MATERA 2019 / FONDAZIONE MATERA-BASILICATA / CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA. 20 Dicembre 2019 ore 19:00 Cerimonia di Chiusura OPEN FUTURE, TOGHETER! – Echi d’acqua nel Palombaro Lungo la celebre Cisterna sotterranea che attraversa il centro della città. Presentazione della Cerimonia di Chiusura Open Future, Togheter! ( Rodrigo D’Erasmo Afterhours, Paolo Verri Fondazione Matera-Basilicata, Manuel Agnelli Direttore Artistico Open Future, Togheter!), Rappresentazione partecipata del Teatro delle Forche, Uccelli – Esercizi di Miracolo. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019. https://www.matera-basilicata2019.it/it/

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Matera avrà sempre il merito di aver iniziato un percorso virtuoso, la prima Capitale Europea della Cultura in Italia, permesso la legittimità di Capitale Italiana della Cultura, creato un indotto economico, politico e sociale attraverso la cultura che non era mai stato realizzato. Ho personalmente preferito gli eventi in cui i protagonisti sono state le persone, luoghi e situazioni che avevano soltanto bisogno di essere ascoltati senza consueti pregiudizi. Pregiudizi e divisioni che all’interno di una condivisione della cultura per tutti rimangono ancora, Matera e Plovdiv lasceranno nel 2020 a  Rijeka in Croazia e a Galway in Irlanda il compito di migliorare una interazione più convincente e non solo di fraterna facciata. Pesaro Urbino ha presentato proprio a Matera la candidatura per il 2033, echi, manifesti e possibilità di essere sempre una capitale, un capitale di umana ricchezza che la Citta dei Sassi e la Basilicata hanno mostrato possibile. (m.g.)


Ndr – NOTA STAMPA UFFICIO STAMPA COMUNE DI MATERA


Dichiarazione del Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri

La posizione critica tradotta in fischi e mormorii, da parte di una minoranza di partecipanti alla cerimonia conclusiva dell’anno di Matera Capitale, mentre parlava il Presidente della Regione Basilicata, sono espressione di una cultura da tifoseria e non di una città culturale.

Il tifo da stadio, in questi contesti, è fuori da ogni ragione perché è frutto di un’esplosione istintiva. La cultura è, invece, meditazione, riflessione e sforzo di pacificazione. E’ solo attraverso la pacificazione che possiamo raggiungere insieme i traguardi. Esprimere umori negativi in una serata di festa, non serve a nulla, non paga nessun risultato e non raggiunge gli obiettivi, che sono comuni, e che devono portare ad un salto in avanti della intera regione Basilicata e del Mezzogiorno d’Italia.


MATERA 2019 / FONDAZIONE MATERA-BASILICATA / CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA. 20 Dicembre 2019 ore 19:00 Cerimonia di Chiusura OPEN FUTURE, TOGHETER!. Passeggiata nell’arte urbana di Matera, Abitare l’Opera Prologo nei Sassi – Il Manifesto dei Cittadini di Matera, Presentazione della candidatura Pesaro Urbino 2033. Photo  e Video Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019. https://www.matera-basilicata2019.it/it/

open playful space_Piazza degli Olmi, credits Monica Palumbo

Prologo sui Sassi_abitare l'Opera

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COMUNICATI STAMPA MATERA-BASILICATA 2019


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Scopri tutti gli appuntamenti della settimana su www.materaevents.it


Matera 2019, definita la scaletta degli interventi istituzionali  per la cerimonia di chiusura

E’ stata definita la scaletta degli interventi istituzionali per la cerimonia di chiusura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in programma il 20 dicembre alla Cava del Sole alle ore 19:00. Oltre al Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce, al Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi interverranno il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini e il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.

A rappresentare invece le Capitali Europee della cultura 2020 ci saranno Nikola Ivaniš, City of Rijeka, Deputy Mayor e Patricia Philbin, CEO  Galway 2020.

Chiuderà  il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.


Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


Si è svolta questa mattina a Milano la conferenza stampa di presentazione del programma di “Open Future, Together!” la cerimonia conclusiva di Matera 2019 che si terrà il 20 dicembre alle ore 19, nella Cava del Sole a Matera. All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il coordinatore artistico Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo, degli Afterhours, e il direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri.

