Photo SITI UNESCO Monreale, Chiostro del Duomo.  Pistoia 2018, Antico Palazzo dei Vescovi. SITI UNESCO Palermo, Cappella Palatina. Loghi Capitale Italiana della Cultura Pistoia 2017, Palermo 2018. Presentazione di Palermo 2018, Sagra del Mandorlo in Fiore, Progetto di Ricostruzione del Suq del Minareto e della Cappella degli Omayyadi ad Aleppo in Siria. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Pistoia 2017, Ufficio Stampa Palermo 2018.

Palermo-Capitale-Italiana-Cultura-Cerimonia-di-apertura-1Festa del Mandorlo in fiore a Palermo

progetto per la ricostruzione del Suq di Aleppo presentato a palazzo delle Aquile

Per noi il lavoro e l’esperienza della Capitale Italiana della Cultura non si è ancora conclusa e credo che non finirà mai. Siamo consapevoli che nella comunicazione e nella gestione di eventi culturali c’è ancora molto da imparare e da riconsiderare, ma Pistoia 2017 è stata una energia forte che ha aperto nuove partecipazioni e collaborazioni in ogni settore“. Le parole stanche ma soddisfatte di Maria Stella Rasetti Responsabile delle Biblioteche Civiche di Pistoia, raccontano di una cultura che deve fare tutto il possibile per far nascere qualcosa di impossibile in ogni persona, sia che voglia usufruire o meno della cultura. Da Pistoia a Palermo, il 29 Gennaio, l’inaugurazione ufficiale ha presentato le caratteristiche e la volontà di rigenerazione di un progetto in cui storia e realtà, lealtà e riscatto, saranno le linee guida da percorrere. Palermo immersa tra l’Arabia, l’Africa e l’Europa, eventi di tradizione locale ed internazionale. Voglia di ricostruire, come il progetto di ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo in Siria dell’Aga Khan Trust for Culture (AKTC), patrimoni UNESCO, così come la gran parte del patrimonio artistico ed architettonico della città siciliana. Mostre, concerti, spettacoli e tributi teatrali e cinematografici con nuovi appuntamenti sempre in aggiornamento. Capitali di emozioni e capacità di cambiamento e rigenerazione, che la Capitale Italiana della Cultura dovrà edizione dopo edizione gestire e migliorare con logiche di comunicazione più comuni e misurate provando a cambiare pregiudizi e rivalità territoriali e campanilistiche. (m.g.)

Photo SITI UNESCO Palermo, Chiesa di San Cataldo, Palazzo della Ziza, Sala della Fontana particolare con mosaici. Cefalù, Duomo Cristo Pantocratore. Mostra Fotografie Spencer Tunick, Mostra Alfonso Leto, Mostra Antonello da Messina. Photo Courtesy of Ufficio Stampa Palermo 2018.

PALERMO Chiesa di San Cataldo e campanile della chiesa di Santa Maria dell_Ammiraglio.

 

 

COMUNICATI STAMPA UFFICIO STAMPA PALERMO 2018 – PRESENTAZIONE – EVENTI.

 

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Palermo apre l’anno di Capitale Italiana della Cultura

 

Un progetto “originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione, alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee”. Dalla motivazione del MIBACT si comprende l’unicità e l’essenza del progetto Palermo: una capitale del Mediterraneo la cui ricchezza stratificata si è innestata su una società multietnica che ieri ha accolto e oggi continua ad accogliere. Il progetto ha convinto e Palermo ha inaugurato ufficialmente l’anno da Capitale Italiana della Cultura alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Tutta l’essenza del progetto Palermo è nel nuovo logo che accompagnerà un intero anno: lo firma una studentessa palermitana dell’Accademia di Belle Arti, Sabrina Ciprì, 22 anni, che ha racchiuso in un unico simbolo, la P declinata dall’arabo, dall’ebraico, dal fenicio, dal greco, a sottolineare le lingue di chi ha gettato le fondamenta della città.

