IL CALCIO – SERIE A TIM 2019-2020. Immagini 7 Dicembre 2019, Lazio-Juventus, 12 Dicembre 2019, Roma-Wolfsberger, Stadio Olimpico di Roma, @Vdruz, ©Giornalista Indipendente. Photo Courtesy of Official Instagram Lazio, Inter, Juventus, Napoli, Lega Serie A. http://www.legaseriea.it/it/serie-a/calendario-e-risultati

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Juventus, Napoli e Atalanta in Champions League, Inter e Roma in Europa League. Il rammarico per un possibile en plein mancato, con una Lazio che avrà ora maggiori energie a disposizione per continuare a restare nelle prime posizioni dopo la entusiasmante vittoria sull’imbattuta Juventus. Brescia-Lecce, il derby di Genova, Fiorentina-Inter e Cagliari-Lazio a poter rileggere il corso di un campionato che continua a mantenere almeno nel girone di andata un abituale equilibrio e bel gioco, il ritorno alla sosta natalizia potrebbe anche rimescolare stati di forma ed obiettivi. Parentesi Napoli, Gattuso prende il posto di Ancelotti subito dopo il passaggio del turno in Champions, un finale già scritto, ma vista la storia del tecnico uscente si sarebbe potuto avere un maggiore rispetto. Ultime due giornate prima della sosta natalizia con la chiusura della 17/a posticipata all’8 Gennaio con Lazio-Verona, passando per il recupero della 7/a e l’anticipo della 17/a il 18 Dicembre con Brescia-Sassuolo e Sampdoria-Juventus, arrivando alla sempre discutibile Riyad il 22 Dicembre per il primo titolo della stagione, l’ennesima sfida nella Supercoppa Italiana Juventus-Lazio. Con sogni da primissime posizioni, Roma, Cagliari, Atalanta e un rigenerato Milan, mantengono negli ultimi risultati le loro credibili ambizioni che dovranno ora però essere supportate da serie di vittorie e convinzioni più continue. Prima settimana di commissariamento passata ancora senza dovute spiegazioni e ipotesi di un nuovo modo di essere Serie A e potenzialmente il campionato più bello del mondo. (m.g.) 

IL CALCIO – SERIE A TIM 2019-2020. Immagini 7 Dicembre 2019, Lazio-Juventus, 12 Dicembre 2019, Roma-Wolfsberger, Stadio Olimpico di Roma, @Vdruz, ©Giornalista Indipendente. Photo Courtesy of Official Instagram Lazio, Inter, Juventus, Napoli, Lega Serie A. http://www.legaseriea.it/it/serie-a/calendario-e-risultati


UEFA EUROPA LEAGUE 2019-2020 Commento e Video Conferenze Stampa ROMA-WOLFSBERGER 2-2.


Immagini Roma-Wolfsberger, Video Conferenze Stampa Paulo Fonseca, Mohamed Sahli, © Giornalista Indipendente


La Roma ottiene una meritata qualificazione ai sedicesimi di finale come seconda classificata pur facendo arrabbiare il tecnico Fonseca e i tifosi per un approccio non adeguato alle reali e sempre possibili alte potenzialità della squadra. Finisce la prima volta storica in Europa per gli austriaci del Wolfsberger, da applausi all’Olimpico per applicazione e gioco, un impegno che ha fatto credere anche in una non possibile qualificazione, giustificato l’entusiasmo dei sostenitori al seguito e del tecnico Sahli. (m.g.)



UNA LAZIO DEBORDANTE: 7 VITTORIE CONSECUTIVE E PRIMA SCONFITTA STAGIONALE DELLA JUVENTUS (3 a 1)



Sono sette vittorie consecutive della Lazio in campionato con quella ottenuta per 3 a 1 sulla Juventus, che prima dei novanta minuti era l’unica squadra imbattuta in Europa, rafforzano il terzo posto della squadra di Inzaghi, a -3 dai campioni d’Italia e a -5 dall’Inter capolista.

L’inizio della partita ha visto una Lazio contratta ed una Juventus che probabilmente ha disputato i migliori 30 minuti della stagione, andando a pressare molto alta, impedendo di fatto ai biancocelesti di costruire gioco con i difensori e di ragionare.

La prima occasione è biancoceleste ma De Ligt devia in angolo un tiro di Immobile. Ma è la Juventus a fare la partita ed al 10′ Dybala costringe Strakosha a respinge in tuffo e nell’azione successiva da calcio d’angolo tira direttamente in porta dalla bandierina, il portiere biancoceleste non si fa sorprendere. Al 15’ Ronaldo entra in area, si defila e crossa, ma dal lato opposto dell’area piccola Bernardeschi colpisce male di testa sprecando una potenziale occasione da gol. Passano 10 minuti e la Juventus va in vantaggio: bellissimo scambio tra Dybala e Ronaldo, apertura sulla destra per Bentancour che crossa rasoterra con la palla che attraversa tutta l’area di porta e Ronaldo, chiudendo la triangolazione, spunta alle spalle di Acerbi e realizza praticamente a porta vuota.

Il portoghese, che non segnava su azione dal 19 ottobre, una eternità per uno che in carriera ha segnato più di 700 reti, sembra finalmente avviato alla migliore forma, mettendosi in luce anche in altre azioni.

Dopo la mezz’ora la Juventus sembra rallentare e non riesce più a pressare alta, mentre la Lazio inizia a giocare scrollandosi di dosso il nervosismo che l’aveva attanagliata sino a quel momento, con Luis Alberto a dettare le trame di gioco e con le sue frecce Lazzari e Lulic a spingere sulle fasce.

