GOLDEN GALA PIETRO MENNEA – DIAMOND LEAGUE IAAF – STADIO OLIMPICO DI ROMA 6 Giugno 2019 – Courtesy of Official Instagram Golden Gala Pietro Mennea – https://rome.diamondleague.com/home/. Conferenza Stampa Golden Gala 5 Giugno 2019 Immagini e Video @Vdruz, © Giornalista Indipendente. Laura Muir, Dina Asher-Smith, Brittney Reese, le donne volanti nei 100 Metri di Roma. Gianmarco Tamberi protagonista nella gara di Salto in Alto, Filippo Tortu, Michael Norman, Josephus Lyles e Ramil Guliyev in gara nell’attesa sfida sui 200 Metri.

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E per una volta all’anno l’Atletica Leggera diventa per Roma e il pubblico italiano quello che potrebe essere quotidianamente, uno spettacolo di sfide al limite tra applausi mai discriminanti. Strutture, divisioni di uno sport che è insieme soltanto nominalmente e nelle grandi occasioni. Filippo Tortu e  Gianmarco Tamberi protagonisti di un’atletica mondiale che non è soltanto l’Olimpiade. (m.g.)

GOLDEN GALA PIETRO MENNEA – DIAMOND LEAGUE IAAF – STADIO OLIMPICO DI ROMA 6 Giugno 2019 – Courtesy of Official Instagram Golden Gala Pietro Mennea – https://rome.diamondleague.com/home/. Conferenza Stampa Golden Gala 5 Giugno 2019 Immagini e Video @Vdruz, © Giornalista Indipendente. Laura Muir, Dina Asher-Smith, Brittney Reese, le donne volanti nei 100 Metri di Roma. Gianmarco Tamberi protagonista nella gara di Salto in Alto, Filippo Tortu, Michael Norman, Josephus Lyles e Ramil Guliyev in gara nell’attesa sfida sui 200 Metri.

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GOLDEN GALA “PIETRO MENNEA”, LUCI PER GLI INTERNAZIONALI OMBRE ED ECCEZIONI PER GLI ATLETI AZZURRI


Michael Norman e Yeman Crippa tra le migliori prestazioni cronometriche del Golden Gala di Roma 2019. Photo Official Instagram Golden Gala, © Giornalista Indipendente


L’edizione 2019 del Golden Gala “Pietro Mennea” si rivela di buon livello tecnico, con l’aggiunta di alcuni ottimi risultati cronometrici.

Inutile nascondere che l’attenzione principale del pubblico presente allo stadio Olimpico era tutto per gli alfieri azzurri Gianmarco Tamberi e Filippo Tortu, impegnati rispettivamente nelle gare del salto in alto e nei 200 metri.

Forse le aspettative non hanno trovato pieno riscontro, visto che Tamberi si è classificato 4° fermandosi a 2.31, mentre il velocista Tortu si è classificato 5° nella gara dei 200 metri vinta da Norman in 19.76.

Ottima prestazione per il mezzonfondista azzurro Yeman Crippa, non più solo una promessa, in uno dei migliori 5000 di sempre. L’azzurro, classificatosi 9° e pur non correndo per la vittoria (risolta con un testa a testa tra gli etiopi Telahun Bekele e Barega, con il primo che vince in 12’52”98) ha sfoderato una prestazione super, con un ultimo giro in rimonta, migliorando alla fine la sua prestazione di ben 9 secondi e diventando con il tempo di 13’09”52 il terzo italiano sulla distanza dopo Totò Antibo e Francesco Panetta.

Nelle dichiarazioni rese nel post gara Crippa ha affermato di aspettarsi la buona prestazione ottenuta poiché sentiva di aver lavorato bene durante l’inverno, aggiungendo, a conferma della sua maturità, che questo rappresenta solo l’inizio.

Una gara quella dei 200 di altissimo livello vinta in volata da Michael Norman (19”70 contro 19”72 di Noah Lyles) con Tortu che finisce quinto con 20”36, alle spalle anche di Quinonez con 20”17 e di Guliyev, che lo precede di un solo centesimo.

La delusione è palese. “Mi aspettavo un risultato migliore – afferma Tortu – devo rivedere la gara per capire dove ho sbagliato e come posso migliorare”.

Questo risultato non deve assolutamente pesare nella testa dell’azzurro, che quest’anno ha puntato più sui 100 che sui 200, vista la giovane età qualche risultato negativo ci può stare.

Gara amara anche per Tamberi, fresco campione europeo indoor di salto in alto, che per l’occasione sfoggiava il suo look scaramantico #halfshaved, costretto a fermarsi ai piedi del podio con 2.28. Dopo due tentativi falliti a 2.31, l’azzurro tentava il tutto per tutto nell’unico tentativo a 2.33, riuscendo come sempre a trascinare i tifosi presenti sugli spalti supportato in particolare da alcuni sui fans appostati nel parterre della curva sud, non riuscendo a superare l’asticella.

L’atleta marchigiano alla fine non si è mostrato totalmente deluso del risultato, che comunque rappresenta la seconda prestazione in un esordio stagionale, affermando di sentirsi prossimo ad un bivio, di cercare alcune cose che appena riusciranno gli consentiranno di fare un ulteriore salto di qualità.

La serata offre anche altri ottimi risultati: nel lungo donne la Mihambo vince con un ottimo 7,07, Rai Benjamin stravince i 400 ostacoli in 47”58, nei 100 femminili Asher Smith viene superata sul filo di lana dalla biolimpionica giamaicana Thompson, con 10”89. Muhammad vince nei 400 ostacoli in 53”67, Genzebe Dibaba vince i 1500 in 3’56”28. Negli 800 vince lo statunitense Brazier di un soffio, appena due centesimi, su Amos in 1’43”63. Nei 400 femminili vince la Naser in 50”26, nell’asta vince a sorpresa la svedese Bengtsson, che con 4,76 realizza anche il record nazionale di 4.76. Nel triplo vince lo statunitense Craddock con 17.50.

Vincenzo Di Ruzza @Vdruz

 


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