Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata2019. La Community di Matera 2019, I Luoghi di Matera 2019 dell’Open Design School, La Lectio Magistralis a Casa Cava di Ulrich Fuchs, Leeuwarden-Frisia Capitale Europea della Cultura 2018.

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Leeuwarden 10 -® Theo de Witte

Salvatore Adduce è il nuovo Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, una scelta che va a coniugare la volontà politica e culturale che portò Matera al titolo di Capitale Europea e le volontà politiche e culturali di oggi che dovranno condurre insieme un progetto che a pochi mesi dall’inizio ufficiale è in continuo e coerente sviluppo e crescita. L’Open Design School ha presentato la mappatura ufficiale del territorio lucano che sarà protagonista delle programmate iniziative. Il riscatto dei piccoli comuni e della Città dei Sassi, la collaborazione con le altre città italiane, Bari, Bologna, Roma, tra le ultime partenership, con teatro, musica e creatività come elementi fondamentali. Matera al momento meta preferita d’Italia come Città d’Arte. La Festa dell’Europa dell’8 Maggio e la Giornata Europea del Vicinato delle Capitali Europee della Cultura dal 25 al 27 Maggio con la presentazione di tre progetti “lucani” a Leeuwarden, come dimostrazione della continua necessità di coinvolgere i luoghi e le persone come protagonisti e produttori di storia e cultura. Ulrich Fuchs tra i massimi esperti delle Capitali Europee della Cultura, nella sua lectio magistralis a Casa Cava, ha riaffermato la necessità di una cultura condivisibile, seppur riconoscendo dei limiti alla cultura nella risoluzione dei problemi economici, politici e sociali all’interno di una società. Un limite che la cultura sperata e proposta da Matera2019, in un libero futuro, proverà a superare. (m.g.)

 

COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA MATERA-BASILICATA 2019

 

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Open Design School, presentati i luoghi di Matera2019

Quattrocentotrentadue luoghi mappati a Matera e in tutta la regione per una dimensione complessiva equivalente a 160 campi di calcio, di cui il 58 per cento al di fuori dei Sassi e del centro storico di Matera, 42 città toccate, 2.677 chilometri percorsi. E di questi luoghi individuati il più piccolo è di 30 metri quadri, il più grande è di 60 mila metri quadri. Inoltre, l’82 per cento è in buone condizioni, mentre il 12 per cento è abbandonato.

Sono solo alcuni dei numeri della prima tappa del lavoro di mappatura condotto dall’Open Design School, uno dei progetti pilota di Matera2019, nei primi 4 mesi di attività e illustrati ieri attraverso una mostra allestita negli spazi esterni di Casino Padula, nel rione Agna le Piane.

“Con questo lavoro – ha detto Rita Orlando, responsabile del progetto Ods – chiudiamo un lavoro di mappatura molto importante perchè finalizzato a individuare i luoghi che ospiteranno a Matera e nel resto della Basilicata gli eventi di Matera2019. Una mappatura che abbiamo voluto estendere non solo ai Sassi e al centro storico, ma all’intera città, comprese le periferie, e all’intera regione, compresi alcuni piccolissimi comuni. Ora, di concerto con i Project Leader, realizzeremo una short list per individuare esattamente i luoghi che diventeranno palcoscenico nel 2019 verificando insieme ai comuni gli interventi da realizzare. Tutto questo ci consentirà anche di avere pronta la mappa geolocalizzata degli eventi di Matera2019 compresi i percorsi di collegamento fra i diversi luoghi”.

Nel corso della presentazione è intervenuto, per il Comune di Matera, Antonio Nicoletti, dello staff del sindaco. “Grazie a questo lavoro – ha detto Nicoletti – il Comune ha un quadro più chiaro degli interventi che dovrà realizzare per rendere fruibili i luoghi individuati. Un lavoro molto importante anche perchè si intreccia con quello che l’amministrazione comunale sta portando avanti sul tema degli investimenti infrastrutturali. Ci siamo ritrovati perfettamente con il lavoro di mappatura sui luoghi pubblici non solo nel centro, ma anche nelle periferie che potranno essere oggetto di riqualificazione rendendoli disponibili a ospitare gli eventi di Matera2019”.

Tutto il lavoro si può consultare sul sito www.venuesofmatera.matera-basilicata2019.it.

“Un lavoro –  ha spiegato Marco Laterza, responsabile del workshop – fatto in simbiosi fra il gruppo di mappatura dell’Ods e il gruppo che sta lavorando sui palchi in modo che quest’ultimo possa avviare la progettazione tenendo presente le caratteristiche dei singoli luoghi. Il sito ha diversi tipi di mappa, una dove ci sono i luoghi e tutta la documentazione raccolta, mentre un’altra mappa ha alcuni filtri utili per i professionisti del settore che cercano luoghi specifici. Infine abbiamo appena aggiunto una parte sui percorsi che collegano i vari siti. Inoltre, gli utenti possono aggiungere o suggerire altri luoghi semplicemente compilando un form”.

 

Matera 2019, tre progetti di comunità lucani a Leeuwarden la Giornata europea del vicinato

Saranno tre i rappresentanti di progetti di comunità lucani che parteciperanno dal 25 al 27 maggio alla Giornata europea del vicinato per le Capitali Europee della cultura in programma a Leeuwarden-Frisia (Paesi Bassi) Capitale Europea della cultura 2018. Si tratta di Brunella Guida, con il progetto Warm Up Camp,  Eustachio Santochirico animatore di comunità del Progetto Policoro, Caterina Pontrandolfo che racconterà come ha coinvolto la comunità nel progetto Peace Women Singing.

Ispirata alla “Giornata del vicinato – Neighbours’ Day”, la celebrazione annuale delle comunità che incoraggiano le persone a connettersi con i loro vicini attraverso attività locali, la Giornata europea del vicinato per le Capitali Europee della Cultura è frutto di un’idea nata a Matera durante un workshop organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 sulle costruzioni di comunità svoltosi lo scorso dicembre cui hanno preso parte i rappresentanti di diverse Capitali Europee della Cultura passate e future.

Obiettivo della manifestazione, cui parteciperanno rappresentanti provenienti da 6 Capitali Europee della Cultura, è quello di connettere cittadini dell’Europa, rafforzare i legami sociali e sostenere la loro integrazione attiva. Per tre giorni i cittadini che nella loro regione lavorano in un progetto di comunità avranno la possibilità di confrontarsi tra loro, lavorando insieme per un fine settimana sui rispettivi progetti, scambiando esperienze e reti con l’obiettivo di rendere il proprio ambiente e quello degli altri migliore e più bello.

I tre animatori di comunità selezionati dopo l’invito lanciato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 avranno la possibilità di rafforzare il proprio legame con l’Europa, conoscere meglio la Capitale Europea della Cultura olandese, condividere esperienze con i cittadini di altre città Capitali, lavorare insieme per risolvere problemi, sviluppare connessioni e condividere buone pratiche.

