Il Sasso può essere allontanato, scalfito, fatto rovinosamente rotolare, ma inesorabilmente risale e rimane  nella terra in cui si è formato. Un percorso che Matera e in Basilicata ben conoscono, e nell’ormai prossimo inimmaginabile appuntamento con la Capitale della Cultura Europea nel 2019, il risalire e il comprendersi tra le componenti sociali, civili e politiche della Città dei Sassi inizia a costruirsi. La conoscenza e l’amore per Matera del Sindaco De Ruggieri si è riconfermato nei continui eventi in cui la Città è stata protagonista, la Fondazione Matera-Basilicata raccoglie l’appoggio e la conferma delle Istituzioni Nazionali, protocolli, discorsi sentiti che a breve dovranno concretizzarsi in una trasformazione già in atto, di Matera, in una Capitale della Cultura sostenibile e tecnologica. Un esempio, non di una parte, ma di una genialità comune italiana, che la Città dei Sassi, svolgerà come sempre. (m.g.)

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COMUNICATI STAMPA FONDAZIONE MATERA-BASILICATA 2019 – COMUNE MATERA SERVIZIO STAMPA – 17 Luglio, 24 Ottobre, 26 Ottobre 2017.

 

Fondazione Matera-Basilicata 2019 / Matera-Basilicata 2019 Foundation
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Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, è una delle 10 migliori destinazioni selezionate da “Best in Travel 2018”, la pubblicazione della guida Lonely Planet che ogni anno indica le mete da non perdere, le più discusse e desiderate dagli appassionati di viaggi.

Per cogliere al meglio la straordinaria opportunità del riconoscimento “Best in Travel 2018” ottenuto da Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019 mette a disposizione di tutti un importante strumento per scoprire la città e il territorio lucano.
Per un mese è infatti possibile scaricare in download gratuito la guida messa a disposizione da Lonely Planet “Matera e Basilicata”.
Un regalo speciale per tutti i cittadini temporanei che vogliono scoprire il fascino della nostra terra!

Diffondete e scaricate!

 

 

COMUNE DI MATERA

SERVIZIO STAMPA

 

IL SINDACO DE RUGGIERI  AL CAPO DELLO STATO MATTARELLA A MATERA
“DIVENTI AMICO CIVILE DI QUESTA CITTA’”

 

 

 

“Grazie per essere qui a Matera, da Lei onorata della Medaglia d’oro al Merito civile, una città che vive la funzione millenaria di una vicenda umana unica e universale”. Così il sindaco Raffaello de Ruggieri ha salutato oggi all’Auditorium,  il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in città per partecipare alla cerimonia di inaugurazione della cattedra “Jacques Maritain”.

“Una  città immersa – ha proseguito – in una interminabile continuità di vita segnata dall’abitare perenne, dall’abitare ruprestre, dall’abitare solidale , dall’abitare sicuro, dall’abitare creativo.

Una comunità che, attraverso una ragigunta consapevolezza collettiva, ha compreso che i suoi Sassi non rappresentavano la vergogna miserabile della città, ma la sua insostituibile indentità.

E’ stato un lungo cammino di ritrovata confidenza con la città, tradotto in orgoglio di appartenenza, in autostima, in responsabile adesione alla “polis”. Con tale protagonismo di popolo, nel 2019, Matera si appresta a rappresentare, in Europa, l’Italia.

L’ambizione che ci anima – ha precisato inoltre il sindaco – è di capitalizzare la costruita vittoria in opportunità di stabile sviluppo, nel rispetto del principio eretico che oggi la città deve programmare ciò che serve, non già ciò che manca. Con questo spirito vogliamo costruire il modello di un MezzogIorno che funziona, che esprime capacità di azione in grado di sconfiggere sterili lamentazioni, passivi fatalismi, colpevoli inerzie, comodi vittimismi.

In questo scenario l’isolamento ferroviario e viario di Matera rappresenta lo storico vincolo per lo sviluppo, su cui va posta la concreta attenzione dello Stato repubblicano. Ma ciò che veramente serve a Matera e al Mezzogiorno è il lavoro. Siamo stanchi di contare il numero infinito di giovani che sfiduciati abbandonano il territorio meridionale. Ma  il lavoro non si inventa, è figlio della crescita economica e della produttività di un territorio.