“Gli Afthours – ha spiegato Agnelli – saranno la band che farà da collante rispetto agli altri artisti che saliranno sul palco e che suoneranno con noi. Non sarà una semplice esibizione ma uno scambio di esperienze musicali. Un ringraziamento va a Stefano Senardi, consulente per la programmazione artistica della serata, per avermi coinvolto in questa esperienza magica”.

Rodrigo D’Erasmo ha illustrato la scaletta della serata: “Per primo daremo spazio al grande ospite internazionale, Damon Albarn, una presenza particolarmente significativa che ha fatto della sua musica un messaggio caratterizzato dalla contaminazione. A seguire Lous and the Yakuza, la quota di contemporaneità sia musicale che generazionale, una giovane promessa destinata ad un grande percorso. Poi si susseguiranno gli altri, Fatoumata Diawara, Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Rancore, per chiudere tutti insieme con un gran finale che farà da collante sia in termini tematici che di storia della musica rock degli ultimi 40 anni. Non vediamo l’ora di salire sul palco di questo appuntamento così importante, che chiude un anno di grande lavoro, anche perché durante il nostro sopralluogo abbiamo trovato una città bellissima, tra le cui strade si respira tutto quello che di bello è stato fatto”.

“Anche per la serata di chiusura – ha spiegato Paolo Verri – non abbiamo voluto importare produzioni, ma realizzarle sul territorio. Crediamo infatti in un ripopolamento del Sud attraverso iniziative che siano calibrate sulle caratteristiche dei luoghi che le ospitano. Le immagini di tutti gli eventi del 2019 verranno montate da Giorgio Testi in modalità immersiva all’interno della Cava, che risuonerà così di musica e di immagini, grazie anche alla sua conformazione di cassa armonica che consente alle onde di propagarsi. Come di consueto, l’evento sarà altamente sostenibile, con l’attivazione del servizio navette dal centro città. Prima delle performance ci sarà un momento istituzionale con la presenza del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. Per questo momento distribuiremo a tutti i partecipanti le bandiere dell’Europa e la Cava diventerà tutta blu a stelle gialle, per dare un messaggio forte: non possiamo immaginare un futuro senza l’Europa. Per tutti coloro che per ragioni di capienza non potranno essere in Cava, l’intero evento potrà essere seguito su un maxischermo presente già da diversi giorni in Piazza Vittorio Veneto che trasmetterà la diretta streaming. La mattina del 20 dicembre si aprirà con una diretta alle 6:19 su Radio2 con Filippo Solibello, nel pomeriggio ci sarà invece una diretta di Radio3”.

All’evento “Open Future, Together!” si accede con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione. Oggi alle 15:00 si sono riaperte le prenotazioni sia online, sulla piattaforma MateraEvents, sia in Infopoint. Il 18 dicembre, sempre alle 15:00, saranno prenotabili dei posti last minute disponibili solo presso l’Infopoint.


Matera 2019, Pesaro Urbino 2033 presenta la candidatura

Giovedì 19 dicembre, alla vigilia della cerimonia di chiusura del suo anno da Capitale Europea della Cultura 2019, Matera ospiterà la presentazione del percorso di candidatura del territorio provinciale di Pesaro e Urbino al titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2033.

Alle 18:30, presso Casa Cava, verrà presentato il logo della candidatura fresco di creazione, progettato da ISIA Urbino, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, la più importante istituzione pubblica di livello universitario per l’insegnamento del design, della comunicazione e della progettazione grafica ed editoriale. Saranno presenti il presidente della Provincia Giuseppe Paolini con Matteo Ricci e Maurizio Gambini sindaci delle città co-capoluogo Pesaro e Urbino.

L’iniziativa sarà l’occasione per offrire al pubblico un assaggio delle tante eccellenze culturali del territorio. Dopo la presentazione del logo, alle 19:00, sempre a Casa Cava, andrà in scena “Il barbiere di Siviglia smart” a cura dell’Orchestra Sinfonica Rossini con i cantanti dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’ del Rossini Opera Festival. L’evento si chiuderà con un momento conviviale che accenderà i riflettori sui tre prodotti DOP della provincia – la casciotta di Urbino, l’olio extra vergine di oliva di Cartoceto, il prosciutto di Carpegna – e del tartufo di Acqualagna. Ingresso con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione su MateraEvents o presso l’Infopoint.  L’evento sarà preceduto, alle ore 18:00, da un Concerto dal balcone in piazza Vittorio Veneto tenuto dagli interpreti del Barbiere smart, accompagnati al pianoforte da Donatella Dorsi.