Tutti coloro che sono interessati al tema dei progetti di comunità sono invitati a iscriversi alla Community di Matera 2019 (https://community.matera-basilicata2019.it/), una piattaforma digitale nella quale poter proporre e discutere di progetti da proporre e magari realizzare, nel migliore dei modi possibili, per il 2019

 

Matera 2019, firmato protocollo d’intesa con l’Unione regionale cuochi lucani e la Federazione italiana cuochi

Questa mattina presso la sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 a Matera, è stato firmato il protocollo d’intesa tra la Fondazione, l’Unione regionale cuochi lucani e la Federazione italiana cuochi finalizzato a sviluppare la reciproca collaborazione con riferimento ad azioni di sistema nel settore turistico/ristorativo e culturale, promuovendo il binomio prodotto-territorio.

A firmare il protocollo sono stati il Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019 Salvatore Adduce, il Presidente della Federazione italiana cuochi, Rocco Cristiano Pozzulo, e il Presidente dell’Unione regionale cuochi lucani, Rocco Giubileo.

La collaborazione sarà sviluppata individuando e promuovendo sinergie per il miglioramento delle produzioni gastronomiche e agroalimentari tipiche e/o regionali e il rispetto dei criteri di qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità, incentivando l’informazione, come anche l’identificazione e conoscenza dei prodotti agroalimentari presso utenti e consumatori per renderne consapevoli le scelte.

L’Unione Regionale Cuochi Lucani e la Federazione Italiana Cuochi rivestiranno un ruolo tecnico nella realizzazione di specifiche iniziative concordate con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, impegnandosi all’utilizzo di prodotti gastronomici ed agroalimentari che rispecchino le eccellenze e le competenze territoriali lucane in vista dei molteplici eventi nazionale e internazionali di Matera 2019.

“Questa collaborazione – ha spiegato Salvatore Adduce – rappresenta un’importante occasione di promozione di Matera 2019. I cuochi saranno ambasciatori del programma culturale di Matera 2019, all’interno del quale sono inseriti alcuni progetti proprio sull’enogastronomia, come “Breadway” e “La terra pane” legati alla grande tradizione del pane o “Mammamiaaa” che trasforma la preparazione della cena in un momento di confronto fra culture, presentato nei giorni scorsi alla Triennale di Milano”.

All’incontro per la firma del protocollo è intervenuto anche il Segretario Generale della Fondazione, Giovanni Oliva,  promotore della collaborazione, che ha sottolineato: “La Basilicata può contare su una vasta gamma di prodotti tipici di qualità che i cuochi regionali e nazionali potranno certamente valorizzare nei loro ambiti, promuovendo così anche questo tipo di eccellenza culturale del territorio lucano”.

Raccontare la storia di un riscatto attraverso il linguaggio performativo e teatrale per dimostrare che spesso è proprio capovolgendo il lato della vergogna e della vulnerabilità che sblocchiamo il nostro potenziale.

 

Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata2019. Salvatore Adduce con Rocco Cristiano Pozzuolo e Rocco Giubileo. Conferenza StampaLa Poetica della Vergogna.

 

PROGETTO DI MATERA 2019 CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

LA POETICA DELLA VERGOGNA

 

Raccontare la storia di un riscatto attraverso il linguaggio performativo e teatrale per dimostrare che spesso è proprio capovolgendo il lato della vergogna e della vulnerabilità che sblocchiamo il nostro potenziale.

Partirà l’8 maggio “La poetica della vergogna”, progetto del programma culturale diMatera 2019 Capitale Europea della Cultura, co-prodotto da ReteTeatro 41 e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, diretto artisticamente da Antonella Iallorenzi– per la Compagnia teatrale Petra, socio e fondatore di Reteteatro41 – e il coordinamento di Franco Ungaro: previsti workshop teatrali con maestri del teatro e della danza, una lunga residenza artistica con ospiti internazionali a Skopje, forum per l’internazionalizzazione delle arti e una produzione ad hoc, affidata alla cura di Silvia Gribaudi, coreografa, regista e performersingolare che da anni lavora sull’imbarazzo di corpi “vistosi” liberandoli dagli stereotipi e dissacrandoli con la bellezza.

 

Un percorso artistico – teatrale che si propone appunto di “trasformare la vergogna in bellezza”, tra i temi principali del programma realizzato dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 in co-creazione con la scena creativa lucana Matera 2019, all’interno del tema più generale  “Continuità e Rotture“con l’obbiettivo di lanciare da Matera 2019 un messaggio utile a costruire un futuro per la nuova Europa.

 

Un tema importante che si fonda sul presupposto che analizzando la vergogna –  sentimento che ha riguardato la storia di Matera, una delle città più antiche al mondo, come quella dell’intera Europa – si  possa ribaltarne il significato,  attivando un dialogo  fra culture diverse e mettendo in relazione l’Est e l’Ovest europeo per costruire uno spazio culturale comune e dai valori condivisi.

 

La prima parte di avvicinamento al progetto, prevede due workshop che si terranno presso l’Accademia Mediterranea dell’Attore, con sede a Campi Salentina, in provincia di Lecce: il primo da martedì 8 a sabato 12 maggio sarà diretto dal regista Massimiliano Civica – Premio Ubu 2016 e 2017 – e il secondo, previsto da sabato 3 a mercoledì 7 novembre, con la regista Maja Kleczewska, Leone d’argento alla Biennale del Teatro 2017 di Venezia, tra le figure più rilevanti del teatro polacco.

Si terrà il 2 novembre a Matera  un incontro sul tema della vergogna aperto al pubblico al quale parteciperanno personalità della scena culturale e teatrale balcanica ed europea.

 

Da lunedì 26 novembre a sabato 15 dicembre si terrà a Skopje la residenza artistica con un workshop di drammaturgia diretto da Sharon Fridman, ballerino e coreografo di punta della danza contemporanea israeliana, destinato ad attori e danzatori nazionali e internazionali e ancora un panel internazionale sul tema della vergogna (sabato 1 dicembre) con personalità della scena culturale e teatrale balcanica ed europea e un workshop di teatro e danza diretto da Jeton Neziraj, drammaturgo già direttore del Teatro Nazionale del Kosovo, e Silvia Gribaudi (dal 3 al 15 dicembre 2018)

Dal 21 gennaio nella casa circondariale di Matera – dove si svolgerà anche un laboratorio a cura di Antonella Iallorenzi sul tema della vergogna – partiranno le prove dello spettacolo con la direzione di Silvia Gribaudi e il 9 marzo, alla prima nazionale, si terrà un incontro sulla internazionalizzazione delle arti con la partecipazione di direttori artistici e programmatori europei.

 

La nuova produzione, frutto di questo lungo studio sul tema della vergogna, sarà realizzato anche attraverso un nuovo format performativo che unisce corpo e parola con modalità di coinvolgimento dei differenti pubblici e delle differenti comunità, in spazi e luoghi diversi  .

 

Nella drammaturgia dello spettacolo e dentro la residenza artistica a Skopje confluiranno riflessioni, pratiche, suggestioni provenienti dal campo delle arti performative, della letteratura, delle scienze umane e sociali nonché le narrazioni delle comunità locali attive nello spazio europeo e balcanico.