Nel 2019 potremo garantire a Matera qualità urbana e qualità culturale, ma se non allunghiamo le filiere produttive primarie, secondarie e terziarie, non avvieremo le necessarIe politiche attive del lavoro.

Il turismo non basta.

In un luogo magnetico, dove l’ispirazione creativa trova spazi e tempi per nascere e per esprimersi, la cultura può essere un propellente per innalzare i livelli della conoscenza e per attivare aree di produzione, di diffusione e di scambio.

Ma anche questo non basta.

Siamo consapEvoli – ha aggiunto ancora – che il nodo centrale della rivoluzione culturale di oggi, è la capacità di un territorio di produrre scienza.

Viviamo un’epoca nella quale non soltanto l’orizzonte esistenziale dell’uomo sarà sconvolto, ma le strutture stesse della società civile saranno destinate a subire una svolta radicale.

Il destino del Paese è affidato alla nostra capacità di cogliere l’imponenza di tale mutamento in atto, percorrendo le vie che conducono sul binario della rivoluzione scientifica e tecnologica mondiale. E’ la sfida che attende l’Italia e l’Europa. Possiamo, per una volta, partire anche dal Mezzogiorno e da Matera?

Perché Matera?

Perché una città-simbolo, perché da capitale del mondo contadino è riuscita a diventare Capitale europea della Cultura, perché esprime il modello di un meridionalismo vincente,

Per tale reputazione, il Centro Maritain ha scelto Matera per lanciare l’istituzione della sua prima cattedra in Italia.

Stiamo lavorando per raggiungere tali obiettivi attraverso azioni mirate perché la cvittò diventata attraente, sia anche attrattiva e competitiva.

Oltre a produrre cultura, Matera dovrà produrre scienza per se’, per la Basilicata, per il Mezzogiorno, per l’Italia. Una città dove la ricerca e l’innovazione vivano in una atmosfera di ordinari cortocircuiti creativi.

Non è utopia, è preveggenza.

Stiamo lavorando per trasformare i vicinati contadini in vicinati digitali; per trasformare un fervido convento di Riformati, in una hub di imprese innovative; per servire l’intera città di banda ultralarga a 1 Giga bps; per capitalizzare la scelta di Matera a centro internazionale per la ricerca e l’innovazione tecnologica della nuova generazione della telefonia 5G, per rafforzare la Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Superiore della Conservazione e il Restauro con la costituzione di un centro destinato a diffondere le nuove metodologie e le nuove tecnologie nel campo della conservazione del patrimonio culturale, per attivare la piattaforma logistica di una economica speciale  dove ospitare imprese  hi-tech.

Non è un’aspirazione, ma una esigenza morale per contenere la dilagante emigrazione delle eneregie giovanili e professionali del sud.

Recuperiamo tutti, questo ruolo di apostoli del futuro, ripercorrendo qui a Matera, le orme di Adriano Olivetti che negli anni ’50 comprese, prima di altri, il valore profetico di questa città, tracciandone il ruolo e realizzando i sentieri della sua inevitabile ascesa.

Come potrà considerare, signor Presidente, tutto torna.

Jacques Maritain, non è un meteorite che atterra oggi sulla città. LA vicenda olivettiana è impregnata dell’etica spiritualistica del filosofo francesem perché anche Olivetti volle portare al centro dell’attenzione politica i rapporti fra la persona e le comunità differenziata in cui si asprime la società umana.

Contro la società polverizzata fu comune l’idea di una società personalistica, l’unica a offrire garanzie di un nuovo Stato, sulla base di un ideale comunitario capace di realizzare la futura società volta alla valorizzazione della persona e del bene comune.

Ma il punto più solenne di questa comunione fu la collocazione della cultura quale elemento spirituale integrativo e quale ampliamento della capacità individuale.

Torna, quindi, la cultura come collante sociale del buon governo e l’amicizia aristotelica, l’amicizia civile come base di una buona politica.

E non poteva che essere la cultura  – ha concluso il sindaco – a timbrare le conclusioni di questo mio meditato e affettuoso saluto con cui ho tracciato la visione di futuro di questa citt.

Diventi, come ci ha insegnato Jacques Maritain, amico civile di questa città, perché possa trasferire un disegno così rivoluzionari. Se qui, a Matera, nel profondo sud  non facciamo questo, che senso ha essere Capitale Europea della Cultura?”.