Ma Palermo Capitale Italiana della Cultura è un progetto di visione e non un semplice calendario di eventi: perché la sua forza sta nell’essere riuscita a mettere in rete le istituzioni culturali della città, l’associazionismo e i suoi festival vitali e rodati”, spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano che annunciano che gran parte del finanziamento ministeriale di un milione di euro sarà utilizzato per la formazione all’estero di giovani non universitari. Palermo Capitale si è allargata alla Città Metropolitana e a tutta la regione, moltiplicando il valore aggiunto della Biennale Manifesta12 che si aprirà a giugno e per cinque mesi proietterà il capoluogo siciliano nel mondo dell’arte internazionale. Un progetto trasversale già di 800 eventi – ed altri se ne stanno aggiungendo cammin facendo – che accoglie arte, musica, teatro, grandi eventi, appuntamenti, convegni, sport. Su questo “mosaico” si innestano le iniziative internazionali che proiettano la città verso i grandi temi del Terzo Millennio: pace, legalità, solidarietà e partecipazione, per eventi che hanno “scelto” Palermo come ribalta. Ad iniziare dall’ Aga Khan Trust for Culture (AKTC) che a marzo presenterà in anteprima mondiale il progetto di ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio UNESCO, distrutti nel 2013 durante il conflitto. Tra pochi giorni arriverà “Love difference”, il grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo creato da Michelangelo Pistoletto. Per dodici mesi il tavolo sarà installato nel Salone delle danze della Fondazione Sant’Elia – cuore tecnico e organizzativo di Palermo Capitale – ed ospiterà iniziative e tavole rotonde sul tema del dialogo tra le culture, dell’accoglienza, del diritto alla mobilità umana. I progetti sono tantissimi: si va dalle mostre di livello internazionale – le immagini di Spencer Tunick, di Robert Capa, la mostra-evento su Antonello da Messina e le installazioni di Jan Fabre, Shozo Shimamoto o Martin Kipperberger fino a “ReSignifications” del Nobel Wole Soyinka – al Premio delle Arti del MIUR, al festival MigrArti del MIBACT, alla Festa Europea della Musica che porterà a Palermo mille giovani musicisti da tutta Europa in giugno. E ancora, un esperimento di “opera lirica sociale” che coinvolgerà un intero quartiere fino al convegno internazionale sulle “Filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”. Questo e tantissimo altro. Con un patrimonio immenso che resterà alla città: saranno attivati nell’anno di Palermo Capitale Italiana e si concluderanno entro il 2020, una serie di progetti strutturali in mondo da mettere a sistema un piano integrato della cultura e dei suoi spazi nel segno della collaborazione tra le istituzioni. Dal restauro di Palazzo Butera, museo della collezione Valsecchi, all’apertura di due nuovi “parchi”: Al Medina Al Aziz che ruota attorno all’antico Palazzo della Zisa, patrimonio UNESCO con altri otto monumenti del sito seriale arabo normanno – e il cuore verde del parco Casina Cinese-Pitrè. Prenderà vita un No MAFIA MEMORIAL, museo archivio laboratorio della lotta alla mafia. Palermo ha trovato spazi da offrire con rispetto a chi ha deciso di vivere qui: dall’Agorà Interreligiosa aperta a tutte le fedi, alla nuova Sinagoga. Infine, nascerà un portale unico dell’offerta culturale e turistica della città che unificherà le biglietterie dei luoghi culturali cittadini.

IL PROGRAMMA DI PALERMO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

è disponibile sul sito www.palermocapitalecultura.it.

 

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Eventi
Un progetto di visione e non un semplice calendario di eventi: ecco cosa è Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. La messa in rete delle istituzioni culturali della città e dei suoi festival già rodati. Un progetto trasversale che accoglie arte, musica, teatro, grandi eventi, appuntamenti, convegni, sport. A cui si aggiungono le iniziative internazionali che proiettano la città verso i grandi temi del Terzo Millennio.

