SAMP di FLAVIA MASTRELLA ANTONIO REZZA – EVENTI SPECIALI – 17° edizione delle Giornate degli Autori – con Antonio Rezza, Patrizia Puddu, Silvana Cionfoli, Andrea De Santis, Armando Novara, Francesca Cogodda, Maurizio Catania, Francesco Artibani, Ferdinando Cocco, Flavia Mastrella, Gamey Guilavogui e con la partecipazione spontanea degli abitanti della Puglia. La voce del Presidente è di Valerio Mastandrea. ©Press Material 77th Venice International Film Festival Photo e Video Trailer Courtesy of Ufficio Stampa La Biennale di Venezia. Immagini Film e Backstage Courtesy of Ufficio Stampa Artinconnessione. http://www.rezzamastrella.com/

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11 _ SAMP di RezzaMastrella _ foto collettiva

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Dal Dizionario, Samp: granturco macinato grossolanamente e fatto bollire nel latte. Definizione che descrive con semplicità la nuova produzione cinematografica di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Una fantastica performance artistica che iniziata con improvvissate riprese ed immagini diciannove anni fa è approdata in anteprima mondiale alla 77° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Metafora e simbolismo di una cultura che macina la tradizione con le prospettive che diventano tali solo se vissute senza regole e sceneggiatura. Il killer Samp interpretato da Antonio Frezza è un personaggio già pronto per una eccezionale graphic novel, una fotografia che è arte contemporanea, teatro, cinema, danza, musical, di traverso ad ogni schema artististico già scritto. “SAMP è un film con l’andatura del viaggio e la dinamica della performance, è girato in Puglia, terra densa di tradizioni arcaiche, messapiche e greche mescolate a una modernità inflitta con la violenza dal potere economico. La passione compulsiva affiora quando non c’è possibilità di metabolizzare i motivi di un cambiamento.” – Breve Commento del Regista – Flavia Mastrella Antonio Rezza – (m.g.)

SAMP di FLAVIA MASTRELLA ANTONIO REZZA – EVENTI SPECIALI – 17° edizione delle Giornate degli Autori – con Antonio Rezza, Patrizia Puddu, Silvana Cionfoli, Andrea De Santis, Armando Novara, Francesca Cogodda, Maurizio Catania, Francesco Artibani, Ferdinando Cocco, Flavia Mastrella, Gamey Guilavogui e con la partecipazione spontanea degli abitanti della Puglia. La voce del Presidente è di Valerio Mastandrea. ©Press Material 77th Venice International Film Festival Photo e Video Trailer Courtesy of Ufficio Stampa La Biennale di Venezia. Immagini Film e Backstage Courtesy of Ufficio Stampa Artinconnessione. http://www.rezzamastrella.com/

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09 _ SAMP di RezzaMastrella _ foto di Antonio Musci

07 _ SAMP di RezzaMastrella _ Antonio Rezza e Patrizia Puddu


CARTELLA STAMPA UFFICIO STAMPA LA BIENNALE DI VENEZIA UFFICIO STAMPA ARTINCONNESSIONE


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EVENTI SPECIALI – 17° edizione delle Giornate degli Autori

Venezia 2|12 settembre 2020

SAMP

l’epopea rituale di un killer che uccide le tradizioni

di Flavia Mastrella Antonio Rezza

con Antonio Rezza
Italia 2020 – 78’ prima mondiale
con: Patrizia Puddu, Silvana Cionfoli, Andrea De Santis, Armando Novara, Francesca Cogodda, Maurizio Catania, Francesco Artibani, Ferdinando Cocco, Flavia Mastrella, Gamey Guilavogui e con la partecipazione spontanea degli abitanti della Puglia.

montaggio Barbara Faonio Eugenio Smith
fotografia Flavia Mastrella

immagini di Flavia Mastrella Antonio Rezza

organizzazione Ferdinando Cocco

produzione: REZZAMASTRELLA

Antonio Rezza e Flavia Mastrella tornano a Venezia con l’ultima produzione cinematografica SAMP, selezionata fra gli eventi speciali delle Giornate degli Autori, dirette da Giorgio Gosetti e Gaia Furrer, nell’ambito della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2020.

