MATERA 2019 – PALERMO 2018. Prototipo delle strutture temporanee per le manifestazioni di Matera 2019 create dall’Open Design School. Mondello, non solo stagione balneare. Matera foto di Salvatore Laurenzana, Manifesta 12 Palermo, Teatro Garibaldi Venue, Copyright Manifesta 12, 2017, Photo by CAVE Studio, Jamie XX. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera 2019, Ufficio Stampa Palermo 2018.

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Prima il cambio della Giunta Comunale da Adduce a De Ruggieri, non la stessa che aveva portato alla nomina di Capitale Europea della Cultura 2019 di Matera. Di questi giorni le vicende giudiziarie legate al Presidente della Regione Basilicata Pittella. Resilienze, difficoltà, che la Fondazione Matera-Basilicata 2019 deve affrontare, in un percorso di avvicinamento in cui le promesse ma soprattutto gli interventi strutturali politici siano mantenuti. Il 18 Luglio l’incontro a Roma con il neo Ministro ai Beni Culturali Bonisoli potrà essere una nuova e ulteriore rassicurazione. “Ma ogni giorno il sole tramonta”, parafrasando il titolo del Tour del Dj brittanico Jamie XX che ha unito con il suo concerto Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e la Città dei Sassi, la cultura sempre meno visibile ai più, va avanti. I prototipi delle strutture temporanee di Matera 2019 presentate dall’Open Design School confermano l’essenziale e sostanziale semplicità della filosofia dell’autocostruzione. Matera e Palermo unite non solo nella musica, ma nella stessa idea di ridare diritti e dignità alle persone e alle zone più abbandonate e degradate. L’Architettura della Vergogna nel quartiere dei Sassi di Matera e Manifesta 12 nei quartieri di Palermo. Il buio e il silenzio di Matera presentati a Leeuwaarden 2018 nell’ambito del Progetto Interreg Night Light per ridurre l’inquinamento luminoso e proteggere e valorizzare il cielo notturno, un astro turismo e una politica energetica alla semplice portata, come forse ogni cosa. (m.g.) 

MATERA 2019 – PALERMO 2018. Prototipo delle strutture temporanee per le manifestazioni di Matera 2019 create dall’Open Design School. Mondello, non solo stagione balneare. Matera foto di Salvatore Laurenzana, Manifesta 12 Palermo, Teatro Garibaldi Venue, Copyright Manifesta 12, 2017, Photo by CAVE Studio, Jamie XX. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera 2019, Ufficio Stampa Palermo 2018.

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COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA MATERA 2019 – UFFICIO STAMPA PALERMO 2018

 

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Architettura della Vergogna, Progetto Interreg Night Light , Matera Spring Festival con Paolo Fresu. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera 2019.

 

Matera2019, incontro a Roma con il ministro il 18 luglio

Il ministro ai Beni e alle Attività culturali, Alberto Bonisoli, in visita oggi a Matera insieme al ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha invitato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Salvatore Adduce, e il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri, a partecipare a un incontro, che si terrà il 18 luglio, a Roma, nella sede del ministero, per un approfondimento sul programma culturale che si sta preparando per il 2019. Inoltre, ha chiesto a Adduce e alla manager Sviluppo e relazioni internazionali della Fondazione, Rossella Tarantino, di far parte della delegazione del Governo italiano che il 19 luglio si recherà a Plovdiv, l’altra capitale europea della cultura per il 2019, in modo da rafforzare una serie di attività comuni, parte delle quali sono già in corso.

L’incontro con i ministri Bonisoli e Lezzi è iniziato in mattinata alla Cava del Sole dove Adduce, Verri e l’architetto Tonio Acito hanno illustrato il progetto di allestimento della Cava del Sole il cui appalto è in corso di aggiudicazione.

“Ai due rappresentanti del Governo – afferma Adduce – Abbiamo spiegato che la Cava del Sole sarà il luogo da cui inizierà il viaggio verso Matera per scoprire il suo passato e, soprattutto, la sua idea di futuro. Abbiamo molto apprezzato – continua Adduce – la decisione dei due ministri di venire a Matera a poco più di un mese dal loro insediamento. E’ un segnale molto importante dell’attenzione rivolta dal Governo al grande appuntamento di Matera2019. Abbiamo salutato, inoltre, molto positivamente la dichiarazione del ministro Bonisoli di volersi occupare direttamente del lavoro che stiamo facendo e di voler anche suggerire ulteriori elementi che punteranno a rafforzare ulteriormente il programma per presentarci nel migliore dei modi all’Italia e all’Europa”.

