MARIA LAI. Tenendo per mano il sole / MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI Secolo / 19 Giugno 2019 – 12 Gennaio 2020. Tenendo per mano il sole 1984-2004 filo, stoffa, vellutocm 33 x 63 Collezione privata Photo credit Francesco Casu Courtesy Archivio Maria Lai / Fiabe intrecciate, metallo, 2007, La Stazione dell’Arte, Ulassai Photo Elisabetta Loi, Sergio Melis, Arasolè Courtesy Fondazione Stazione dell’Arte  © Archivio Maria Lai by SIAE 2019 – Area Stampa MAXXI – Immagini Mostra, Conferenza Stampa e VideoInterviste Hou Hanru, Maria Sofia Pisu, © Giornalista Indipendente, 18 Giugno 2019. / http://archiviomarialai.com/ www.maxxi.art

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Il giocare, sognando e immaginando di seguire quel filo di libertà eterna che è in ogni fiaba, in ogni centimetro tessuto ed intrecciato da Maria Lai. L’arte come presenza del luogo in cui si è nati, Ulassai nel Nuorese in Sardegna, il mezzo per poter portare anche in epoche tumultuose elementi poveri ma ricchi di pace e speranza. Le fiabe cucite da Maria Lai sono vivi e continui tessuti d’amore per l’essere e per il prossimo. Spiegare, approfondire vivendo l’arte come un gioco e creando e immaginando in esso nuove regole e nuove dimensioni astrali di libertà. La Mostra Maria Lai Tenendo per mano il sole al Maxxi è tuffarsi in una mare soffice, vitale e limpido come l’arte e la vita di Maria Lai. (m.g.)

MARIA LAI. Tenendo per mano il sole / MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI Secolo / 19 Giugno 2019 – 12 Gennaio 2020. Il volo del gioco dell’oca, intervento ambientale, forex, pittura ad acrilico su cemento, 2003, Ulassai Photo Tiziano Canu Courtesy Comune di Ulassai  © Archivio Maria Lai by SIAE 2019 – Area Stampa MAXXI. Immagini Mostra, Conferenza Stampa e VideoInterviste Hou Hanru, Maria Sofia Pisu, © Giornalista Indipendente, 18 Giugno 2019. /  http://archiviomarialai.com/ www.maxxi.art

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COMUNICATO STAMPA AREA STAMPA MAXXI


MARIA LAI. Tenendo per mano il sole

 

a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli

 

In occasione del centenario della nascita, il MAXXI dedica una grande mostra a Maria Lai. Esposti oltre 200 lavori che restituiscono una biografia complessa e affascinante e un approccio alla creatività libero e privo di pregiudizi.

 

19 giugno 2019 – 12 gennaio 2020

 

Giocavo con grande serietà e ad a un certo punto i miei giochi li hanno chiamati arte – Maria Lai

 

www.maxxi.art  #MariaLai

 

Roma, 18 giugno 2019. Si intitola Tenendo per mano il sole la grande mostra che il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dedica a Maria Lai (1919 – 2013), una tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea. Artista dalla straordinaria capacità generativa, in anticipo su ricerche artistiche che saranno sviluppate solo successivamente, Lai ha saputo creare un linguaggio differente e originale, pur consapevole del lungo processo di decantazione che la sua arte avrebbe dovuto attraversare per essere riconosciuta. Oggi quel processo sembra essersi compiuto. Negli ultimi anni molte sono state le iniziative a lei dedicate e i suoi lavori sono stati recentemente esposti a Documenta 14 e alla Biennale di Venezia 2017. “Nel 2019 – indica Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI – abbiamo scelto di rivolgere particolare attenzione alle visioni artistiche femminili e non poteva, dunque, mancare un progetto legato a Maria Lai. Con questa mostra, infatti, rendiamo un tributo alla figura ed all’opera di una donna che ha saputo interpretare nel corso della sua carriera artistica infiniti linguaggi, sempre però nel solco della sua ricerca: rappresentare e reinventare con delicatezza e poesia tradizioni e simboli di una cultura arcaica, eterna e rivolgersi con forza ed immediatezza ai contemporanei”. La retrospettiva al MAXXI si concentra su ciò che viene definito il suo secondo periodo, ovvero sulle opere che l’artista crea a partire dagli anni Sessanta e che ricomincia ad esporre, dopo una lunga assenza dalla scena pubblica e artistica, solo nel 1971. “Questo perché – sottolinea Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte – è proprio da quel momento, sino alla sua scomparsa nel 2013, che sono presenti nel lavoro di Maria Lai, in maniera più evidente, molte delle istanze che ne fanno oggi un’artista estremamente attuale e che permettono di restituire alla sua figura una posizione centrale nella storia dell’arte recente”.

