MATERA-BASILICATAS 2019 / PLOVDIV 2019 – FUSION Urban Games Festival dal 25 al 27 Ottobre 2019 a Plovdiv e dal 31 Ottobre al 2 Novembre 2019 a Matera (https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2266-call-per-candidare-il-tuo-gioco-per-fusion-urban-games-festival.html) – URBAN Art alla Stazione ferroviaria di Ferrandina Scalo. JAN GARBAREK in Concerto alla Cava del Sole. Photo, Video Concerto Jan Garbarek, Courtesy of Ufficio Stampa Matera2019, Plovdiv2019. Concerto https://www.matera-basilicata2019.ithttps://plovdiv2019.eu

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Campana, nascondino, acchiapparella, giochi e filastrocche da capitali europee della cultura che Matera e Plovdiv utilizzeranno come mezzi di mediazione culturale all’interno del territorio e del Fusion Urban Games Festival. La Street Art alla stazione di Ferrandina Scalo, il benvenuto all’alieno come richiamo al prossimo e alle sue differenze. Jan Garbarek e il suo quartetto jazz a continuare la leggendaria serie dei concerti alla Cava del Sole. Matera e Plovdiv Capitali Europee della Cultura 2019. (m.g.)

MATERA-BASILICATAS 2019 / PLOVDIV 2019 – FUSION Urban Games Festival  dal 25 al 27 Ottobre 2019 a Plovdiv e dal 31 Ottobre al 2 Novembre 2019 a Matera (https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2266-call-per-candidare-il-tuo-gioco-per-fusion-urban-games-festival.html) – URBAN Art alla Stazione ferroviaria di Ferrandina Scalo. JAN GARBAREK in Concerto alla Cava del Sole. Photo, Video Concerto Jan Garbarek, Courtesy of Ufficio Stampa Matera2019, Plovdiv2019. Concerto https://www.matera-basilicata2019.ithttps://plovdiv2019.eu

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COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA MATERA-BASILICATA 2019 / PLOVDIV 2019


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EN

FUSION – URBAN GAMES FESTIVAL
Open Call

Games make it as easy to test different ways of designing the city, solving social problems, living together, being together close or distanced. Games are a tool to help us understand complex systems that make up our everyday life: they are to be treated as a new form of being together, of communicating and of self-experience.

For Matera and Plovdiv, the European Capital of Culture 2019 games and, in this case, urban games have always been considered as important tools of social activation, of territorial inclusion and as sustainable ways of creating a network virtuous citizens. In pursuit of the objectives envisaged by the Matera-Basilicata 2019 Foundation Dossier and the Plovdiv 2019 Foundation, they intend to co-produce the FUSION Urban Games Festival, with the aim of enhancing the territories through the rediscovery and revelation of the city dimensions and criteria for the proposal of a stable network of permanent and temporary citizens interested in active participation in civil life.

Information about the open call and the festival HERE.

This open call, published jointly by the two Foundations, is the right occasion to present your game and apply to participate in the first edition of Fusion – Urban games festival! CLICK HERE TO APPLY.

You will find all the info you need below, however, if you have any further question, please write to us at fusion@departamentgier.pl


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Matera 2019,  presentazione degli interventi di Urban Art alla stazione di Ferrandina

Mercoledì 18 settembre alle 18:30 presso la stazione ferroviaria di Ferrandina Scalo, verranno presentati gli interventi di Urban Art realizzati dagli artisti selezionati dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 con la curatela della Momart Gallery di Monica Palumbo, realtà culturale materana che da anni si sta impegnando sul territorio per la realizzazione di interventi di Street art.

Il tema degli interventi, realizzati nello scalo ferroviario che costituisce la porta di accesso a Matera sull’asse Roma/Napoli/Potenza, è la promozione del senso di identità e appartenenza al luogo, oltre che un messaggio di apertura, accoglienza e di inclusione sociale per tutti senza limite di età, sesso e provenienza.

