TENEBRE SU KREUZBERG / MIRON ZOWNIR / dal 24 Giugno 2021 Millieu Edizioni. Presskit Courtesy of ufficio Stampa Milieu Edizioni.

Quelle parole che non possono da tutti essere lette nelle sue fotografie Miron Zownir le rende semplici, chiare e lucide come la follia nei suoi romanzi. Tenebre su Kreuzberg è un sensazionale thriller borderline, anche il pulp e lo splatter diventano storia e letteratura contemporanea. I quartieri più nascosti e criminali di Berlino diventano luoghi dove poter conoscere, disperdersi e ritrovarsi negli ultimi, nei dimenticati, nei sempre sconfitti. Ogni pagina un’istantea fotografica, una deriva in una poetica cinica, crudele e unica. (m.g.)

TENEBRE SU KREUZBERG / MIRON ZOWNIR / dal 24 Giugno 2021 Millieu Edizioni. Presskit Courtesy of ufficio Stampa Milieu Edizioni.


COMUNICATO STAMPA UFFICIO STAMPA MIlIEU EDIZIONI


Milieu Edizioni

Tenebre su Kreuzberg

di 

Miron Zownir

Postfazione di Peter Wawerzinek

In uscita il 24 giugno 2021

IL LIBRO – Un bicchiere di whisky fracassato contro il muro e le schegge di vetro che gli pugnalano la gola: nello specchio, Nick si guarda il collo gocciolante di sangue finché non perde conoscenza. Ha tentato il suicidio o qualcuno, forse, ha cercato di ucciderlo?

Il fotografo e regista Miron Zownir torna alla letteratura con un noir folgorante, corredato da una selezione dei suoi scatti berlinesi.

Siamo a Berlino, nel 2012, Nick ha trent’anni e vive dell’elemosina di sua madre. È sposato con una donna che non ama e vaga per la capitale di notte alla ricerca di scatti suggestivi. Ha un disturbo della personalità e problemi con l’alcol proprio come suo padre, il detective Berger. Il rapporto tra i due è appeso a un filo, ma Nick vuole aiutarlo a scovare l’assassino – sempre lo stesso – che si aggira dopo il tramonto, spinto dalla follia, in cerca di nuove vittime da strangolare.

Come nelle sue fotografie, anche nella scrittura l’attenzione di Zownir è tutta rivolta agli emarginati della società: irrisolti e dilaniati da conflitti interiori, si trascinano alla ricerca di qualcosa che non riescono neppure a identificare fino ad allontanarsi irrimediabilmente da sé stessi. L’allucinazione assume i connotati del sogno: realtà, crisi psichica e dimensione onirica conflagrano quindi in una narrazione che diviene una spirale di follia.

Tra i vicoli di Kreuzberg, il quartiere più caratteristico e alternativo della capitale tedesca, la penna di Zownir si muove tra luci e ombre proprio come uno scatto.

Con una sensibilità artistica che ammalia, il poeta della fotografia radicale ci spinge ancora una volta a guardare diversità e tabù e a non distogliere lo sguardo.

«Miron Zownir è lo scrittore che fotografa, è la lente che scrive. “Ombra” non è il termine

adatto a definire ciò che Mi­ron Zownir mostra con la sua arte. “Estremo” e “geniale” sono termini migliori.

                       Che ci piacciano le sue foto o che le sop­portiamo a stento, sono di certo insolite. 

Una volta che ci si abitua si viene riccamente ricompensati».

Peter Wawerzinek


L’AUTORE 

Miron Zownir è uno dei fotografi radicali contemporanei più importanti. Ispirato da Diane Arbus, Robert Frank e Weegee, Zownir ha fotografato la Berlino e la Londra punk degli anni ’70, la scena underground gay-drag di New York degli anni ’80 e l’est Europa del post-comunismo. Ha esposto in gallerie a Londra, Berlino, New York e Mosca. È autore di racconti e romanzi crime-pulp oltre che sceneggiatore e regista.

DATI
collana: romanzi / formato: 14 x 21 / pagine: 256 con immagini / prezzo: 16,90 € / ISBN: 978-88-31977-85-2


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