PALERMO Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, mosaici del presbiterio, Arcangelo Michele, particolare.LA SPIRALE DELLA VITA A PIAZZA BOLOGNI L’opera dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato in memoria delle vittime di mafia, realizzata per I-design all’interno dei Collateral di Manifesta 12. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Wishing Tree, L’albero Falcone. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Palermo 2018.

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L’arte e la cultura possono più permanentemente evocare e far riflettere. La Spirale della Vita a Piazza Bologni dedicata a tutte le vittime di mafia è la prima installazione artistica di grandi dimensioni mai realizzata a Palermo. Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 ricorda le vittime di Via D’Amelio e il giudice Paolo Borsellino con una coordinata e continua attività di mostre, spettacoli di teatro civile ed incontri in cui la memoria, la giustizia e la verità diventano valori a cui ognuno deve rivolgere la propria vita, per una giustizia contro ogni forma di violenza, nel ricordo di chi l’ha affrontata senza paura e timori. (m.g.)

Uriel Orlow, Wishing Trees (2018), video installazione. La Bibbia di Bernardo Provenzano fotografata nel 2012 al Palazzo di Giustizia. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Palermo 2018

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COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA PALERMO 2018

 

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19 luglio 2018


IN PRIMO PIANO // Speciale via D’Amelio

VENTISEI ANNI, UNA SOLA RICHIESTA: VERITÀ
Tante le iniziative per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta uccisi il 19 luglio del ’92. Il sindaco Leoluca Orlando: “E’ ora di rendere giustizia non solo alle vittime e alle loro famiglie, ma a tutto il Paese”

“Dopo 26 anni è forse giunto il momento in cui sarà possibile conoscere la verità sulle stragi di mafia del ’92”. Così il sindaco Leoluca Orlando alla vigilia dell’anniversario della strage di via D’Amelio (leggi qui la dichiarazione completa). Un anniversario ricco di appuntamenti per fare memoria ma anche per chiedere giustizia e verità. Tante le manifestazioni in programma. Dopo la veglia di ieri sera, il Centro Studi “Paolo Borsellino” ricorda l’anniversario in via D’Amelio con una mattinata dedicata a bambini e ragazzi. In programma: animazioni, letture e i laboratori di “Coloriamo via D’Amelio” in collaborazione con gli studenti del Corso di Scienze della Formazione primaria UKE e con le associazioni Nati per leggere Sicilia e Laboratorio Zen insieme. L’Associazione Agende Rosse, inizia alle 9 dal Parco Uditore, dove i bambini pianteranno alberi in memoria delle vittime delle stragi del ’92, e prosegue dalle 15 alle 23,45 in via D’Amelio con dibattiti, conversazioni, presentazioni di libri e proiezioni (qui la pagina evento con il programma). Alle 16,58 ora della strage, minuto di silenzio. Alle 20, la fiaccolata organizzata dal Coordinamento Comunità ‘92 e dal Forum XIX Luglio.


GLI APPUNTAMENTI ORGANIZZATI DALLA QUESTURA
La mostra fotografica di Valerio Spada e il focus sull’agente Emanuela Loi, prima donna della Polizia di Stato a rimanere uccisa in servizio

Alle 16,30 anche la Questura ricorderà le vittime di via D’Amelio a Palazzo dei Normanni con “Frammenti di storia” e l’inaugurazione della mostra fotografica curata da Valerio Spada (nella foto, la Bibbia di Bernardo Provenzano fotografata nel 2012 al Palazzo di Giustizia). Alle 17,30, alla presenza del prefetto Franco Gabrielli, la cerimonia di ricordo al Reparto Scorte della Questura. Alle 18 sulla piazza d’armi della caserma “Pietro Lungaro”, una messa officiata dall’arcivescovo Corrado Lorefice e dal cappellano della Polizia di Stato, Don Massimiliano Purpura. Poi un focus sull’agente Emanuela Loi con la proiezione di un filmato che ne racconta la vita anche attraverso le testimonianze di colleghi e con il monologo “Io Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino”, tratto dal testo omonimo di Annalisa Strada e interpretato da Laura Mantovi. Nel pomeriggio all’aeroporto di Punta Raisi, esibizione al piano del commissario capo Luca Passarella.


LA BUSSOLA // vedere & sentire


1. LA SPIRALE DELLA VITA A PIAZZA BOLOGNI
L’opera dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato in memoria delle vittime di mafia, realizzata per I-design all’interno dei Collateral di Manifesta 12

Una grande installazione a forma di spirale, in memoria di tutte le vittime di mafia. È l’ultimo lavoro dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato, realizzato per I-design tra i collaterali di Manifesta 12. L’opera a cura di Daniela Brignone è stata presentata ieri ed è visitabile in piazza Bologni. “La Spirale della vita”, questo il titolo dell’opera, ha un diametro di 10 metri e rappresenta la prima installazione temporanea di grandi dimensioni realizzata a Palermo in memoria delle vittime di Cosa Nostra:878 i nomi riportati su sacchi di juta utilizzati per costruire la spirale. Tra i patrocinatori dell’evento oltre al Comune e al Museo Riso ci sono il No Mafia Memorial presieduto da Umberto Santino, il Centro Studi Paolo Borsellino presieduto da Rita Borsellino, il Marca (Museo delle Arti di Catanzaro) e la Fondazione Rocco Guglielmo. Su progetto di Dario Scarpati, esperto di accessibilità museale, l’opera è concepita per consentire l’ingresso alle persone con disabilità motoria e agli ipovedenti in autonomia, grazie alla presenza di guide in braille, coniugando così gli aspetti legati all’arte e all’accessibilità. L’installazione sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori, con interventi istituzionali e saggi della curatrice Daniela Brignone e del critico Luca Nannipieri. Fino al 9 settembre.


2. GLI SPETTACOLI ALLE ORESTIADI DI GIBELLINA
Due spettacoli di teatro civile per raccontare la mafia e la ‘ndrangheta. Parole d’Onore di Attilio Bolzoni e Mala’ndrine di Francesco Forgione

Anche il Festival delle Orestiadi di Gibellina ricorderà Paolo Borsellino oggi con due perfomance di teatro civile: “Parole d’Onore” di Attilio Bolzoni (alle ore 19:00) e “MALA’NDRINE – anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta’” di Francesco Forgione, Bartolo Schifo e Pietro Sparacino (alle ore 21,15). Il primo racconta le parole dei grandi boss di Cosa Nostra (Salvatore Riina,Tommaso Buscetta, Michele Greco) cosi come le ha raccolte il giornalista investigativo Attilio Bolzoni in trent’anni di attività, da processi ed interrogatori. Malandrine racconta invece la ‘ndrangheta: uno spettacolo leggero, ironico, a tratti sarcastico ma anche rigoroso ed efficace nel suo obiettivo: sintetizzare tutto il sapere che abbiamo sulla mafia calabrese, ormai la più potente. Qui per saperne di più

3. A PALAZZO BUTERA, WHISHING TREES DI ORLOW
La video installazione dell’artista svizzero incrocia le narrazioni di Simona Mafai sulle lotte alla mafia con suggestive immagini dell’albero Falcone
E’ uno dei progetti di Manifesta 12. Wishing Trees dell’artista svizzero Uriel Orlow mette insieme tre alberi siciliani portatori di memorie, di eventi e persone importanti, creando una connessione tra storie di uomini e di natura. Una di queste storie lega la figura di Simona Mafai con il suo racconto di attivista antimafia e l’albero Falcone: un gigantesco Ficus Macrophylla. Un’installazione in più parti davvero suggestiva in grado di segnare il valore del tempo e delle azioni.

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