 

 

Note al progetto

 

Cinquant’anni fa, dopo che l’Italia (e la stessa Matera) aveva voltato le spalle ai Sassi definendoli una “vergogna nazionale”, Pier Paolo Pasolini giunse sin qui e ingaggiò i materani per il suo epico Il Vangelo secondo Matteo, riuscendo a risvegliare la consapevolezza del valore dei suoi quartieri abbandonati. La vergogna che ha plasmato la storia di Matera non è tuttavia distintiva della città, ma è condivisa dall’Italia, dall’Europa e dal mondo intero. Nessuno dei suoi capitoli può dirsi chiuso. Mentre molti cittadini si sono riconciliati con i Sassi, altri provano vergogna per la bruttezza e mancanza di sensibilità culturale di alcuni dei nuovi quartieri

La vergogna legata a temi civici e sociali di pertinenza europea, come gli sbarchi dei clandestini sulle coste dell’Italia meridionale, la violenza sulle donne, i suicidi degli omosessuali, le crescenti disuguaglianze economiche, la disoccupazione giovanile, il riemergere del razzismo, sarà fonte di indagine artistica e oggetto di ricerca attraverso il teatro, la danza contemporanea e altre forme espressive. Come Virgilio scese nell’Inferno dantesco, così Matera invita l’Europa a prendere parte a un processo di auto-analisi collettiva e di potenziale guarigione reciproca attraverso l’arte.

Uno dei temi principali del BidBook e del Programma ufficiale di Matera Capitale Europea della cultura 2019 è perciò LA VERGOGNA.

La vergogna dunque perché nel passato Matera è stata definita ‘la vergogna d’Italia’ a causa delle pessime condizioni di degrado e di povertà della gente che viveva senza acqua, senza luce, insieme agli animali nella cave di pietra che connotano il paesaggio urbano. Pasolini (il Vangelo secondo Matteo e Mel Gibson (The passion) hanno girato qui i loro film.

Matera 2019 sarà un’opportunità per trasformare la Vergogna in Bellezza.

 

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project leader selezionato con il progetto di co-creazione  “La poetica della vergogna”.

 

SOCIO RESPONSABILE PER LA POETICA DELLA VERGOGNA

COMPAGNIA TEATRALE PETRA | Via Roma 21   85050   Satriano di Lucania | compagniapetra@gmail.com  |www.compagniateatralepetra.com |  +39 328 7245860

 

 

Festa dei Musei /Notte dei Musei

19  / 20 maggio 2018

Open night – Insieme fuori orario

 

 

Sabato 19 maggio

[ingresso gratuito in tutti i musei e luoghi della cultura statali della Basilicata]

 

Matera, Museo di Palazzo Lanfranchi

> ore 11.00 e ore 12.00 Sale espositive, Arte&Musica. Interpretazione e sonorizzazione delle opere d’arte Ilenia Rosa Stigliano [fisarmonica] in collaborazione con il Conservatorio di Musica E. R. Duni di Matera.

> ore 11.00 e ore 19.00 Chiesa del Carmine, debutto regionale Farrés brothers TRIPULA [Spagna – Catalogna] di Jordi Palet Pep Farrés Jordi Farrés, drammaturgia Jordi Palet i Puig con Jordi Farrés Pep Farrés, regia Jordi Palet i Puig, scenografia e pupazzi Jordi Enrich, Farrés brothers i cia, Alfred Casas [da 5 anni], in collaborazione con Teatri Uniti di Puglia, Teatri Uniti di Basilicata, Fondazione Matera – Basilicata 2019.

> ore 16.00  – 19.00 Visite guidate al museo con gli “apprendisti ciceroni” del Liceo Classico Emanuele Duni di Matera,  in collaborazione con il FAI.

> ore 17.00 e ore 18.00  Arte&Musica. Interpretazione e sonorizzazione delle opere d’arte con i fisarmonicisti Alfredo Barberio, Nicola Sportelli, Lorenzo Cirocco, a cura del M° Walter Di Girolamo, in collaborazione con  LAMS Matera,

> ore 18.00 Sala Pascoli, Inaugurazione della mostra Photo & Graphia. Esposizione delle fotografie e delle poesie del calendario Duemiladiciotto. A cura di Lino Angiuli e Giuseppe Pavone per il Centro Ricerche per la Fotografia Contemporanea. In collaborazione con la Regione Basilicata, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il Comune di Montalbano Jonico.

> ore 18.30 Sala delle Arcate, Concerto Emozioni napoletane. Vincenzo de Nitto [chitarra] e Loredana de Giglio [voce].

> ore 22.00 Chiostro, Giovani band di Matera. In collaborazione con la Consulta degli Studenti della Provincia di Matera.

 

Matera, Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola

> ore  18.00 Incontro con l’Associazione Alba Lucania Eros e la ricerca dell’amore possibile.

> ore 16.00 – 19.00 Visite guidate al museo con gli “apprendisti ciceroni” dell’Istituto Comprensivo Donato Bramante di Matera, in collaborazione con il FAI.

> ore 21.00 Giardino, Inside Out, concerto di Jazz Sounders con Francesco Defelice [vibrofono], Roberto Inciardi [chitarra], Giuseppe D’Ambro [contrabbasso], Aldo Bagnoni [batteria].

 

Metaponto, Museo Archeologico Nazionale

> ore 18.30 Inaugurazione della mostra La ricerca delle meraviglie di Felipe Risco.

> ore 21.00 Concerto.

 

 

Policoro, Museo Archeologico Nazionale della Siritide

> ore 17.00 Laboratorio sperimentale di intrecci vegetali e di uso dell’argilla rivolto ai bambini della Scuola primaria a cura di Archeoart soc. coop. di Policoro.

> ore 21.00  Mantra Groove Station. Concerto elettro/acustico a cura del polistrumentista Walter Vitale.

 

Tricarico, Palazzo Ducale

> ore 21.00 Concerto di chitarre Quartetto Lucano con Magda Azzilonna, Francesco Leone, Carmine Milano, Michele Fontana arrangiatore di brani della musica popolare lucana, presentati da Palma Nitti.

 

Potenza, Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu

> ore 10.00 Dei ed Eroi. Teatro delle ombre con Domenico Colucci presso il MOON – Museo Officina degli Oggetti Narranti.

> dalle ore 17 00 alle 19.00  Museo PRÊT-ÀPORTER. Attività laboratoriale presso il MOON – Officina degli Oggetti Narranti, a cura dell’Associazione la Luna al guinzaglio.

> ore 17.00 e ore 19.00  Dei ed Erori. Teatro delle ombre al Museo, con Domenico Colucci.

 

Venosa, Museo Nazionale e Parco Archeologico

> ore 9.00 e ore 10.30 Parco Archeologico: Caccia al tesoro. Dal Parco al Museo: trova, descrivi e mostra la tua scoperta.

> ore 17.00 Museo: Dal Museo al Parco Archeologico in musica. A cura del Liceo Musicale Quinto Orazio Flacco di Venosa.

> ore 18.30 Parco Archeologico, Incompiuta. A cura del Comune di Venosa: Danzando con il mito, coreografia dell’ASD Artedanza Basilicata. Orfeo ed Euridice: mistero della poesia, con il poeta Claudio Damiani e la Prof.ssa Rosa Dileo. Performance musicale del Liceo Musicale Quinto Orazio Flacco.