 

Matera 2019, resoconto Cda della Fondazione

Si è chiusa ieri la riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Matera Basilicata 2019 iniziata il 28 giugno scorso. Punto centrale dell’incontro è stata l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 che fotografa le attività di gestione dell’anno appena trascorso, in cui le risorse sono state correlate a linee di intervento specifiche, senza avanzi di gestione, con patrimonio netto che alla fine dell’esercizio ammonta a €1.009.675. Totale attività e passività ammontano a €7.330.495. Il rendiconto economico 2017 si chiude con oneri e proventi che coincidono pari a 3.754.949 euro.

Plauso all’attività amministrativa della Fondazione, impegnata nella semplificazione di tutte le procedure messe in atto per un avanzamento più rapido delle progettualità,  è stata espressa da Stefano Bitetti, Presidente del Collegio dei revisori dei conti che monitora in modo prudenziale l’attività contabile e amministrativa della Fondazione.

Le delibere di approvazione del bilancio saranno regolarmente pubblicate domani, 5 luglio 2018, sul sito della Fondazione nella sezione Bilanci dell’Amministrazione Trasparente.

Il Cda ha preso atto dell’Intesa per la legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per Matera 2019 sottoscritta nei giorni scorsi fra la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Matera, il Comune di Matera e la Fondazione di partecipazione Matera-Basilicata 2019.

Il Cda ha approvato il Regolamento Merchandising della Fondazione Matera-Basilicata 2019 che disciplina l’utilizzo del logo di Matera 2019 da parte di soggetti commerciali con concessione di uso a titolo oneroso limitata alle attività di merchandising, stabilendo le modalità di richiesta  e le relative tariffe per lo sfruttamento del Logo sui prodotti fabbricati e venduti su territorio nazionale.

Il Cda ha approvato due protocolli d’intesa che saranno sottoscritti dalla Fondazione: quello con la BCC Basilicata, finalizzato ad attivare forme di collaborazione al fine di sviluppare, promuovere e sostenere le attività culturali e sociali di particolare interesse, tra cui le progettazioni dei Project Leader lucani; quello tra la Fondazione Matera Basilicata 2019, il Comune di Matera e il Comune di Ravenna per la collaborazione in attività culturali fra il territorio di Matera e il territorio di Ravenna in occasione di Matera capitale europea della cultura 2019.

Nel corso della riunione sono stati presentati gli aggiornamenti sui alcuni progetti del 2019 quali Abitare l’Opera, Eu Japan Fest, Quantum danza, Onda, Edible Orchestra.

Infine il Direttore Generale ha aggiornato il Cda circa le collaborazioni che si intendono avviare con l’agenzia stampa nazionale Ansa e i media locali per la promozione dei contenuti del programma culturale di Matera 2019.

 

Matera 2019, come allestire uno spazio pubblico

All’Open Design School l’esperienza di uno studio di architettura spagnolo e di una Ong

C’è una via per il riutilizzo degli spazi pubblici urbani attraverso interventi sostenibili e temporanei finalizzati da una parte a migliorare i luoghi e dall’altra a favorire nuove forme di socializzazione. Su questa strada si muovono le progettazioni di “Enorme”, studio di architettura di Madrid, e Creàtica, Ong attiva nel reinserimento in società di ragazzi svantaggiati attraverso nuove tecnologie.

Nell’appuntamento Open talk organizzato al Casino Padula dalla Fondazione Matera-Basilicata2019, Carlos Flores di “Creàtica Ong” e Carmelo Rodriguez di “Enorme”, studio di architettura, hanno illustrato, non solo ai partecipanti dell’Open design School, ma anche a numerosi cittadini curiosi, le modalità dei loro interventi molto apprezzati in tutto il mondo e le connessioni proprio con il progetto pilota di Matera2019. “Proprio come state facendo qui a Matera – ha detto Rodriguez – anche i nostri interventi sono realizzati attraverso competenze trasversali e, soprattutto, con una condivisione della comunità locale che quegli spazi deve abitarli. Inoltre, i nostri team sono spesso formati da persone del posto e da persone che vengono da diverse parti del mondo. Anche in questo senso c’è uno stretto collegamento con il gruppo di lavoro che avete messo in piedi”.