 

Love difference

Michelangelo Pistoletto

Fondazione Sant’Elia, 14 febbraio – ottobre

Un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare: è l’opera di Michelangelo Pistoletto che costituisce “Love Difference”. Il tavolo sarà installato nel Salone delle danze di Palazzo Sant’Elia ed ospiterà iniziative e tavole rotonde sul tema del dialogo tra le culture, dell’accoglienza, del diritto alla mobilità umana per tutti i mesi dell’anno. In collaborazione con la Fondazione Sambuca. A cura di Paolo Falcone. Il 14 febbraio il tavolo verrà montato a Palazzo Sant’Elia; il 10 marzo Michelangelo Pistoletto riceverà la cittadinanza onoraria di Palermo durante la manifestazione “Palermo Laboratorio del dialogo tra le culture” del MiBACT all’interno dell’Anno Europeo del Patrimonio 2018.

 

 

Aga Khan Trust for Culture (AKTC)

2 marzo | Sala delle Lapidi, Palazzo delle Aquile

Presentazione in anteprima mondiale del progetto per la ricostruzione del suq, della moschea degli Omayyadi e del minareto di Aleppo, patrimonio UNESCO, distrutti nel 2013 durante il conflitto. Il dottor Radwan Khawatmi, membro del board della Aga Khan Trust for Culture, illustrerà le modalità di realizzazione dell’iniziativa, i modelli e un video – documentario sul progetto in anteprima assoluta.

 

 

Palermo laboratorio del dialogo tra le culture

Cantieri Culturali alla Zisa, Fondazione Sant’Elia, Centro storico, 8-11 marzo

Palermo laboratorio del dialogo tra le culture è stato scelto dal MiBACT come uno dei 5 eventi-faro dell’Anno Europeo del Patrimonio 2018. Quattro giorni di iniziative ai Cantieri Culturali della Zisa, le finali di MigrArti cinema e la presentazione di MigrArti Cartoon; i lavori preparatori per la Festa Europea della Musica; tavole rotonde con importanti personalità nel campo della cultura sul significato dell’identità europea oggi, il tema della diversità, complessità e molteplicità di tale identità. Iniziative con artisti provenienti dai Paesi del mondo in collaborazione con la Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento. European Year of Cultural Heritage, MiBACT, MigrArti, Comune di Palermo e altri partner.

 

MigrArti

Marzo e autunno

Il Premio MigrArti racconta nei linguaggi dell’arte la straordinaria vitalità delle culture presenti in Italia e il fenomeno delle migrazioni, sbarcherà in città con varie date e appuntamenti. Dalla finale di MigrArti Cinema l’8 marzo al Cinema De Seta, all’anteprima nazionale di MigrArti Cartoon il 10 marzo alla Fondazione Sant’Elia, per chiudere con le finali del premio per le sezioni teatro in autunno. Organizzato da MiBACT in collaborazione col Comune di Palermo.

 

Palermo, “Il ritorno di Donna Franca”

Allestimento a Villa Zito – Fondazione Sicilia

16 marzo – 20 maggio

La vicenda del ritratto di donna Franca Florio eseguito dal Boldini ad inizio Novecento, ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica non solo in Sicilia. La tela, dopo il fallimento di Acqua Marcia, è stata infatti battuta all’asta dalla casa Bonino e per quasi un anno non si è saputo il nome dell’acquirente. Sono state anche raccolte centinaia di firme di semplici cittadini affinché il quadro restasse a Palermo. Poi la notizia: la tela del Boldini era stata acquistata dai marchesi Berlingieri per oltre un milione di euro. E sono gli stessi proprietari a riportarlo a Palermo, per due mesi a Villa Zito, grazie ad un accordo con la Fondazione Sicilia. A cura di Matteo Smolizza della casa d’aste Bonino.