 

Melfi, Museo Archeologico Nazionale del Melfese

> ore 10.00  Il giardino di Mirò in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Ferrara-Marattoli. Mostra di pittura e sfilata con abiti dipinti a mano.

 

Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri

Esposizione, per la prima volta nel Museo di Grumentum, della coppa in terra sigillata di Marco Perennio Tigrane, di età augustea, con motivi dionisiaci.

> ore 17.00 Attività laboratoriali. Presentazione del progetto di divulgazione storica Conoscere gli antichi Romani con l’allestimento Tecnologie dell’antica Roma, a cura di Lorenzo Perilli, in collaborazione con l’Associazione Serapis.

> ore 19.00 Conferenza Il potere delle immagini nel mondo romano e nella Grumentum augustea, a cura di Francesco Tarlano, in collaborazioone con la SABAP della Basilicata.

 

Muro Lucano, Museo Archeologico Nazionale

> ore 17.00 Il mio Museo. Laboratorio a cura di Archeokids.

 

Lagopesole, Castello

> ore 10.00  Corsi di ceramica al museo, a cura di Ceramiche Artistiche Renata Verrastro.

 

Maratea, Palazzo De Lieto

> ore 16.00 – 19.00 Mercatino del libro usato dei ragazzi e dei bambini, in collaborazione con il Centro Operativo Misto della SABAP della Basilicata e il Centro Culturale Josè Mario Cernicchiaro – Maratea.

 

Domenica 20 maggio

 

Matera, Museo di Palazzo Lanfranchi

> ore 11.00 e ore 12.00  Sale espositive Arte&Musica. Interpretazione e sonorizzazione delle opere con Maria Morena Farina [voce], Roberto Pisciotta [chitarra], Angelo R. Basile [basso elettrico].

> ore 17.00 e ore 18.00 Sale espositive Arte&Musica. Interpretazione e sonorizzazione delle opere d’arte con il sassofono di Teodoro Comanda.> ore  18.30 Sala delle Arcate, Teatri di Bari/Kismet Piccoli misteri, regia Laurent Dupont, con Rossana Farinati [da 0 a 4 anni], in collaborazione della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Teatri Uniti di Puglia, Teatri Uniti di Basilicata [ingresso gratuito].

 

Matera, Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola

> ore 10.00 debutto nazionale. Scena verticale Il diario di Adamo ed Eva di Dario De Luca, tratto dall’omonimo libro di Mark Twain, con Davide Fasano e Francesca Flotta, regia Dario De Luca [da 8 anni], in collaborazione della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Teatri Uniti di Puglia, Teatri Uniti di Basilicata.

> ore 17.00 Sale espositive, Laboratori creativi con il Teatro Pat.

 

Potenza, Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu

> ore 19.00 Presentazione libro di Paolo Cioffi Leukanòi. Interverranno Patrizia Macrifugi e l’editore Francesco Villani. Sarà presente l’autore.

 

Venosa, Museo Nazionale e Parco Archeologico

> ore 9.00 e ore 10.30 Parco Archeologico: Caccia al tesoro. Dal Parco al Museo: trova, descrivi e mostra la tua scoperta.

 

Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri

> ore 10-00 – 12.00 / 16.00 – 19.00 Visite guidate in collaborazione con la SABAP della Basilicata.

 

Maratea, Palazzo De Lieto

> ore 10.00 – 12.00 Mercatino del libro usato dei ragazzi e dei bambini, in collaborazione con il Centro Operativo Misto della SABAP della Basilicata e il Centro Culturale Josè Mario Cernicchiaro – Maratea.

 

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei promossa dall’ICOM Venerdì 18 maggio a Maratea, a Palazzo De Lieto, alle ore 10.00, Attività didattica condotta dal prof. Daniele Porretta che incontrerà gli studenti delle Scuole Medie di Primo e Secondo grado per illustrare la ricerca che ha dato vita alla mostra Luoghi di evoluzione, che sarà inaugurata alle ore 18.00. Iniziativa in collaborazione con l’Università degli Studi la Sapienza di Roma – Dipartimento di Biologia Ambientale, il Comune di Maratea, il Centro Operativo misto della SABAP della Basilicata e il Centro Culturale Josè Mario Cernicchiaro – Maratea, nell’ambito del Progetto finanziato dalla European Society of Evolutionary Biology [ESEB].

 

Matera, 9 maggio 2018

 

Presentato alla stampa il FESTIVAL MAGGIO ALL’INFANZIA – 21esima edizione BARI/MATERA. Il 19 maggio quinta tappa di avvicinamento a Matera 2019
E’ stato presentato alla stampa la nuova edizione del Festival Maggio all’Infanzia, organizzato da Fondazione Sat e quest’anno per la prima volta da Teatri Uniti di Basilicata. Un focus speciale sulla data del 19 maggio a Matera, quinta tappa di avvicinamento all’anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura.
In allegato la cartella stampa, il comunicato sugli eventi speciali del 19 maggio a Matera, il programma con le sinossi degli spettacoli, la scheda sul convegno di Italiafestival, la scheda sullo spettacolo “Dokk” promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e alcune immagini della conferenza che si è svolta tra Bari e Matera.
Sono intervenuti:
Loredana Capone, assessore alla Cultura della Regione Puglia, Patrizia Minardi dirigente ufficio sistemi culturali della Regione Basilicata,  Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera-Basilicata2019, Ariane Bieou, manager culturale della Fondazione e Nicola Trombetta vicesindaco Comune di Matera.
E ancora il direttore artistico del Festival Maggio allInfanzia Teresa Ludovico, il  direttore del Tric – Teatri di Bari e presidente della sezione Spettacolo dal Vivo dell’Agis Puglia e Basilicata Vincenzo Cipriano, la neopresidente del Consorzio Teatri Uniti di Basilicata, Francesca Lisbona, il rappresentante di Sat, Francesco Perrotta, la direttrice del Polo museale della Basilicata, Marta Ragozzino, e Augusto Masiello presidente Fondazione Sat.

 

Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata2019. Festival Maggio All’Infanzia, La Festa dell’Europa.

 

Matera 2019, resoconto del Cda della Fondazione

Si è conclusa oggi a Potenza, presso la Presidenza della Giunta Regionale, la riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Matera Basilicata 2019, cominciata il 3 maggio a Matera presso la sede della Provincia.

Il Cda ha approvato la dotazione organica del 2018 che consta di 57 unità, da assicurare sia attraverso lo scorrimento delle graduatorie relative all’Avviso pubblico di selezione per assunzioni a tempo determinato di n. 10 unità lavorative, sia attraverso l’attivazione di collaborazioni di medio e lungo periodo, attingendo all’elenco degli Esperti ed all’albo dei Makers e Linkers.