Rodriguez quindi, facendosi aiutare da diapositive e filmati, ha presentato alcuni allestimenti di spazi pubblici realizzati partendo, ad esempio, da un solo gradino di una piazza, per costruire sedute modulari e capaci di cambiare a seconda di specifiche esigenze. Oppure allestimenti realizzati con semplici tavolini che, ad incastro, formano ora una piramide, ora un auditorium o un palcoscenico. E proprio in tema di allestimenti per spettacoli, Rodriguez ha illustrato la realizzazione di un palcoscenico amovibile istallato temporaneamente in una piazza di Madrid e a disposizione di artisti e cittadini. Al centro dei loro allestimenti sempre le persone. “I nostri interventi – ha detto il rappresentante di Enorme – sono sempre finalizzati a animare i grandi spazi pubblici. In questo senso è centrale il rapporto tra le persone. Ad esempio, abbiamo provato a realizzare panchine dove una coppia non si parla di lato, ma sta di fronte. Mentre a Palermo abbiamo trasformato un autobus in un hub culturale con la collaborazione degli studenti della locale università”.

Un modello che è stato portato anche in Venezuela dove è stato riallestito uno spazio pubblico prima adibito a spaccio di droga e delinquenza comune, poi, attraverso un percorso di formazione, diventato luogo di incontri e piattaforma di opportunità. “Cambiare lo spazio pubblico significa anche provare a cambiare le persone in meglio”.

Flores, invece, si è soffermato sugli interventi tecnologici come, ad esempio, l’allestimento di pannelli solari su palchi e strutture amovibili in modo da renderle autosufficienti dal punto di vista energetico.

Nel pomeriggio i due architetti hanno tenuto workshop rivolti in modo specifico ai partecipanti dell’Ods attualmente impegnati proprio nella ideazione e realizzazione degli allestimenti per i luoghi che ospiteranno il programma culturale di Matera2019. Allestimenti, appunto, come quelli di Enorme e di Creatica, capaci di dialogare con i luoghi, con il paesaggio circostante, e con gli stessi cittadini.

 

Matera 2019, anteprima di Materadio con il concerto di Jamie XX il 3 luglio

Dopo il successo del concerto di Annalisa con cui si è aperto ieri da Matera il Radio 2 in Tour che farà conoscere Matera 2019 in diverse città d’Italia, la Fondazione Matera Basilicata 2019 propone un altro grande momento dedicato alla musica: il 3 luglio nel Parco del Castello a Matera a partire dalle 19:00, farà tappa il tour nel Sud Italia dell’artista britannico Jamie XX dal titolo “Ma Ogni Giorno Il Sole Tramonta”. L’appuntamento rappresenta un’anteprima dell’edizione numero 8 di Materadio, la Festa di Rai Radio3 in programma, anche quest’anno, a settembre.

Il tour italiano di Jamie XX, di sole tre tappe, comincerà il 1 luglio a Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018, nella splendida Villa Bordonaro, antica residenza dei Borboni risalente al 1700 e, dopo Matera, si chiuderà giovedì 5 luglio presso la Masseria Eccellenza, storico complesso rurale immerso negli ulivi secolari della Valle d’Itria.

“Si tratta – afferma il direttore generale, Paolo Verri – di un vero e proprio passaggio di testimone da Palermo, Capitale italiana della cultura2018, a Matera, capitale europea della cultura 2019. Con la città siciliana ci legano progetti e iniziative nel quadro di quel manifesto chiamato “Italia2019″ che durante la candidatura lanciammo da Matera al fine di coinvolgere nel nostro cammino tutte quelle realtà che stavano e stanno lavorando sui temi della cultura e del cambiamento positivo nel rapporto fra città e cittadini. L’obiettivo nostro è sempre duplice: portare personaggi giovani ed emergenti a Matera e fare in modo che il pubblico materano, composto sia da abitanti culturali che da cittadini temporanei, possa entrare in contatto con il meglio della cultura contemporanea. Il concerto di Jamie XX  raggiunge sicuramente entrambi gli obiettivi”.

Il tour – che prende il nome da una citazione del maestro del design italiano Ettore Sottsass e della moglie, la scrittrice Fernanda Pivano, in Pensieri di Pace per il 1966 – vedrà Jamie XX dividere il palco con alcuni dei producer e dj più interessanti del panorama italiano: Daniele Baldelli, uno dei primi DJ italiani (inventore insieme a Belle Loda dello stile afro/cosmic); Elena Colombi, oggi tra le più apprezzate protagoniste della club culture londinese grazie all’insaziabile voglia di ricerca ed al suo incredibile eclettismo; la dub contaminata di Still, progetto di Simone Trabucchi (Invernomuto, Hundebiss Records), già conosciuto come Dracula Lewis; le sonorità analogiche e i pulsanti arpeggi EBM di Alessio Natalizia, aka Not Waving e la specialista della dancehall Lil C.