“Il barbiere di Siviglia smart” è un progetto predisposto dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini per le celebrazioni del 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini (1868-2018), protagonista assoluto della musica di tutti i tempi. L’opera di Rossini che maggiormente è stata eseguita e non è mai uscita dal repertorio, fin dal suo tempestoso debutto avvenuto nel 1816, è Il barbiere di Siviglia; un’opera che contiene arie, duetti e pezzi d’insieme di grande valore, assoluta genialità e grande notorietà. Proposto in una versione agile e accattivante, con un’ampia selezione dell’opera e la presenza dei personaggi principali, lo spettacolo è concentrato nella durata di circa 75 minuti fra i numeri musicali e la lettura dei testi di raccordo fra un brano e l’altro; il risultato è un ritmo serrato in un continuo crescendo rossiniano. Il progetto ha riscosso, e continua a riscuotere anche ora, un grande successo, ogni volta che viene ospitato in importanti istituzioni concertistiche in Italia e nel mondo.


Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


Il barbiere di Siviglia

“smart”

 

Dal melodramma buffo in due atti di Gioachino Rossini

 

Libretto di Cesare Sterbini

 

Trascrizioni musicali, testi e voce narrante Noris Borgogelli

Francesco Tuppo Il conte d’Almaviva

Giorgia Paci Rosina

Francesco Auriemma Figaro

Quintetto dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini

Lavinia Tassinari violino I

Marco Bartolini violino II

Noris Borgogelli viola

Jacopo Matia Mariotti violoncello

Manuel Mantovani oboe


Matera 2019, successo per l’evento teatrale “Uccelli. Esercizi di miracolo”

“Che sia soltanto l’inizio di nuovi voli”. È quanto auspicato dal Teatro delle Forche, al termine dell’evento teatrale “UCCELLI. Esercizi di miracolo” – edizione speciale del progetto “Clessidra. Il teatro a partire dai luoghi” -, una riflessione visionaria sulle città che attraversiamo ogni giorno, andata in scena al Palazzo del Casale, nei Sassi di Matera, dal 9 al 16 Dicembre.
Con le ultime due repliche, ieri sera, che hanno riscosso lunghi applausi e notevoli apprezzamenti tra gli spettatori – che sono stati coinvolti dagli artisti in un viaggio esperienziale, chiamati a guardare, scegliere e cominciare ad agire, attraverso “esercizi di miracolo” – è calato il sipario sullo spettacolo coprodotto dal Teatro delle Forche e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, nell’ambito del progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 “Matera 3019”.


Echi d’acqua

Matera sotterranea si veste di installazioni sonore d’arte

Nell’ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, l’associazione LOXOSconcept e la Fondazione Matera Basilicata 2019 presentano la parte più importante del progetto di sound art IN ViTRØ – artificialsonification: l’installazione sonora Echi d’acqua nel Palombaro Lungo di Matera realizzata dal CRM – Centro Ricerche Musicali.

L’installazione sonora è stata inaugurata con grande successo di pubblico il 14 dicembre e sarà possibile visitarla fino al 19 gennaio 2020.

Utilizzando le particolari caratteristiche acustiche e gli elementi architettonici del Palombaro lungo, la celebre cisterna sotterranea che attraversa il centro della città ed emblema degli antichi sistemi di raccolta delle acque, si arricchisce di cinque percorsi artistici, visivi e musicali, che concorrono alla valorizzazione dell’intera area. Echi d’acqua è curata dai compositoriMichelangelo Lupone e Laura Bianchini, con la partecipazione dell’architetto Emanuela Mentuccia cui spetta la cura delle ambientazioni plastiche e luminose delle cinque installazioni.

