ROMA EUROPA FESTIVAL – REF 2020 – 18 Settembre / 15 Novembre. Auditorium Parco della Musica Teatro Argentina Teatro India MACRO Mattattoio MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI Secolo Teatro Vascello Teatro Quarticciolo Villa Medici – Accademia di Francia. POWERED BY THE REF 1° Edizione – Mattattoio – 10/11 Ottobre 2020. Photo Courtesy of Uffiico Stampa Romaeuropa Festival. Virgilio Sieni presenta Solo Goldberg Variations in dialogo con il musicista Andrea Rebaudengo. Live concert dell’avatar LaTurboAvedon in dialogo con l’artista Myriam Bleau. Sasha Waltz il 18 settembre inaugura il Romaeuropa Festival 2020 site specific all’aperto realizzata appositamente per il festival sull’orma dei suoi celebri Dialoge. Il regista palestinese Bashar Murkus con il suo Khashabi Theater presenta Museum e Hash. Photo Courtesy of Uffiico Stampa Romaeuropa Festival. @romaeuropa http://www.romaeuropa.net

4.MyriamBleau_Eternity Be Kind_CREDIT_ELLARINALDOPHOTO_07

3.SashaWaltz_Ritratto2

8.BasharMurkus_HASH 2 Photo by_ Khulood Basel

Alla ricerca delle rappresentazioni più umane di domande e soluzioni per poi accorgersi di essere tutti al passo, volendo il contatto con un gesto nel presente, perchè ci lamentiamo, perche soffriamo? L’intera umanità pianeta compreso è arte contemporanea in work in progress, il RomaEuropa Festival ritradurrà per la trentacinquesima volta in scena, nei teatri e nei musei d’arte contemporanea, lo stato dell’arte mondiale dopo una chiusura che l’ha vista forse sin troppo responsabile. (m.g.)

 ROMA EUROPA FESTIVAL – REF 2020 – 18 Settembre / 15 Novembre. Auditorium Parco della Musica Teatro Argentina Teatro India MACRO Mattattoio MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI Secolo Teatro Vascello Teatro Quarticciolo Villa Medici – Accademia di Francia. POWERED BY THE REF 1° Edizione – Mattattoio – 10/11 Ottobre 2020. Andrea Dante Benazzo. Secteur in.Verso Claudio Larena. I tre vincitori della 1° Edizione di Powered By Ref. Il coreografo e regista israeliano Arkadi Zaides. REf Kids & Family. Il live per Commodore CBM 8032 di Robert Henke. Photo Courtesy of Uffiico Stampa Romaeuropa Festival. @romaeuropa http://www.romaeuropa.net

finalisti Powered ph crediti Mounir Derbal

GP - Arkadi Zaides - Talos

41.KIDS_DROMOSOFISTI_girovago e rondella 020

110063123_2614311042164359_7392842918177163062_n


COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA ROMAEUROPA FESTIVAL


logo_2020

ROMAEUROPA FESTIVAL – TRENTACINQUESIMA EDIZIONE

 dal 18 settembre al 15 novembre 2020

(CONTATTO,

UN GESTO PER IL PRESENTE)

È regolarmente confermata la trentacinquesima edizione del Romaeuropa Festival che rilancia la sua presenza con un nuovo programma ricostruito in stretta aderenza alle direttive vigenti sul distanziamento in scena e in sala e nel pieno rispetto delle misure di sicurezza.

Sono anticipate le date di apertura e chiusura del festival, in programma dal 18 settembre al 15 novembre per due mesi di programmazione internazionale in 14 spazi della capitale (due sale dell’Auditorium Parco della Musica, il Teatro Argentina e il Teatro India, sei spazi del Mattatoio, due spazi del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo, il Teatro Vascello, il Teatro Quarticciolo e Villa Medici – Accademia di Francia) e con parte della programmazione en plein air, per 62 eventi e 141 giornate di spettacolo in linea e in continuità con i consueti standard del REf arricchiti con le nuove attività di EXTRACT, l’inedita sezione online con 40 eventi pensati in prima italiana o assoluta appositamente per il web, streaming live eun palinsesto settimanale di attività curato dallo staff del festival.