A due anni dalla consacrazione come Leoni d’oro alla carriera per il Teatro 2018,  assegnato dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia che ha fatto propria la proposta del Direttore del Settore Teatro Antonio Latella, tornano Antonio Rezza e Flavia Mastrella con il film SAMP, epopea rituale di un killer che uccide le tradizioni, metafora del nostro tempo.

SAMP è un film on the road, frantuma la sceneggiatura, coglie al volo le locations e gli attori.

Antonio Rezza è Samp, killer di professione che viene ingaggiato da un potente presidente per uccidere i tradizionalisti. L’uomo Samp è affetto da turbe psicologiche che cura con la musica. Dopo aver ammazzato la madre, vaga nella terra di Puglia alla ricerca della donna ideale; durante il suo vagabondaggio incontra persone che conducono una vita naturale, personaggi alla ricerca delle proprie origini e un singolare musicista. Improvvisamente si innamora. Non una ma più volte. Di donne inconsistenti. Uccide ancora e torna un poco umano, di quell’umanità che finirà per stroncare le sue ambizioni di potere.

Le riprese di Samp sono iniziate diciannove anni fa e terminate nel 2020. Si vedono i personaggi invecchiare insieme agli autori, mentre la vivacità delle immagini e dei colori è castigata in un fotogramma che palpita sullo schermo.

Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria. Hanno realizzato tredici opere teatrali, cinque film lungometraggi, una serie sterminata di corto e medio metraggi. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura, fotografia (ha esposto al in vari musei) e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con la Nave di Teseo. Insieme hanno pubblicato un’antologia con Il Saggiatore. Tra il 1996 e il 2020 collaborano con Tele+ e con RAI 3. Hanno ricevuto il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare, il Premio Hystrio, il Premio Ubu, il Premio Napoli, l’attestato di Unicità nella Cultura a Montecitorio, il Premio Ermete Novelli e nel 2018 viene loro assegnato dalla Biennale Teatro di Venezia Il Leone d’oro alla carriera. Nel 2019 La Milanesiana li premia con la Rosa d’oro. Le loro opere sono state presentate a Parigi, Madrid, Mosca, Shanghai e New York.


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Breve commento del regista

SAMP è un film con l’andatura del viaggio e la dinamica della performance, è girato in Puglia, terra densa di tradizioni arcaiche, messapiche e greche mescolate a una modernità inflitta con la violenza dal potere economico. La passione compulsiva affiora quando non c’è possibilità di metabolizzare i motivi di un cambiamento. SAMP è una metafora dello sgretolamento culturale senza prospettiva che da sempre attraversiamo, un film on the road che frantuma la sceneggiatura, coglie al volo le locations e gli attori. Le riprese sono iniziate diciannove anni fa e terminate nel 2020, i personaggi invecchiano con gli autori, la vivacità delle immagini è castigata nel fotogramma che palpita sullo schermo.


Riassunto della trama

In mezzo ai tarantolati che ballano, Samp danza senza regole, si allontana dalla cerimonia e uccide la madre, per poi raggiungere un potente boss che gli commissiona lo sterminio di gente ordinaria: lo scopo è la soppressione della tradizione e dei sentimenti umani. Samp viaggia tra le bianche architetture e i panorami sconfinati alla ricerca degli artigiani, dei bambini e delle donne da abbattere; per ogni omicidio commesso, viene retribuito a suon di bigliettoni da un garante pedestre e assai colluso col potere committente. Durante il tragitto incappa in figure poetiche, persone che conducono una vita naturale, esseri alla ricerca delle proprie origini e un singolare musicista con cui stringe un’autentica amicizia. Improvvisamente s’innamora. Non una ma più volte. Di donne inconsistenti e problematiche che lo affascinano e gli fanno perdere una testa già smarrita. Uccide ancora e torna un poco umano, di quell’umanità che finirà per stroncare le sue ambizioni di potere. Alla fine del massacro è un uomo nuovo, incontra la donna ideale, si ritira dagli affari e dai misfatti, e fugge via con un amore domestico in direzione di un altro universo: rinuncia al suo passato e lascia nelle mani del garante prezzolato tutto il suo denaro: nel mondo che abbandona, l’arte muore e resuscita sotto mentite spoglie.


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