Echi d’Acqua è l’ultima parte del progetto IN ViTRØ – artificialsonification, che si è snodato lungo tutto il 2019 con l’obiettivo di portare la sperimentazione sonora nella città di Matera e in altri luoghi della Basilicata. Il progetto, coprodotto dall’associazione LOXOSconcept e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e realizzato con il sostegno del Fondo Etico della Bcc Basilicata, ha proposto a partire da maggio una serie di attività che hanno avuto come filo rosso l’indagine sul suono: MUTE – Silent film Mutations, rassegna di cinema muto con nuove sonorizzazioni eseguite dal vivo; IN VITRO Art Residencies: residenze artistiche di giovani artisti nella provincia materana; IN VITRO Sound Art Exhibition: una mostra con 9 opere sonore di artisti internazionali;Subassemblies: il nuovo concerto audiovisivo di RyoichiKurokawa presentato in prima nazionale e coprodotto con importanti centri artistici come Mutek, Scopitone, TodaysArt e sostenuto da Eu Japan Fest.


Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


ECHI D’ACQUA

La presenza dell’acqua, le forme architettoniche, la geometria del percorso, l’incidenza percettiva della materia muraria e del colore, la suggestione dei fenomeni di riflessione acustica, e i delicati disegni della luce, hanno ispirato il lavoro di cinque compositori – Laura Bianchini,Giulio Colangelo,Alessio Gabriele, Silvia Lanzalone e Michelangelo Lupone – a creare un percorso artistico che esalti la relazione tra visione e ascolto, lo spazio e il suono, sollecitando nel visitatore una partecipazione emozionale che permetta di riscoprire le caratteristiche del luogo, rinnovato e magnificato rispetto alla sua originaria funzione. Lo svolgersi temporale della musica nelle diverse installazioni, diffusa da particolari sistemi elettroacustici, sottolineando l’eterogeneità degli spazi, consente inoltre di attualizzare e reinventare la memoria percettiva, così da rinnovare la memoria storica del luogo.

La narrazione percorre dunque cinque tappe, ognuna caratterizzata da una specifica installazione sonora, composizione musicale e ambientazione luminosa. Cinque compositori, con diverse peculiarità stilistiche ed estetiche, realizzano momenti d’ascolto caratterizzati sul piano espressivo da tipologie di materiali musicali eterogenei nel ritmo, timbro e frequenze.

Ogni area è caratterizzata da una diversa modalità di diffusione del suono che utilizza specifiche tecnologie progettate da Michelangelo Lupone e sviluppate al CRM secondo i criteri del “Teatro dell’ascolto”. Il concetto di “Teatro dell’ascolto” colloca il suono al centro dell’attenzione percettiva ed espressiva integrando i risultati delle ricerche acustiche e psicoacustiche con gli aspetti estetici del linguaggio musicale elettronico e strumentale, e si concretizza in forma d’installazione funzionale, d’arte e di spettacolo. La caratterizzazione dello spazio architettonico a partire dalle sue proprietà acustiche, l’utilizzo di diverse tecniche d’irradiazione del suono, il controllo dinamico delle traiettorie, della localizzazione del suono e delle sue riflessioni attraverso specifiche tecnologie, permettono di ampliare i modi di fruizione della musica contemporanea e di poterne apprezzare le sfumature espressive.

 

LE SINGOLE INSTALLAZIONI

 

La prima installazione, Suono Curvo, posta in una cavità in prossimità dell’ingresso, introduce il visitatore al percorso d’ascolto. È composta da Planofoni®, superfici vibranti in legno armonico di diverse dimensioni e coloratura. I PlanofoniÒ (CRM 1998) diffondono il suono in modo coerente ed omogeneo su tutta la superficie, con caratteristiche dipendenti dalla qualità della materia e dalla geometria della forma. La musica di Laura Bianchini utilizza la vibrazione leggera del legno per disegnare traiettorie di suono lungo le superfici piane ed ottenere risonanze che si fondono con l’ambiente circostante.

 

La seconda installazione, Superficie Riflettentepresenta due grandi pannelli a forma di trapezio in vetro sintetico, stagliati sull’alta parete, come degli schermi, per consentire di ampliare i lobi di irradiazione del suono di due sorgenti poste alle loro basi, e offrire all’ascoltatore uno scenario esteso, non localizzato, entro il quale sono però percepibili le traiettorie o i movimenti del suono variati in profondità e larghezza. La musica di Giulio Colangelo propone figure sonore di primo piano e sfondo, dando luogo ad una scena musicale modulante.