«In queste settimane abbiamo lavorato per rielaborare il programma ricostruendo il giusto spazio in cui riunire le nostre comunità e prendercene cura. Lo abbiamo fatto in dialogo con le artiste e con gli artisti, con le istituzioni e con lo staff, in ascolto delle necessità di questo presente e senza tradire la visione che appartiene all’identità del festival» afferma Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico della Fondazione Romaeuropa, «Ci siamo impegnati a confermare tutti i lavoratori previsti per la trentacinquesima edizione senza fare ricorso alla cassa integrazione e a mantenere saldi gli impegni produttivi con gli artisti ragionando su una biennalità e spostando al Ref21 alcune produzioni non compatibili con le limitazioni di quest’anno. Abbiamo mantenuto lo stesso numero di rappresentazioni originariamente in programma con una riduzione degli eventi del solo il 10% e faremo fronte a una sensibile riduzione delle capienze degli spazi con una perdita di 40.000 posti in vendita. Nonostante questo, abbiamo optato per una politica di riduzione dei prezzi dei biglietti per tutti gli spettacoli con l’intenzione di garantire una maggiore accessibilità e possibilità di condivisione».

Con un deciso sostegno alle compagnie e agli artisti indipendenti italiani e un importante sforzo per garantire una rilevante presenza internazionale – ancora più significativa in questo presente che vede congelata la circolazione degli artisti in Europa e nel mondo – Il REf20 conferma la sua vocazione e rinnova la sua visione sul presente attraverso gli sguardi molteplici della creazione contemporanea, con un forte ricambio generazionale e il 70% degli artisti in programma presenti per la prima volta al REf.

IL NUOVO PROGRAMMA | Sarà Sasha Waltz, il 18 settembre, ad inaugurare il Romaeuropa Festival 2020 confermando la sua presenza con la prima assoluta di una nuova creazione site specific all’aperto realizzata appositamente per il festival sull’orma dei suoi celebri Dialoge e confrontandosi artisticamente con le misure di sicurezza ancora in atto per fermare la pandemia. Una performance rigorosa ma con una forte componente d’improvvisazione sul palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Proprio la Cavea e poi le sale dell’Auditorium saranno gli spazi dedicati ai grandi nomi della musica contemporanea internazionale con il ritorno di Bryce Dessner insieme a Katia e Marielle Labèque e il Parco della Musica Contemporanea Ensemble (in corealizzazione con Musica per Roma), l’Inescapable Tour che festeggia i quarant’anni di carriera di Wim Mertens, il live per Commodore CBM 8032 di Robert Henke, i ritmi travolgenti di Andrea Belfi e le musiche sacre di Górecki, Penderecki e Szymanowski eseguite dal pianista e compositore polacco Pianohooligan (Piotr Orzechowski) con il Silesian String Quartet e l’High Definition Quartet in occasione del centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Sempre nella Cavea dell’Auditorium (e ancora in corealizzazione con Musica per Roma), il maestro del teatro di narrazione Ascanio Celestini incontra la PMCE diretta da Tonino Battista per una riscrittura originale di testo e musica del Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev e Pulcinella di Stravinskij mentre il Mattatoio vedrà il ritorno di Fabrizio Ottaviucci con l’esecuzione di una nuova sezione della monumentale Treatise di Cornelio Cardew. Oltre a queste conferme il programma musicale prosegue nella piazza del MAXXI con la new entry degli italiani Anagoor e il progetto audio-video Mephistopheles (in corealizzazione).