“L’intervento “Aliens Welcome” – spiegano gli artisti lucani che lo hanno realizzato, Mimmo Rubino e Andrea Nolè –   è  uno slogan, una preghiera, un grazie, una segnaletica umanistica, emotiva, che prova ad alzare, senza retorica, l’asticella della percezione dell’altro, del diverso da noi, ponendo a scudo l’accoglienza, la curiosità, il progressismo, contro il rifugio nel comodo atteggiamento reazionario che tanto invalida la bellezza dell’essere umano. Il carattere/Font utilizzato è il Futura, nella sua versione bold, il carattere utilizzato nelle stazioni italiane. Non è un carattere facile, è ingombrante, pesa, non tutti lo amano, ma porta con sè il senso del futuro, del progresso, l’idea che l’essere umano possa controllare la storia. Nel suo essere “tecnologico” e “futurista” esso è invece, visto con gli occhi del nuovo millennio, intrinsecamente “umanista”. Forse perché attinge al modernismo, a momenti in cui il design aveva il coraggio di ambire a creare un mondo a misura d’uomo. Associato al copy paradossale, assume la parvenza di un testo scritto da uomini che credevano nel progresso, nell’internazionalità e, addirittura, nell’interplanetarietà, prima e di più di noi, come un reperto di una grande civiltà forse scomparsa solo il secolo scorso o forse ancora viva e pronta a rinascere”.

“Nella “Permanent Exhibition”, Ironmould, streetartist lucano originario di Venosa, e Gods in Love, streetartist pugliese, hanno invece ridipinto le parti murate dell’edificio collocato a fianco della stazione, realizzando immagini legate a una ricerca sul tema surreale e metafisico lunare, in occasione del 50 anniversario dell’allunaggio celebrato durante le manifestazioni estive di Matera 2019 . “Ogni disegno – spiegano gli artisti –  è un racconto, un piccolo mondo, un viaggio surreale, a tratti pop, carico di situazioni, di personaggi, corpi e colori che si estendono per tutta la superficie dell’edificio all’interno della stazione, lungo il binario 1. Il titolo “Esposizione permanente” rivela una sottile ironia che sottolinea la situazione dello specifico edificio, per porre l’accento su tutti gli edifici nelle stesse condizioni. Murare porte e finestre dovrebbe essere una condizione temporanea di un edificio, nell’attesa di un utilizzo differente, migliore. Questa condizione però, in Italia, spesso diventa troppo lunga per essere considerata temporanea e l’unica cosa permanente è l’abbandono”.

Alla presentazione dei lavori di arte pubblica interverranno, insieme agli artisti e alla direttrice artistica di Momart, Monica Palumbo, il Presidente e il Direttore Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce e Paolo Verri,  il Sindaco di Ferrandina Gennaro Martoccia, il Responsabile Direzione Territoriale Produzione Bari – Unità Organizzativa Terminali e Servizi di Rete Ferroviaria Italiana, Vito Ortolano.

Alle 19:30, si balla silent disco con l’Aliens’ Party.


Matera 2019, con Jan Garbarek un viaggio verso musiche inesplorate

Il musicista norvegese, insieme al grande percussionista indiano Trilok Gurtu, ha proposto uno straordinario concerto alla Cava del Sole

Un vero e proprio ponte musicale fra oriente e occidente all’insegna di una varietà sonora capace di soddisfare ogni esigenza espressiva, di far viaggiare l’ascoltatore dentro mondi inesplorati. India e Norvegia hanno parlato la stessa lingua ieri, alla Cava del Sole, davanti a quasi 3 mila spettatori arrivati da tutta Italia per ascoltare il quartetto di Jan Garbarek e il suo speciale ospite, il percussionista indiano Trilok Gurtu.

Un concerto organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e da Rai Radio3, in collaborazione con L’Onyx Jazz Club, nell’ambito di Materadio – La Festa di Rai Radio3 giunta alla nona edizione.

Jan Garbarek può probabilmente essere considerato uno dei musicisti che detta lo stile nel jazz europeo. E quindi non poteva mancare nel programma culturale di una capitale europea della cultura. Innumerevoli musicisti sono stati influenzati dal suono di questo sassofonista norvegese, spesso descritto come innodico, lirico, vocale, etereo, meditativo e sicuramente scandinavo. Invece che adagiarsi su questo, e al contrario della sua auto-dichiarata pigrizia, Jan Garbarek all’età di 71 anni si batte ancora per avere esperienze musicali nuove e sempre migliori, preferibilmente live in concerto: ”Cerco solo di suonare ciò che io stesso vorrei ascoltare”, ha spiegato al termine della serata con grande modestia. Ed ha aggiunto: “Se qualcuno riesce ad immedesimarsi, allora ottimo. Ogni reazione è buona. E anche nessuna reazione va bene. Ad essere onesto, non fa una gran differenza. Mettiamola così: io non sono Elvis Presley. Non posso prevedere o anticipare ciò che prova l’ascoltatore. Ma quando i musicisti sentono che sono dentro al ritmo, è un incantevole momento di pura felicità. Quella sensazione è assoluta euforia.”

