JOSEF KOUDELKA. RADICI Evidenza della storia, Enigma della bellezza. Museo dell’Ara Pacis, Roma. 1° Febbraio – 16 Maggio 2021. (prorogata fino al 29 Agosto). Tempio di Poseidone, Grecia, 2003 ©Josef Koudelka/ Magnum Photos. Photo Allestimento Museo dell’Ara Pacis ©Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Immagini Video Preview Stampa 1° Febbraio 2021 ©Giornalista Indipendente. http://www.arapacis.ithttp://www.museiincomune.ithttp://www.zetema.it

JOSEF KOUDELKA. RADICI_Museo dell'Ara Pacis @ Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (3)

Una visione da ingegnere aeronautico, profondità d’immagine da reporter, sensibilità da poeta. Josef Koudelka da Moravia nella Repubblica Ceca è tra i grandi della storia della fotografia. Radici al Museo dell’Ara Pacis di Roma unica tappa italiana di una Mostra in cui le rovine e la gloria di un’umanità senza vita restano impresse nel presente, ferme come esempio senza tempo. Cento fotografie di un progetto lungo trent’anni di un viaggio dentro e intorno il Mar Mediteraneo, le sue uniche voci, gli stessi imperiali dettagli, Europa, Mondo, Josef Koudelka, Radici, Evidenza della Storia Enigma della Bellezza.Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”. – Bernard Latarjet – Dal Comunicato Stampa “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, Enigma della bellezza” – (m.g.)

JOSEF KOUDELKA. RADICI Evidenza della storia, Enigma della bellezza. Museo dell’Ara Pacis, Roma. 1° Febbraio – 16 Maggio 2021. Palmira, Siria, 2006 ©Josef Koudelka/ Magnum Photos. Photo Allestimento Museo dell’Ara Pacis ©Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Immagini Video Preview Stampa 1° Febbraio 2021 ©Giornalista Indipendente. http://www.arapacis.ithttp://www.museiincomune.ithttp://www.zetema.it

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SYRIA. Palmyra. 2006. Images for use only in connection with direct publicity for the exhibition “Ruins” by Josef Koudelka presented at Museo dell’Ara Pacis, Rome, Italy from January 1st to April 11th, 2021. These images are for one time non-exclusive use only and must not be electronically stored in any media asset retrieval database · Up to 2 Magnum images can be used without licence fees for online or inside print use only. Please contact Magnum to use on any front covers. · Images must be credited and captioned as outlined by Magnum Photos · Images must not be reproduced online at more than 1000 pixels without permission from Magnum Photos · Images must not be overlaid with text, cropped or altered in any way without permission from Magnum Photos.

JOSEF KOUDELKA.RADICI_Museo dell'Ara Pacis @ Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali


JOSEF KOUDELKA – RADICI – Conferenza Stampa – Lorenza Fruci Assessora alla Crescita Culturale di Roma
JOSEF KOUDELKA – RADICI – Ara Pacis – Inizio Mostra
JOSEF KOUDELKA – RADICI – Ara Pacis – Interni Mostra
JOSEF KOUDELKA – RADICI – Ara Pacis – A Conversazione con David Dori
JOSEF KOUDELKA – RADICI – Ara Pacis – Interni Mostra –

CARTELLA STAMPA UFFICIO STAMPA ZÈTEMA PROGETTO CULTURA / UFFICIO STAMPA CONTRASTO


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COMUNICATO STAMPA

Dal 1° febbraio 2021 al Museo dell’Ara Pacis la mostra

JOSEF KOUDELKA

RADICI

Evidenza della storia, enigma della bellezza

Tappa unica in Italia, la mostra documenta con oltre cento spettacolari immagini

lo straordinario viaggio fotografico di Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo

Museo dell’Ara Pacis, Roma

1° febbraio – 16 maggio

Le rovine non sono il passato,

sono il futuro che ci invita all’attenzione

e a godere del presente.

Josef Koudelka

Roma, 1° febbraio 2021 – L’anno 2021 si apre a Roma con la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” presso il Museo dell’Ara Pacis. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Contrasto e Magnum Photos, organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici. Académie de France à Rome e Centro Ceco, l’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 16 maggio 2021.

Con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostraracconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.

Gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra sono realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.

Allestita nella cornice del Museo dell’Ara Pacis, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva Radici vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.

Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”. (Bernard Latarjet)

La retrospettiva è accompagnata dal volume Radici pubblicato da Contrasto.

Josef Koudelka nasce in Moravia nel 1938. Il suo primo impiego è quello di ingegnere aeronautico. Alla fine degli anni Sessanta diventa fotografo professionista. Immortala l’invasione sovietica di Praga del 1968 pubblicando i suoi scatti con le iniziali P.P. (Prague Photographer). Nel 1969 l’Overseas Press Club gli assegna, a titolo anonimo, la Medaglia d’Oro Robert Capa per la fotografia. L’anno successivo Koudelka lascia la Cecoslovacchia e richiede asilo politico nel Regno Unito. Nel 1971 entra a far parte dell’agenzia fotografica Magnum Photos. Gypsies – il primo di una lunga serie di libri tra cui Exiles (1988), Chaos (1999), Invasion 68: Prague (2008) e Wall (2013) – viene pubblicato nel 1975. Nel corso della sua carriera Koudelka ha vinto prestigiosi premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991) e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). I suoi lavori sono stati protagonisti di importanti mostre al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York; all’Hayward Gallery di Londra; al Museo d’Arte Moderna Stedelijk di Amsterdam; al Palais de Tokyo e al Centre Pompidou di Parigi; all’Art Institute di Chicago, e infine al Museo di Arti Decorative e alla Galleria Nazionale di Praga. Nel 2012 Koudelkaè nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese per la Cultura e le Comunicazioni. Attualmente vive tra Parigi e Praga.


Comunicato stampa                                                           

RADICI

JOSEF KOUDELKA

COVER_libro _Radici

FORMATO: 31×24 cm 

PAGINE: 368 

FOTOGRAFIE: 171 b/N 

PREZZO: 89,00 euro 

CONFEZIONE: cartonato

Il libro accompagna la mostra Radici di Josef Koudelka
esposta al Museo dell’Ara Pacis, Roma

Mi perdevo come un insetto in questa immensità.

Pur facendomi piccolo, avvertivo qualcosa d’indicibile e lavarmi l’animo,

e mi dicevo sospirando: ‘Perché non sono nato Romano!’. Jean-Jacques Rousseau

Contrasto pubblica Radici, il libro che documenta lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia. Il volume, introdotto dai testi di Franco Farinelli, Héloïse Conésa, Bernard Latarjet e Alain Schnapp, mostra il risultato di un progetto unico nel suo genere. Un lavoro durato trent’anni e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.

Nel libro sono raccolte oltre cento fotografie, spettacolari immagini panoramiche che ripercorrono una ricerca a ritroso in cui Koudelka, come un novello Ulisse, ha visitato decine di luoghi, simbolo della storia antica, come in una moderna Odissea. Gli scatti in bianco e nero sono stati realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Pagina dopo pagina, le immagini ci regalano un’inedita, personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. In questo viaggio per immagini le fotografie sono accompagnate dalle impressioni e dagli sguardi di scrittori, pensatori e filosofi, da Petrarca a Camus, da Tacito a De Montaigne, da Goethe a Rousseau, testimoni, molto prima di Koudelka, degli stessi luoghi immortalati dalle sue fotografie e che hanno affidato alla parola scritta il loro stupore e i loro sentimenti di fronte alla magnificenza del passato.

I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate e ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.


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