LA PRIMA VACANZA NON SI SCORDA MAI  di PATRICK CASSIR con CAMILLE CHAMOUX, JONATHAN COHEN, CAMILLE COTTIN, JÉRÉMIE ELKAÏM, VINCENT DEDIENNE. Dal 20 GIUGNO 2019 al Cinema. Photo e Pressbook Courtesy of Ufficio Stampa Echo / Storyfinders  –   www.iwonderpictures.it

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Una commedia di eccelsa leggerezza  mai appesantita da dialoghi fuori contesto come spesso capita in altre produzioni. La vita di una coppia nata casualmente grazie alla tecnologia, Marion e Ben dopo una sola notte insieme decidono di partire per loro prima vacanza in Bulgaria. La prima vacanza è certamente la prima vera prova del primo istintivo innamoramento, Patrick Cassir all’esordio nel  lungometraggio non dimentica le sue origini realizzando una storia coinvolgente e emozionalmente descrittiva tra documentario e videoclip dove l’improvvisazione e la libertà data agli attori da una unicità al film ben visibile. Camille Chamoux e Jonathan Cohen coppia anche nella vita non potevano non esssere perfetti nella loro interpretazione alla pari di un cast in cui anche i personaggi secondari realizzano microstorie convincenti che mai impediscono la semplicità e il divertimento della prima vacanza che non si scorda mai di Marion e Ben. (m.g.)

LA PRIMA VACANZA NON SI SCORDA MAI  di PATRICK CASSIR con CAMILLE CHAMOUX, JONATHAN COHEN, CAMILLE COTTIN, JÉRÉMIE ELKAÏM, VINCENT DEDIENNE. Dal 20 GIUGNO 2019 al Cinema. Photo e Pressbook Courtesy of Ufficio Stampa Echo / Storyfinders  –   www.iwonderpictures.it

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COMUNICATO STAMPA UFFICIO STAMPA STORYFINDERS / ECHO


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Un film di Patrick Cassir

Con Camille Chamoux, Jonathan Cohen e Camille Cottin

Durata:102 minuti

 

DAL 20 GIUGNO AL CINEMA

 

www.iwonderpictures.it

SINOSSI

Marion e Ben hanno trent’anni, vivono a Parigi, e si conoscono su Tinder… e questo è praticamente tutto ciò che hanno in comune. La verità è che non potrebbero essere più diversi: lei è intrepida e ama l’avventura, lui è ordinato e ipocondriaco. Ma gli opposti si attraggono e, dopo una notte di sesso sfrenato, decidono di trascorrere insieme le loro vacanze estive: a metà strada tra le loro destinazioni da sogno, Beirut per Marion, Biarritz per Ben, finiranno per ritrovarsi… in Bulgaria. Tra ostelli hippy, spiagge affollate e sport estremi, il viaggio di Marion e Ben si trasformerà in un’avventura on the road trascinante e rocambolesca, un’esperienza indimenticabile nel bene… e nel male.

 

INTERVISTA CON PATRICK CASSIR

Com’è stato il percorso verso la realizzazione di questo primo lungometraggio?

Vengo dalla grafica. Ho realizzato molti video per fiere di arte contemporanea, concerti e ho firmato delle clip per artisti francesi come Camélia Jordana, Philippe Katerine, Rose o Arielle Dombasle. Ho anche girato dei programmi brevi per la televisione e delle pubblicità. Una decina di anni fa, mi sono messo a scrivere dei cortometraggi, tra cui Le Grand Ensemble, un film di animazione che ha vinto diversi premi nei festival di arte contemporanea. Da sempre ho una spiccata preferenza per la commedia francese, in particolare per i film di Bruno Podalydès, CédricKlapisch e ovviamente per quelli di Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri. Mi piacciono quei film che io chiamo “ritornelli della vita”. Conte d’été di Rohmer fu uno choc. All’età in cui i miei coetanei andavano in estasi con Point Break o Star Wars, io mi appassionavo ai problemi di un adolescente romantico sulle spiagge di Dinard. È così. Poi mi sono interessato alla commedia americana di autori come Alexander Payne, Noah Baumbach, Nicholas Stoller e a un attore che mi fa ridere più di tutti: Ben Stiller. Da tempo volevo realizzare una commedia su una coppia che nasce. Quello che amo della coppia è la nascita dell’intimità. Mi affascina e mi turba. La scoperta di piccoli modi, leggeri o strani di gestire la vita. Condividere l’intimità con qualcuno è ciò che preferisco! La sfida era trovare il tono: essere molto vicini al quotidiano, ma con situazioni comiche forti che spingano al parossismo … Ed è ovviamente con la mia Camille Chamoux, che mi è venuta voglia di mettermi alla prova. Chi meglio di una coppia sa come parlarne?