Alla Cava del Sole, “Un luogo splendido” – ha aggiunto – ha mostrato di essere pienamente in forma insieme a una band che ama esibirsi attraverso un costante, profondo, ampio interplay: il pianista e tastierista tedesco Rainer Brüninghaus, che è parte del gruppo da trent’anni, il bassista brasiliano Yuri Daniel e il percussionista indiano Trilok Gurtu. Anche in questa geografia del gruppo c’è un eclettico mondo espressivo.

Da più punti di vista Garbarek vede sè stesso e i musicisti della sua band come degli artigiani. “Un calzolaio sa anche come si fa una buona forma. Ma questo non interessa a nessuno. Quando le persone vedono la scarpa nella vetrina del negozio, l’unica cosa che importa è che gli piaccia o no.” Dopo tutto, anche lui lo sa: “Insieme possiamo puntare al cielo!”.

Il concerto è stato caratterizzato da brani di musica totale, attraversando la world music, passando per il free jazz, la musica con sonorità indiane e i suoni “ancestrali” provenienti dalla Madre Africa. “Non posso comprendere davvero la complessità, ma posso sicuramente godere degli elementi da cui mi sento particolarmente attratto e che girano intorno alla mia orbita,” ha detto. “Durante gli anni sono diventato una specie di spugna. Si può dire che la musica che facciamo sia un vero ibrido imbastardito. È un mix. Non si tratta di raggiungere un qualsiasi tipo di perfezione o rimanere fedele a una certa tradizione. In effetti, è proprio l’opposto. Può essere di gran lunga più interessante lasciare alcune cose nell’area dell’ignoto. Dobbiamo piuttosto curare e andare avanti con le nostre imperfezioni, che fuggire da esse.”

Nel concerto si è sentita la voce dei suoi sassofoni e quella dei suoi compagni di viaggio perfettamente integrati. Carattere schivo, ha preferito non presentare i brani. Ma la sua musica è stata più che sufficiente a esaltare il numeroso pubblico che sul bis ha lasciato le sedie per avvicinarsi al palco facendosi immergere in questa musica e facendo sentire più da vicino il proprio calore.


Matera 2019 e Plovdiv 2019, chiamata pubblica per il festival di giochi urbani “Fusion”

Potranno essere candidati giochi e workshop da realizzarsi nelle due Capitali Europee della Cultura 2019

La Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la Fondazione Plovdiv 2019 intendono coprodurre il FUSION Urban Games Festival, un grande festival di giochi urbani con l’obiettivo di valorizzare i rispettivi territori tramite la riscoperta e riappropriazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale e la sperimentazione di nuovi modelli per far incontrare ed interagire cittadini permanenti e temporanei interessati alla partecipazione attiva alla vita civile.  Per Matera e Plovdiv Capitali Europee della cultura 2019 il gioco e, nella fattispecie, i giochi urbani sono sin dall’inizio stati considerati come importanti strumenti di attivazione sociale, di inclusione territoriale e come modalità sostenibili di creazione di rete cittadini virtuosi.

Pertanto le due Fondazioni lanciano congiuntamente una chiamata pubblica per presentare un proprio gioco/workshop e candidarsi a partecipare alla prima edizione del Fusion – Urban games festival, da protagonisti.

Il festival, che si svolgerà dal 25 al 27 Ottobre 2019 a Plovdiv e dal 31 Ottobre al 2 Novembre 2019 a Matera, fa parte del programma “Plotera, Plovdiv and Matera together for an Open Future” – il programma culturale congiunto fra le due capitali europee della cultura per il 2019.

I partecipanti al festival esploreranno strade affollate e angoli dimenticati, parchi fioriti e giungle di cemento, ripide colline e misteriosi spazi sotterranei. Con le forze congiunte di cittadini e progettisti di giochi urbani di tutto il mondo si proverà a riscoprire e ripensare gli spazi urbani delle due capitali europee della cultura 2019. Il gioco urbano è un’esperienza che diverte e al tempo stesso incoraggia dinamiche sociali in cui i cittadini esplorano spazi inediti della città. I giochi combineranno game design, performing arts e installazioni in spazi pubblici.

Tutti i dettagli della chiamata pubblica, con le informazioni sulla tipologia di giochi e workshop da poter candidare, le modalità di partecipazione al festival e l’invio delle domande, sono disponibili sul sito web ufficiale www.matera-basilicata2019.it nella sezione “News” (link: https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/2266-call-per-candidare-il-tuo-gioco-per-fusion-urban-games-festival.html ).

Le candidature potranno essere inviate entro le ore 23:59 del 22 settembre 2019.


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