EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE. Valletta2019, Corto Maltese: The Ballad of The Salty Sea, premieres today at Teatru Manoel! – Second Permormance Saturday 22nd September – c. 1976 Cong SA, Switzerland. All rights reserved. Drachten – Friesland-Leeuwarden2018, le suggestioni concrete dell’arte. Courtesy of Press Office Leeuwarden 2018. Il 21 Settembre verrà presentato il programma ufficiale di Matera2019 che inizierà il 19 Gennaio 2019. Courtesy Press Officie Matera2019. Claudy Joungstra Workshop Dyeing / Natural Colors. Courtesy of Press Office Leeuwarden 2018.

Dada inspired boat in the city of Drachten, Friesland

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Un’arte della cultura solitaria ma affollata, la poetica suggestiva dell’Opera Musicale Corto Maltese in scena a La Valletta, le meditazioni e le sperimentazioni sostenibili con la natura della Frisia e di Leeuwarden, l’attesa sognante di Matera2019 e dell’ottava edizione di Materadio. Cultura che vuole bastare per non essere coinvolta nell’altrettanto artistica e culturale politica. Valletta pragmatica e neutralmente indifferente, la quiete e la pace surreale olandese, il tira e molla italiano. Presenza e partecipazione vera, formale o di prospettica convenienza, visioni che possono essere cambiate, riscritte anche da casuali incontri e duri confronti. (m.g.)

EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE. Leuuwarden-Fryslan2018, Valletta2018, Link Workshop Dyeing/NaturalColors, Matera2019, Materadio2018. Courtesy of Press Office Valletta2018, Leeuwarden-Frysland2018, Matera2019.


https://www.friesland.nl/en/european-capital-of-culture/calendar/2587265957/workshop-dyeing-natural-colours

 

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COMUNICATI STAMPA VALLETTA2018/MATERA2019


NDR. 21.09.2018

Presentazione Programma MATERA2019. Auditorium “Gervasio” di Matera. Max Gazzè il suo concerto aprirà oggi Materadio 2018. Photo Courtesy of Press Office Matera-Basilicata 2019.

 

Matera Basilicata 2019:

un percorso collettivo verso la migliore Capitale Europea della Cultura possibile

 

Un investimento complessivo per la realizzazione del programma culturale di 48 milioni di euro dall’inizio della candidatura derivanti da fondi regionali (11 meuro), nazionali (30 meuro) e privati (7 meuro). Una programmazione di 48 settimane. La metà del programma culturale, 27 progetti, realizzati da associazioni culturali lucane con un investimento della Fondazione di 6 milioni di euro. Questi progetti stanno coinvolgendo nella fase di produzione e realizzazione, direttamente e indirettamente, circa 3 mila lucani e una centinaio di partner internazionali. Gli artisti e curatori coinvolti sono 117. I paesi europei coinvolti sono 27, e, direttamente e indirettamente, sono state coinvolte tutte le regioni italiane. L’80 percento del programma culturale è caratterizzato da produzioni originali, vale a dire anteprime assolute a livello mondiale. Al momento sono 12 gli sponsor, 6 nazionali e 6 locali.

Sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il programma culturale di Matera, capitale europea della cultura, che inizierà il 19 gennaio e si concluderà il 19 dicembre e resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane nell’auditorium “Gervasio” di Matera alla presenza del ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli.

Alla conferenza stampa, moderata dal direttore di Rai Radio3, Marino Sinibaldi, introdotta con una performance musicale dal sassofonista Bobby Watson e dal chitarrista Dino Plasmati, ha partecipato anche Max Gazzè con il suo gruppo presentando il concerto che si terrà stasera, alle 21.30, al parco del Castello nell’ambito di Materadio.

“Insieme” – ha detto il presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Salvatore Adduce – era il titolo del primo dossier con cui Matera si candidava nel 2014 come Capitale Europea della Cultura per il 2019. “Insieme” è stata la parola che ha guidato tutto il lavoro svolto da quel momento per costruire il programma del 2019, racchiuso nel secondo dossier dallo slogan “Open Future”, proprio ad indicare il passo successivo al percorso sino a quel momento condiviso: costruire, attraverso la cultura che ci tiene insieme, un futuro aperto in tutte le sue molteplici declinazioni.