 

La terza installazione, Angolo in Eco, è collocata in un suggestivo incavo lontano dal pubblico. Adagiata sulla superficie dell’acqua  si compone di tre diffusori sonori di diverse dimensioni non visibili al visitatore. La musica di Alessio Gabrieleaccoglie voci e suoni della natura per increspare in trame polifoniche di suoni evanescenti che si proiettano dalla superficie limpida e buia nello spazio sotterraneo, fino a quando, ondeggiando, traspaiono in un infinito labirinto sonoro.

 

La quarta installazione Flussi Emergenti è composta da sette piccoli Olofoni in miniatura (Olofoni_min), proiettori sonori che galleggiano sull’acqua e che realizzano una diffusione musicale brillante e dettagliata. La musica di Silvia Lanzalone si genera a partire dalla trasformazione dei suoni dell’acqua, resi evocativi e sognanti, e si sviluppa sulla variazione dei loro ritmi interni, sublimati in una danza senza tempo.

 

La quinta installazione, Grotta Risonante, è composta da Planofoni® in diversi metalli – rame, ottone, alluminio – che si adagiano sulla parete di fondo della grotta assecondandone la forma.

La  musica di Michelangelo Lupone tratta materiali sonori vocalici trasformandone il timbro in un’articolata polifonia che, sfruttando  la radiazione multidimensionale delle superfici metalliche, rende libera la posizione d’ascolto del pubblico nello spazio circostante.

 

LA TECNOLOGIA

 

I Planofoni®

Sono sistemi vibranti costituiti da superfici di materiali e forme diverse.

I PlanofoniÒ, non sono altoparlanti, essi diffondono il suono ma con specifiche dipendenti dalla struttura della materia, dalle geometrie del design, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici occupati.

Il concetto di PlanofonoÒ nasce in seguito alle ricerche interdisciplinari musicali, artistiche e scientifiche effettuate sulle caratteristiche vibrazionali della materia, presso il Centro Ricerche Musicali – CRM di Roma. L’obiettivo raggiunto dalla ricerca ha permesso di concepire opere innovative poiché i parametri che concorrono alla percezione del suono e della forma visiva, sono interdipendenti.

Il PlanofonoÒ integra la musica, ai modi vibrazionali della materia e della sua forma plastica ed è concepita per una fruizione simultanea nel tempo e nello spazio.

La musica evidenzia nel tempo le tensioni della forma plastica e quest’ultima è concepita per caratterizzare il timbro e la spazializzazione dei suoni.

 

Olofoni_min

Sono sistemi sonori multifonici di diffusione del suono di piccole dimensioni e di elevata controllabilità che permettono di poter effettuare delle modulazioni creative sul fronte d’onda. La particolarità di questi sistemi è che l’irradiazione del suono viene effettuata attraverso il“raddrizzamento”del fronte di propagazione dell’onda,da tronco-conicoapiano. La propagazione del suono attraverso onde piane permette la costruzione di lobi di proiezione sonora di elevata coerenza e con la capacità di percorrere lo spazio con minima degradazione di energia rispetto a quanto avviene nella diffusione con altoparlanti tradizionali.

Gli Olofoni_min sono costituiti da un sistema paraboloide sul cui fuoco è posto un altoparlante limitato in banda e controllato nell’apertura dell’angolo d’irradiazione.

 

Schermi Riflettenti

Gli Schermi Riflettenti sono sistemi di diffusione del suono originali, di forma planare in vetro sintetico, di grandi dimensioni (h. 3 mt).

Sorgenti sonore, poste alle loro basi, consentono di ampliare i lobi d’irradiazione del suono e offrire all’ascoltatore uno scenario esteso, non localizzabile.

 

Diffusori in acqua

Sono sistemi sonori basati su speciali diffusori appositamente progettati per il funzionamento in acqua

PROGRAMMA

https://www.in-vitro.it/wp-content/uploads/2019/09/booklet-A5-lossy.pdf


Giovedì 19 dicembre 2019

(dalle ore19.30 alle ore 20.30)

Il direttore Giorgio Barberio Corsetti oggi a Matera con i cittadini

per disegnare insieme il futuro. Dopo Matera 2019.


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Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


MANIFESTO

I cittadini presentano alla città un Manifesto artistico poetico partecipato, scritto e concertato collettivamente

con la guida di Giorgio Barberio Corsetti, Massimo Sigillò Massara e Virgilio Sieni.

