BROTHERHOOD un film di FRANCESCO MONTAGNER con JABIR DELIĆ, USAMA DELIĆ, UZEIR DELIĆ, IBRO DELIĆ / NUTPRODUKCE e NEFERTITI FILM con RAI CINEMA. Selezione Ufficiale 74° Locarno Film Festival 4-14 Agosto 2021. https://www.locarnofestival.ch

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Una storia vera in una storia vera in documentario storico che diventa un reportage in presa diretta. Brotherhood e il docufilm sulla vita della famiglia di pastori Delic in Bosnia, tre fratelli ed un padre predicatore islamista che per due anni accusato e condannato per terrorismo li lascerà soli. Lavori cinematografici come quelli di Francesco Montagner trasportano in un punto ideale di coincidenza senza sovrastrutture finzione e realtà. La presentazione ufficiale alla 74° Edizione del Locarno Film Festival il 9 Agosto nella sezione Cineasti Del Presente. “Brotherhood nasce dunque da un’esigenza personale di scoprire le radici della mascolinità e di un dialogo intergenerazionale difficile, in un paese bello e pieno di contraddizioni come la Bosnia. Citando il premio Nobel Ivo Andric: “si può affermare che ci sono pochi paesi che hanno una fede così forte, caratteri così sublimi, una così grande tenerezza e tanta passione, tanta profondità di sentimenti, tanta incrollabile fede, tanta sete di giustizia. Ma sotto tutto questo, nelle profondità dense, si celano una moltitudine di tifoni ancora non scatenati, ammassati, che maturano e attendono la loro ora” (Andrić Ivo, “Racconti di Sarajevo”)”. Francesco Montagner regista – (m.g.)

BROTHERHOOD un film di FRANCESCO MONTAGNER con JABIR DELIĆ, USAMA DELIĆ, UZEIR DELIĆ, IBRO DELIĆ / NUTPRODUKCE e NEFERTITI FILM con RAI CINEMA. Selezione Ufficiale 74° Locarno Film Festival 4-14 Agosto 2021. https://www.locarnofestival.ch


PRESSBOOK UFFICIO STAMPA KINOWEB


NUTPRODUKCE NEFERTITI FILM e RAI CINEMA

presentano

BROTHERHOOD

un film di

FRANCESCO MONTAGNER

una co-produzione Repubblica Ceca-Italia

NUTPRODUKCE e NEFERTITI FILM con RAI CINEMA

prodotto da

Pavla Janoušková Kubečková

co-prodotto da

Nadia Trevisan e Alberto Fasulo

con

JABIR DELIĆ

USAMA DELIĆ

UZEIR DELIĆ

IBRO DELIĆ

con:

ŠEMSO DERLIĆ                                        pastore 1

RAMIZ REDŽIĆ                                         pastore 2

MUSTAFA DURAKOVIĆ                   amico compaesano

JASNA VRANJEŠ                                    insegnante di bosniaco

HIDAJET MUŠIĆ                                      uomo che canta

MARIJANA PETRUŠIĆ                       amica bar narghilè 1

MARINA PETRUŠIĆ                             amica bar narghilè 2

MARIO PETRUŠIĆ                                 amico auto

MUAZ EFENDIĆ                                      amico compaesano

AJLA SARAJLIĆ                                        fidanzata Jabir

SAFIRA VUKOVIĆ KARAJBIĆ       insegnante di religione

IBRAHIM RIZVIĆ                                    compagno di scuola

AMIR NUMIĆ                                           proprietario fattoria

ZAJKO EFENDIĆ                                      pastore 3

RAMO EFENDIĆ                                     pastore 4


anno di produzione: 2021

una co-produzione REPUBBLICA CECA-ITALIA

durata: 97’ | DCP | COLORE | 16:9 | DOLBY | genere: Documentario lingua: bosniaco


BROTHERHOOD . sinossi

Jabir, Usama e Uzeir, sono tre giovani fratelli bosniaci, nati in una famiglia di pastori. Sono cresciuti all’ombra del padre, Ibrahim, un predicatore islamista severo e radicale.

Quando Ibrahim viene condannato a due anni di carcere per terrorismo, i tre fratelli vengono improvvisamente lasciati soli. La temporanea sospensione degli ordini e dei comandamenti del padre cambia drasticamente la loro vita.