Oggi presentiamo quasi tutto il programma del 2019, per cui possiamo ritenere mantenuta la promessa contenuta in quel dossier risultato vincente. Ciò che però ci dà maggiore orgoglio raccontare, non è cosa faremo ma come lo stiamo facendo.

Il programma di Matera 2019 è infatti una grande operazione collettiva basata su un processo di co-creazione, ovvero di lavoro fatto insieme a tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla scrittura del dossier fino ad arrivare alla progettazione e alla realizzazione di tutte le attività del 2019. Nel loro complesso queste non rappresentano un semplice festival di eventi, ma il frutto di un lavoro inedito per una Capitale Europea della Cultura che vede costantemente dialogare gli operatori della scena creativa locali, i partner europei, le istituzioni, le imprese e i cittadini. Il nostro obiettivo è far sì che questo trend continui a crescere e a portare i suoi frutti anche oltre il 2019″, ha concluso Adduce.

Il programma di Matera Capitale Europea della Cultura si sviluppa su 48 settimane a partire dalla cerimonia inaugurale del 19 gennaio, nella quale 54 bande, provenienti dalle Capitali Europee della Cultura e dai Comuni della Basilicata, faranno il loro ingresso a Matera suonando i loro strumenti. Da quel momento ci saranno iniziative ogni giorno, molte delle quali in contemporanea, distribuite in diversi luoghi della città di Matera e della regione, che avranno l’ambizione di contribuire a prefigurare il futuro cercando di dare risposte alle domande poste dai 5 temi del dossier di candidatura: Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni. 

“Ben metà delle produzioni – ha detto il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri – sono frutto del percorso di co-creazione fatto insieme alla scena creativa lucana, collegata a un ampio ventaglio di artisti, reti e istituzioni sia nazionali che europee.  L’altra metà del programma sarà realizzata grazie ad accordi con diverse istituzioni culturali europee ed italiane, a partire dall’altra capitale europea della cultura, la nostra amica e gemella Plovdiv, con cui realizzeremo tre grandi progetti culturali e ci scambieremo le due principali mostre.

Oltre ai progetti con Plovdiv, si contano attività di coproduzione con tutti gli stati europei tramite il network delle capitali europee della cultura e grandi collaborazioni internazionali con il Giappone, con cui si costruirà la 27° edizione dell’Eu Japan Fest, con l’Argentina, con la Giordania e con la Tunisia.

Ovviamente, nel 2019, Matera rappresenta l’Italia: a tal fine nacque in candidatura il progetto Italia 2019, che vede protagonista la città di Ravenna: la Fondazione Ravenna Manifestazioni è partner fondamentale per la creazione di “PURGATORIO – Chiamata Pubblica per la Divina Commedia” di Dante Alighieri; moltissime le realtà italiane culturali coinvolte nel programma, tra cui spiccano – oltre alla RAI Radio Televisione Italiana – il più antico teatro lirico d’Italia, il Teatro San Carlo di Napoli con cui produrremo la Cavalleria Rusticana, la prima volta  di un’opera lirica allestita e performata nei Sassi con la comunità protagonista. Solo questi due momenti prevedono oltre 1500 cittadini da tutta Italia coinvolti nelle fasi produttive del progetto, con un mese di prove e due settimane di spettacolo a favore di tutti i cittadini temporanei che sceglieranno Matera quale destinazione culturale dell’anno.

Ogni giorno del 2019 ci saranno cinque attività da svolgere: visitare una mostra, assistere ad uno spettacolo dal vivo, passeggiare attraverso percorsi naturali attrezzati e allestiti in maniera originale, incontrare un cittadino materano o lucano con cui discutere del passato, del presente e del futuro della nostra civiltà, contribuire alla costruzione della mostra di chiusura portando un oggetto simbolico della propria idea di cultura.

L’anno infatti si dipanerà come un grande racconto della storia dell’umanità, una grande sinfonia divisa in quattro stagioni e cinque movimenti: quattro grandi mostre che racconteranno Matera e la Basilicata dal passato al futuro: “Ars Excavandi” sulle città rupestri nel mondo (curata dall’architetto e urbanista, esperto Unesco Pietro Laureano, sarà inaugurata a Matera il 19 gennaio 2019); “Rinascimento visto da Sud” incentrata sulle più importanti emergenze culturali (curata da Marta Ragozzino, Direttrice del Polo Museale della Basilicata, aprirà a Matera il 19 aprile 2019); “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora (curata da Piergiorgio Odifreddi, uno dei maggiori divulgatori scientifici italiani, verrà inaugurata il 21 giugno del 2019 a Metaponto);  “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo (curata dal fotografo e film-maker Armin Linke, sarà inaugurata a Matera il 6 settembre 2019).