Una prima svolta della partita avviene al 43’ quando Bentancour è costretto a lasciare il posto per infortunio ad Emre Can, che nell’ultimo periodo (Sassuolo in primis) è sembrato essere in calo sia fisicamente che psicologicamente. La Juventus perde dinamismo ma acquista fisicità. Quando ormai le squadre sembrano avviate ad andare negli spogliatori per la fine del primo tempo, da un cross dalla sinistra di un sontuoso Luis Alberto, palla che attraversa tutta l’area, Bonucci salta ma non arriva a prenderla ed alle sue spalle spunta Luiz Felipe che di testa insacca. L’Olimpico è una bolgia.

Il secondo tempo comincia con una Lazio che non si accontenta del pari e vuole giocarsi la partita a viso aperto ed in avvio è Luis Alberto che impegna Szczesny.

Al 66′ la Juventus “involontariamente” rischia di portarsi in vantaggio. Acerbi non controlla un passaggio di Strakosha, ma Dybala spreca calciando sul portiere. Nel capovolgimento di fronte è Szczesny a compiere una parata decisiva in uscita su Correa.

Al minuto 68’ Luis Alberto si invola in contropiede partendo appena fuori la sua area, all’altezza del centrocampo e, prendendo d’infilata la difesa bianconera scoperta in quel frangente in parità numerica con gli attaccanti, lancia Lazzari verso la porta che viene fermato irregolarmente da Cuadrado. Sembra una chiara occasione da rete, ma l’arbitro Fabbri si limita ad ammonire il colombiano. L’intervento del Var porta l’arbitro a rivedere l’azione sul monitor ed a tornare sulla sua decisone, trasformando il cartellino da giallo a rosso.

Sarri ridisegna la squadra, toglie Bernardeschi ed inserisce Danilo per ricomporre i quattro di difesa.

E’ sempre la Lazio a fare gioco, anche per il vantaggio dell’uomo in più, cerca di far propria la partita ed al 74′ passa in vantaggio.

L’ennesimo lancio pennellato di Luis Alberto (miglior assist man europeo), splendido controllo di destro in area di Milinkovic-Savic e sinistro che trafigge in diagonale Szczesny: 2 – 1. Passano tre minuti ed il portiere polacco stende in area Correa lanciato da Immobile. Calcio di rigore. Sul dischetto è Immobile che cerca il suo 18mo gol in 15 partite ma Szczesny para sia il rigore che il successivo tiro del bomber laziale.

Il rigore mancato spinge la Juventus a tentare di pareggiare la partita ma la Lazio difende molto bene e non concede occasioni ma solo una serie di punizioni con palla lanciata nell’area avversaria per cercare di sfruttare i colpitori di testa e Higuain che nel frattempo era entrato in sostituzione di Dybala. Siamo in pieno recupero e all’ennesima palla buttata in area su punizione da Pjanic, i giocatori di Inzaghi recuperano palla, Lulic lancia in contropiede Lazzari che tira e Szczesny para ma nulla può sulla successiva ribattuta con Caicedo che segna e fissa il risultato finale sul 3 a 1.

La partita ha confermato l’eccezionale periodo di forma dei giocatori della Lazio mentre segna un appannamento negli uomini di Sarri.

Una Lazio debordante, che crea e concretizza (non solo con Immobile) mentre la squadra del tecnico toscano non sta mostrando il bel gioco chiesto dalla società che alla fine dello scorso campionato ha portato alla conclusione del rapporto (vincente e da record) con Allegri. Sarri sta incontrando gli stessi problemi che ha avuto lo scorso anno al Chelsea che sono stati in parte mitigati con la vittoria dell’Europa League ed alla fine gli sono comunque costati la panchina della squadra londinese. Purtroppo (per gli juventini) il bel gioco che Sarri espresse con il Napoli credo sia irripetibile. Ora la Juventus (che indubbiamente ha un organico qualitativamente migliore del Napoli dell’epoca di Sarri), oltre a dover stare attenta all’Inter, attualmente capolista, deve prestare attenzione al suo cammino in Champions alla ripresa del torneo a febbraio. E’ vero che alcuni giocatori hanno infortuni la cui ripresa avverrà non prima di primavera (Chiellini e Khedira), ma il tempo stringe ed occorre trovare subito soluzioni perché nella malaugurata ipotesi di non vincere scudetto e/o Champions potrebbe voler dire l’addio di Sarri alla panchina della Juventus e forse anche del “sarrismo”.


Lazio-Juventus 3-1 (1-1)

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (45′ st Caicedo), Leiva, Luis Alberto (30′ st Parolo), Lulic; Correa, Immobile (40′ st Cataldi). (24 Proto, 23 Guerrieri, 15 Bastos, 49 J.Silva, 93 Vavro, 22 Jonathan Rodriguez, 28 André Anderson). All.: S.Inzaghi

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Bentancur (41′ pt Emre Can), Pjanic, Matuidi; Dybala (35′ st Higuain), Bernardeschi (26′ st Danilo), C.Ronaldo. (77 Buffon, 31 Pinsoglio, 2 De Sciglio, 24 Rugani, 28 Demiral, 25 Rabiot, 38 Muratore, 39 Portanova, 20 Pjaca). All.: Sarri
Arbitro: Fabbri di Ravenna

Reti: 25′ pt C.Ronaldo, 46′ pt Luis Felipe, 78’ st Milinkovic-Savic, 49′ st Caicedo
Vincenzo Di Ruzza @Vdruz

 


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