GINO SOLDÀ – UNA VITA STRAORDINARIA di GIORGIA LORENZATO E MANUEL ZARPELLON con MARIO ZUCCA E MARINA THOVEZ. Cineblend Films – Ambrafox. Photo ©Desirèe Cecchini Courtesy of Ufficio Stampa Storyfinders. @ginosoldaunavitastraordinaria

Una leggenda dell’alpinismo che non si è mai sentita tale. Imprese come l’ascensione al K2, l’essere partigiano mettendo al servizio degli altri la sua conoscenza e umiltà. Gino Soldà è una storia da far sempre conoscere. Terminate in questi giorni la seconda fase delle riprese del film Gino Soldà – Una vita straordinaria iniziate a Novembre 2020, girato negli splendidi borghi Milies e Stramare nelle Prealpi Trevigiane nei luoghi delle imprese di Gino Duilio Soldà, per raccontare storie di uomini e donne esemplari. La scelta di fare un film su Gino Soldà è stata dettata dalla volontà di ripercorre l’esistenza di un uomo straordinario che con umiltà ha lasciato un segno profondo nella nostra società civile diventando un esempio di determinazione per le generazioni future. Quando ci siamo imbattuti nella sua storia abbiamo pensato che non potevamo non raccontare la sua vita e farla conoscere Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon – (m.g.)

GINO SOLDÀ – UNA VITA STRAORDINARIA di GIORGIA LORENZATO E MANUEL ZARPELLON con MARIO ZUCCA e MARINA THOVEZ. Cineblend Films – Ambrafox. Photo ©Desirèe Cecchini Courtesy of Ufficio Stampa Storyfinders. @ginosoldaunavitastraordinaria


COMUNICATO STAMPA UFFICIO STAMPA STORYFINDERS


TERMINATA LA SECONDA FASE DELLE RIPRESE DI
GINO SOLDÀ – UNA VITA STRAORDINARIA
IL FILM SUL GRANDE ALPINISTA DIRETTO DA
GIORGIA LORENZATO E MANUEL ZARPELLON
INTERPRETATO DA MARIO ZUCCA E MARINA THOVEZ

SUL SET A SEGUSINO IN PROVINCIA DI TREVISO
È terminata la seconda fase delle riprese di Gino Soldà – Una Vita Straordinaria, il film scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon che ha avuto come set i suggestivi borghi di Milies e Stramare, appartenenti alle Prealpi Trevigiane, nel Comune di Segusino.
Il film racconta la vita di una leggenda dell’alpinismo del Novecento. Gino Soldà fu protagonista di imprese memorabili tra gli anni ’30 e ’50. Classe 1907, si distinse come grande arrampicatore aprendo numerosissime vie su roccia e conquistando pareti e vette che gli valsero la Medaglia d’oro al valore atletico nel 1936. Nel 1954, a 47 anni, prese parte alla spedizione italiana per la conquista del K2 che rappresentò per l’Italia del dopoguerra una grande vittoria sul piano del prestigio internazionale.
Non fu soltanto un grande scalatore ma anche un uomo esemplare. Dopo l’8 settembre del 1943 Gino Soldà entrò in clandestinità come partigiano salvando molte vite umane dalle persecuzioni razziali attraverso la sua conoscenza delle vie e dei sentieri alpini.
Protagonisti di questa fase delle riprese Mario Zucca e Marina Thovez che interpretano rispettivamente Gino Soldà e la moglie Lena.


Per i registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon: “La scelta di fare un film su Gino Soldà è stata dettata dalla volontà di ripercorre l’esistenza di un uomo straordinario che con umiltà ha lasciato un segno profondo nella nostra società civile diventando un esempio di determinazione per le generazioni future. Quando ci siamo imbattuti nella sua storia abbiamo pensato che non potevamo non raccontare la sua vita e farla conoscere”


Per Mario Zucca: “La forza del personaggio di Gino Soldà è quella di essere stato sempre se stesso e di aver fatto scelte che non ha mai fatto pesare a nessuno, meno che mai alla sua famiglia che lo ha amato fino alla fine. Per l’epoca è stato un uomo molto emancipato e rispettoso delle donne. Per Lena, sua moglie, aveva un enorme rispetto ed è stato capace di trasmetterlo ai figli che hanno compreso il suo messaggio facendolo proprio. Il suo insegnamento sulla famiglia è stato fondamentale. Lui è stato un uomo coerente e indissolubile”.

Per Marina Thovez, che nel film è la moglie di Gino Soldà: “Il personaggio di Lena interpreta l’amore come dovrebbe essere. Ha sostenuto il marito nella sue passioni e nel suo impegno civile rischiando in prima persona, supportandolo sempre ma senza annullarsi. Lena ha saputo essere una scintilla nell’esistenza di Gino Soldà”. 

Per Gloria Paulon, sindaco di Segusino: “Sono state due settimane intense. Per la vita del paese è stato importante ospitare la produzione del film che è stata accolta con entusiasmo dalla cittadinanza. Tutti hanno cooperato per mettere a proprio agio la troupe. Si è trattata di una bella occasione per far conoscere i borghi di Stramare e Milies che sono il nostro fiore all’occhiello. Sono felice – conclude – che le riprese siano andate al meglio e che la produzione di sia sentita accolta”.

Il film, prodotto da Cineblend con il sostegno di Ambrafox srl, vuole ripercorrere la vita di Gino Soldà anche grazie ai racconti di chi lo ha conosciuto e di chi ne ha seguito l’esempio di determinazione e passione. Tra questi quelli della nuora Giannina e di Simone Moro, alpinista di fama internazionale.
Il film ripercorrerà alcune tra le vie che hanno segnato la carriera sportiva di Gino Soldà. Paesaggi italiani cambiati nel tempo che ancora oggi rimangono teatro di imprese che mettono alla prova la capacità fisica e psichica di molti sportivi e che portano lo spettatore a fare i conti con un esempio per le generazioni future che ha lasciato un segno profondo nella società italiana, ma anche a una riflessione, quanto mai attuale, sui cambiamenti climatici.

Gino Soldà – Una Vita Straordinaria è scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon. Il film ha il patrocinio del CAI Nazionale, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Arma dei Carabinieri – Corpo Forestale, FISI Federazione Italiana Sport Invernali, Collegio Nazionale Maestri di Sci, Collegio Regionale Veneto guide Alpine, Provincia di Vicenza, Comune di Valdagno, Comune di Recoaro Terme, Comune di Segusino.  
credito fotografico ©Desirèe Cecchini


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