 

La mostra, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli, è realizzata in collaborazione con Archivio Maria Lai e Fondazione Stazione dell’Arte, con il patrocinio del Comune di Ulassai e il sostegno di Fondazione di Sardegna. Esposti oltre 200 lavori, tra cui Libri cuciti, sculture, Geografie, opere pubbliche e i suoi celebri Telai, per raccontare nel modo più completo possibile la personalità di Maria Lai e i diversi aspetti del suo lavoro. In mostra anche alcune opere recentemente entrate a far parte della Collezione del MAXXI: Terra, 1984; Il viaggiatore astrale, 1989; Bisbigli, 1996; Pagina cucita, 1978 e Senza titolo, 2009, una rara Geografia su acetato in corso di donazione.

 

La mostra

 

Tenendo per mano il sole è il titolo della mostra e della prima Fiaba cucita realizzata. Sia nel titolo che nell’opera sono presenti molti degli elementi tipici della ricerca di Lai: il suo interesse per la poesia, il linguaggio e la parola; la cosmogonia delle sue geografie evocata dal sole; la vocazione pedagogica del “tenere per mano”. Non una classica retrospettiva, ma piuttosto un racconto che non si attiene a vincoli puramente cronologici e asseconda un percorso biografico e artistico peculiare, caratterizzato da discorsi e intuizioni apparentemente lasciati in sospeso per poi essere ripresi molti anni più tardi.

 

Attraverso un’ampia selezione di opere, in buona parte inedite, la mostra presenta il poliedrico mondo di Maria Lai e la fitta stratificazione di idee e suggestioni che ha caratterizzato il suo immaginario. Il percorso si snoda attraverso cinque sezioni, che prendono il nome da citazioni o titoli di opere di Lai, mentre nel sottotitolo vengono descritte modalità tipiche della sua ricerca; ogni sezione è accompagnata dalla voce di Maria Lai attraverso un montaggio di materiali inediti realizzati dal regista Francesco Casu. C’è anche un’ultima, ideale, sezione, che documenta le opere di arte ambientale realizzate nel territorio e in particolare in Ogliastra. La sezione Essere è tessere. Cucire e ricucire documenta le prime prove realizzate negli anni Sessanta, un decennio in cui decide di abbandonare la tecnica grafica e pittorica per dedicarsi alla sperimentazione con i materiali. Nascono così i primi Telai e le Tele cucite: oggetti funzionali del quotidiano, legati all’artigianato sardo, vengono privati della loro funzione pratica per essere trasformati in opere che dimostrano una fervida ricerca espressiva. Il filo rappresenta anche un’idea di trasmissione e comunicazione, Lai vede l’arte come strumento e linguaggio capace di modificare la nostra lettura del mondo, un’attitudine che le deriva dalla sua storia personale di insegnante e che si manifesterà in seguito nei Libri e nelle Fiabe cucite. L’arte è il gioco degli adulti. Giocare e Raccontare raccoglie i giochi dell’arte creati da Lai, riletture di giochi tradizionali con cui ribadisce il ruolo fondante della creazione nella società. Gioco come mezzo per conoscere se stessi e per imparare a relazionarsi con l’altro, un’attività da non relegare al mondo dell’infanzia, ma da continuare a coltivare in età adulta. La sezione Oggetto paesaggio. Disseminare e condividere, racconta l’aspetto relazionale della pratica di Lai attraverso un ampio corpus di oggetti legati a un suo universo affettivo, tra cui sculture che simulano l’aspetto di un libro o di singole pagine, forme che richiamano manufatti del quotidiano, rivendicando però una propria inedita individualità. Il viaggiatore astrale. Immaginare l’altrove raccoglie la serie delle Geografie, mappe astrali visionarie e fantastiche che delineano costellazioni, chimere e infiniti universi immaginari. La felice stagione delle opere partecipative è infine protagonista della sezione L’arte ci prende per mano. Incontrare e Partecipare. Come Legarsi alla montagna (1981), considerato il primo episodio di Arte relazionale in Italia, un intervento ispirato a un’antica leggenda, con cui Maria Lai riesce a coinvolgere tutta la popolazione del paese di Ulassai.

 

La profonda convinzione del potere salvifico dell’arte, il tema del gioco ritenuto fondante per la crescita di ideali per la collettività, l’arte come strumento, capace di far incontrare, immaginare, mettere in relazione: questo, e altro ancora, rende Maria Lai un’artista tra le più innovative della sua generazione, che ha saputo intercettare e interpretare agli albori meccanismi culturali alla base della società di oggi.