A conferma della vocazione all’innovazione e all’internazionalità del festival tanti gli artisti per la prima volta al REf20 che, insieme, restituiscono uno sguardo generazionale (quasi tutti si posizionano in una fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni) e multiforme sulla complessità del nostro presente, quasi rispondendo all’attualità dei 35 anni del REf:  il regista palestinese Bashar Murkus con il suo Khashabi Theater presenta Museum e Hash, dalla Germania il visionario regista Ersan Mondtag in De Living trasforma in immagini ipnotiche e potenti le ultime ore di vita di una donna, la coreografa tedesca ma d’origini greche Kat Valastur in Rasp your soul costruisce un paesaggio post-mitologico per disinnescare le consuetudini del corpo umano, il duo iberico-sudamericano Azkona & Toloza con Tierras del Sud dà vita a un affondo sugli effetti del colonialismo nella Patagonia argentina mentre il coreografo e regista israeliano Arkadi Zaides (in corealizzazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo e Spellbound Produzioni) si concentra, con Necropolis e Talos su alcuni temi centrali del nostro presente tra migrazioni e nuove difese dei confini (tutti questi spettacoli – eccetto Talossono presentati in prima nazionale). Potenti gli sguardi femminili della regista greca Elli Papakonstantinou che tra palco reale e Zoom con un forte impianto visivo e teorico queer e post-femminista porta in scena Traces of Antigone dell’acclamata drammaturga Christina Ouzounidis, di Fabiana Iacozzilli che nel suo Una cosa enorme affronta con forza gli stereotipi legati all’essere o non essere madre (in corealizzazione con Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello) e di Martina Badiluzzi presente con The Making Of Anastasia, affondo popsul mito di Anastasia Romanov e con Rumori, un concerto poetico realizzato in dialogo con il musicista Samovar (Samuele Cestola) e pensato come risposta ai giorni del lockdown.

Al loro fianco alcuni degli artisti che hanno attraversato la storia del festival fino alle sue più recenti edizioni: Virgilio Sieni presenta Solo Goldberg Variations in dialogo con il musicista Andrea Rebaudengo, con Coefore Rock & Roll Enzo Cosimi trasforma in una debordante visione glam rock il mito di Oreste e gli spazi del Mattatoio, Filippo Andreatta prosegue il suo percorso sul rapporto tra paesaggio naturale e umano con 19 Luglio 1989 – una tragedia alpina e Rompere il Ghiaccio (altra coproduzione con il MAXXI), Daniele Timpano ed Elvira Frosini con il debutto assoluto di Ottantanove affrontano con consueto cinismo e ironia l’eredità della Rivoluzione Francese (in corealizzazione con Teatro di Roma). Al debutto anche Esercizi sull’abitare n.2 della compagnia Bartolini/Baronio che continua la propria ricerca sul concetto di abitare e sul territorio romano e laziale e Sonora Desert di Muta Imago indagine sul rapporto con il tempo e con la memoria in un inedito formato performativo/installativo con le musiche di Alvin Curran (ancora con Teatro di Roma).

Novità assoluta del REf20 è anche Dialoghi sulla paura, speciale programma di lectures curato dall’attore, autore e produttore Francesco Siciliano con l’attrice e scrittrice Francesca D’Aloja. Un ciclo di lectio magistralis dedicate al sentimento mai così attuale della paura che, nella splendida cornice del piazzale di Villa Medici, proprio dove il festival è nato 35 anni fa, vedrà protagonisti cinque grandi scrittori italiani: Sandro Veronesi, Edoardo Albinati, Melania Mazzucco, Michela Murgia e Alessandro Piperno.

LE SEZIONI DEL REF | Rumori di Martina Badiluzzi funge da ponte ideale con Anni Luce, la sezione del REf curata da Maura Teofili e dedicata alla scena teatrale italiana che quest’anno, oltre a proporre in prima assoluta gli spettacoli Diario di un dolore di Francesco Alberici e No Land Lady di Camilla Brison, implementa la sua attenzione alla valorizzazione della creazione emergente e Under35 facendosi culla di nuove progettualità: Situazione Drammatica (a cura di Tindaro Granata in collaborazione con Ugo Fiore e Carlo Guasconi) mette in rete i più prestigiosi premi nazionali dedicati alla nuova drammaturgia con Caroline Baglioni (vincitrice Biennale College Teatro 2019 – Autori Under40), Tatjana Motta (vincitrice Premio Riccione per il Teatro 2019) e Fabio Pisano (vincitore Premio Hystrio, Scritture di Scena 2019) in un progetto di letture – che coinvolgerà attori professionisti e gli allievi attori del biennio di specializzazione dell’Accademia Nazionale d’arte Drammatica Silvio d’Amico – realizzato in collaborazione con Rai Radio 3 nell’ambito di Tutto Esaurito! – Il Mese del Teatro; Powered by REf è invece un nuovo percorso di tutoraggio e residenza dedicato alla generazione dei ventenni e costruito in collaborazione con Carrozzerie N.O.T., 369Gradi, Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL Lazio e il Centro Unico Regionale delle Residenze del Lazio.