I fratelli esplorano la loro libertà appena acquisita nel difficile viaggio per diventare uomini. Crescere non è mai stato più intimo ed estenuante: mentre lottano, combattono e si affrontano, vediamo le loro identità distinte che si sviluppano davanti ai nostri occhi.Brotherhood è un’esplorazione intima della transizione dalla giovinezza alla virilità, la ricerca dell’identità, la ricerca dell’amore e di se stessi.


BROTHERHOOD . note di regia

La prima idea di realizzare questo film nacque quando scoprii la famiglia Delić in un reportage televisivo. La storia di tre fratelli, tre ragazzi inseriti in un contesto bucolico, quasi arcaico, pastorale, che devono fare i conti con un padre radicalista islamico. Quel servizio mi ha spinto a pormi delle domande: chi sarei diventato da adolescente se fossi cresciuto con un padre forte e autoritario come Ibrahim? Avrei seguito le sue orme o avrei scelto un’altra via? Che forma di mascolinità avrei assunto? Avrei deciso di ribellarmi al suo essere autoritario?

Ma soprattutto, quale sarà il futuro di questi tre fratelli appena adolescenti?

Queste domande mi portarono nel 2015 nel loro villaggio in Bosnia, quando Ibrahim aveva appena iniziato il processo che lo porterà poi alla condanna per terrorismo. Iniziai a instaurare un rapporto di progressiva fiducia e rispetto con i tre fratelli che è durato per tutti i quattro anni di riprese, dove abbiamo condiviso momenti cruciali della loro formazione.

Brotherhood non è solamente un romanzo di formazione: è una favola contemporanea, una storia universale sul significato di essere fratelli.

  • un’indagine su cosa significa diventare uomini, con la capacità di accettare di deludere chi ci ha cresciuto, se questo significa poter diventare la persona che si vuole essere. Imparare a lasciar andare l’infanzia e l’adolescenza per diventare adulti, con tutte le sofferenze e i sacrifici che comporta.

In questo contesto patriarcale, il ruolo del padre ha un significato molto forte per un adolescente che ha bisogno di una guida per crescere. L’assenza del padre Ibrahim, per due anni in carcere, ha segnato profondamente l’evoluzione psicologica e umana dei tre fratelli, che hanno avuto l’opportunità di crescere liberi dalla sua ingombrante presenza. Una volta liberi, però, Jabir, Usama e Uzeir hanno scoperto con dolore la complessità della vita adulta, del dover fare scelte difficili e di doversi assumere le responsabilità gli uni degli altri.

Crescendo nella campagna veneta negli anni 2000, ho sempre avuto un forte sentimento di frustrazione verso un ambiente in cui non mi riconoscevo, e mi sentivo prigioniero di un contesto che sentivo freddo e inadatto alla mia crescita umana e professionale. Lo stesso sentimento di impotenza, e di ansia esistenziale, mista a una forte determinazione, che ho trovato nei tre fratelli Jabir, Usama e Uzeir.

Curiosi come tutti gli adolescenti, ho visto in loro una forte voglia di trovare la propria strada, capire che uomo essere, abbandonando un mondo arcaico che li ha influenzati fin da bambini.

Brotherhood nasce dunque da un’esigenza personale di scoprire le radici della mascolinità e di un dialogo intergenerazionale difficile, in un paese bello e pieno di contraddizioni come la Bosnia.

Citando il premio Nobel Ivo Andric: “si può affermare che ci sono pochi paesi che hanno una fede così forte, caratteri così sublimi, una così grande tenerezza e tanta passione, tanta profondità di sentimenti, tanta incrollabile fede, tanta sete di giustizia. Ma sotto tutto questo, nelle profondità dense, si celano una moltitudine di tifoni ancora non scatenati, ammassati, che maturano e attendono la loro ora” (Andrić Ivo, “Racconti di Sarajevo”).

Con Brotherhood ho cercato questi tifoni ardenti sotto la cenere, soffiando su di essi, e cercando di mostrare il fuoco che ancora si nascondeva, sia nei tre ragazzi, sia nella Bosnia di oggi.

Francesco Montagner


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