Il Cda ha poi approvato la strategia comunicazione che, con un budget previsionale di 2,2 milioni di euro, avrà l’obiettivo di promuovere, attraverso media locali, nazionali e internazionali, il “Passaporto” di 19 euro grazie a cui sarà possibile accedere a tutte le manifestazione del 2019. La campagna promozionale sarà sviluppata da settembre 2018 a gennaio 2019, nelle principali stazioni e aeroporti, sui media tradizionali (radio, tv, stampa, affissioni) e digitali (portali web e social network), sugli house organ dei vettori aerei e ferroviari e con un tour in 10 piazze italiane più 1 internazionale. L’obiettivo della campagna promozionale è raggiungere 145 milioni di utenti per vendere circa 200 mila biglietti.

Il Presidente e il Direttore hanno illustrato al Cda l’avanzamento della progettazione delle quattro grandi mostre che si alterneranno nel corso del 2019, spiegando la loro pianificazione a livello temporale ; partendo con “Ars Excavandi” sulle città rupestri,  passando per “La poetica dei numeri primi” sulla scienza e la matematica con un focus su Pitagora e “Rinascimento Riletto” incentrata sulle opere rinascimentali a Sud di Roma, e finendo con  “Osservatorio dell’Antropocene” che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo, il percorso delle mostre consentirà di raccontare la città di Matera e la Basilicata dal suo passato al futuro.

Il Cda ha approvato l’adesione della Fondazione a FederCulture, la Federazione di aziende, società, enti la cui attività è rivolta alla promozione, produzione e gestione nel campo della cultura, turismo, servizi, sport e tempo libero, operando nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, della promozione delle attività culturali ed educative, sia direttamente sia attraverso l’interpretazione e la tutela degli interessi degli associati.

Il Cda ha poi approvato la proposta progettuale “Fronte della Cultura” che ha l’obiettivo, da un lato, di riportare a Matera dopo ben 40 anni, i “Ferri di Consagra”, ossia le 11 sculture che l’artista Pietro Consagra realizzò nel 1978 ispirandosi alla città dei Sassi, e al contempo realizzare workshop e incontri sul concetto di collettività che opera attraverso la cultura e la condivisione, per approfondire e rileggere in chiave contemporanea la “Carta di Matera” stilata nel 1978 ad opera degli artisti del Fronte delle Arti.

Infine il Cda ha stabilito di investire 160.000 euro per favorire una più ampia partecipazione delle scuole lucane al progetto “Patrimonio in gioco”, finalizzato a far conoscere il patrimonio delle regione agli studenti lucani attraverso l’uso della tecnologia. Il raddoppio del finanziamento, inizialmente previsto per 19 scuole della Basilicata, consentirà l’ammissione di tutte le scuole che si sono candidate al bando.

 

Matera regina fra le città d’arte, il commento di Adduce

“I dati positivi emersi dalla indagine Confesercenti che vedono Matera al primo posto fra le città d’arte italiane a maggiore crescita turistica dal 2010 al 2017 non ci sorprendono perché già da diversi anni stiamo monitorando e registrando l’aumento delle presenze con effetti positivi sull’economia del territorio”. E’ il commento di Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019.

“Già dal 2010, infatti – afferma Adduce – grazie anche al lavoro della candidatura per Matera Capitale europea della cultura con il quale la città si è posizionata su livelli di comunicazione e promozione molto competitivi, è stata registrata una costante crescita del turismo. Poi, con la proclamazione del 17 ottobre 2014 la visibilità di Matera è ulteriormente aumentata non fermandosi al panorama italiano. Non è infatti un caso che in questi sette anni la domanda dall’estero sia cresciuta addirittura del 216% (duecentosedici per cento!). Se, quindi, da una parte il dato non ci sorprende, dall’altro ci esalta e ci assegna una ulteriore responsabilità per far fronte ad una pressione turistica massiccia. Ecco perché con il ruolo protagonista del comune, la Fondazione è impegnata, così come previsto dal dossier di candidatura, a promuovere l’arrivo di cittadini temporanei che possano vivere questi luoghi non solo attraverso la loro ammirazione, ma soprattutto come straordinaria occasione di crescita culturale. Ed è in questa direzione che ci stiamo muovendo”.

 

COMUNICATO STAMPA

 

SILENT CITY VERSO MATERA 2019

 

 

Bologna, 3 maggio 2018

 

Il 3 maggio 2018, alle ore 11 nella Sala Savonuzzi del Comune di Bologna viene presentato il progetto Silent City, esperimento unico italiano di Community Opera, un’Opera lirica scritta e composta con la Comunità, un’indagine artistica attorno al concetto di Silenzio in relazione all’abitare un luogo. Il progetto rientra nel programma ufficiale di eventi di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e dalla Compagnia Teatrale l’Albero che opera in Basilicata, diretta da Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo, che sta sperimentando forme nuove di creazione artistica per i giovani ed i nuovi  pubblici dell’Opera.

Per la creazione dell’Opera collettiva di Silent City, la Compagnia Teatrale L ‘Albero ha scelto prestigiosi partner artistici di cui sposa la visione sull’arte e sulla musica. L’Orchestra Senzaspine di Bologna, composta da musicisti  under 35 e ormai nota per il progetto di riqualificazione urbana e culturale ‘Mercato Sonato’ di Bologna, sarà l’anello di congiunzione tra due eccellenze culturali: il capoluogo emiliano riconosciuto dall’Unesco Città Creativa della Musica e la città di Matera, insignita del prestigioso riconoscimento europeo. L’altro partner produttivo sarà Opera Circus, compagnia inglese di performings arts, diretta da Tina Ellen Lee, che a livello internazionale promuove, attraverso l’arte, i diritti umani, con particolare attenzione all’inclusione e all’uguaglianza sociale. “La Community Art – dichiara Tina Ellen Lee – è uno dei modi più potenti in cui le persone possono esprimere la loro umanità, condividere le loro storie e lavorare verso una società che considera la coesione e la comprensione delle differenze come la più importante responsabilità che abbiamo. Combinare tutto con la bellezza della musica è il ruolo degli artisti di oggi”.

Il progetto vede tra i partner istituzionali UniversaMusica, con la supervisione del professore Dinko Fabris dell’Università degli Studi della Basilicata, il supporto all’internazionalizzazione delle ICC di Materahub e il lavoro sul territorio del Setticlavio, a supporto dell’innovazione dei metodi formativi musicali dell’infanzia.

 

“Presentare oggi, insieme a Matera Capitale Europea della Cultura 2019, questo progetto è un onore. L’operazione, inedita per l’Italia, coinvolgerà insieme artisti e comunità nella creazione di un’Opera, proponendo un percorso partecipato che amalgama valore sociale e culturale. – dichiara Matteo Lepore,  Assessore alla Cultura del Comune di Bologna – A questo lavoro Bologna Città della Musica Unesco partecipa grazie all’Orchestra Senzaspine, un’eccellenza bolognese di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché in pochi anni dalla sua costituzione ha saputo radicarsi nel territorio, riqualificando con la Cultura il Mercato San Donato che ora, con il nome di ‘Mercato Sonato’, è un vero centro sperimentale e polifunzionale aperto a tutta la città, un luogo dove la musica e la cultura sono strumenti di socialità e di attivazione civile.  L’entusiasmo dei giovani musicisti dell’Orchestra Senzaspine ha conquistato Bologna e certamente sarà un ottimo catalizzatore anche per questo nuovo progetto che potremo vedere nei prossimi mesi a Matera”.