Quest’ultima call si affianca ai rinnovati appuntamenti con il concorso Vivo d’Arte promosso dal Ministero per gli Affari Esteri (destinato agli artisti italiani Under35 residenti all’estero), Sounds of Silences concorso per la musica per immagini presentato da Edison Studio in collaborazione con la Cineteca di Bologna, Opera 4.0 in collaborazione con Macerata Opera Festival e DNAppunti Coreografici dedicato al supporto ai giovani coreografi e parte della sezione Dancing Days dedicata alle nuove tendenze della danza europea e curata da Francesca Manica che quest’anno vedrà protagonisti: Luna Cenere, Joy Alpuerto Ritter, Masako Matsushita, Viktor Černicky, Collettivo MINE, Iris Karayan, Simona Bertozzi e Matteo Marchesi confermando la preziosa collaborazione con il network europeo Aerowaves.

Sempre al Mattatoio REf Kids & Family a cura di Stefania Lo Giudice rinnova l’attenzione alla creazione italiana per l’infanzia in un programma ricco e variegato articolato negli spazi del Mattatoio tra teatro, danza, musica e nuovo circo con un’ulteriore riduzione dei posti per accogliere in piena sicurezza i bambini e i loro genitori. Ne sono protagonisti Teatro del Carretto, Teatri Mobili – Compagnia Girovago & Rondella e Compagnia Dromosofista, Daniele Fior – Marco e Chiara Carminati – Locomoctavia Audiolibri, Compagnia TeatroViola e Compagnia QuattroX4.

Infine, continua la sua ricognizione delle espressioni artistiche nell’ambito delle culture digitali la sezione Digitalive a cura di Federica Patti: un programma dedicato alle creazioni più cross-over tra musica elettronica, performance, video e opere in AR e VR con Lorem (a cura di Re:humanism), Salò, Massimo Pupillo e Stefano Pilia, il visual live di Quayola al Teatro Argentina e l’installazione realizzata dagli studenti del MAD in “Multimedia Arts & Design” di RUFA – Rome University of Fine Arts.

EXTRACT – IL REF ONLINE | Tra virtuale e reale si svolge anche EXTRACT, il nuovo progetto del REF per l’online che conta circa 40 eventi di spettacoli pensati in prima italiana o assoluta appositamente per il web a cui si affiancano streaming live e un palinsesto settimanale curato dallo staff del festival.

Inaugura la sezione (in corealizzazione con il MAXXI) il film Dialoge 9 – MAXXI di Sasha Waltz, documentazione video della storica performance realizzata con Romaeuropa per l’inaugurazione del museo romano progettato da Zaha Hadid.

Con Table Top Shakespeare: Quarantine Edition Of The Complete Works la compagnia inglese Forced Enterteinment mette in scena online tutta l’opera teatrale del drammaturgo inglese attraverso pièce recitate dal vivo e in streaming live 4 volte a settimana per 9 settimane. Il progetto è presentato nell’ambito del programma “Being PresentUK/Italy 2020 all’interno del quale si inserisce anche la proposta del britannico Alexander Whitley che per il Romaeuropa Festival con il suo Chaotic Body, a partire dal dispositivo open source di sua invenzione Digital Body, invita il celebre compositore Ben Frost e i digital artist Marshmallow Laser Fest a sviluppare una coreografia VR per corpi 3D. Tra avant-pop e vaporwave si situano anche il live concert dell’avatar LaTurboAvedon in dialogo con l’artista Myriam Bleau e i rituali techno di Mara Oscar Cassiani.

