LA STRAGE DELL’ITALICUS / STEFANO BONAZZI – VITTORIO SANTI / BECCOGIALLO Editore 2019. Immagini Courtesy of Ufficio Stampa BeccoGiallo. http://www.beccogiallo.it

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Servizi segreti, logge massoniche, terrorismo ed estremismo politico, l’origine di una strategia della tensione degli anni 70′ che sotto mutate forme è ancora presente. Dal 2014 i fascicoli della Strage del Treno Italicus del 1974 non sono più coperti dal segreto di Stato e svelano una imbarazzante serie di indagini aperte e non ascoltate, verità oggettive depistate con il risultato di tutti presunti ma nessuno colpevole. La Strage dell’Italicus scritto da Stefano Bonazzo e disegnato da Vittorio Santi pur venendo presentato come un mistero è invece una realtà in cui le vittime diventano eroi e i colpevoli consapevoli di esserlo. Un lavoro in cui l’attivismo e la militanza della BeccoGiallo e degli autori può aiutare ad una nuova prospettiva di giudizio storico in cui l’esigenza di individuare colpevoli sia alla pari di quella di individuare soluzioni e cambiamenti di logiche e prospettive. (m.g.)

LA STRAGE DELL’ITALICUS / STEFANO BONAZZI – VITTORIO SANTI / BECCOGIALLO Editore 2019. Immagini Courtesy of Ufficio Stampa BeccoGiallo. http://www.beccogiallo.it

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SCHEDA LIBRO BECCOGIALLO EDITORE


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Titolo: La strage dell’Italicus
Autori: Stefano “Bzi” Bonazzi e Vittorio Santi
Caratteristiche: 128 pp. bn, brossura, copertina con alette
ISBN: 9788833140612

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, una bomba ad alto potenziale esplode nella carrozza numero 5 del treno 1486 Italicus, partito da Roma e diretto a Monaco di Baviera. Le indagini, nonostante i numerosi depistaggi e le contraddizioni dei testimoni, hanno infine dimostrato la natura neofascista dell’attentato, senza però riuscire a individuare i colpevoli. La strage dell’Italicus — uno dei più gravi attentati messi in atto durante gli Anni di Piombo — è l’ultimo tassello del così detto “quinquennio nero”, che trova origine nella strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969.

Essere il fratello di un eroe ti riempie di orgoglio e responsabilità, e sento ancora il dovere di essere il portavoce della tua figura esemplare e del tuo nobile gesto capace di salvare vite umane, perché oggi più che mai rappresenti per noi la speranza verso quel futuro migliore che tutti vogliamo.
Dalla prefazione di FRANCO SIROTTI,
fratello di Silver Sirotti, Medaglia d’Oro al Valor Civile, vittima della strage dell’Italicus

La strage dell’Italicus sembra soffrire di un oblio inspiegabile, moralmente e storicamente. Moralmente, perché è impossibile accettare che un attentato con 12 vittime non sia maggiormente ricordato. Storicamente, perché se Piazza Fontana è il punto di partenza dello stragismo nero, il treno Italicus è lo sbocco tragico di un periodo in cui la strategia della tensione si era evoluta, adattando profili, obbiettivi e tattiche al mutare della situazione geopolitica nazionale e internazionale.
Dalla postfazione di FRANCESCO BARILLI,

mediattivista e sceneggiatore di Piazza Fontana e Piazza della Loggia

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