Il tour è realizzato in collaborazione con il festival avant-pop di Torino Club To Club e VIVA! Festival, quest’anno alla sua seconda edizione e in programma nello straordinario territorio della Valle d’Itria dal 4 all’8 luglio.

Jamie XX si è confermato come musicista innovativo, grazie sia al successo ottenuto con i tre acclamatissimi album de The XX, sia ai suoi remix in proprio (come, ad esempio, quello dei Radiohead e Gil Scott-Heron), e ora si lancia come beatmaker /produttore indipendente.

L’artista 26enne di Londra esce col suo primo album solista “In Colour”, che include le hit “Loud Places” in featuring con Romy Madley-Croft degli The XX e “I Know There’s Gonna Be (Good Times)”, con la star di Atlanta Young Thug e l’artista dancehall giamaicano Popcaan.

Per il concerto di Matera, che sarà aperto dal Dj set di Lil C e Still, i biglietti sono disponibili in prevendita presso lo Shibuya a Matera, (Vico Purgatorio 12) e su clubtoclub.it

 

Open Design School, presentati i primi prototipi di strutture temporanee per gli eventi di Matera 2019

Sono stati presentati ieri a Casino Padula a Matera, nel corso dell’incontro pubblico “Dalle idee alla forma”, i primi prototipi di strutture temporanee funzionali agli eventi di Matera 2019 progettati e realizzati dall’Open Design School nell’ambito del workshop dedicato agli allestimenti per la Capitale Europea della Cultura.

Quattro i prototipi sperimentati, realizzati con metallo, legno e tessuti: un infobox che può fungere anche da camerino, delle sedute, una torre audio/luci e un landmark urbano multifunzione che unisce una torre, una sezione gradinata e un’area relax.

All’incontro, cui erano presenti alcuni project leader lucani che utilizzeranno le strutture per i loro eventi a Matera e nel resto della Basilicata, ha preso parte anche il designer tedesco Lukas Wegwerth, ideatore del sistema Open Structure che è alla base delle strutture su cui lavora Open Design School.

“Questi primi prototipi sono il frutto del lavoro del secondo worskshop di Open design school dedicato agli allestimenti e alle infrastrutture temporanee per Matera 2019 che durerà fino ad agosto e continuerà con una nuova call per la sua seconda fase –  ha spiegato Rita Orlando, project manager della Fondazione Matera Basilicata 2019.  Il primo test di tali strutture avverrà ad agosto durante un Festival in Basilicata, per comprendere al meglio come esse possano integrarsi nel contesto dei diversi eventi che si terranno nel 2019.  Con questi primi prototipi abbiamo voluto creare una struttura standardizzata ma allo stesso tempo flessibile, per poi sviluppare un sistema che va in nuove direzioni, a seconda delle esigenze che i singoli eventi richiederanno”.

 

Casa bene comune, incontro con Matera2019, Federcasa, e Architettura della Vergogna

 

Al via il concorso internazionale di Architettura “Indagine sui non abitanti” per lo spazio pubblico del rione Serra Venerdì

Giovedì 28 giugno 2018, alle 9.30 alle Monacelle si terrà la seconda giornata del Convegno Casa Bene Comune  promosso da Federcasa con la partecipazione di tutte le Ater d’ Italia.

In questa cornice sarà presentato e lanciato il concorso internazionale di Architettura “Indagine sui non abitanti” per lo spazio pubblico del rione Serra Venerdì. Il concorso è parte di Architettura della Vergogna progetto di Matera2019 co-prodotto dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e da Architecture of Shame.

La ricerca dalla quale scaturisce il concorso è stata avviata durante la Biennale di Venezia nel 2016 e ha coinvolto come parte attiva le Ater di Matera, di Venezia e l’Archivio di Stato di Matera.

A partire dalle 9.30, interverranno Luca Talluri (Presidente Federcasa), Vito Lupo (Presidente Ater Matera), Aldino Padoan (Commissario Ater Venezia), Paolo Verri (Direttore Matera 2019), Raffaello De Ruggieri (Sindaco Comune di Matera), Fabio Ciaravella (Direttore artistico di Architecture of Shame).

Si illustrerà a seguire il concorso con Mimì Coviello (Architecture of Shame), Stefania Spiazzi (Ater Venezia), e un abitante di Serra Venerdi, modera Cristina Amenta (Architecture of shame)

Con il lancio del concorso, Architecture of Shame e Matera2019 riaprono il dibattito internazionale sulle case popolari partendo dai quartieri progettati immediatamente dopo la qualificazione di Matera “vergogna nazionale”.