Live e online anche le attività di Community del REf20: gli incontri con gli artisti realizzati in collaborazione con Rai Radio3 e Internazionale,i percorsi di formazione costruiti insieme alle Università La Sapienza e Uniroma3, Accademia Nazionale di Danza, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Accademia di Belle Arti di Roma, RUFA – Rome University of Fine Arts, Casa dello Spettatore, IED e Naba a cui si aggiungono un palinsesto di attività interamente dedicato ai bambini a partire dalla nuova community Facebook Kids Community, le interviste al pubblico del REf con Extraordinary People, e infine Cassette un programma di podcast curato da alcuni esponenti dell’indie italiano per declinare il “contatto” che attraversa questa edizione del REf.

L’ideazione dell’intero programma prodotto dalla Fondazione Romaeuropa, presieduta da Monique Veaute, con Guido Fabiani Vicepresidente vicario e diretta da Fabrizio Grifasi, è stata possibile grazie al sostegno del MIBACT – Direzione Generale Spettacolo, di Roma Capitale e della Regione Lazio.

Il Romaeuropa Festival 2020 è realizzato in corealizzazione con Musica per Roma, Teatro di Roma, Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Villa Medici – Accademia di Francia e Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in collaborazione con La Quadriennale di Roma, Fondazione Elena e Claudio Cerasi e il Festival delle Letterature e grazie alla rete pubblico/privata che sostiene il festival: il British Council nell’ambito del programma UK/Italy2020, Flanders State of the art, il Goethe-Institut, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, l’Ufficio Culturale de l’Ambasciata di Spagna, l’Acción Cultural Española (AC/E) e l’Instituto Cervantes, l’Adam Mickiewicz Institute oltre alla rete Aerowaves – Dance Across Europe cofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa.

Il programma del festival ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio, dell’Ambasciata Britannica, dell’Ambasciata di Spagna, dell’Ambasciata di Francia, dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, dell’Ambasciata di Polonia e dalla Delegazione del Quebec.

Il programma è inoltre costruito in network con Carrozzerie N.O.T, 369 Gradi, Teatro Vascello, ATCL per Spazio Rossellini, Periferie Artistiche – Centro di residenza multidisciplinare della Regione Lazio, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Accademia Tedesca di Roma – Villa Massimo, Re:Humanism, Situazione Drammatica, Torinodanza e Festival Aperto. Il premio Vivo d’Arte è promosso dalla Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il premio Opera 4.0 è realizzato in collaborazione con Macerata Opera Festivalmentre fanno parte della rete di DNAppunti coreografici: Cango, Casa della Danza – Bassano del Grappa, L’Arboreto – Teatro dimora di Mondaino, Gender Bender, Triennale teatro dell’arte.

Il Romaeuropa Festival 2020 è realizzato nell’ambito del programma ROMARAMA promosso da Roma Capitale.


locandina_ref_2020


POWERED BY REF – 1° EDIZIONE

 

In collaborazione con Carrozzerie | n.o.t e 369gradi srl

 

Annunciati i 3 lavori vincitori  del nuovo progetto targato Romaeuropa in scena il 10 e l’11 ottobre al Mattatoio nell’ambito di Anni Luce

con il tutoraggio di Daria Deflorian, Biagio Caravano e Valentino Villa

Gli studi dei tre progetti saranno mostrati al pubblico il 10 e l’11 ottobre al Mattatoio nell’ambito di Anni Luce, sezione del Romaeruopa Festival curata da Maura Teofili e dedicata alle figure emergenti della scena teatrale italiana.

Oltre ottanta le candidature pervenute da tutta Italia per questa prima edizione, con numerose collaborazioni interregionali e internazionali che restituiscono una fotografia composita e preziosa della scena artistica di questa generazione.