 

Come nei Telai e nelle tessiture a lei così care, i suoi fili idealmente tesi fra tradizione e contemporaneità hanno tracciato una fitta trama di relazioni tra le persone, contribuendo a un profondo cambiamento delle storie e delle identità personali, sociali e collettive.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da 5 Continents, con testi di Maria Alicata, Antonella Anedda, Franco Farinelli, Luigia Lonardelli, Davide Mariani, Bartolomeo Pietromarchi e Elena Pontiggia.

 

La Fondazione Stazione dell’Arte collabora con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e con l’Archivio Maria Lai in occasione della mostra Tenendo per mano l’ombra, a cura di Davide Mariani, che inaugurerà il 23 giugno 2019 negli spazi del museo Stazione dell’Arte di Ulassai. Martedì 18 giugno con replica mercoledì 19 giugno la Fondazione Stazione dell’Arte e la Fondazione di Sardegna presenteranno al MAXXI un’anteprima della performance Cuore Mio di Marcello Maloberti (a cura di Davide Mariani, in programma a Ulassai il 21 settembre 2019).

 

Tre gli appuntamenti speciali pensati nell’ambito dei Public Program per approfondire i temi della mostra: un incontro con la scrittrice Michela Murgia che, a partire dal suo ultimo libro, proporrà uno speciale racconto su Maria Lai (10 luglio); la giornata studio su Maria Lai oggi, che vedrà riuniti critici, docenti e studiosi in occasione della ricorrenza esatta della sua nascita (27 settembre) a cui seguiranno due giornate di proiezioni per raccontare, attraverso una selezione di film e documentari, il mondo di Maria Lai e la sua influenza artistica in altri linguaggi espressivi (28 – 29 settembre). Il MAXXI Educazione proporrà un intenso programma di attività dedicato a vari pubblici tra cui scuole, famiglie e adulti; dai laboratori sulla tessitura alla sperimentazione sulle carte dell’artista sarda, strumento didattico alla portata di tutti inteso come sistema di comprensione del mondo attraverso lo spazio, il tempo e la materia. Le carte saranno oggetto anche della sperimentazione portata avanti con l’Istituto Leonarda Vaccari – Centro per la riabilitazione, l’educazione e l’inclusione delle persone con disabilità. Avviato anche un progetto con la Cooperativa Tessile Artigiana Su Marmuri di Ulassai che ha realizzato alcuni prodotti che sarà possibile acquistare direttamente al bookshop del museo: manufatti in fibra naturale eseguiti con le antiche tecniche di lavorazione del telaio a mano e un repertorio decorativo con motivi ideati da Maria Lai in occasione della sua collaborazione con la cooperativa iniziata nel 1981.


ARCHIVIO MARIA LAI

Nella primavera del 2016 nasce l’ARCHIVIO MARIA LAI, istituzione fondata con l’obiettivo di valorizzare la produzione dell’artista di Ulassai, garantendo la tutela della sua figura e la difesa del suo patrimonio artistico dalle contraffazioni e dagli illeciti attraverso lo studio e l’autentica delle opere.

 

A tale scopo, l’Archivio supporta a livello nazionale ed internazionale convegni e mostre volti all’approfondimento del percorso artistico di Maria Lai e alla conoscenza della sua produzione provvedendo, al contempo, alla catalogazione sistematica delle opere, anche presenti presso privati e collezionisti. A tal proposito, l’Archivio si propone come punto di riferimento per quanti vogliano autenticare i lavori di Maria Lai.

 

L’ARCHIVIO MARIA LAI si impegna, inoltre, a garantire la conservazione e lo studio delle opere della propria collezione, costituita da dipinti, disegni e sculture, ma anche carteggi autografi, rassegne stampa, cataloghi di mostre personali o collettive, immagini e fotografie ufficiali, ma anche private. A questo si aggiungono le lettere degli amici, gli strumenti di lavoro, i libri della biblioteca dell’artista e tutto ciò che permetta di ricostruire la sua vita e il suo pensiero. Il fine ultimo che l’Archivio si propone è la stesura e pubblicazione di un Catalogo generale e ragionato di Maria Lai.

 

Diretto da Eva Maria Borzoni, l’ARCHIVIO MARIA LAI ha sede legale presso il Museo Diocesano di Lanusei ed è composto da un comitato scientifico formato da Maria Sofia Pisu, nipote dell’artista, oltre che da importanti esponenti del mondo dell’arte come storici, collezionisti, critici e dirigenti di noti musei nazionali, che ne guidano l’operato garantendo professionalità e continuità.

 

ARCHIVIO MARIA LAI

 

c/o Museo Diocesano, Via Roma 106, 08045 Lanusei (NU)

 

http://archiviomarialai.com/

 


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