 

 

Matera, 17 luglio 2017

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Il Miur e la scuola scendono in campo per Matera 2019
De Filippo firma Protocollo d’intesa con la Presidente della Fondazione

 

Promuovere la città di Matera, il suo patrimonio e le molte iniziative del programma di Matera 2019-Capitale Europea della Cultura. Coinvolgere le studentesse e gli studenti in progetti di cura e rigenerazione del patrimonio culturale, coniugando l’arte con il linguaggio digitale e la scienza. Promuovere la cittadinanza attiva e democratica attraverso la conoscenza e il rispetto delle differenze. Favorire il dialogo tra le culture. Sono gli obiettivi contenuti nel Protocollo d’intesa firmato questa mattina al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Sottosegretario Vito De Filippo e dalla Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 Aurelia Sole, Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, con cui si avvia un rapporto di cooperazione tra il Miur e la Fondazione per promuovere nelle istituzioni scolastiche di tutta Italia le iniziative previste dal programma Matera-Basilicata 2019-Capitale Europea della Cultura.

 

Tra le prime azioni del Protocollo, il coinvolgimento di 80 studentesse e studenti vincitrici e vincitori delle competizioni nazionali organizzate dal Miur, chiamati a Matera dal 25 al 27 ottobre per scoprirne i tesori e confrontarsi con rappresentanti delle istituzioni e professionisti “eccellenti” di diversi settori. Il 27 ottobre, data in cui si celebrerà la Giornata delle Eccellenze, quest’anno proprio nella città lucana, le studentesse e gli studenti “eccellenti” saranno proclamati Ambasciatori di Matera 2019, con il compito di promuovere il vasto programma di Matera-Basilicata 2019-Capitale Europea della Cultura, presso le proprie realtà educative.

 

Il Protocollo prevede inoltre che, nel percorso di avvicinamento al 2019, il Miur e la Fondazione si impegnino a promuovere, presso le scuole di ogni ordine e grado, progetti che guardano all’arte e alla scienza e all’ambiente. In particolare, alunne e alunni saranno invitati a partecipare al progetto ‘Biophilia’ dedicato alla contaminazione tra musica e scienza, pensato per incentivare l’utilizzo della creatività imparando al contempo scienze, musica e tecnologia e ritenuto particolarmente adatto alle bambine e ai bambini affetti da dislessia e sindrome di deficit di attenzione. Il progetto “Matera 3019”, già inserito nel dossier di candidatura di Matera a Capitale della Cultura Europea, ha l’obiettivo di far riflettere sul futuro remoto e sulla consapevolezza ambientale. In generale, il Miur e la Fondazione incentiveranno l’innovazione culturale, la valorizzazione e la trasmissione della conoscenza del territorio, con la collaborazione di partner locali, nazionali ed internazionali, e degli atenei, in particolare l’Università della Basilicata.

 

«La collaborazione con il MIUR si inserisce in un percorso di costruzione di senso della comunità nazionale intorno ai temi della cultura, con particolare attenzione al ruolo dei giovani – ha sottolineato la Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Aurelia Sole -.  L’accordo con Matera 2019 riprende quanto già sperimentato con Expo 2015, prevedendo un ampio coinvolgimento delle scuole sia in attività online attraverso una piattaforma dedicata, sia on site all’interno dei progetti che si svilupperanno a Matera nel 2019. Tali azioni contribuiranno a portare avanti lo spirito del progetto avviato nel corso della candidatura e che ha riscosso grandissimo successo, dal titolo “Porta la tua scuola nel 2019”».

 