 

“L’innovazione del progetto parte da una sfida: portare l’Opera in un posto, Matera e la Basilicata, dove non c’è tradizione d’Opera né un Teatro Lirico. L’idea è quindi quella di ricreare la necessità di un genere, ritrovare una appartenenza ad un linguaggio, quello del teatro in musica, che sembra lontanissimo dalle persone” racconta Alessandra Maltempo, co-direttrice artistica della Compagnia L’Albero.

Il fondatore di Senzaspine, Tommaso Ussardi, che dirigerà l’Opera aggiunge: “quando L’Albero ci ha coinvolto in questo percorso, abbiamo subito capito che avremmo potuto spendere le competenze acquisite in questi anni di lavoro, volto a portare la musica classica in scena con un approccio rivoluzionario, per metodi e ambientazioni. Ma l’aspetto più interessante sarà partecipare alla creazione di un’opera insieme alle comunità locali. Questa volta faremo un salto di qualità  – prosegue il direttore d’orchestra – con il pubblico che sarà compositore, librettista e regista”. “Siamo sicuri che questa collaborazione sarà prolifica e innovativa – conclude Ussardi – poiché, come è nello spirito dei Senzaspine, riesce ad incrociare e fondere il valore sociale con quello culturale, innescando un processo di ricerca, che non avviene al chiuso di un laboratorio o di una sala studio, ma in mezzo alle persone. E’ sul campo che cercheremo di capire quale silenzio vuole raccontarci Matera, per arrivare ad un prodotto che non avrà nulla di preconfezionato”.

Il percorso è inedito: prevede il coinvolgimento attivo delle comunità informali che si sono avvicinate al progetto grazie a una relazione diretta con ognuna, dalle nuove generazioni alle famiglie, da giovani professionisti dell’urbanistica alle associazioni di quartiere che attivano il riallacciamento sociale a partire dalla memoria storica dell’unità di vicinato, caratteristico dell’abitare antico dei Sassi di Matera.

Il coinvolgimento vede una costante apertura del processo artistico in stretta collaborazione con professionisti che monitorano ognuna delle fasi di creazione dell’Opera; in tal modo sarà possibile sviluppare una produzione artistica secondo criteri di professionalità facilitando l’esperienza collettiva e facendo scoprire tutti i passaggi produttivi previsti.

“L’obiettivo è quello di far diventare Silent City un format di produzione che, dopo il 2019, dialogherà con altre città Italiane ed Europee e dove l’indagine sul Silenzio porterà all’incontro con altre comunità per produrre nuove storie” conclude Vania Cauzillo, che ha ideato e scritto l’intero progetto.

Dopo la prima fase di ricerca drammaturgica e creazione collettiva, svoltasi a guida del drammaturgo Andrea Ciommiento, dal 7 maggio il compositore inglese Nigel Osbourne, pioniere nell’uso della musica per l’infanzia nei conflitti di guerra (di recente vincitore della British Composer Award Innovation in new music and influence and inspirational careers), Tommaso Ussardi, direttore dell’Orchestra Senzaspine e Ubah Cristina Ali Farah, librettista e poetessa italo-somala, condurranno la seconda fase di creazione collettiva della musica dell’Opera.

Ariane Bieou, manager culturale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, spiega come Silent City prenda vita nel grande evento Matera 2019, declinando i valori e la forza dell’intero progetto che sono racchiusi nel claim Open Future: “un’opportunità per una cultura aperta, in tutte le sue molteplici declinazioni: aperta perché accessibile a tutti; aperta nei confronti dei pensieri e delle sensibilità; aperta perché disponibile al dialogo. Il progetto Silent City, frutto di un processo di co-creazione condotto con la scena creativa lucana, è complementare a un altro progetto dedicato all’Opera all’interno del programma culturale del 2019, ossia “Abitare l’Opera” del Teatro San Carlo di Napoli, a dimostrazione del grande investimento che Matera 2019 intende fare sul genere operistico e in particolare sul rinnovamento del suo formato.

 

Il progetto Silent City dedica una particolare attenzione al target dell’infanzia, un importante investimento culturale su quelle che diventeranno le generazioni del futuro. Partendo dalla comunità, il progetto mira a creare un modello di produzione completamente nuovo, grazie anche all’ausilio di un forte partenariato europeo che ha risposto in modo egregio a quella che è una domanda centrale per una Capitale Europea della Cultura, ovvero cosa Matera porta all’Europa e cosa l’Europa porta a Matera. Un partenariato a garanzia della qualità e dell’approfondimento internazionale di valori locali quali il silenzio e il vicinato, ma anche di una produzione che saprà trovare una distribuzione su tutto il territorio europeo”.

 

Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata2019. I Comuni Lucani Capitale per un giorno, Silent City, La Compagnia Teatrale L’Albero, Nigel Osbourne, L’Orchestra Senzaspine.

 

Matera 2019, 1 milione di euro per rendere i comuni lucani “Capitale per un giorno”

Ieri a Tricarico, in occasione della quarta tappa di avvicinamento al 2019 e della festa per il 95° anniversario dalla nascita di Scotellaro, la Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con Anci Basilicata, ha incontrato una nutrita rappresentanza di sindaci lucani per presentare le diverse modalità di coinvolgimento di tutti i centri della Basilicata nel 2019, quando Matera sarà Capitale Europea della Cultura.

A dare il benvenuto ai presenti è stata il Sindaco di Tricarico, Angela Marchisella, che ha ringraziato la Fondazione e l’Anci per aver voluto organizzare a Tricarico l’incontro con i sindaci, proprio nella giornata di  festa dedicata a un sindaco lucano. “La città di Tricarico – ha spiegato Marchisella –  ha già collaborato con Matera 2019 nel 2015 durante il progetto Basilicata Fiorita. Matera 2019 deve diventare una vetrina per tutti i comuni della Basilicata”.

Salvatore Adduce, Presidente dell’Anci Basilicata e Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha illustrato le linee generali del progetto “Cadmos, Capitale per un giorno” che consentirà a tutti i comuni lucani di essere Capitale Europea della Cultura per un giorno nel 2019.  “Durante l’assemblea Anci di ottobre – ha ricordato Adduce –  ci eravamo lasciati con l’impegno di coinvolgere tutti i comuni lucani nell’anno speciale per la città di Matera. Il progetto “Cadmos” risponde proprio a questa esigenza. Con un budget di 1 milione di euro verranno finanziate le manifestazioni che i comuni organizzeranno nel 2019. Da un lato l’obiettivo è quello di sostenere e dare maggiore vigore a quegli appuntamenti che i comuni hanno già nei loro calendario, dall’altro incentivare l’ideazione di iniziative connesse ai temi del dossier di Matera 2019 e alle quattro grandi mostre, da cui scaturiscono dei precisi percorsi turistici alla scoperta di tutto il territorio lucano, da costruire attraverso la collaborazione con l’Apt e gli altri enti regionali, in particolare per ciò che concerne la logistica. Importante in tal senso è anche l’unione fra diverse realtà, come è accaduto per esempio con il protocollo d’intesa “Basilicata, patrimonio Nazionale della creatività” che vede protagonisti ben 16 comuni lucani”.