 

 Spencer Tunick

ZAC – Cantieri culturali alla Zisa – Comune di Palermo

14 aprile – 2 giugno. Vernissage: 13 aprile

Per la prima volta vengono raccolte in un’unica mostra le immagini che il grande fotografo americano Spencer Tunick (Middletown, 1967), ha realizzato in varie parti del mondo, coinvolgendo nelle sue performance, migliaia di persone nude, volontari che collaborano alla realizzazione di immagini dove i corpi divengono paesaggio. In esposizione foto di grandi dimensioni e video che documentano la preparazione delle  performance, con i volontari e il fotografo al lavoro. A cura di Gerald Matt. Organizzazione: Accademia degli Offuscati.

 

Robert Capa – Retrospective

Albergo dei Poveri

24 aprile – 2 settembre. Vernissage: 23 aprile

Il più grande fotoreporter del mondo attraverso 100  immagini in b/n che ripercorrono i maggiori conflitti del XX secolo. Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Seconda guerra mondiale 1939-1945, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950,  Indocina 1954 a cui si affianca una sezione dedicata ai Ritratti di Gary Cooper, Ernest Hemingway, Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner e infine un ritratto del fotografo scattato da Ruth Orkin nel 1951. In collaborazione con Magnum Photos e la Regione Siciliana, Civita propone “Robert Capa Retrospective”, curata da Denis Curti.

 

Monreale, Jan Fabre in Sicilia

Chiostro del Dormitorio dei Benedettini

31 maggio – fine ottobre

Il grande e controverso Jan Fabre per la prima volta in Sicilia: all’artista, coreografo, regista teatrale e scenografo belga è infatti dedicata una bipersonale tra l’ex dormitorio del chiostro dei Benedettini di Monreale e la Valle dei Templi di Agrigento. Le opere che saranno esposte hanno già riscosso un successo mondiale, durante precedenti installazioni all’Ermitage e al Louvre. Il progetto è sviluppato in sinergia tra Mondo Mostre, Skira, Regione Siciliana.

 

 

ReSignifications: Black Portraiture in the Mediterranean Blue

ZAC – Cantieri Culturali alla Zisa – Comune di Palermo

8 giugno – 30 settembre

Nata da un’idea di Wole Soyinka, Premio Nobel per la Letteratura 1986 e cittadino onorario di Palermo, ReSignifications esplora i rapporti culturali e artistici fra Africa e Occidente attraverso il Mediterraneo. In mostra, a cura di Awam Amkpa, opere di artisti della diaspora africana che reinterpretano il corpo nero nell’arte occidentale e la collezione di sculture e altre forme di arte visiva dall’Africa raccolte da Soyinka.

 

Shozo Shimamoto

Fondazione Sant’Elia  e Comune di Palermo

13 giugno – 6 agosto

Un’ampia retrospettiva a cura di Achille Bonito Oliva sul percorso dell’artista giapponese Shozo Shimamoto (Osaka 1928-2013), dalle prime innovative sperimentazioni degli anni ‘40 e ’50, fino alle performance degli ultimi anni. In mostra, lavori di grande importanza storica, dalle prime tele con il gruppo Gutai alle bellissime esplosioni di colori dei lavori realizzati proprio in Campania. E, per la prima volta in Italia, verranno esposti anche i lavori su carta degli anni ‘50 di Shimamoto, le sculture, i violini, i costumi che hanno accompagnato le splendide performance di Punta Campanella e Capri nel 2008. Fondazione Shimamoto in collaborazione con Fondazione Sant’Elia e Comune di Palermo.

 

Festa europea della musica

16 giugno

Vari luoghi della città

Mille giovani musicisti arriveranno a Palermo il 16 giugno per anticipare di una settimana la consueta Festa della Musica che cade ogni anno il 21 giugno, ideata nel 1982 dal Ministero della Cultura francese e da lì, allargata a tutta Europa.

Manifesta 12

16 giugno – 4 novembre

Grande appuntamento con la Biennale europea itinerante di arte contemporanea. Il titolo scelto dal team di creative mediator, cui fa capo Ippolito Pestellini Laparelli del gruppo OMA di Rotterdam, è “Il giardino Planetario” con produzioni internazionali spalmate sulla città, da Palazzo Butera, a Teatro Garibaldi e Orto Botanico. Eventi collaterali e “5x5x5”. Le ultime call si sono chiuse il 15 gennaio e all’indirizzo della Biennale di arte contemporanea sono arrivati oltre 700 progetti. Con “5x5x5” – tra le novità di questa edizione che farà lavorare insieme artisti locali, nazionali e internazionali – sono previste 5 residenze di artista, 5 mostre temporanee di gallerie internazionali e 5 corsi o programmi estivi di accademie, università e istituti educativi.

