Photo ALICE PASQUINI di Jessica Stewart, Official Instagram Alice Pasquini, PHILOBIBLON Urban Project. Courtesy of Ufficio Stampa Philobiblon.

Ciò che hai potuto sognare e creare sin da bambino, bambina, non può cambiare. Rimane in uno spazio temporale cosciente che le positive o negative realtà del crescere naturalmente sovrappongono. Quel reale immaginato che Alice Pasquini porta nel mondo, un’arte da strada che diventa cosciente nella sua funzione di rigenerazione del costruito urbano e dello spirito umano. Ogni suo dipinto, nel più piccolo degli elementi o nelle superfici più estese, è conosciuta sensibilità e fantastica sognante immaginazione che tutti ben conosciamo. Roma, San Francisco, Madrid, Parigi, Oslo, Sydney, il continuo viaggiare dell’artista romana diventa una storia visiva itinerante in cui la Street Art diventa cultura condivisibile, integrata nella comunicazione urbana. La casa d’aste Philobiblon continua anche lei a non cambiare un mondo in cui dopo Decades, vedrà la mostra personale di Alice Pasquini essere ospite della Galleria Philobiblon Urban Project. Antichità preziose come il cosciente instinto sognante dell’Arte da Strada. (m.g.)

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COMUNICATO STAMPA

THE UNCHANGING WORLD. ALICE PASQUINI SOLO SHOW PHILOBIBLON GALLERY, VIA ANTONIO BERTOLONI 45

OPENING: 19 gennaio 2018 ore 18.00
FINISSAGE: 17 febbraio 2018 ore 18:00

Orario ordinario mostra
20 gennaio -16 febbraio ore 11.00 – 18.00

Dopo il grande successo di DECADES presso il Guido Reni District di Roma, Philobiblon Urban Project è lieta di presentare THE UNCHANGING WORLD mostra personale di Alice Pasquini.

THE UNCHANGING WORLD è un viaggio introspettivo, personale, nel vissuto evolutivo tra infanzia ed età adulta: nella terra di mezzo che è lo spazio transizionale, sottile linea di confine tra realtà soggettiva e oggettiva, il punto d’incontro dove conversano gioco, creatività e illusione. Conscio, inconscio e feticcio.

Ispirandosi ai concetti introdotti da Donald Winnicot, Alice ripercorre il passaggio da uno stato evolutivo ad un altro, dando vita ad oggetti transizionali che il bambino utilizza nel passaggio ad una realtà oggettiva condivisa senza esserne traumatizzato. Si entra così in una casa delle bambole abbandonata e consumata dal tempo, perduta – un luogo non luogo – in cui ognuno può sperimentare il ricordo di sè bambino, spiando attraverso il buco della serratura di se stesso, fra il proprio Io consapevole e quell’Io che il suo consapevole ha creato.

È lì che la creazione si esprime, al di fuori della realtà interna o esterna, in quell’area di illusione tra la dimensione soggettiva e la dimensione oggettiva. Parliamo di quella “illusione […] che nella vita adulta è parte intrinseca dell’arte e della religione”: mappa antica, manoscritta, imprecisa, verso il luogo in cui sorge quel vivere creativo che nasce nel gioco dell’infante e matura – e rare volte persiste – nella vita adulta. Quella stessa età della ragione e del buonsenso che sottostà alle regole culturali che conosciamo – pur con tutte le infrazioni che non raccontiamo; con la sua realtà attuale, forse immutabile, pur con tutti i suoi molteplici presenti immaginari, credibili nei nostri sogni e desideri.

Un percorso dedicato alla magia del farsi di noi stessi. Un cammino che porterà all’imago di noi stessi: perché il tempo non cambia e le case che abbiamo pensato, raccontato, disegnato – costruito – da bambini sono quelle stesse che abitiamo da adulti.

Per info 06 45 555 9870 –info@philobiblon.org

 

 

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BIO – alicepasquini.com

Le opere di Alice Pasquini sono esposte sulle superfici urbane e sulle pareti dei palazzi, ma anche nelle gallerie e nei musei, di centinaia di città sparse in giro per il mondo. Alice viaggia in continuazione e le sue tele preferite sono i muri. L’artista romana, street artist e pittrice, ma anche illustratrice e scenografa, ha sviluppato nel tempo diversi filoni di ricerca, dalla narrazione della vitalità femminile alla fruizione tridimensionale delle opere, dai percorsi urbani alle installazioni con l’uso di materiali inconsueti, dalla piccola scultura alla parete integrale.  Tra le città in cui ha lavorato: Sydney, New York, Barcellona, Oslo, Mosca, Parigi, Copenhagen, Marrakech, Berlino, Saigon, Londra e Roma.

Alice si laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma, successivamente vive e lavora in Gran Bretagna, Francia e Spagna.A Madrid porta a compimento un corso in animazione alla Ars animation school. Nel 2004 ottiene un MA in critica d’arte all’Università Computense.

Nel 2015 realizza il progetto 3D Under Layers a Roma. Nel 2013 un ciclo di lavori per i Musei Capitolini visibili nella piazza del Campidoglio. I suoi lavori vengono esposti al Museo Italiano a Melbourne (2016); Saatchi Gallery a Londra (2016); al Museo MACRO di Roma (2014); alla Tri-Mission Art Gallery, American Embassy, Roma (2013); alla Galleria d’Arte Provinciale Santa Chiara; alla Galleria Nazionale, Cosenza (2013); alla Casa dell’Architettura di Rome (2013); a Palazzo Candiotti, Foligno (2012); all’Espace Pierre Cardin, Parigi (2012); al Mutuo Centro de Arte, Barcelona (2012). Alice porta a termine molti progetti con clienti internazionali come Canon, Nike, Range Rover, Toyota, Microsoft e illustra il romanzo “Vertigine” edito Rizzoli.

Le sue opere sono state recensite tra gli altri dal New York Times international, The Wall Street Journal, l’Espresso, Panorama, Vanity Fair.

Ha collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura di Singapore (2013) e Montevideo (2015) e ha attivamente partecipato a eventi e festival internazionali di arte urbana.

 


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