Il concorso è il frutto di un lavoro di ricerca d’archivio e di dialogo con gli abitanti, ed è rivolto a gruppi multidisciplinari composti da architetti, paesaggisti, esperti nelle scienze sociali ed artisti. La richiesta è quella di elaborare una strategia per la riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere di Serra Venerdì. Nel 2019 sarà realizzato il prototipo del progetto vincitore. Oltre alla realizzazione dell’opera e alla partecipazione alle attività della Capitale europea della cultura 2019 al gruppo vincitore sarà riconosciuto un premio in denaro di 4000 .

“L’esperienza delle case popolari e dei quartieri laboratorio degli anni 50 – si legge in una nota di Federcasa – ha prodotto a Matera un’eredità architettonica dove è centrale l’attenzione “alla persona”, alle relazioni ed alle fasce sociali più fragili”.

Il concorso sancisce una collaborazione tra il gruppo Architecture of Shame, Federcasa e le Ater di Venezia e Matera all’interno del progetto Architettura della Vergogna che vuole far emergere alcune delle condizioni favorevoli per potenziare la qualità abitativa dei quartieri delle case popolari.

Il quartiere di Serra Venerdì attraverso il concorso diventa un soggetto privilegiato di osservazione che permette di scoprirne le qualità legate alle case popolari e ai suoi abitanti e di guardare con maggiore fiducia al futuro di quello che è stato uno dei quartieri più problematici della città di Matera.

Il concorso è parte delle attività co-prodotte dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e rientra  nell’obbiettivo di Architecture of Shame di avviare una “seduta psicanalitica collettiva per l’architettura europea” per ribaltare i luoghi comuni sulle architetture marginali e metterne in evidenza i punti di forza e le possibilità di miglioramento.

Ricercando nella peculiare relazione tra il sentimento della vergogna e le forme dell’architettura una strada critica per parlare delle identità europee e della cultura contemporanea.

 

Matera2019, territori Unesco a confronto

Il 28 giugno convegno sul tema “Natura, cultura, educazione e cambiamento: narrazioni di storie e idee di futuro di territori Patrimonio dell’Umanità”

Organizzato dalla Provincia autonoma di Trento tramite la Tsm (Trentino School of Management) e in partnership con il Comune di Matera, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e l’Associazione Italiana Formatori, si terrà giovedì, 28 giugno, alle ore 9, nella sala Levi di Palazzo Lanfranchi, a Matera, il convegno “Natura, cultura, educazione e cambiamento: narrazioni di storie e idee di futuro di territori Patrimonio dell’Umanità”.

L’incontro riunirà amministratori, studiosi e rappresentanti di enti e istituzioni collegate a territori con riconoscimento Unesco per confrontarne le esperienze sia in termini di politiche territoriali che di gestione dei Siti culturali e turistici.

“Gli obiettivi del Convegno – spiega Giuseppe Romaniello, manager amministrativo della Fondazione Matera-Basilicata 2019, che ha progettato l’evento insieme a Gabriella De Fino, responsabile area Unesco Tsm – sono molteplici: ragionare sulle possibilità e sui vincoli delle candidature miste natura/cultura; riflettere sul valore della cultura come via per mobilitare le energie e le possibilità dei territori e sulla formazione come via educativa per una gestione appropriata e innovativa degli stessi, che sappia far sintesi tra le narrazioni del passato e quelle future, necessariamente orientate alla vivibilità dei cittadini nei propri spazi di vita. Oltre a essere una importante occasione di visibilità e fattore di attrattiva per i territori, i prestigiosi riconoscimenti internazionali implicano, infatti, una importante responsabilità di gestione, che deve saper guardare alle politiche ambientali e culturali come a un fattore decisivo di innovazione e di integrazione sociale”.

Oltre ai contributi scientifici che saranno presentati nella mattina, il Convegno consentirà di partecipare a due workshop, con al centro temi importanti per i territori Patrimonio dell’Umanità. Verranno messi in dialogo orientamenti scientifici, visioni culturali, formative, politiche e manageriali che rendano conto della complessità collegata al lavorare in modo partecipativo sui territori, ma al tempo stesso delle possibilità di futuro ad esso collegate.

“La giornata costituirà la prima edizione di un Convegno che si auspica rinforzare l’asse di scambio di studio, formazione, cultura, politiche e orientamenti manageriali tra la Provincia autonoma di Trento e la Città di Matera, capitale europea della Cultura 2019”.