A questi primi quattro capitoli corrispondono poi oltre 60 progetti originali, più di uno per settimana, metà realizzati dalla scena creativa lucana in collaborazione con partner europei e metà provenienti dal resto d’Europa in collaborazione con partner locali: un mix che unisce tradizione e innovazione, mondo analogico e mondo digitale.

Tutto la città e la regione saranno allestite in maniera coerente grazie al lavoro dell’Open Design School, laboratorio interdisciplinare costituito da professionisti provenienti dalla Basilicata, dal resto d’Italia e dall’Europa, che progetterà e realizzerà le strutture (palchi, allestimenti, segnaletica) funzionali agli eventi del 2019. Il tutto si dipanerà lungo cinque percorsi urbani, assolutamente inediti, anch’essi collegati ai 5 temi del programma.

Nel programma spicca la progettazione esecutiva dell’I-DEA, progetto noto come “archivio degli archivi”, con il coinvolgimento di 5 grandi artisti internazionali che utilizzeranno i principali archivi della Basilicata come fonte di ispirazione per 5 grandi, memorabili, installazioni pubbliche – la prima delle quali curata da un nume tutelare della cultura fotografica italiana ed europea, Mario Cresci.

La dimensione regionale di Matera Basilicata 2019 sarà data dal progetto “Capitale per un giorno”, grazie a cui ogni comune della Basilicata avrà la possibilità di realizzare delle proprie iniziative in linea con i valori e i temi del dossier di Matera 2019, e raccontare i grandi protagonisti del Novecento lucano: Levi, Olivetti, Pierro, Scotellaro, Sinisgalli e molti altri. Un progetto che si integra al meglio con quello promosso insieme alla Diocesi di Matera Irsina “I Cammini: alla scoperta delle tracce di religiosità nel territorio Matera-Basilicata” che coinvolgerà tutte le diocesi lucane con oltre 100 appuntamenti – molti dei quali di musica sacra – che valorizzeranno lo straordinario patrimonio ecclesiastico della regione.

Centrale in tutti i progetti è la dimensione del coinvolgimento e della partecipazione delle comunità, sia quella dei cittadini permanenti che nel dossier abbiamo definito come “abitanti culturali” sia dei visitatori che preferiamo invitare ad essere in realtà dei “cittadini (con)temporanei”.

L’impegno degli “abitanti culturali” è testimoniato da alcuni grandi progetti collettivi: non solo quelli artistici sopra esemplificati, ma soprattutto quelli per migliorare la qualità della città in maniera permanente. Gardentopia e Lumen sono due grandi utopie che consistono nel costruire giardini di comunità e percorsi di luce entrambi realizzati dai cittadini con l’ausilio di designer nazionali e internazionali. Oltre 3000 persone saranno protagonisti di laboratori in cui il tema della luce sarà declinato in maniera originale diventando parte integrante della cerimonia inaugurale.

Inoltre, attraverso la piattaforma e lo spazio fisico della community – strumento già sperimentato con successo nel corso della candidatura – ogni cittadino potrà proporre e cercare di realizzare, insieme ad altri soggetti, dei piccoli progetti a beneficio della comunità.

D’altra parte, il visitatore di Matera e della Basilicata non avrà solo modo di sperimentare una città laboratorio, il cui programma è il risultato di sforzi collettivi pari a quelli che hanno consentito la costruzione dei due Rioni Sassi; ci si potrà divertire con la musica, il cinema, la danza, la scienza, incontrando personaggi unici, uno fra tutti il grandissimo Brian Eno, produttore di fama mondiale, che porterà a Matera il 18 luglio presso la Cava del Sole in anteprima assoluta il nuovo spettacolo dedicato ai 50 anni della discesa del primo uomo sulla Luna.

Nessuno a Matera – ha concluso Verri – sarà un semplice turista, ma avrà la possibilità inserirsi nella dimensione comunitaria che caratterizza il percorso di Matera 2019, grazie anche allo speciale “Passaporto 2019”. Tale strumento consentirà non solo di accedere, al prezzo di 19 euro, a tutte le manifestazioni organizzate dalla Fondazione nel 2019, ma di acquisire la cittadinanza temporanea da cui deriva un diritto-dovere: il diritto di vivere con calma e approfondimento l’offerta culturale e il dovere di portare un oggetto a Matera, simbolo della propria idea di cultura. La somma dei diversi oggetti genererà la quinta e ultima mostra di Matera 2019, “Open Future”, che racconterà chi sono gli amanti della cultura in Italia e in Europa, le loro passioni, i loro stili di vita.