Una processione laica che diventa un atto politico e democratico per fare cultura e parteciparla.

 

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto Matera (MT)

Piazza San Francesco

Piazza San Francesco Matera (MT)

 

evento gratuito – fino ad esaurimento posti

I desideri dei cittadini disegnano il futuro! Dopo Matera 2019. Questa sera giovedì 19 dicembre (dalle ore 19.30 alle ore 20.30), il direttore Giorgio Barberio Corsetti e i cittadini saranno ancora protagonisti insieme di un’importante iniziativa pubblica che precede la cerimonia di chiusura della Capitale Europea della Cultura (in programma il 20 dicembre).

I cittadini si racconteranno alla città attraverso un Manifesto artistico poetico partecipato, un testo politico e democratico che diventa un atto collettivo in cui gli stessi cittadini si rendono promotori d’arte e auspicano di continuare a fare cultura e a parteciparla, anche dopo l’esperienza di Matera 2019. Il Manifesto è, infatti, il frutto del lavoro di coloro, cittadini e artisti, che sono stati direttamente coinvolti in alcuni dei progetti e che vogliono immaginare insieme e attivamente nuove pratiche e percorsi di creazione per realizzare una comunità consapevole d’arte partecipata.

Il documento è scritto e concertato collettivamente con la guida dei maestri Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Sigillò Massara, che hanno lavorato con la comunità per la creazione del Prologo sui Sassi e la Cavalleria Rusticana, andate in scena a Matera a inizio agosto nell’ambito del progetto Abitare l’Opera, e il coreografo Virgilio Sieni, che con i cittadini ha costruito il percorso Thauma. Atlante del gesto nell’ambito del progetto I-DEA dedicato agli archivi.

È questo un Manifesto della Partecipazione da restituire alla città di Matera recitato, cantato, danzato, declamato attraverso un corteo che avrà inizio da Piazza Vittorio Veneto e terminerà a Piazza San Francesco. Una processione laica di cittadini e artisti che attraverserà la città, cantando le musiche e i cori del Prologo, dal progetto itinerante e immersivo di Giorgio Barberio Corsetti, per culminare con la declamazione pubblica del Manifesto e terminare con le danze collettive di Virgilio Sieni.

 

Di seguito i punti del MANIFESTO Cittadini Matera 2020

 

 

Manifesto Cittadini Matera 2020

 

  • Matera è una città liminale
  • il tempo è in bilico, lo spazio anche, tra alto e basso, salite e discese simbolicamente impervie
  • essenza minerale, vegetale e animale, passato e presente, tutto risuona nella topografia e nelle pietre
  • dopo Matera 2019 noi cittadini rivendichiamo un ruolo che è fiorito tra i sassi in questo anno di cultura
  • la nostra città cosi accogliente e ospitale per i viaggiatori deve essere il luogo dove annualmente si compia una festa estiva delle arti performative
  • noi cittadini vogliamo essere promotori e partecipanti attivi di questa festa formando un collettivo in collaborazione e fusione costante e creativa con la Fondazione Matera Basilicata 2019
  • Vogliamo aprire la città agli artisti di tutto il mondo, per sviluppare residenze e percorsi di creazione.
  • la partecipazione attiva dei cittadini alle pratiche e ai percorsi di creazione ne faranno una festa unica, e porteranno a sviluppare una comunità consapevole
  • auspichiamo la nascita di un centro culturale irradiante in tutta la regione e in tutto il sud. Desideriamo un luogo per l’arte partecipata, fondata sulla relazione tra linguaggi artistici e il territorio.
  • Con questa festa intendiamo coinvolgere i piccoli comuni della regione e rilanciare la bellezza del vivere nelle piccole comunità.