A seguire, alle 19, nel chiostro di Palazzo Lanfranchi,  si terrà il concerto “Made in France Jazz Quartet” con Michele Brienza, chitarra, Domenico Telesca, accordéon, Antonio Tiri, contrabbasso, e  Raffaele Amato, batteria. Ingresso libero. 

 

Matera 2019 a Leeuwarden per il progetto Interreg “Night Light”

Dal 18 al 22 giugno una rappresentanza della Fondazione Matera Basilicata 2019 ha partecipato a Leeuwarden alla peer review, organizzata dalla provincia della Frisia, del Progetto Interreg Night Light che mira al miglioramento delle politiche regionali per ridurre l’inquinamento luminoso e proteggere e valorizzare il cielo notturno, sviluppando un asse particolare legato all’astro turismo. La Fondazione ha partecipato sia in qualità di partner del progetto che in qualità di coordinatore di un gruppo di esperti europei provenienti dalla Spagna, Danimarca, Lussemburgo e Slovenia.

In questo importante contesto europeo, il 19 giugno presso il Parco Nazionale Lauwersmeer alla presenza di numerosi stakeholders locali, sia pubblici che privati, la Fondazione ha presentato il programma di Matera 2019 legato allo sviluppo di alcuni progetti del cluster del dossier di Matera 2019 “Dark Skies” dedicati al cielo notturno, all’astronomia e alla riduzione dell’inquinamento luminoso finalizzati a valorizzare le due risorse preziose della Basilicata, il buio ed il silenzio. Inoltre, come contributo specifico legato ai temi della peer review, è stata data visibilità alle diverse buone pratiche della regione Basilicata in materia di astro-turismo.

Durante la settimana, sono state raccolte le testimonianze sul territorio delle numerose iniziative in tema di astro-turismo e riduzione dell’inquinamento luminoso i cui contributi sono poi confluiti nella stesura finale del Report con le relative raccomandazioni da parte del gruppo di esperti. Le riflessioni emerse nel corso di queste giornate si sono concentrate sui temi dell'”identità”, “valori” “consapevolezza” “Storytelling” “Coinvolgimento degli stakeholders” “turismo esperienziale”, “paesaggio”.

Gli obiettivi della Regione Basilicata e della Fondazione Matera-Basilicata2019, unici due partner italiani del progetto, sono quelli di scambiare buone pratiche per la definizione di linee guida sulla pianificazione dell’illuminazione nei parchi naturali integrando gli aspetti di design con la tecnologia e di avviare il processo per il riconoscimento internazionale di cieli bui nei parchi naturali (per esempio certificazione di “Starlight Destination” o “Dark Sky Park”).

I risultati finali della peer review sono stati presentati nella conferenza stampa finale alla presenza degli organi di informazione locale e regionale della provincia della Frisia.

Per maggiori approfondimenti:

https://www.interregeurope.eu/nightlight/,

http://europa.basilicata.it/nightlight/

 

Matera Spring Music Festival

Paolo Fresu e l’Orchestra di fiati D’Ambrosio emozionano il pubblico all’abbazia di Montescaglioso

Oltre 500 spettatori hanno affollato il chiostro di San Michele Arcangelo per seguire due ore di concerto.

Giovanni Pompeo direttore artistico del Lams: sono molto soddisfatto, con Fresu abbiamo realizzato una produzione originale e unica che rimarrà nella memoria e nel cuore di chi c’era.

Un pubblico di appassionati di musica, oltre 500 presenti giunti da tutto il Mezzogiorno, ha seguito venerdì sera a Montescaglioso il concerto dell’Orchestra di fiati “Rocco D’Ambrosio” di Montescaglioso con la partecipazione straordinaria del jazzista Paolo Fresu.

Organizzato dal Laboratorio Arte, Musica e Spettacolo (Lams) di Matera in collaborazione con il Comune di Montescaglioso, il concerto è stato il fulcro del progetto di alta formazione Civitars promosso da Ales (ex Arcus). Trombettista e flicornista colto e raffinato, stella del jazz italiano amatissimo all’estero, Paolo Fresu per due giorni è stato a Montescaglioso per le prove del concerto, una vera e propria “residenza-work in progress” insieme i componenti dell’orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio, che hanno dato vita a un concerto che ha entusiasmato e emozionato il pubblico presente.

