/conferenza, performance e installazione, a un’analisi e discussione condivisa, assieme al pubblico, di una serie di rappresentazioni classiche e contemporanee legate al corpo (sabato 23 ottobre ore 17 – Museo del Novecento, Sala Fontana); Francesco Marilungo, vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2020, il cui ultimo lavoro, Party Girl (sabato 9 edomenica 10 ottobre ore 19 – Teatro Elfo Puccini), coproduzione del festival, è una riflessione sul processo di oggettivazione del corpo femminile e sulle dinamiche di potere spesso associate al mercato del sesso. Per la prima volta a Danae l’artista e coreógrafa Elisabetta Consonni, diplomata presso The Place-London, ha lavorato in Olanda e in Polonia, e in numerosi contesti italiani tra cui la Biennale Danza di Venezia. Presenta And the colored girls say: doo da doo da doo da doo (martedì 19 ottobre ore 20.30– Teatro Out Off), un elogio del margine, un concerto divoci non in capitolo, dedicato ai cori delle cantanti background.

Per quanto riguarda la sperimentazione sonora ritroviamo tre artisti con cui Danae ha già collaborato e che, pure nelle differenze, sono immersi in una ricerca sul suono che si interfaccia con il movimento e la performatività: il duo artistico Enrico Malatesta, percussionista e ricercatore e la dancemaker Cristina Kristal Rizzo presentano BOGA pezzi elementari per l’incendio del Tempio (domenica 26 settembre ore 17 – Anfiteatro di via Russo). La performance, partendo dauna versione modificata del “Cannone di Bambù”, un esotico strumento esplosivo e generatore di rumore utilizzato in diverse feste popolari, genera suono e luce, e prende la forma di un rituale urbano e celebrativo; Fabio Bonelli, poliedrico musicista, inventore di fantasmagorici meccanismi sonori, porta in prima assoluta Il sogno di 100 candele (sabato 16 e domenica 17 ottobre ore 18.30 e ore 20.30 – Teatro Out Off), un concerto per cento candele, il cui calore mette in moto meccanismi sonori artigianali, una moltitudine di carillon che incantano e rapiscono lo sguardo; Davide Tidoni con There is no listening without intervention (martedì 28 e mercoledì 29 settembreore 21.30 – Capolinea del tram 24 – Vigentino) partendo dall’osservazione fisica del comportamento del suono e dall’interazione del suono con i corpi, vuole riflettere sul ruolo attivo dell’ascoltatore.

Prosegue la proposta della sezione Laterale (domenica 24 ottobre ore 17 – Teatro Out Off), dove gli/le ospiti sono invitati a presentare progetti che non abbiano forma spettacolare, ma abbiano più a che fare con la prassi: diari, ossessioni, pensieri, racconti di esperienze sul proprio fare artistico. Quest’anno fanno parte della sezione due danzatrici/performer che abbiamo accostato per le loro differenti singolarità: Marta Ciappina, che ha danzato con i maggiori e più qualificati artisti della scena, quali Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Michele Di Stefano, Alessandro Sciarroni, una pura interprete che rivendica questo ruolo, tanto da definirsi una “operaia della danza”; Silvia Mai che affianca la ricerca nella danza a un lavoro nella pastorizia, definendosi “danzatrice/pastora d’alpeggio”.

Per quanto riguarda gli artisti internazionali: Ioannis Mandafounis, di origine greca basato in Svizzera, già noto al Festival, con il suo lavoro Faded (giovedì 21 ottobre ore 20.30 – Teatro Out Off) mette fine alla sua presenza in scena e lo fa presentando una dozzina di soli per uomini del repertorio classico attingendo da opere quali: Il lago dei Cigni, La Bella Addormenta nel bosco, Le Silfidi. A questo affermato danzatore abbiamo affiancato una giovanissima compagnia, La PP / Pierre Piton e Romane Peytavin, anch’essa basata in Svizzera, che con la performanceDédicace (domenica 17 ottobre ore 15 > 16.30 e ore 18 > 19.30 – Chiesetta del Parco Trotter)instaura una giocosa sfida tra i due performer in scena e gli spettatori che sono invitati a selezionare a proprio piacimento un brano musicale; Boris Kadin, artista croato attivo a livello internazionale (Marsiglia, New York, Atene, Barcellona, Praga) che spesso nei suoi progetti radicalizza e interroga il proprio ruolo di performer realizzando spettacoli, media art e film, presenta Il pensiero è una scultura – 1000 lettere (martedì 12 ottobre ore 20.30 – Teatro Out Off), un lavoroche prende avvio dalla necessità di instaurare una reale connessione e scambio con un certo numero di cittadini a cui Boris ha recapitato a mano una sua lettera personale.

Come sempre il Festival prevede la proposta di laboratori e workshop che attraverseranno diverse discipline e che saranno a cura della nuova generazione di artisti/e: Davide Tidoni (sabato 2 e domenica 3 ottobre – LachesiLAB), Silvia Mai (venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 ottobre – LachesiLAB), DOM- (Leonardo Delogu e Valerio Sirna; da giovedì 21 a sabato 23 ottobre – LachesiLAB). Infine, nell’accingerci alla realizzazione di questa edizione abbiamo voluto creare uno spazio di pensiero nel quale coinvolgere alcuni artisti e artiste in una riflessione, su dei temi che ci stanno particolarmente a cuore e che trovano collocazione nel progetto Danae InOnda, avviato lo scorso anno, un ambiente virtuale dove poter proporre materiali che riportino un’esperienza differente rispetto alla scena dal vivo, fruibili sul sito di Danae Festival.

DANAE FESTIVAL è un progetto di TEATRO DELLE MOIRE

Con il contributo di

Ministero della Cultura – D. G. Spettacolo

Comune di Milano

E di

Fondazione Cariplo

Con il patrocinio di

Regione Lombardia

Con il sostegno di

Istituto Svizzero di Milano

Con la collaborazione di

ICS di via Giacosa Milano

Festival MILANoLTRE

Museo del Novecento

ZONA K

Bolzano29

Stratagemmi – Prospettive teatrali

Residenza artistica

IntercettAzioni Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K)

Reti

Dance Card

C.Re.S.Co.

Media partner

Krapp’s Last PostTrovaFestival


Questo articolo è il frutto del lavoro dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento della Testata Giornalistica e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite PayPal. Grazie!


Donazione libera di sostegno alla Testata Giornalistica GIORNALISTA INDIPENDENTE

GIORNALISTA INDIPENDENTE – Riproduzione Riservata – Testata Giornalistica Telematica Quotidiana N.168 del 20.10.2017. Direttore Responsabile MANUEL GIULIANO.

€1,00