Il Direttore della Fondazione, Paolo Verri, ha spiegato come la crescita del turismo registrata a Matera si riverbera su tutta la Basilicata, a dimostrazione che la posizione di “marginalità” spesso avvertita come penalizzante dai territori lucani in realtà è qualcosa che li rende unici, e per questo attrattivi. “Un’opportunità da valorizzare al meglio – ha detto Verri – soprattutto attraverso l’uso delle risorse digitali, come per esempio la piattaforma Matera Events, che raccoglie tutte le iniziative organizzate in Basilicata e in cui confluirà tutto il programma del 2019. Questo anche per far sì che si possa allungare la permanenza dei visitatori e diffonderla in tutti i territori. La Basilicata è molto presente nel programma di Matera 2019, a cominciare dai project leader della scena creativa locale che stanno producendo il 50% del programma del 2019 e che provengono per metà da Matera e per l’altra metà dal resto della regione. Con il progetto “Patrimonio in gioco per le scuole” abbiamo poi aperto una call dedicata alle scuole lucane con l’obiettivo di far produrre loro dei contenuti originali per il 2019 utilizzando il ricco patrimonio degli archivi, valorizzato attraverso l’uso della tecnologia. Con l’Apt abbiamo poi individuato 5 percorsi turistici che a partire dai temi delle grandi mostre quali il rupestre, la scienza e la matematica, i luoghi delle utopie e distopie, il rinascimento meridionale e i grandi personaggi, porteranno il visitatore a scoprire tutto ciò che sulla regione è collegato a tali temi.  Abbiamo anche accolto la proposta della Diocesi di Matera Irsina sui cammini attraverso i luoghi della devozione che coinvolgerà tutte le diocesi lucane. Per quanto riguarda il progetto “Cadmos”, la nostra idea è che si cerchi di valorizzare ciò che già i comuni hanno, rivisitandolo in chiave contemporanea, in linea con il nostro slogan di candidatura “Open Future”.

In occasione della speciale festa di compleanno per Scotellaro, organizzata dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con la Pro Loco e il patrocinio del Comune di Tricarico, è stato realizzato un grande murale dedicato al poeta e scrittore lucano nel centro del suo paese d’origine. Nel pomeriggio i bambini delle scuole locali sono stati protagonisti di un laboratorio creativo, reinterpretando con tempere e gessetti le poesie e i racconti di Scotellaro, in compagnia del Bibliomotocarro del mastro Antonio Lacava. Nella serata lo spettacolo teatrale e circense “I fuochi di San Pancrazio” di e con Francesco Siggilllino ha appassionato un pubblico numeroso intorno alla storia del pirotecnico tricaricese Pancrazio Salomone, liberamente ispirata a un soggetto cinematografico di Scotellaro. “Con questo spettacolo – ha detto Siggillino al termine dell’esibizione – raccontiamo una  Basilicata diversa, una terra che dalle sue tradizioni riesce a creare arte e creatività, senza mai arrendersi davanti alle difficoltà”.

Le iniziative di “Lettura in scena” continuano oggi e domani con il Bibliomotocarro fra Grassano e Calciano, il 22 aprile a Matera con gli appuntamenti organizzati dalla Community di Matera 2019, il 23 aprile, Giornata Mondiale del libro, con l’incontro alle ore 19:00 presso il Museo “Ridola” con la scrittrice Antonella Cilento.

 

Matera 2019, lectio di Ulrich Fuchs sul ruolo delle Capitali Europee della Cultura

Ieri pomeriggio presso Casa Cava a Matera la Fondazione Matera Basilicata 2019 ha ospitato la lectio magistralis di Ulrich Fuchs, docente presso diverse università europee, con una lunga e ampia esperienza nelle Capitali Europee della Cultura, dalla candidatura di Brema fra il 2003 e il 2005, alla direzione artistica di Linz 2009 e poi di Marsiglia 2013.

Dal 2014 Fuchs è membro e presidente della Giuria di esperti della Commissione Europea per la selezione e il monitoraggio delle Capitali europee della cultura, fra cui Matera 2019, che il 18 aprile avrà a Bruxelles l’ultimo incontro di monitoraggio fondamentale per l’assegnazione del premio Melina Mercouri di €1.500.000.

A dare il benvenuto al prestigioso ospite, sono stati il Direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri, e la Manager Culturale Ariane Bieou.

Nella sua lectio, di fronte a una Casa Cava affollata e attenta, Fuchs ha spiegato che ogni Capitale Europea della Cultura è unica e diversa dalle altre, e che per questo non ha senso copiare dei modelli.  Obiettivo di questo intenso e affascinante percorso è trovare la propria specifica modalità per mostrare al pubblico europeo cosa si può imparare dalla città, dalla sua storia, e cosa la città e i suoi cittadini possono imparare dall’Europa, guardando oltre i propri confini. Altro tema centrale è quello della legacy, ossia di ciò che resta dopo l’anno da Capitale Europea della Cultura, un’eredità che non va valutata solo in termini quantitativi e statistici (numero di turisti, ristoranti, servizi, hotel, spazi pubblici), quanto piuttosto in termini qualitativi, utilizzando come indicatori l’accessibilità alla cultura, la valorizzazione dell’identità della città, l’orgoglio dei suoi cittadini, il livello internazionale dei progetti realizzati.

Per spiegare tutto ciò, Fuchs ha portato all’attenzione del pubblico i due esempi di Capitali Europee della Cultura di cui ha curato la direzione artistica. Per Linz 2009 l’obiettivo è stato quello di introdurre una nuova narrativa che cambiasse l’immagine della città da centro industriale a centro culturale, attraverso la triade natura/cultura/industria intesa anche come formazione e lavoro per i giovani. Nel caso di Marsiglia 2013 invece si è voluto ribaltare l’idea di una città spesso associata alla delinquenza, con un’operazione di ristrutturazione di alcune aree più disagiate, ma anche con il coinvolgimento dell’intero territorio regionale della Provenza, per attivare collaborazioni e superare divisioni, e con una grande apertura verso il Mediterraneo. In entrambe le città, centrali sono stati i progetti di valorizzazione della storia cittadina attraverso istallazioni di arte contemporanea nello spazio pubblico, un’operazione altamente democratica funzionale al coinvolgimento di quelle persone che solitamente restano distanti dai luoghi tradizionali della cultura. Altre leve fondamentali nella costruzione del palinsesto della manifestazione sono state inoltre l’autenticità e l’onesta, necessarie per costruire la fiducia della gente, e l’equilibrio fra la partecipazione della scena creativa locale e quella internazionale.

Sollecitato dalle domande del pubblico, Fuchs ha voluto sottolineare che il successo della manifestazione non dipende solo dal team di lavoro della Capitale Europea della Cultura ma da tutta una serie di stakeholder, dal vigile urbano all’albergatore, dagli autisti dei mezzi di trasporto alle Istituzioni, che devono lavorare di concerto affinché il visitatore si senta ben accolto e parte della città. Senza dimenticare che la cultura non può risolvere i problemi sociali, economici e politici di una città, cosa che invece compete a chi opera negli specifici settori.