La musica è stata protagonista assoluta per oltre due ore di concerto, nel chiostro dell’abbazia di San Michele Arcangelo. Con il solista Fresu, l’Orchestra di fiati ha eseguito 13 brani e, a grande richiesta del pubblico, ben tre bis di cui l’ultimo ha visto Paolo Fresu prendere posizione nella sezione dei flicorni della Rocco D’Ambrosio. Un ritorno alle origini, come ha spiegato Fresu che a 11 anni faceva parte della Banda Musicale “Bernardo De Muro” del suo paese natale. “Il primo viaggio l’ho fatto con la banda del mio paese – ha raccontato Fresu – siamo andati a suonare in un comune a quindici chilometri da Berchidda. E, allora, mi è parso un viaggio incredibile. La banda è un formidabile strumento di formazione non solo musicale dei giovani e rappresenta il primo approccio alla musica dal vivo per tanti appassionati. Sono felice di suonare con l’Orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio, erede della più genuina tradizione delle bande da giro – ha proseguito Fresu – Durante le prove ho conosciuto musicisti di grande livello e l’organizzazione è stata impeccabile”.

Il programma ha coniugato brani della tradizione operistica, come le più belle arie d’opera da Verdi a Puccini a Rossini, con composizioni dello stesso Fresu arrangiate appositamente per questa produzione, con grande varietà di stili, dal soul al funky, alla ballad “Ostinato”. I brani, presentati dal direttore d’orchestra Giovanni Pompeo e dallo stesso Paolo Fresu, hanno spaziato anche nel repertorio della canzone italiana e del musical americano. La potente e elegante voce del soprano Veronica Pompeo ha interpretato con grande successo “Feeling Good”, brano composto da Anthony Newley e Leslie Bricusse nel 1965 e reso celebre da Nina Simone, e “Non ti scordar di me”, canzone del 1935 e grande successo dal mitico tenore Beniamino Gigli. Un brano cui Fresu è particolarmente legato. “Ermanno Olmi mi ha fatto riscoprire questa canzone, quando mi chiede di arrangiarla per il suo film “Centochiodi”, ha raccontato dal palco il jazzista.

Il Maestro Giovanni Pompeo, ideatore e direttore artistico e musicale del progetto: “Sono molto soddisfatto, al di là di ogni previsione, del concerto: sembrava una scommessa ardita ma insieme a Fresu abbiamo realizzato una produzione originale e unica che rimarrà nella memoria e nel cuore di chi c’era. Ancora una volta Montescaglioso e la D’Ambrosio “rompono” con ciò che è consuetudine per tentare nuove strade che, senza trascurare la tradizione e il patrimonio, uniscono i nuovi linguaggi e le nuove tendenze mainstream. Un grande ringraziamento al Sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito, che ha sostenuto e incoraggiato questo progetto di valorizzazione delle eccellenze del territorio in una dimensione nazionale ed europea e in una ideale e fattiva adesione ai principi forti del palinsesto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019”.

Il concerto Paolo Fresu & Orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio è stato presentato nell’ambito del MATERA SPRING MUSIC FESTIVAL. Rassegna dedicata alla musica sinfonica, sacra, jazz, opera, recital e alla promozione dei giovani talenti, il MATERA SPRING MUSIC FESTIVAL è organizzato dal Laboratorio arte, musica e spettacolo (Lams) Matera e dall’Associazione Culturale Rocco D’Ambrosio in collaborazione con il Mibact, la Regione Basilicata, i Comuni di Matera, Montescaglioso e Potenza, le Arcidiocesi di Matera – Irsina e Potenza – Marsiconuovo – Muro Lucano.

 

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Photo Courtesy of Ufficio Stampa Palermo 2018. Photo Keith Haring, Cross the Streets 2017.

STORIE DAL MONDO AL SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL
Oltre 40 film, 16 anteprime, mostre, incontri, performance e installazioni
2-8 luglio | Santa Maria dello Spasimo | Palazzo Chiaramonte Steri

Di diritti umani e confini, migrazione e incontro tra popoli ha iniziato ad occuparsi 13 anni fa, facendo di Palermo un palcoscenico per storie da tutto il mondo e per giovani registi. E’ il Sole Luna Doc Film Festival che inizia questa sera, lunedì 2 luglio, alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo con la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura. “Un’edizione più ricca del solito – dice la fondatrice Lucia Gotti Venturato – che trasformerà questo splendido luogo di Palermo in una cittadella del documentario e dell’arte con quattro sale di proiezione ad ingresso gratuito e più aree dedicate a mostre e installazioni”. Simbolo di questa edizione è il “gelsomino migrante” (gelsomino di Sicilia), un fiore originario del Caucaso che si è naturalizzato in moltissimi Paesi del mondo: dall’Africa del Nord, all’Europa, all’America. In ogni Paese che lo ha accolto, il gelsomino ha portato e continua a portare bellezza e profumo. “Così può essere anche per gli esseri umani se c’è un terreno culturale fertile”, il messaggio lanciato dal Festival in segno di solidarietà a chi scappa da guerra e miseria per una nuova vita.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso gratuito. Film in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese. Continua a leggere