I tre lavori saranno sviluppati attraverso un percorso di tutoraggio offerto dal Festival in collaborazione con Carrozzerie | n.o.t. e 369Gradi srl grazie alla consulenza e all’incontro con professionisti quali l’attrice, autrice e regista Daria Deflorian, il danzatore, performer e musicista Biagio Caravano, il regista teatrale e d’opera Valentino Villa, chiamati dal REf ad affiancare lo sviluppo tecnico scenico o artistico dei lavori. Gli artisti potranno inoltre proseguire ulteriormente il proprio processo autonomo di creazione contando su altre opportunità grazie alla rete costruita attorno a Powered by REf assieme a Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL – Circuito Multidisciplinare della Regione Lazio per Spazio Rossellini e Periferie Artistiche – Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio.

“Cosa sono? Cosa faccio? Che ci faccio qui? Perché me ne lamento?” Con Calcinacci, il ventiduenne Claudio Larena darà voce alle riflessioni e ai dubbi esistenziali di un giovane operaio alle prese con la costruzione di un muro come archetipo di una società che richiede di definirsi continuamente, produrre e raccontarsi. Costruire per essere. I suoi movimenti rapidi e precisi diventano coreografia, partitura fisica che dialoga con la musica elettronica originale composta da Vlad Panaite. Il muro viene costruito, l’operaio si sgretola costruendolo.

In Ça e résonne pas / Ça résonne trop il collettivo femminile Secteur in.Verso formato da Chiara Boitani, Mathilde Chadeau e Climène Perrin, metterà in scena due storie personali che si intrecciano e costruiscono una parola comune, fatta di contraddizioni affettive e domande irrisolte: come fare? Come non soccombere alla disperazione interiore che sorge e ci mette di fronte alla catastrofe ecologica presente e futura? Quali strade dobbiamo intraprendere per trovare i nostri legami con l’ecosistema terrestre e agire di conseguenza? Due doppi di uno stesso corpo in scena cercano un modo di accedere alla “natura” attraverso il discorso, il dialogo e il tentativo fisico di empatizzare con l’oggetto inanimato, non-umano. Ricercano il rapporto con la Terra attraverso la finzione, la letteratura e i sogni.

Con Partschótt Andrea Dante Benazzo tenta di rielaborare la storia di una perdita personale e collettiva, quella della raffica di vento più forte mai registrata sulle Dolomiti che nel 2018 ha sradicato oltre quattordici milioni di alberi. Subito dopo la tempesta il regista ha iniziato a raccogliere materiali sugli effetti del disastro climatico e sulla presenza della sua famiglia nel luogo. Partschótt ne è il risultato: un archivio multimediale semi-privato che instaura un rapporto tra corpi e spazi presenti e passati, indaga le implicazioni morali e politiche legate all’esposizione di materiale privato e si sviluppa attorno al processo del ricordo.

GLI ARTISTI SELEZIONATI DAL BANDO:

Claudio Larena, 22 anni, 1998. Nasce e vive a Roma. Studia presso tre diversi licei artistici di Roma e intraprende subito dopo il diploma un percorso come artigiano. Fra il 2017 ed il 2018 frequenta il suo primo laboratorio teatrale. A seguito di 3 anteprime durante la stagione 2018/2019, nell’ottobre del 2019, diretto da Dante Antonelli, debutta ufficialmente al Romaeuropa Festival nello spettacolo “Atto di adorazione”. Nel frattempo prosegue l’esperienza e la formazione teatrale collaborando con diverse compagnie italiane ed internazionali con particolare attenzione all’ambito performativo ed avvia un percorso cinematografico interpretando ruoli in diverse produzioni, tra le quali il cortometraggio “Amateur” diretto da Simone Bozzelli, che nell’estate 2019 è stato selezionato in concorso al Festival del Cinema di Venezia.