«Siamo molto contenti, come Ministero, di contribuire in modo concreto alle iniziative di avvicinamento al 2019, anno per il quale Matera è stata proclamata Capitale Europea della Cultura – ha commentato il Sottosegretario Vito De Filippo -. Le nostre giovani ambasciatrici e i nostri giovani ambasciatori si impegneranno a promuovere l’evento presso le loro compagne e i loro compagni e le famiglie. Un ruolo, quello di ambasciatori, che ha molteplici obiettivi: partecipare in modo attivo a un grande evento culturale di respiro nazionale ed internazionale traendone insegnamenti di condivisione e cittadinanza attiva, testare in prima persona il grande valore del nostro patrimonio artistico e culturale e divulgarlo quanto più possibile. Del resto, lo stimolo a diventare cittadine e cittadini sempre più attivi e consapevoli è uno degli obiettivi principali della Legge 107 approvata nel 2015, che ha previsto ore di insegnamento specifiche e risorse, sia in termini di personale che finanziarie, per poterle realizzare. Il Miur e la scuola non potevano dunque non rispondere all’appello di Matera nel suo ruolo di Capitale Europea della Cultura e – ha concluso De Filippo – lo hanno fatto mettendo a disposizione il proprio fiore all’occhiello: le studentesse e gli studenti vincitori delle Olimpiadi che ogni anno si svolgono e toccano tutte le materie di insegnamento».
Roma, 24 ottobre 2017

 

 

 

COMUNE DI MATERA

SERVIZIO STAMPA

 

 

IL SINDACO DE RUGGIERI SUL MUSEO DEMO-ETNO-ANTROPOLOGICO

Il Primo Cittadino espone il percorso tracciato dall’Amministrazione comunale

 

Il Sindaco di Matera interviene sulla vicenda del Museo Demo-Etno-Antropologico, facendo seguito a un dibattito pubblico sul tema tenutosi recentemente, con le seguenti puntualizzazioni: “L’annosa questione del Museo Demo-Etno-Antropologico di Matera ha bisogno di alcune precisazioni condizionate dall’attualità dei fatti. Mentre la Fondazione Matera 2019 sta costruendo una piattaforma per accogliere gli archivi digitali della documentazione relativa alle culture dell’antropologia internazionale, il Comune di Matera sta cercando di realizzare, finalmente, il Museo Demo-Etno-Antropologico della città. Il Parco tematico della Civiltà contadina racchiude il gene di questa vecchia idea, idea legata ai nomi di Rocco Mazzarone, Giovanni Battista Bronzini,  Mauro Padula e del circolo culturale “La Scaletta”. Furono costoro gli attori che nel lontano 1960, lanciarono la proposta del Museo Etnografico ed Etnologico dei Sassi. Ad oggi, la progettualità è concretizzatanell’affidamento già posto in essere ad Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.), al fine di garantire la predisposizione del progetto preliminare. Questo, dovrà dipoi essere oggetto di una selezione pubblica per la realizzazione del progetto esecutivo. Cosa prevede o prevederà questo progetto? Deve registrare innanzitutto che gli spazi edificati,originariamente previsti per il Museo Demo-Antropologico, sono stati in parte già utilizzati, per cui residuano solo spazi ipogei. Questo stato di fatto crea notevoli problemi nella ridefinizione del progetto. Malgrado tutto, l’ipotesi che il Comune ha offerto a Invitalia, agenzia che non gestirà il museo ma che dovrà solo favorire le fasi progettuali ed esecutive, è quella di realizzare un intervento storico e filologico sul vicinato di Malve, che fu il vicinato studiato dalla De Rita e che rappresentò il manifesto del congresso dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) del 1952 organizzato da Adriano Olivetti. In quel luogo sarà ricomposta in termini puntuali, la testimonianza della vita nei Sassi in un vicinato. Il resto comprenderà le grotte del rioneCasalnuovo,che per la loro condizionenon potranno ospitare oggetti, poiché occorrerebbe per questo un investimento oneroso per climatizzare le cavità. Si dovrà realizzare un percorso interattivo e anche mediatico per la testimonianza visiva della vita nei Sassi, con documenti, immagini e interviste storiche.Quindi tutto il percorso non si limiterà solo alla testimonianza della vita negli antichi rioni, ma altresì alla vicenda di come i Sassi, una volta vuotati, siano ritornati a vivere. Questo costituirà anche il puntuale raccontodella redenzione di un’area della città prima ritenuta maledetta e poi divenuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questa è l’idea che il Comune ha messo in campo e che ritengo possa essere accolta proprio per le ragioni innanzi tracciate. Ci sarà dunque un nucleo museale – conclude il Sindaco sintetizzando- e un’altra area destinata a raccontare la singolare vicenda umana degli abitanti dei Sassi, dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri tempi. Questo è il percorso che noi abbiamo tracciato!”.

 

 

 

Matera, 26 ottobre 2017