L’EDUCATION HUB CHE PORTA MANIFESTA 12 NEI QUARTIERI
16 tappe | fino al 29 agosto

L’Education Hub è una piattaforma itinerante il cui obiettivo primario è quello di coinvolgere in modo diretto nei progetti di Manifesta 12 le diverse comunità dei diversi quartieri di Palermo. Il progetto ha sede in un vecchio bus dismesso i cui interni ed esterni sono stati interamente trasformati dagli studenti dell’Università di Palermo (Laboratorio di Disegno Industriale 3 della Prof. Viviana Trapani, Dipartimento Architettura) e dell’Accademia di Belle Arti (Corso di Graphic Design con la Prof. Cinzia Ferrara, Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate) sotto il coordinamento dello studio di architettura di Madrid ENORME Studio. Il 3 luglio, l’Hub si fermerà alla Zisa dalle 16 alle 20, il 6 a Piazza Verdi e il 10 al quartiere Cep, sempre con gli stessi orari.

Continua a leggere e guarda la mappa con tutte le date su Manifesta12

PARTY OF LIFE, OMAGGIO AL GRANDE KEITH HARING
Villa Zito | fino al 16 settembre

A 60 anni dalla sua nascita, Palermo rende omaggio a Keith Haring (1958-1990), uno degli artisti contemporanei più significativi del XX secolo. Fino al 16 settembre 2018 a Villa Zito, sede di Fondazione Sicilia, saranno esposte diverse opere dell’artista statunitense, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private. La mostra “Party of Life” è organizzata da Contemporary Concept (a cura di Diana Di Nuzzo) e rappresenta la prima in Sicilia sulla vita e l’opera dell’artista.


BUSSOLA // Itinerari sulle nuove rotte di Palermo
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1. MAGIONE ARTS DISTRICT E LE NUOVE GALLERIE
Un distretto artistico nel cuore della Kalsa, è Magione Arts District, allestito in via Sant’Euno 1 fino al 30 ottobre 2018 ai civici 11, 13-14, 18. Un nuovo spazio culturale polivalente temporaneo, dedicato ai linguaggi artistici contemporanei (pittura, scultura, fotografia, performing arts, multimedialità, musica, ecc.). Quattro le mostre in corso: The gene garden di Luciano Ventrone, Metropolis di Marta Czok, Plantitude di Miranda Gibilisco e The Others di Eleonora Orlando. Non è l’unica iniziativa di questo tipo. Per Palermo Capitale della Cultura e per Manifesta 12 hanno aperto a Palermo numerose gallerie temporanee private. Tra le altre, Casino Palermo nella vicina via Alloro.

2. LE ARTI IN TAVOLA A PALAZZO BONOCORE
Fino al 29 luglio, Palazzo Bonocore a Piazza Pretoria ospita Artintavola. Le ricche tavole dei Gattopardi trasportate in epoca contemporanea per raccontare l’arte artigiana attraverso pezzi e case che ne hanno fatto la storia: Meissen 1710, considerata “la regina della porcellana”, Herend, Wedgwood, Royal Copenaghen, Vista Alegre, Rosenthal e Rosenthal Versace. E ancora, le cristallerie Waterford che servono la Casa Reale inglese, Lalique e Daum. ad arricchire il tutto, i centri tavola: le miniature dei Carri più belli di Santa Rosalia fatti restaurare per l’occasione. Il progetto, l’allestimento e la curatela sono firmati dall’architetto Ulderico Lepreri, in esclusiva per I WORLD Palazzo Bonocore. In mostra anche nomi del design contemporaneo.

3. MUDD, I MILLE VOLTI DI MONDELLO
Mondello è considerata la località balneare di Palermo per eccellenza, ma la borgata è molto più di questo ed ha tante storie da raccontare. Un festival, il Mondello Mudd prova a farlo coinvolgendo i protagonisti della località e mettendo insieme momenti di confronto e residenze artistiche. Nell’organizzazione quest’anno anche il Polo regionale d’Arte moderna e Contemporanea di Palermo, Museo Riso. Continua a leggere 

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