L’ORSO NON È INVITATO Gli animali, l’uomo, la scomparsa della biodiversità sulla Terra di GABRIELE BERTACCHINI. Infinito Edizioni 2020. Immagini Courtesy of Ufficio Stampa Infinito Edizioni.

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Quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, l’ultimo animale libero ucciso, soltanto allora ci accorgeremo che i soldi non si possono mangiare.” Un’antica profezia della tribù indigena dell’America del Nord dei Cree che l’attualità e il visibile per tutti cambiamento oggettivo della biodiversità del nostro pianeta confermano. Eppure come Gabriele Bertacchini comunica in ogni pagina del suo saggio di divulgazione scientifica ambientale sarebbe già un inizio pensare a quello che c’è dietro ogni cosa, se si è pensato e immaginato l’attuale situazione del mondo si può anche pensare e immaginare l’umanità capace di ricomprendere la dipendenza totale della evoluzione dell’uomo da ogni essere vivente e da ogni elemento naturale del pianeta terra. Tutto si sta dimezzando, il regno animale, le risorse naturali del pianeta, l’interagire tra esseri viventi. Aumenta soltanto la paura su quello che non si conosce, il potere del profitto e la non legittima autorità dell’umanità sulla natura. (m.g.)

L’ORSO NON È INVITATO Gli animali, l’uomo, la scomparsa della biodiversità sulla Terra di GABRIELE BERTACCHINI. Infinito Edizioni 2020. Immagini Courtesy of Ufficio Stampa Infinito Edizioni.

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Abbiamo tratto una breve riflessione dal saggio divulgativo del naturalista Gabriele Bertacchini dal titolo L’orso non è invitato che ci aiuta a riflettere sugli equilibri della natura e sull’interazione tra gli esseri viventi.

“Non esistono animali buoni o cattivi. Il giudizio è qualche cosa che caratterizza la mente dell’essere umano.

L’orso è semplicemente più grande di una vespa; le sue azioni sono legate a un’immaginazione comune.

Non esistono orsi pericolosi, dannosi e nemmeno con l’aureola e gli atteggiamenti di un angelo in tunica bianca. Esistono semplicemente orsi che fanno gli orsi.

Alla base di ogni animale c’è il bisogno di procurarsi il cibo necessario per la propria sopravvivenza. L’uomo non fa differenza. Mangiare è molto importante.

Ogni animale, nei limiti delle singole predisposizioni, cambia parte dei propri comportamenti a seconda delle circostanze che gli si presentano di fronte nel corso della vita. Ciò avviene in modo più evidente se il cervello, o il sistema nervoso che possiede, è predisposto in tal senso. Dove l’apprendimento gioca una parte importante non può essere diversamente.

Tutti si evolvono, tutti crescono, tutti imparano. Ogni essere cerca di capire come ricavare maggiore profitto dalle nuove situazioni che incontra o che gli si costruiscono attorno.

In un bosco, dove non esistono briciole di pane, un passero non le mangerà mai e non le andrà a cercare. Nei punti di sosta delle autostrade, invece, i passeri si avvicineranno più o meno timidamente all’uomo per cercare le briciole di pane che hanno imparato a conoscere e a mangiare dalle loro mani. Hanno capito che quelle briciole costano loro meno fatica che la ricerca di semi. Hanno capito che sono “buone”, anche se per loro, da un punto di vista energetico, non sono l’ottimale. Hanno scoperto un nuovo cibo. Si sono adattati a nuove condizioni che l’uomo ha messo loro di fronte. Hanno imparato a vivere in un ambiente che l’uomo ha modificato, che non possiede più foreste e cespugli di biancospino ma strade fatte di asfalto.

L’adattamento è un’arte preziosa, permette alla vita di progredire.

Andare avanti, del resto, è il senso della vita stessa.”


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“In Italia esistono cinque specie di raganella, presenti in diverse aree geografiche. In Sardegna vive la raganella sarda, la più piccola tra le cinque. La si trova dal livello del mare sino oltre i mille metri di quota, purché sia presente dell’acqua dolce nelle vicinanze. Non è a rischio d’estinzione. Sino la fine degli anni Ottanta, nel giardino di mia nonna, mi divertivo a contarle. Ogni sera, come il sole dell’estate andava a nascondersi dietro le montagne, uscivano dai loro nascondigli fatti di foglie di ortensia, pietre e chissà cos’altro. Si arrampicavano sui tronchi degli

alberi di limone e di mandarino. Era come una festa. Trenta, quaranta ogni sera. Le vedevamo anche in lavanderia e tra i pomodori, mentre li innaffiavamo con la pompa.

San Teodoro è tra le località più belle di tutta la Sardegna. Le sue spiagge bianche e le sue acque cristalline l’hanno resa famosa. Da piccolo paese di mare con i vasi di fiori sui davanzali è diventato una rinomata meta turistica. (…)

Tante case hanno comunque fatto la loro comparsa, molto in fretta. Ogni estate, almeno fino alla fine degli anni Novanta, c’era sempre qualche cosa che l’anno prima mancava. Insieme alle case si sono costruiti negozi, ristoranti e pizzerie; diverse strade si sono colorate di catrame e sono sorti i “villaggi”.

Di fronte a casa ricordo i campi brulli con le mucche che pascolavano libere. Ricordo gli alberi di pere; i muretti a secco che bisognava scavalcare per portare a passeggio i cani; un piccolo stagno circondato da canne. Tutto questo, ora, non c’è più. Di raganelle, nel giardino di mia nonna, non se ne vedono più già da tempo.”

Il brano che avete letto è tratto dal saggio divulgativo di Gabriele Bertacchini dal titolo L’orso non è invitato, un viaggio nei cinque continenti per conoscere l’orso bruno, il lupo, le balene, il rinoceronte e altri animali meravigliosi a cui l’uomo ha “dichiarato guerra”. Un vero e proprio tour mondiale, fatto anche di dati, avvenimenti di cronaca e curiosità, per entrare in contatto con straordinari esseri viventi nei loro ambienti.

Per saperne di più vi invitiamo a seguire l’incontro con l’autore organizzato domenica 13 settembre, POSADA (NU), in piazza Berlinguer, ore 21,30. Dialoga con l’autore Giuseppe Dalu; in collaborazione con Pro Loco Posada, Ass. Cult. Lumeras, Ass. Cult. Dialoghi con l’Autore, CEAS Posada, Cartolibreria Giumar.


L’Autore
Gabriele Bertacchini (Bologna, 1980), laureato in Scienze naturali, nel 2006, dopo un master in comunicazione ambientale, fonda AmBios, azienda specializzata in educazione e comunicazione ambientale. Collabora con molti enti sul territorio nazionale. Ha all’attivo oltre duemila incontri pubblici tra conferenze, interventi didattici e momenti formativi. Ha pubblicato Il mondo di cristallo (2017).


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