Il collettivo Secteur in.Verso raggruppa tre artiste donne, Chiara Boitani, Mathilde Chadeau e Climène Perrin. Nel 2018, le loro strade si incrociano all’Università Paris 8. Animate dalle stesse questioni politiche e artistiche, iniziano a collaborare su diversi progetti di ricerca-creazione. Così, nel 2019 fondano il collettivo Secteur in.Verso, pensato come luogo di sostegno mutuale nelle diverse creazioni, individuali e collettive. Nei loro lavori si ispirano alla filosofia della percezione, agli studi di genere, al tema dell’antropocene così come alle pratiche del movimento somatico. Tentano di intrecciare esperienze e strumenti pratici per proporre delle forme teatrali che portino in scena interrogativi politici e sociali quali : l’urgenza ecologica e la sua risonanza affettiva, il rapporto con l’altro, la micro-politica che si nasconde nell’intimo, il linguaggio mediatico e la sua percezione. La loro ricerca intreccia approcci soggettivi e materiali teorici cercando di mettere alla prova i discorsi e i dubbi che condividono attraverso i corpi. In questo modo il quotidiano interroga un fenomeno mondiale e i corpi in scena aprono all’esplorazione dell’attualità pregnante. Considerano il teatro come luogo di incontro e riflessione comune; lo scambio con gli.le spettatori.trici costituisce un aspetto fondamentale del loro lavoro. Condividono così le proprie domande e i propri dubbi con altre sensibilità dando vita a luoghi di dibattito e d’espressione al di là delle sfere accademiche, scientifiche e teatrali dominanti.

Andrea Dante Benazzo (1996) inizia il suo percorso di formazione come attore a Roma, presso il Centro Internazionale La Cometa, per poi proseguire presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Il profilarsi di una necessità autoriale lo porta al debutto del suo primo lavoro, “in alto il Sole in basso”, nell’ambito del Festival Contaminazioni 2018. Qui incontra Laura Accardo (1996), con cui condivide l’interesse per il materiale di repertorio privato. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di Arti Multimediali e Tecnologiche, dal 2017 lavora come videomaker nel campo della documentazione audiovisiva, con un interesse particolare per le arti performative. Dalla loro prima collaborazione nasce “Partschott”. Nel 2019 si unisce al progetto Mattia Colucci (1993), studente del Dance Intensive Course del Tanzfabrik di Berlino e laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università La Sapienza.

La XXXV edizione del Romaeuropa Festival si terrà dal 18 settembre al 15 novembre per un totale di due mesi di programmazione internazionale in 14 spazi della capitale con parte della programmazione en plein air, per 62 eventi e 141 giornate di spettacolo in linea e in continuità con i consueti standard del REf arricchiti con le nuove attività di EXTRACT, l’inedita sezione online con 40 eventi pensati in prima italiana o assoluta appositamente per il web, streaming live e un palinsesto settimanale di attività curato dallo staff del festival.


IL PROGRAMMA DI POWERED BY REF

10 ottobre, Mattatoio

T1 – h 19.00 Partschótt (Andrea Dante Benazzo)

T2 – h 20.00 Ça ne resonne pas/Ça resonne trop (Secteur in.Verso)

T1 – h 21.00 Calcinacci (Claudio Larena)

11 ottobre, Mattatoio

T1 – h 18.00 Partschótt di Andrea Dante Benazzo

T2 – h 19.00 Ça ne resonne pas/Ça resonne trop  di Secteur in.Verso

T1 – h 20.00 Calcinacci  di Claudio Larena

LINK UTILI

http://www.romaeuropa.net

https://www.facebook.com/Romaeuropa

https://www.instagram.com/romaeuropa/?hl=it


Questo articolo è il frutto del lavoro dell’autore. Se vuoi aiutarlo contribuendo al mantenimento della Testata Giornalistica e alla diffusione dei suoi contenuti, fai una donazione tramite PayPal. Grazie!


Donazione libera di sostegno alla Testata Giornalistica GIORNALISTA INDIPENDENTE

GIORNALISTA INDIPENDENTE – Riproduzione Riservata – Testata Giornalistica Telematica Quotidiana N.168 del 20.10.2017. Direttore Responsabile MANUEL GIULIANO.

€1,00