 

Palazzo Fernandez

La Nuova Gipsoteca e Benedetto Civiletti

Dal 16 giugno

Lo storico Palazzo Fernandez diventa sede espositiva e si prepara ad ospitare la Gipsoteca della città con le collezioni del Comune di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti. Per l’inaugurazione, a cantiere aperto, è prevista una grande mostra sullo scultore Benedetto Civiletti in collaborazione con l’Assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana e il restauro de “La battaglia di Dogali”, gruppo scultoreo dello stesso Civiletti.

 

Palazzo Butera

Dal 16 giugno

L’enorme palazzo settecentesco dei principi di Gravina e Butera è stato acquistato da  Massimo Valsecchi e della moglie Francesca Frua de Angeli che hanno avviato una grandiosa opera di recupero della residenza – in questo momento il maggiore cantiere culturale d’Europa, con 9.000 mq di spazi espositivi e cento tra maestranze, restauratori, stuccatori impegnati – che di fatto fa da quinta alla città dal lato del mare. I coniugi Valsecchi trasferiranno a Palermo parte della loro imponente collezione di arte contemporanea, nata nei primi anni Settanta, e accoglieranno i capolavori dei musei universitari di Cambridge e Oxford, con i quali sono stati stipulati accordi di partnership.

MOON

Castello Utveggio

installazione di Filippo Panseca

Una grande luna su Palazzo Utveggio, visibile da tutta la città e anche dall’alto. E’ il progetto “Moon”, ideato dall’artista Filippo Panseca con EcoartLab grazie alle nanotecnologie. Una sfera biodinamica fotoluminescente sarà collocata sopra il castello arrampicato sopra Palermo. La “luna” è anche fotocatalitica e abbatte gli odori, i fumi, le polveri e gli inquinanti che si trovano nell’ambiente, realizzando una “pulizia” pari a quella che produrrebbero 700 alberi ad alto fusto. Fondazione Filippo Panseca in collaborazione tra Regione Siciliana e Comune di Palermo.

 

Martin Kippenberger Syros Momas

Fondazione Sant’Elia e Comune di Palermo

16 giugno – 16 agosto

Era il 1993 e Martin Kippenberger – uno dei più versatili e prolifici artisti tedeschi del dopoguerra – in viaggio nelle isole greche, individuò uno scheletro di cemento abbandonato all’ingresso del porto dell’isola di Syros. Kippenberger decise di aprire lì il MOMAS (Museum of Modern Art), il suo “non” museo o, al contrario, uno spazio virtuale, effimero, immaginario, una sfida all’idea tradizionale del museo, anzi, persino un anti- museo. L’esperienza di Syros Momas sarà raccontata da questa collettiva proposta dall’Istituto Svizzero di Roma e curata da Samuel Gross. Ipotizzando un dilettantismo intenzionale, Kippenberger ha attaccato il settore dell’arte con invenzioni pittoriche provocatoriamente banali o ironiche, accompagnate da testi nonsense.

 

 “Le filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”

7 – 8 settembre

Tra il XII e XIII secolo in Sicilia convivevano culture diverse consentendo che esponenti della filosofia greca, musulmana, ebraica e cristiana si confrontassero tra loro. Su quest’unicità e sulla fecondità della filosofia che si pratica oggi nel Mediterraneo, torneranno a confrontarsi il 7 e 8 settembre i più illustri filosofi al mondo di tale argomento nel corso del Convegno internazionale “La Metafisica di Aristotele ieri e oggi”, primo meeting di un più ampio progetto, a cadenza annuale, su “Le filosofie del Mediterraneo di ieri e oggi”. A cura di Kevin Mulligan e Giovanni Ventimiglia. L’evento è promosso e finanziato dall’Università della Svizzera Italiana di Lugano e dall’Università di Lucerna con il patrocinio del Comune di Palermo.