In chiusura, Fuchs ha invitato a trasformare in programma artistico e culturale l’idea di cui il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, si fa da lungo tempo ambasciatore, ossia di Matera come modello di riscatto sociale per l’Europa, città millenaria che ha saputo riscrivere la sua storia e che ora punta a valorizzare le sue risorse e tradizioni con l’ausilio della tecnologia.

“Dopo la fatica di questi anni – ha detto Fuchs – nel 2019 sarete davvero molto contenti dei risultati raggiunti”.

 

Photo Courtesy of Ufficio Stampa Matera-Basilicata2019. Heritage Games, Confindustria Bari e Matera 2019 per la creatività nelle Aziende.

 

Heritage Games, al via le prime attività per Matera 2019

Tre giorni di riunioni e riprese video per il grande gioco di ruolo sul tema della comunità

Il gioco come strumento di comprensione dell’ambiente e di noi stessi. Il gioco come momento di condivisione di valori come la comunità, come la scoperta e la valorizzazione dei luoghi.

È questo, in fondo lo scopo di “Heritage Games”, una coproduzione di Matera 2019 e Il Vagabondo, selezionata insieme ad altri 26 progetti delle scena creativa lucana per andare a comporre il programma culturale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. E proprio in questi giorni, con base operativa alle Monacelle, si sta svolgendo il primo meeting fra tutti i partner e i collaboratori, dando di fatto il via alla programmazione delle attività.

Il gruppo di lavoro, coordinato da Sergio Fadini (Il Vagabondo), ha come obiettivo principale la realizzazione di un grande gioco di ruolo dal vivo, attorno al tema della consapevolezza e della comunità. Perciò in questi giorni sono venuti a Matera i due partner stranieri del progetto, il finlandese Mike Pohjola e il danese Bjarke Pedersen, fra i massimi esperti europei di giochi di ruolo.

Le priorità di questi giorni sono individuare i luoghi adatti per realizzare il gioco, dentro e fuori i Sassi, e ragionare attorno agli argomenti principali, che possano toccare le corde profonde della cultura di questa città e allo stesso tempo essere universali.

Due giorni fra musei, chiese, vicoli, ma anche quartieri come la Martella, Lanera e Agna, e poi i primi incontri con lo scenografo e costumista Franco Colamorea (Fatti d’Arte); il regista Andrea Canepari e il giornalista Guido Bosticco (Scuola del viaggio); con i game designer Andrea Natale (Tou.Play), Giovanni Calia e Giuseppe Frega (Giallo Sassi), il regista Marco Bileddo (Teatro PAT); la ricercatrice Lucia Cappiello.

Il progetto “Heritage Games”, infatti, si compone di molti tasselli, sempre legati al tema della comunità: il festival N-Stories, che si terrà a luglio ad Altamura e che comprenderà anche una mostra d’arte contemporanea; una serie di urban game dedicati sia ai bambini sia agli adulti e il grande gioco di ruolo (tecnicamente chiamato LARP, Live Action Role Play) che si terrà attorno alla metà del 2019.

«La discussione, interessantissima, che si è sviluppata nei nostri incontri con gli esperti stranieri», sottolinea Sergio Fadini «ha toccato le molte visioni che si hanno di Matera, il rapporto fra il centro e le periferie, i punti di vista di chi ci è nato e di chi ci è arrivato, gli stereotipi e i possibili nuovi modi di leggerla e proporla, per così dire, a chi verrà nei prossimi mesi».

Ancora top-secret l’argomento del gioco di ruolo, ma la troupe di videomaker coordinata dal regista Andrea Canepari ha già cominciato le prime riprese per realizzare il trailer del gioco, che sarà pronto entro fine anno, per poi aprire le iscrizioni a livello internazionale.

 

BARI, PRESENTATO BANDO DI CONFINDUSTRIA E FONDAZIONE MATERA 2019 PER SELEZIONARE LE MIGLIORI 50 IMPRESE CREATIVE D’ITALIA

 

Bari, 26 marzo 2018 – Confindustria e Fondazione Matera Basilicata 2019 lanciano il bando “Matera 2019: l’open future delle imprese italiane rivolto a 50 imprese, soprattutto Pmi, per renderle protagoniste di Matera Capitale europea della Cultura. Le realtà selezionate avranno a disposizione, per tutto il 2019 e a rotazione settimanale, uno spazio espositivo appositamente riservato e offerto dalla Fondazione, in cui presentarsi e raccontarsi al mondo per l’occasione.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella sede dell’Associazione degli industriali del capoluogo pugliese da Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 per iniziativa del  Coordinatore del Club delle imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT Graziano Bianco. I lavori sono stati introdotti dal  presidente di Confindustria Bari BAT Domenico de Bartolomeo e Teresa Sassano vicepresidente Piccola industria Confindustria. Ha moderato Teresa Caradonna, presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Bari BAT.

Il progetto vuole valorizzare le imprese innovative che trovano nella cultura una fondamentale leva di competitività e favorire il dialogo tra cultura e impresa. Saranno selezionate quelle realtà che, in tutto il paese, si contraddistinguono per una visione imprenditoriale innovativa in cui si combinano fattori economici, territoriali e culturali, nel segno dell’innovazione, della coesione e della competitività. La partecipazione è riservata alle imprese e alle Associazioni di Confindustria, nonché alle reti d’impresa associate a RetImpresa.

“Matera 2019 offre l’occasione per uscire dal dibattito autoreferenziale sulla cultura e diffondere una maggiore consapevolezza sulla capacità della cultura di generare valore, sociale ed economico. Per questo abbiamo voluto offrire l’opportunità irripetibile di farsi conoscere a tante realtà imprenditoriali che qui in Puglia e in tutto il nostro Paese trovano nell’innovazione culturale e creativa  un forte elemento di competitività”, ha dichiarato in apertura dei lavori IL Coordinatore del Club delle imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT Graziano Bianco.

“Dopo l’anteprima di Matera – ha detto il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri – con la tappa di Bari inizia un viaggio nelle regioni italiane per raccontare alle imprese del sistema di Confindustria quello che stiamo facendo nella nostra città e le opportunità che si aprono per le aziende che operano nel settore della cultura e della innovazione. Le 50 aziende che saranno selezionate attraverso questo bando avranno la possibilità di essere inserite, una per ogni settimana del 2019, nelle attività del 2019, di raccontare la loro missione e di confrontarsi con i cittadini e altre imprese. Uno dei nostri obiettivi è, infatti, quello di attrarre sempre più imprese innovative a Matera e in Basilicata offrendo ai giovani positive occasioni di contatto e confronto. Anche in vista della sperimentazione della tecnologia 5g e dell’impegno della città di caratterizzarsi come uno straordinario hub digitale. Cultura è nel mondo sempre più innovazione e tecnologia. Unire la cultura umanistica con quella scientifica può far fare al sud un salto di qualità sostanziale, utile e necessario nella competizione globale”.