 

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First performance of Corto Maltese: The Ballad of the Salty Sea, tomorrow

Tomorrow, Corto Maltese: The Ballad of the Salty Sea will hit the stage at Teatru Manoel for its World Premiere! The performance begins at 8.30pm. A second performance will be held on Saturday 22nd September. Grab your tickets now from teatrumanoel.com.mt.

The production, which is commissioned and co-produced by the Valletta 2018 Foundation and Teatru Manoel,  is an adaptation of Hugo Pratt’s popular graphic novel series, Corto Maltese: Una Ballata del Mare Salato, published in 1967. The opera is composed by Monique Krüs with a libretto by Corina Van Eijk, based on an original script by Tama Matheson.

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Valletta 2018 Premium Partners: General Soft Drinks Co. Ltd., Coca Cola, Bavaria and Bank of Valletta


 

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Matera2019, Adduce: “Molto interessante la proposta del ministro”

“E’ davvero molto interessante la proposta del ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, riguardante la possibilità di portare a Matera le opere che un’importantissima e prestigiosa istituzione di fama mondiale come la Scala di Milano, traduce per i bambini”. Lo afferma il presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Salvatore Adduce. “Si tratta di una felice intuizione anche perchè pienamente coerente con i contenuti del dossier “Open Future” che, in diversi progetti, mette al centro un pubblico molto interessante, come quello dei bambini, e sperimenta nuove forme di coinvolgimento e di divulgazione per rendere la cultura davvero a portata di tutti.
Ritengo che ci sia lo spazio e l’interesse della Fondazione Matera-Basilicata2019 ad accogliere questa come altre proposte che potranno arrivare dal ministero per rafforzare e impreziosire ulteriormente il programma culturale di Matera2019 che presenteremo venerdì nell’apposita conferenza stampa.
Subito dopo questo importante appuntamento entreremo nel merito per realizzare concretamente questa proposta di cui siamo onorati”.


Matera2019, il 21 settembre la presentazione del programma

Venerdì 21 settembre alle ore 11 nell’auditorium “Gervasio” in piazza Sedile, a Matera, verrà presentato ai giornalisti delle testate locali e nazionali il programma culturale di Matera2019.

Alla conferenza stampa, che verrà moderata dal direttore di Rai Radio3, Marino Sinibaldi, interverranno il presidente della Fondazione, Salvatore Adduce, il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri.

Le conclusioni saranno affidate al ministro ai Beni e alle attività culturali, Alberto Bonisoli.

Alla conferenza stampa sono state invitate tutte le massime autorità regionali e nazionali.

La Fondazione Matera-Basilicata2019 ringrazia:

Tim / Main Partner

Gruppo bancario Intesa Sanpaolo

Enel

Bawer, Amaro Lucano

Calia Italia, Saicaf

Trenitalia / Official Carrier

Fondazione Carical


La Festa di Rai Radio3 sarà a Matera dal 21 al 23 settembre per l’ottava edizione!

 

Come negli ultimi anni, Materadio raccoglie spunti di riflessione collegandoli a uno dei 5 temi del dossier di candidatura di Matera 2019. Il tema di questa edizione – Connessioni e Riflessioni – vuole approfondire la relazione tra globale e locale con interventi che racconteranno questa coppia di valori.

 

Il palinsesto prevederà dirette di molti programmi di Radio3, concerti, spettacoli teatrali e altri appuntamenti speciali.
Tra gli ospiti di quest’anno la scrittrice Jhumpa Lahiri, i musicisti Seun Kuti e Max Gazzè, gli attori Valerio Mastandrea, Silvio Orlando, Anna Foglietta e tanti altri.

 

Materadio quest’anno diventa anche un evento diffuso con un programma “off”, in una città che saprà stupire con una incredibile offerta di eventi, performance ed esperienze anche oltre il palinsesto ufficiale.

 

Materadio è una iniziativa di Rai Radio 3 coprodotta da Matera 2019.

 

Scopri il programma completo sul sito di Matera2019!

 


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