 

  • Vogliamo che le azioni artistiche si sviluppino dialogando con la morfologia unica della città, per restituire attraverso la festa un’esperienza forte di comunità
  • desideriamo che più spazi dedicati alle arti possano essere attivati e abitati, cominciando dai teatri già esisterti
  • desideriamo che a Matera tutte le arti, anche nelle loro ricerche più avventurose e profonde, diano vita a un evento collettivo, una festa laica.
  • Intendiamo agire sulla nostra città, coinvolgere tutte le persone, portare il dono dell’arte a tutti i concittadini in un percorso di consapevolezza e attenzione. Elaborare le tensioni della nostra comunità. Creare curiosità davanti alle cose nuove, nelle giovani generazioni, nelle scuole, contagiarli con la nostra gioia e felicità
  • intervenendo con gli artisti ospiti intendiamo avvicinarci alle giovani generazioni per comprenderne i desideri e le necessità, anche impliciti o inespressi, per coinvolgerli nel nostro sogno.
  • Ascolto e scambio: questa è la chiave.
  • Attraversare con slancio le periferie.
  • Che da questo sogno si generi uno slancio inesauribile.
  • Vogliamo che il sogno iniziato quest’anno continui. Non uccidete il nostro sogno.
  • Lo spazio di Matera è di tutto il mondo, e accogliamo il mondo senza smettere mai di ascoltare il cielo. Vogliamo con queste azioni rompere l’isolamento e offrire la nostra città con generosità in cambio di esperienza.
  • Siamo in cammino e non ci fermiamo.
  • Amiamo l’arte e l’arte ci aiuta a vivere.
  • Noi giuriamo fedeltà alla bellezza.
  • La ricerca della bellezza dev’essere una pratica quotidiana di consapevolezza, insita anche nelle piccole cose.
  • È sempre più necessario educare alla bellezza, alla danza, alla musica, al teatro e ad ogni forma di arte.
  • Noi crediamo che praticare l’arte, applicarsi ad essa, viverla, sia un percorso per scoprire le innumerevoli narrazioni della nostra persona.
  • La bellezza è dentro ciascuno di noi, va praticata per lasciarla emergere
  • È fondamentale lavorare sul corpo, sulla voce e la mente, imparando ad ascoltarsi.

 

  • Sosteniamo che la bellezza è generata da tutte le forme della diversità.
  • la festa deve articolare una geografia di residenze, pratiche, ospitalità che diano durata alle esperienze e ne garantiscano la partecipazione dei cittadini di ogni età, provenienza, abilità e religione
  • i cittadini sono chiamati a trovare nuovi modi d’incontro dove la poesia si dispieghi nell’ascolto della comunità.
  • L’arte coglie poeticamente gli enigmi della nostra esistenza, li fa risuonare, apre le nostre stanze segrete, nomina l’indicibile, fa apparire l’invisibile, ci fa risuonare in un canto della vita e della morte.
  • Solo un tessuto fitto e solidale di cultura può contrastare ogni forza disgregante.

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Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


COMUNICATO STAMPA

 

INAUGURAZIONE MOSTRA

“Above and Beyond”

Venerdì 20 dicembre ore 11

Openet Technologies SpA

Via dell’Industria, snc

Matera

 

Da Matera Capitale europea della cultura 2019 a “Matera, Città dell’astronomia 2020”, la città dei Sassi continua ad essere protagonista di iniziative internazionali, candidandosi a diventare una delle tappe più importanti nella divulgazione scientifica.

L’iniziativa nasce con il sostegno del Comune di Matera grazie a un accordo tra la società Openet e la Società Astronomica Italiana (SAIt). Fulcro dell’evento è la “Space Academy” realizzata da Openet e strutturata con un programma che include una serie di appuntamenti tra cui spettacoli, installazioni e laboratori scientificamente rilevanti e facilmente fruibili grazie a un linguaggio accessibile, ludico, immediato e intuitivo.

L’anno di “Matera, Città della astronomia 2020” si apre venerdì 20 dicembre con la cerimonia di inaugurazione della mostra “Above and Beyond”, realizzata dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) per celebrare il centenario dalla propria fondazione. Continua con un programma di alto profilo internazionale che vedrà l’attuazione di un hackathon europeo, durante il mese di aprile, della Summer School di Astronomia nel mese di luglio e, in ottobre, lo svolgimento della XXV edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia.

La mostra “Above and Beyond” è stata allestita dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) in partnership con Openet ed è patrocinata dal Comune di Matera, dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019.

Le attività previste e incluse nel programma della Space Academy rientrano nella mission aziendale di Openet e rappresentano un volano di crescita e di sviluppo nel mondo dell’educational locale e, più in generale, del Sud d’Italia.

 

Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito: mostraaboveandbeyond.openet.it


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Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata 2019


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