 

Opera Paese. “L’Elisir d’amore” a Danisinni

Palermo, quartiere Danisinni

Fine settembre

Per un giorno, lo storico e popolare quartiere di Palermo farà da scenografia alla messa in scena dell’”Elisir d’amore” di Donizetti. Il cast dell’opera, l’orchestra e gli artisti del coro si muoveranno tra i vicoli, le botteghe, le case e i balconi del borgo. Un grande progetto di “opera sociale” che coinvolgerà anche l’Arma dei Carabinieri con la sua banda e gli abitanti del quartiere. In sinergia tra Comune di Palermo e Teatro Massimo.

 

Premio delle Arti

15 ottobre – 14 novembre

Palermo ospita la sezione arti visive del Premio delle Arti, bandito ogni anno dal MIUR. Studenti da tutte le Accademie italiane arriveranno per esporre i lavori selezionati da una giuria di esperti. Pittura, scultura, decorazione, grafica d’arte, fotografia, restauro, installazioni multimediali, scenografie, film e video. Tra le iniziative dell’Accademia di Belle Arti di Palermo anche la mostra della Collezione dei Libri di Artista dell’Accademia che già dal 23 febbraio sarà ospitata a Palazzo Ziino nell’ambito di un partenariato con l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

 

Rigoletto

Teatro Massimo

13 – 21 ottobre

Dai set cinematografici di Hollywood ai velluti del Teatro Massimo. A Palermo l’attore e regista John Turturro debutta alla guida di un’opera lirica, il Rigoletto di Giuseppe Verdi. Nel costume del “gobbo”, il baritono Leo Nucci che ha al suo attivo oltre 500 repliche nei panni del personaggio verdiano. Diretto da Stefano Ranzani, con le scene di Santo Loquasto, il Rigoletto firmato da Turturro è realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e l’Opéra de Wallonie Liège.

 

Premio Rosa d’Oro

Fine autunno

Edizione speciale della Rosa d’Oro, il premio internazionale creato dalla Novecento negli anni ‘80 ed assegnato a grandi esponenti della Cultura. Il primo a riceverlo fu lo scrittore Jorge Luis Borges, ospite della direttrice della casa editrice Domitilla Alessi. Fu proprio lui a proporre che fosse il premiato a designare il vincitore successivo. Così la Rosa d’oro è passata dalle mani del fotografo Henri Cartier-Bresson, dello stilista Yves Saint-Laurent, dell’editore Giulio Einaudi, del regista Bob Wilson, e tanti altri.

 

Antonello da Messina

Galleria regionale di Palazzo Abatellis

Fine ottobre

a cura di Giovanni Carlo Federico Villa

La mostra di Messina del 1953 era riuscita a raccogliere soltanto una piccola parte del catalogo di Antonello e così fecero le mostre successive (Messina, 1981 o Parigi, 1993); si è dovuto attendere la grande mostra alle Scuderie del Quirinale per presentare la quasi totalità delle opere. Questa nuova esposizione che l’esperto Giovanni Carlo Federico Villa sta preparando per ottobre a Palazzo Abatellis, intende sondare l’arte di Antonello sullo sfondo del tempo, iniziando dalle sue relazioni con la cultura mediterranea e il mondo fiammingo, per cogliere l’essenza di quei ritratti “che veramente sanno di chiostro e d’ovile” come scrisse Leonardo Sciascia. Il numero di opere presentate renderà questa mostra imperdibile, accompagnata da un progetto didattico con video, analisi spettrografiche, visioni ricostruzioni e proiezioni in 3D. Sinergia tra Mondo Mostre, Skira, Regione Siciliana, Comune di Palermo.

 

IL PROGRAMMA DI PALERMO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

è disponibile sul sito www.palermocapitalecultura.it.