Com’è nata l’idea della storia di La prima vacanza non scorda mai?

Volevo parlare dei valori all’interno della coppia: si può vivere con qualcuno molto diverso da te, qualcuno con cui non condividi opinioni politiche, o il modo in cui vivere la quotidianità? Tutte queste cose costituiscono l’intimità: il rapporto con la vita intestinale, l’ossessione o meno della buona salute, il comfort, il modo di dormire o di non voler mai andare a letto, i rituali o l’assenza di rituali. Ho scritto la sceneggiatura insieme a Camille e ci è parso che le vacanze fossero il contesto ideale per porsi queste domande: è il momento in cui tutti questi piccoli modi di vivere vengono esacerbati, inevitabili! E soprattutto, c’è la cosa insostituibile: l’esperienza vissuta! Sono greco-libanese e quando abbiamo avuto nostro figlio, la famiglia di mia madre ci ha invitati a passare cinque giorni in un hotel di lusso in Grecia. Doveva essere il momento migliore di quell’anno, la ricompensa dopo la nascita, ma ci siamo resi conto di essere infelici in quel luogodove abbiamo trovato molta ostilità latente. Camille ha conosciuto diversi clienti, ha buttato nel mare la borsa di una donna che le ha risposto male, abbiamo sperimentato “la guerra delle sdraio”… Abbiamo iniziato a scrivere sul mondo del lusso in vacanza, fino ad arrivare alle vacanze e alle coppie.

Il mood del film è incarnato dal personaggio di Camille Cottin che afferma: “La vacanza mette a dura prova una coppia. Strano modo di cominciare”. Nella prima parte, si gioca con l’idea che la coppia si ritrova alle prese con la trivialità del quotidiano…

Ma le vacanze sono la peggiore prova per la coppia! Fate un sondaggio, è così! In ogni caso, è spesso il primo test per le coppie appena nate e il canto del cigno delle coppie che hanno difficoltà … quel momento in cui sei in vacanza e dici: “Ma cosa c’entro con questa persona? Non va per niente! Ma per quanto riguarda la trivialità, in vacanza mi piacerebbe poter discutere in vacanza solo dei libri che abbiamo letto o dei film che ci sono piaciuti, ma dopo due giorni arriva inevitabilmente. Perché la regolarità intestinale, ad esempio, fa parte delle vacanze! E quando vai in luoghi esotici, può diventare un’ossessione! È imprescindibile dal viaggioe terreno fertile per una commedia.

Sei al passo con i tempi in questo film.  Internet e i portatili hanno cambiato il modo di viaggiare…

Questa è l’altra sfida del film: esplorare con la modernità le vacanze che si fanno oggi. Ci sono gli autentici che amano viaggiare ospitati dagli autoctoni e rifiutando lo status di turisti, quelli con lo zaino in spalla che alloggiano negli ostelli e le pensioni in giro per il mondo, quelli che cercano solo relax, comfort o lusso… Mettendo a confronto Ben e Marion con questi diversi tipi di viaggio, è venuto fuori un piccolo barometro delle loro concessioni: cosa avrebbero scelto?

I personaggi si incontrano su Tinder, viaggiano usando AirBnb e scelgono i ristoranti consultando TripAdvisor. Tra le righe si intuisce un mondo che dà l’illusione di avvicinare le persone, accorciare i tempi e cancellare le frontiere…

Sì, tendiamo ad appropriarci al mondo attraverso il nostro telefono. Camille gioca con questa tendenza anche nei suoi spettacoli. E io ho bisogno che una commedia sia in sintonia con lo stato della società in cui viviamo. Era un’ossessione per me e Camille. Avremmo potuto raccontare di un uomo e una donna su un bateau-mouche ma oggi tutti i nostri amici si incontrano su Tinder! Non si può tralasciare questa cosa.  E non è facile filmare questo tipo di incontri. Oggi tutto va molto velocemente. Spero che il film restituisca questa immediatezza: si incontrano, vanno a letto insieme e partono per le vacanze, tutto in tempi record!

 


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